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Teorema

[24 febbraio 2019]
Testo di Stefano Andreoli [@blogstark] di Spinoza
Lyrics by Stefano Andreoli [@blogstark] from Spinoza
Paroles de Stefano Andreoli [@blogstark] de Spinoza
Sanat: Stefano Andreoli [@blogstark], Spinozasta
Musica / Music / Musique / Sävel: Marco Ferradini, Teorema (Ferradini / Herbert Pagani), 1981

Luca e Paolo, vale a dire Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (nipote di un profugo armeno sfuggito al genocidio turco), genovesi, non devono in fondo tenere così tanto alla loro carriera televisiva. Già pressoché eliminati dalla TV “di stato” italiana, tale RAI, e confinati a Quelli che (il calcio), una trasmissione di intrattenimento calcistico sulla RAI2 attualmente diretta dal neosovranista Carlo Freccero, ieri domenica 24 febbraio il duo si è praticamente scavato la fossa con una parodia antisalviniana di Teorema, la famosa canzone del 1981 scritta da Marco Ferradini e... (continua)
Prendi una barca piena di gente,
(continua)
inviata da daniela -k.d.- & R.V. 25/2/2019 - 22:03

Dangereux pour l’Ordre de l’État

Dangereux pour l’Ordre de l’État

Chanson léviane – Dangereux pour l’Ordre de l’État – Marco Valdo M.I. – 2019

Lettre de prison 11

20 avril 1934


Dialogue maïeutique

Il est toujours inquiétant, Lucien l’âne mon ami, d’entendre parler de « danger pour l’Ordre de l’État » ou de choses du genre.

J’imagine, Marco Valdo M.I., mais pourquoi, selon toi ?

Eh bien, répond Marco Valdo M.I., il y a au moins deux raisons à ça. La première, c’est le mot « danger » lui-même et l’absence de précision qu’il recèle ; ce danger est insaisissable et peut dès lors prendre de multiples formes. À quoi peut ressembler le danger à ce stade, nul ne le sait et on ne pense pas nécessairement au pire. Cependant, le pire existe aussi. L’autre raison se trouve dans l’usage qu’évoque l’expression « Ordre de l’État », deux mots qui, mis ensemble, forment un terrible épouvantail et leur réalisation tient de la catastrophe.

Mis... (continua)
J’aimerais vous voir.
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/2/2019 - 20:48
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Es saß ein klein wild Vögelein

anonimo
STAVA UN PICCOLO UCCELLINO SELVATICO
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 25/2/2019 - 20:28
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Fordre niemand, mein Schicksal zu hören

anonimo
NESSUNO CHIEDA DI SENTIRE IL MIO DESTINO
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 25/2/2019 - 19:38

Wir haben so manches Lager gebaut

anonimo
NE ABBIAMO COSTRUITI DI LAGER
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 25/2/2019 - 11:25

Was uns auch begegnet hier

anonimo
QUALUNQUE COSA CI CAPITI QUI
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 25/2/2019 - 10:45

Lied von Sachsenburg

anonimo
CANZONE DI SACHSENBURG
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 25/2/2019 - 10:04

Leg weg das Strickzeug, liebe Olga

anonimo
METTI VIA IL LAVORO A MAGLIA, CARA OLGA
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 24/2/2019 - 20:29
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Brave as a Pigeon

In January of 2016, we travelled to the Kurdish region of Turkey along with Clowns Without Borders to play for children. We played for a group of Yezidi refugees in their camp, who had fled ISIS in Iraq; for a group of Kurdish children in Diyarbakir; and for children living in the village of Dargeçit which had been under an imposed curfew and siege from the Turkish Army. This song is about the children we met on that trip.

A year later, many of the folks in towns under siege lost their homes. Over 100,000 Kurdish folks in southeastern Turkey lost their homes in 2016. The Yazidi camp was closed down, and many who lived there are now in worse conditions in major cities across Turkey and Iraq.
Country kids brave as city pigeons
(continua)
24/2/2019 - 18:11
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Terra di nessuno

Chanson italienne – Terra di nessuno – Nomadi – 2018

« Terre de personne » est un titre de 2018, extrait de l’album "Nomadi Dentro". La chanson se prête à de nombreuses interprétations, étant donné la généralité des paroles, mais elle peut certainement être associée à de nombreuses situations de conflit dans le monde, où les peuples opprimés occupent des terres de personne.


Dialogue maïeutique.

Je ne sais ce que tu penseras toi de cette « Terre de Personne », Lucien l’âne mon ami, toi qui a si longuement parcouru les paysages désolés et désolants que son les terres de personne où selon les endroits et les moments, cuisent ou gèlent les paysans sans terre, les terroni, les somari, tes frères en somme. La chanson dit que ce sont des héros.

Oh, Marco Valdo M.I., pour ce que je sais de leurs existences, ici ailleurs ou autre part ou de n’importe quel parage, ces humains-là sont en effet... (continua)
TERRE DE PERSONNE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/2/2019 - 17:56
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Il tragico naufragio del vapore Sirio

anonimo
"La nave passeggeri Nord America della Soc. genovese “Veloce” era naufragata su quelle secche ventitrè anni prima. Purtroppo quella pagina nera , scritta col sangue di tanta gente, fu troppo presto dimenticata!"

Riguardo questo, questa Nord America sopraccitata non'è stata quella della La Veloce, ma quella della Lavarello Line.

D'accordo con la pagina "Novo Milênio":

"Vapore di 2.175 tonnellate lorde, costruito nel 1872 dal cantiere Wigham Richardson di Walker-on-Tyne, in particolare per la linea sudamericana del Brasile e Silver di Lavarello, Nord America naufragò sulle stesse rocce delle isole Hormiga (Formiche), vicino a Capo Palos (nel sud della Spagna), dove un altro piroscafo italiano, il Sirio, allora della NGI, doveva essere naufragato in un disastro epico.

Questo primo vapore di nome Nord America non deve essere confuso con il Nord America che è l'oggetto del presente studio,... (continua)
Vicente Seppi Bresolin 24/2/2019 - 16:53

Kopf Hoch!

anonimo
TESTA ALTA!
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 24/2/2019 - 15:59
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10 Commandments

(2019)
Album: Encore
Featuring Saffiyah Khan

Saffiyah Khan è la ragazza diventata famosa per la foto in cui sorride beffardamente in faccia al leader razzista della English Defense League durante una manifestazione di estrema destra.

È stata scelta dagli Specials per questo rifacimento in chiave femminista di una vecchia canzone di Prince Buster il cui testo sessista e maschilista - anche se ironico - aveva proprio bisogno di essere riscritto.
The commandments of I, Saffiyah Khan
(continua)
24/2/2019 - 15:18
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Ja, am Alex, ja, am Alex

anonimo
SÌ, ALL’ALEX, SÌ, ALL’ALEX
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 24/2/2019 - 13:32
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Black Skin Blue Eyed Boys

(1970)
Parole e musica di Eddy Grant

Un inno alla diversità e alla tolleranza da una band inglese composta da due bianchi e tre neri che univa l'antirazzismo alla protesta contro la guerra nel Vietnam. The Equals hanno influenzato innumerevoli gruppi, tra cui i Clash e gli Specials che hanno anche recentemente inciso una cover di questa canzone.
People: white is white
(continua)
24/2/2019 - 13:10

Es war ein Kind in Birkenau

anonimo
C’ERA UN BAMBINO A BIRKENAU
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 24/2/2019 - 10:05
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Dov'è l'Italia

Motta, da Spinoza (@spinozait)
L'Anonimo Toscano del XXI secolo 24/2/2019 - 00:34
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Italiella

Grazie mi ha aiutato molto nella "traduzione"!
Gianluca da Benevento 23/2/2019 - 21:47
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Collemaggio

2009
Collemaggio

Il 6 e il 7 aprile 2010 a L’Aquila, Michele Gazich e La Nave dei Folli hanno suonato tre concerti in un giorno e mezzo.
Michele Gazich e La Nave dei Folli (Anna Petracca, Marco Lamberti e Fabrizio Carletto) hanno suonato gratuitamente e gratuito è stato l’ingresso ai concerti.
I concerti si sono svolti presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Bafile e presso la Chiesa-tenda di Gignano.
Nell’ambito dei concerti è stato presentato il CD “Collemaggio”.
Collemaggio è il monumento simbolo de L’Aquila.
Collemaggio è ora anche simbolo del centro de L’Aquila, militarizzato e sottratto ai suoi abitanti.
Collemaggio è anche una canzone composta da Michele Gazich ed eseguita con La Nave dei Folli.
“La canzone è stata scritta – dice Michele – grazie alla conoscenza con Giuseppe Dell’Orso, Professore di Liceo a L’Aquila, che mi ha fatto vedere cosa succedeva nella sua città... (continua)
I cuori dei vivi accanto ai cuori dei morti
(continua)
inviata da Dq82 23/2/2019 - 18:53
Percorsi: Terremoti

Die Fahne hoch

anonimo
IN ALTO I PREZZI
(continua)
23/2/2019 - 18:27

Die Fahne hoch

anonimo
IN ALTO LA BANDIERA
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 23/2/2019 - 15:28
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Pronti a servire (e ancora Scouting for Boys)

anonimo
Non credo che derivi dalla route di piano di pezza. E' sicuramente successiva.
23/2/2019 - 14:11
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Ballade von der Judenhure Marie Sanders

( Adaptation libre et chantable, 2010, de la chanson
"Ballade von der Judenhure Marie Sanders"
par Bertolt Brecht et Hanns Eisler, 1940 )
BALLADE DE LA PUTAIN A JUIFS MARIE SANDERS
(continua)
inviata da Leo Kowald 23/2/2019 - 00:43
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El me gatt

Riccardo Venturi, 23-2-2019 00:32


Alessio Lega kallar den har sången “den första animalistsången i historien”. Orden är på milanesisk dialekt, men sången anpassades till många italienska dialekter (och även främda språk), också med anpassning av lokalsituationen (gator, lokalfängelser osv.); men här har jag inte anpassat min svenska översättning, eller version, till en svensk situation. Videon innehåller Davide Girominis version på carraresisk dialekt (från albumet Apuane Conversioni, med Matteo Procuranti och Rocco Rosignoli).


MIN KATT
(continua)
23/2/2019 - 00:35
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Anne, ma sœur Anne

Un peu partout, l’odeur remonte des égouts… Dégoût !

Que dire ? Rien, si peu, dire qu’on fait ce qu’on peut – c’est le mérite des Chansons contre la Guerre de le faire.
Mais quand même, lire, lire et dire, dire autour de soi.

Sur quoi, elle a raison la théologienne – théologienne, je pensais que c’était un artisanat disparu, mais non, il y en a encore au moins une et ma foi, elle dit des choses sensées.

1989-2019 : la génération qui a oublié

Tissons le linceul de ce vieux monde oublieux, amnésique, lobotomisé et cacochyme.

Heureusement !

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane
Marco Valdo M.I. 22/2/2019 - 09:30
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Francesco Guccini: La Locomotiva

MALI: SETTE FERROVIERI – SENZA SALARIO DA 11 MESI - MORTI IN SCIOPERO DELLA FAME
(Gianni Sartori)

Come Guccini quando cantava del suo macchinista ferroviere, anch'io “non so che viso avesse”.
Conosco invece, non solo “l'epoca dei fatti”, ma anche il “come si chiamava”.

Mahamadi Sissoko, deceduto il 5 febbraio, è già il settimo ferroviere morto in sciopero della fame a Kita (Mali).
La protesta era iniziata due mesi fa per reclamare oltre dieci (ormai quasi undici) mesi di salario non corrisposto. La prima vittima dello sciopero (a cui partecipano quasi 500 ferrovieri) risale al 18 dicembre 2018. Tuttavia soltanto dopo questo settimo decesso lo Stato del Mali ha proposto il pagamento di tre mensilità. Incontrando però la contrarietà del sindacato e dei lavoratori che - sentendosi “presi in giro” - hanno lanciato la parola d'ordine “O il pagamento integrale dei salari arretrati o la morte”.... (continua)
Gianni Sartori 22/2/2019 - 09:02
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Ivan Della Mea: Il capitano

Riccardo Venturi, 22-2-2019 07:21




The last song from the album “La Cantagranda” can also be the last original song written by Ivan Della Mea. An obscure, dreamlike song where Della Mea, apparently distant from, but in fact very close to the militant engagement of his whole life, talks about the eternal fears and grieves of modern, rational man when confronted with the unknown and with death.
THE CAPTAIN
(continua)
22/2/2019 - 07:21
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The Ghost Of Tom Joad


The Ghost of Tom Joad (Introduction) [Springsteen on Broadway]

Alright. I never believed that people came to my shows, or rock shows in general, to be told anything. But I do believe that they come to be reminded of things, to be reminded of who they are, that they're most joyous at their deepest, when life feels full. It's a good place to get in touch with your heart and your spirit. It's good to be amongst the crowd, be reminded of who we are and who we can be collectively, and music does those things pretty well. Sometimes, they can come in pretty handy.

And particularly these days, some reminding of who we are and who we can be isn't such a bad thing, ya know, uh. I uh, I re- I refer back to the weekend of the March for our Lives when we saw all those young people in Washington and citizens all around the country remind us of what faith in America and what real faith in American democracy,... (continua)
21/2/2019 - 23:01
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Vladslo

"Il trattato di pace di Versailles aveva negato ai tedeschi sconfitti l’uso di pietre bianche, in segno di disonore."

Anche a me pare un po' un strano, soprattutto visto e considerato che alla fine di ogni guerra gli ex belligeranti devono accordarsi sul recupero delle salme dei rispettivi soldati e sulla conservazione degli eventuali cimiteri di guerra in territorio straniero.

Imporre una condizione così disonorevole per i morti mi pare davvero assurdo... La retorica che si accompagna ad ogni guerra ha sempre molto più rispetto per i morti che per i vivi...
B.B. 21/2/2019 - 22:56

Maykäfer, flieg!

anonimo
MAGGIOLINO, VOLA!
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 20:48

Lied Von Navajos

anonimo
CANZONE DEI NAVAJOS
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 20:42

Un tempo la fuga era un'arte

2016
La via del sale

Uno dei brani più belli, sorprendenti e spiazzanti di tutto il disco è “Un tempo la fuga era un’arte”. La codardia tipica dell’epoca moderna ha cancellato anche il saper fuggire nel momento giusto? Che cosa intenti per fuga?

Fuga dal presente faticoso, fuga dalla vita in generale che è faticosa tout court, ma anche fuga da situazioni intollerabili come la guerra. Fuga da una società in cui è rivoluzionario anche solo dire se si preferisce la pasta o il risotto, fuga dalla propaganda, fuga dai matrimoni non scelti “nel buio della notte che unisce / ciò che gli uomini hanno diviso”. Fuga è anche il genere musicale portato alla perfezione da Bach, dal quale cito in apertura di canzone il tema appunto de “L’arte della fuga”, per poi trasformarlo, sporcarlo in una polka ignorante, più adatta a descrivere la nostra fuga caotica di uomini-formiche dal nostro formicaio-Europa…... (continua)
Un tempo la fuga era l'arte dei profeti degli indovini
(continua)
inviata da Dq82 21/2/2019 - 19:47
Percorsi: Disertori

Wo das Lager steht

anonimo
DOVE STA IL CAMPO
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 19:24
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Lapsuuden sankarille

Audio link to the song performed by Vanemõde: https://www.youtube.com/watch?v=k6b-qJSR3kw
MINU LAPSEPÕLVE KANGELANE
(continua)
inviata da Juha Rämö 21/2/2019 - 18:29
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13. By the Waters of Babylon

PSALMI 137: BABYLONIAN VIRTOJEN VARSILLA
(continua)
inviata da Juha Rämö 21/2/2019 - 16:59
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Wenn die Leute fragen (Heckerlied)

anonimo
Questa canzone, legata alla figura tipicamente risorgimentale di Friedrich Hecker (che per la Germania fu quasi un nascente ma sfortunato Garibaldi) ebbe innumerevoli varianti; ci sono diversi libri che ne trattano: tra questi, consultabili anche online, di H. C. Grünefeld “Die Revolution marschiert”, e “Revolution und Revolutionslieder in Mannheim 1848-1849”.
Questa canzone in effetti non è certo pacifista, e la sua carica violenta è stata reimpiegata nei decenni successivi contro nemici che non erano solo i potenti e gli oppressori; tra le varianti del periodo post-1848 esistono anche quelle antisemite, ovviamente valorizzate dal nazismo.

Quanto alle spiegazioni da dare nella traduzione:
per porpora, come si ricava anche da altre versioni, si intende i mantelli color porpora, per stivali i grossi boccali a forma di stivale, di varia capacità, ordinariamente da 2 litri, ma anche fino a 5.
SE LA GENTE CHIEDE
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 15:05




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