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Pierre de Grenoble

Malicorne


Lingua: Francese

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Malicorne: Pierre de Grenoble, 1973.
Malicorne: Pierre de Grenoble, 1973.


Antica canzone popolare arrangiata e adattata da Gabriel Yacoub nel 1973 dai Malicorne ed inserita via via in diversi album:
- Malicorne en public [1974]
- Malicorne [1975]
- Légende Deuxième Epoque [1976]

La canzone presenta notevoli affinità, ma sarebbe forse più giusto dire un'identità quasi perfetta, con la canzone popolare italiana La licenza.

Quand Pierre est parti pour la guerre
sept ans y est resté,
sept ans y est resté.
L'a laissé sa mie à Grenoble
s' mourant de regrets,
s' mourant de regrets.

La première lettre qu'a reçue Pierre
l'était pleine de fleurs,
l'était pleine de fleurs.
La deuxième lettre qu'a reçue Pierre
l'était pleine de pleurs,
l'était pleine de pleurs.

S'en fut trouver son capitaine:
donne-moi mon congé,
donne-moi mon congé.
Pour aller voir ma mie à Grenoble
qui s' meurt de regrets,
qui s' meurt de regrets.

Mais quand il fut sur ses collines
l'entendit sonner,
l'entendit sonner.
A ceux qui la portaient en terre,
laisse-moi l'embrasser,
laisse-moi l'embrasser.

La première fois que Pierre l'embrasse
Pierre a soupiré,
Pierre a soupiré.
La deuxième fois que Pierre l'embrasse
Pierre a trépassé,
Pierre a trépassé.

Qu'en pensez-vous, gens de Grenoble,
de cet amour là,
de cet amour là?
Se sont couchés l'un contre l'autre,
ils dorment tous les deux,
ils dorment tous les deux.

inviata da Riccardo Venturi - 1/12/2005 - 14:32




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
1° dicembre 2005

PIERRE DI GRENOBLE

Quando Pierre è partito per la guerra,
ci è restato sette anni,
ci è restato sette anni.
Ha lasciato la sua ragazza a Grenoble
che moriva di rimpianti,
che moriva di rimpianti

La prima lettera che Pierre ha ricevuto
era piena di fiori,
era piena di fiori.
La seconda lettera che Pierre ha ricevuto
era piena di lacrime,
era piena di lacrime.

Andò a cercare il capitano
che gli desse la licenza,
che gli desse la licenza
Per andare a trovare la sua ragazza a Grenoble
che moriva di rimpianti,
che moriva di rimpianti.

Ma quando fu sulle sue colline,
sentì la campana a morto,
sentì la campana a morto.
E a quelli che la portavano in terra:
« Fatemela baciare,
" Fatemela baciare."

La prima volta che Pierre la bacia,
Pierre ha sospirato,
Pierre ha sospirato.
La seconda volta che Pierre la bacia,
Pierre se n’è morto,
Pierre se n'è morto.

Che ne pensate, gente di Grenoble,
di quell’amore,
di quell'amore?
Si son distesi l’uno accanto all’altra
e dormono tutti e due,
e dormono tutti e due.

1/12/2005 - 14:44




Lingua: Finlandese

Versione finlandese dei Tarujen Saari, intitolata Viimeinen Suudelma ("L'ultimo bacio").

La trascrizione del testo è stata gentilmente effettuata dall'amica Tuula Haapiainen della mailing list "Happy Vegan", alla quale la avevo richiesta: a Tuula vanno ovviamente tutti i ringraziamenti miei personali e di tutto lo staff del sito "Canzoni contro la guerra".

Tarujen Saari.
Tarujen Saari.
VIIMEINEN SUUDELMA

Seitsemän vuotta siitä on
kun hän sai komennon
hän sai komennon
lähteä sotaan etelään
Tyttö jäi ikävään
hän jäi ikävään.

Ensimmäisen kirjeen tytöltä sai
rakkauttaan tulvillaan
niin niin tulvillaan
Toisessa kirjeessään taas vaan
kyyneleet poskillaan
niin niin poskillaan.

Kapteeniltaan hän aneli vaan
enkö lomaa jo saa
nyt lomaa jo saa
Tyttöni itkee kirjeissään
kuolee hän ikävään
aivan ikävään.

Lomalle kun vihdoin saapui hän
kirkonkellot jo soi
ne kellot jo soi
Tyttöä vietiin sylihin maan
jaksanut odottaa
ei hän odottaa.

Saisinko viimeisen suudelman
vielä pyyteli hän
niin pyyteli hän.
Suudelma tuo vei hänet myös
mukanaan kuolemaan
rakkaan kuolemaan.

Kun näin paljon toisiaan rakastaa
toisen luo haluaa
vain luo haluaa
vaikka hän nukkuu sylissä maan
viereen vain haluaa
niin vain haluaa.

inviata da Riccardo Venturi - 1/12/2005 - 16:29


Riportiamo anche l'argomento della canzone che Tuula ha redatto per i membri della mailing list "Happy Vegan":

"Per chi fosse interessat*; un giovane viene mandato in guerra lascia in lagrime e in preda ad una nostalgia struggente la sua ragazza. La fanciulla gli manda nelle lettere la sua nostalgia e le lagrime che rigano le sue gote. Lui continua ad anelare una licenza al suo capitano di reggimento, ma quando finalmente l´ ottiene, arriva a casa giusto giusto al suono delle campane del funerale della sua ragazza, morta per la nostalgia di lui. Lui non resiste alla separazione per la morte dal suo amore, chiede di poterle dare un ultimo bacio, e quel bacio li unira ´nella comune morte, poiche ` "quando si ama si vuol restar vicini"

ciao
Tuula

Riccardo Venturi - 4/1/2006 - 13:45


La reprise de Lord Dalarog

Riccardo Venturi - 12/9/2013 - 00:18


Vorrei segnalare che la canzone con un nuovo arrangiamento appare nel CD del gruppo bretone Hiks: Operation Malicorne, uscito alla fine dello scorso anno e che, come suggerisce il titolo, è interamente un tributo al nostro (mio e di Riccardo..ma solo di noi due?!?!)amato ensemble francese. La scelta delle canzoni è memorabile ma all'ascolto la magia è perduta irrimediabilmente, Hiks è un gruppo di "electro pop breizhou" e quando i suoi componenti sono nati, Malicorne aveva già cessato di esistere....(comunque Gabriel e Marie hanno dato collaborazione e benedizione)

Flavio Poltronieri - 17/3/2015 - 17:00


la canzone è interpretata nel 2014 anche dal gruppo Sourdeline ‎nel cd in edizione limitata "Sourdeline & Friends"
Etichetta:
Reverb Worship ‎– RW 261

Flavio Poltronieri - 28/2/2017 - 04:20


Interessante notare che in coda a "Pierre de Grenoble" i Malicorne inseriscono la melodia di Schiarazula marazula, un antico canto friulano risalente a prima del 1500, che in origine sembra fosse una danza della pioggia. Questa melodia ci è pervenuta nella trascrizione di Giorgio Mainerio nel volume Il primo libro dei balli accomodati per cantar et sonar d'ogni sorte de instromenti del 1578.

La stessa melodia è stata ripresa anche da Angelo Branduardi che la ha utilizzata nella sua celebre canzone Ballo in Fa diesis minore.

Lorenzo - 11/3/2017 - 20:03


Come dire: mi fanno piacere, senz'altro, le "opérations" tipo Hiks, ma devo confessare onestamente che, in certe cose, sono decisamente un reazionario, e un reazionario molto cosciente. Sarà l'età, sarà chissà cosa, ma sono inguaribilmente rivolto al passato. Pazienza, si vede che ho un grande futuro dietro alle spalle...

Riccardo Venturi - 11/3/2017 - 22:44


Schiarazula marazula:
un ballo medioevale odiato dall'inquisizione!

Flavio Poltronieri - 12/3/2017 - 12:42


Branduardi? mah......

vorrei ricordare che il brano Schiarazula Marazula (Schiaràzzola Maràzzola) che risale al 1578, è provienente dal repertorio dei Benandanti, una setta eterodossa dai forti tratti giudeo-cristiana solitamente armati di "sciarazz" e "marazz", cioè di canna e finocchio, ai Benandanti avevo già accennato in:
La farina dal Diàul - Braul
la ritmica e gli strumenti utilizzati da Branduardi:
il Wutischend Heer o esercito furioso, la Danza Macabra e altre situazioni tipiche medievali non le aveva certo inventate lui.....
il testo poi:
qui in Italia, dove prevalse il tema del Trionfo della Morte, la danza macabra appare in alcuni affreschi della regione settentrionale, per esempio sia in quello di Clusone (Bergamo), datato 1485, che in quello dipinto da Simone Baschenis de Averara nel 1539 sulla facciata sud della chiesa di San Vigilio a Pinzolo (TN), l'iscrizione recita:

« Io sont la morte che porto corona
Sonte Signora de ognia persona
At cossi son fiera forte et dura
Che trapaso le porte et ultra le mura »


Flavio Poltronieri

Flavio Poltronieri - 12/3/2017 - 13:38


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