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Living a Lie

[1976]
Parole e musica di Bernie Marsden
Dall'album "Kid's Stuff"
Il testo da tekstowo.pl
People, yes, what do you see
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 19/9/2018 - 01:55
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Pino Daniele: Stella nera

Carenzan scusami ma ti conosco dalla Gastrite di Shy
Lì dici di essere uno psichiatra laureato nel 2006 con specializzazione nel 2010
E hai pure trovato il tempo di fare il conservatorio?
Ma wow sei uno dei pochi geni viventi al mondo.
Una domanda.
Come mai se nel sito di https://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public
Il tuo nome tra i medici non risulta?
Così per sapere
Emma Carletti 18/9/2018 - 23:51
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Viva

Io ci ho provato a tradurla, vedete voi se migliorarla.

Leonardo
LONG LIVE
(continua)
18/9/2018 - 22:35
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Mio fratello aviatore

È morto Goran Kuzminac, il medico cantautore

Aveva 65 anni, si occupava anche di musicoterapia. Tra le sue canzoni più note 'Stasera l'aria è fresca' e 'Ehi ci stai'

18 Settembre, 2018

È morto, a 65 anni, nella sua casa a Trento Goran Kuzminac, il cantautore di origini serbe che cantava 'Ehi, ci stai' e 'Stasera l'aria e fresca' tra le altre sue canzoni più note. Oltre che cantautore e chitarrista, raffinatissima la sua tecnica finger-picking, era medico e si occupava di musicoterapia a sostegno dei malati psichiatrici e delle persone con problemi di anoressia.

Goran Kuzminac ha dedicato quarant'anni al "mestiere della musica" realizzando quindici album e tremila concerti. Nato il 16 giugno 1953 a Zemun, municipalità autonoma di Belgrado nell'allora federazione jugoslava, con la famiglia si trasferì a Trento quando aveva sei anni. Maestro del finger-picking, tecnica appresa da un militare... (continua)
Dq82 18/9/2018 - 21:59
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Bayla Linda

(2012)

Inedito dalla compilation "Fatevi fottere" distribuita insieme al libro Fatevi fottere. Una biografia di Giorgio Canali

No, non è la canzoncina di Lucio Battisti che viene comunque ampiamente citato in compagnia di Manzoni, Petrarca, D'Annunzio, Lindo Ferretti, Battiato, Celentano, Nanni Moretti... per una canzone sarcastica ma dal messaggio estremamente chiaro.

Grazie a Citazionismo di Giorgio Canali per le note.
Balla Linda (1)
(continua)
18/9/2018 - 21:34
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Fuochi supplementari

(2018)

Il brano anticipa "Undici canzoni di merda con la pioggia dentro", il nuovo album di Giorgio Canali & Rossofuoco che uscirà per La Tempesta Dischi il 5 ottobre.

Nel nuovo brano "Fuochi supplementari", con il classico espediente dell'elenco, Canali ci ricorda tutte le piccole e grandi fregature che ci siamo autoinflitti, le ingiustizie del quotidiano e quelle universali; dalla semplice perdita di un treno agli abbracci mancati, gli amici persi, i gatti investiti: non c'è speranza nel nuovo brano di Canali, nessune labbra su cui morire, nessun canto sotto la doccia.
Chiara Longo su Rockit


Una canzone secondo me bellissima che per la strofa sui fili spinati e le bombe entra a buon diritto nel nostro sito, aspettando l'album.
Accendi un fuoco
(continua)
inviata da Lorenzo 18/9/2018 - 21:14
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Norwich Gaol

Grazie per i commenti gentili e generosi!
Phil 18/9/2018 - 20:39
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Yo soy Ayotzinapa

Barrio Mexicano
2014
SIN REVOLUCION NO HAY FIESTA
¡Somos Ayotzinapa!
(continua)
inviata da Dq82 18/9/2018 - 17:54
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Novembre 1918

Pauline Collet
Bonjour
Serait il possible d avoir la partition de cette très belle chanson pour que ma chorale puisse la chanter au centenaire?
Musicalement
Fabienne Weisse
Fabienne Weisse 18/9/2018 - 16:55
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Trump@, Cavallo di ritorno palestinese

Portame ’sta ambasciata
(continua)
inviata da GirodiBanda 18/9/2018 - 12:18

Lamento dell'artigliere

Il Lamento dell'artigliere è l'inno ufficiale del Sodalizio Muschiato.
Si compone di soli quattro versi, da intonarsi "su melodia mesta in modo minore", secondo quanto raccomandato da Federico Sardelli nel Carteggio Borzacchini-Sardelli 1996-2014.
Ziru ziru m'è morto il mulo,
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 18/9/2018 - 12:05
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ن وت و (Noto)

Ibn Hamdîs

Fin quando durerà il mio esilio
amici per malasorte non diversi
dai nemici che mi assetarono
dell’acqua che arrossa le labbra
e a goderne cancella ogni altra acqua
e le mie speranze delusero?
Ci sono droghe che più del male ammalano
e io sono troppo debole
e palesi le mie false ragioni.
Non è virtù della vergine placare un cuore ribelle?
Ecco, eccoti il mio occhio, tu che l’hai visto
dall’alba alla notte velato di lacrime
nella malia del tuo sguardo perduto
né fra le ombre ha più ombra il mio corpo
né pioggia che ne smorzi l’arsura.
Eppure ogni sterilità ha i suoi benefici umori…
Non vedi? Ardo di fedeltà
come il calor bianco del carbone.
E tu traditrice, vuoi spegnere la mia luce
e ti escludi dal saggio raggio del proverbio:
teme l’assenza, essenza del deserto
solo chi vi si è già smarrito.
Come sperare piacere dalla tua ripulsa?
Dalle tue vane lusinghe... (continua)
18/9/2018 - 02:28
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Fagioli 'olle 'otenne

La minestra in sulle palle, qualcuno sostiene, dovrebbe essere una minestra di cavolfiore. Saluti e grazie per questo bel sito.
Giacomo
Giacomo 17/9/2018 - 23:48
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American Idiot

GRANDISSIMI GREEN DAy
17/9/2018 - 23:15
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This Land Is Your Land

E’ la canzone che apre l’album TRATTURO ZERO, adattata qui con il chiaro intento di collocarla fuori da confini territoriali prima attraverso una fratellanza tra eroi erranti romantici di mondi ed epoche diverse come gli Hobos e il Guerin Meschino di Andrea Da Barberino e poi dichiarando apertamente che “…nostra patria è il mondo intero…”.

“This Land is your Land” è una celebre canzone tradizionale del patrimonio folk statunitense scritta da Woody Guthrie nel 1940 per esprimere rabbia e dissenso verso i sentimenti patriottardi della contemporanea canzone “God Bless America” di Irving Berlin.
La melodia di “This Land is your Land” è stata composta sulla base di quella
del gospel “When the world's on fire” (Quando il mondo andrà a fuoco), più
conosciuto nella versione del gruppo The Carter Family, registrato 1930
prima che Guthrie realizzasse la sua canzone che in breve divenne
una specie... (continua)
THIS LAND È (THIS LAND IS YOUR LAND)
(continua)
17/9/2018 - 21:38
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Venceremos

WE SHALL WIN
(continua)
inviata da Juha Rämö 17/9/2018 - 15:15
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Venceremos

Here's a Swedish adaptation of the song by Thomas Wiehe from 1974, sung in Scanian, skånska, a dialect spoken in Scania, Skåne, a region of Sweden occupying the southernmost tip of the Scandinavian peninsula. [Juha Rämö]

Adattamento svedese della canzone di Thomas Wiehe, del 1974. L'adattamento è cantanto in scanese (skånska), dialetto parlato in Scania, l'estrema regione meridionale della penisola scandinava.

VI SKA SEGRA
(continua)
inviata da Juha Rämö 17/9/2018 - 15:14
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Bumbarov let

Since last ice age it was no peace on earth. I dont know how was in time before 50000 years ago. But today in 3018 first wotld war in iraq yugoslavis afganistan and lybia is finished.
Alister Brokolli vegan ocultist 17/9/2018 - 15:08
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La colpa è del Diavolo

Chanson italienne – La colpa è del Diavolo – Collettivo Víctor Jara – 1974


Dialogue Maïeutique

Mon cher ami Lucien l’âne, je m’en vas te conter une histoire diabolique, celle de cette canzone qui accuse le Diable de tous les péchés du monde – au moins, de l’Italie, ce qui n’est assurément pas peu.

En somme, dit Lucien l’âne, elle se situe dans la tradition obscurantiste dont la religion infecte la société humaine depuis si longtemps. Un peu comme court dans les cours et les quartiers populaires l’idée qu’il y a grand profit à tirer sur la queue du Diable. Le pauvre Diable, crois-moi, dit Lucien l’âne en pouffant, à force de tirer dessus sa queue, elle fera bientôt le tour du monde. Mais j’imagine que ce n’est pas là le thème principal de la chanson. Je me demande d’ailleurs ce qu’il peut être.

Ah, Lucien l’âne mon ami, je m’en vas éclairer ta lanterne. La canzone détaille le chaos qui... (continua)
LA FAUTE DU DIABLE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/9/2018 - 22:23
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Tout semble si...

Album Essence ordinaire - 1998

Canzone che denuncia l'ascesa del Front National alle elezioni e nella mentalità di tanti elettori. Nel 1995 per la prima volta il partito neofascista di Jean-Marie Le Pen era riuscito ad eleggere tre sindaci in tre importanti città del sud della Francia: Marignane, Orange e Toulon (Tolone), vittoria che JLP aveva salutato come “victoire du M.O.T”
Tout semble si apaisé dans ma ville
(continua)
16/9/2018 - 22:13
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Comme un guitariste chilien

(2013)
Hommage à Victor Jara par Zebda

Rielaborazione della musica de La Partida - Victor Jara (interpretata anche dagli Inti-Illimani)
Testo della seconda parte: Poussières de Juillet - poesia di Kateb Yacine, poeta algerino

La prima parte in spagnolo è trascritta all'ascolto con qualche dubbio
Mi tierra
(continua)
16/9/2018 - 16:46
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صبرى و شتيلة

ripresa dagli Zebda in Motivés! ‎– Chants De Lutte - Y'a Toujours Pas D'arrangement!

16/9/2018 - 16:25
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Τὸ Ἄξιόν Ἐστι

Riprendendo il discorso di tre anni fa (sono ancora distolto da Marcia Spirituale ma ritaglio un po' di tempo per una trouvaille) e pur ricusando ostinatamente ogni giustificazione per i "tenores" sciaguratamente e pervicacemente applicati dai Greci Moderni (compresi i viri docti) a questo inclito titolo (è greco antico: so und Schluss!), azzardo un'ipotesi - a scopo di puro esercizio retorico - sulle pur irricevibili motivazioni che hanno generato questo ircocervo ortografico (meglio, strabografico): a differenza dei presunti avi (Demostene e colleghi) i Greci contemporanei non osano porre due acuti su Άξιον perché lo pronunciano come BIsillabo, a causa della consonantizzazione di iota - peraltro ben attestata in Pindaro e confermata dalla metrica, ma mai riguardante il nostro aggettivo. Tale consonantizzazione rappresenta uno dei fenomeni fonetici che gli antichi raggruppavano senza distinzioni nell'espressione "sinèresi".
Vasiloukos 15/9/2018 - 23:47
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Saigon

( 2008 )
"Still Got Dreams"

Da dove nasce il testo per un brano come Saigon? Una suggestione cinematografica, Apocalypse Now mi pare ovvio, o qualcosa di più?
J : Sono cresciuto in un ambiente di sinistra e ho seguito molto, anche di rimando, la guerra del Vietnam, quella che è stata definita "la prima guerra rock'n roll". Si svolgeva in contemporanea con il massimo fulgore del rock e mi ha sempre molto interessato. Ho letto dozzine di libri sull'argomento (ne posseggo una piccola collezione), visto tutti i film e sono andato a verificare di persona nel 2002, con un indimenticabile viaggio in Vietnam. Ho comunque sempre avuto una grande passione per l'Asia in generale, che ho soddisfatto in molti viaggi, anche se ho ancora tanto da vedere.
P : Jimmy ed io siamo cresciuti in un periodo durante il quale nei telegiornali si parlava quotidianamente di Hanoi , di Saigon, del Delta del Mekong,... (continua)
Saigon town
(continua)
inviata da Dq82 15/9/2018 - 11:30
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Hotel supramonte

Credo che la canzone vada inserita perchè il rapimento è una violenza che lede l'animo umano;si può utilizzare il significato che solzenicyn da all'arresto:"un lampo accecante,una folgorazione,che respinge istantaneamente il presente nel passato e fa dell'impossibile un presente di pieno diritto".
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
(continua)
inviata da gabriele 15/9/2018 - 03:08

Dove nascono le CCG

Antiwar Songs Blog
Molti di voi si saranno chiesti dove nascono le CCG, da quali località segrete vengano inseriti i commenti e le traduzioni per cui il nostro sito è ormai famoso nel mondo. Grazie a una missione segreta e all’aiuto nostro agente polacco possiamo mostrarvi una foto inedita di uno dei luoghi principali in cui nascono le […]
Antiwar Songs Staff 2018-09-14 22:55:00

Le Gaufrier

Le Gaufrier

Chanson française – Le Gaufrier – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 89
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLIII)


Dialogue Maïeutique

« Le Gaufrier », demande Lucien l’âne, serait-ce une chanson de cuisine ?

Pas exactement, dit Marco Valdo M.I., ou alors, un gaufrier sorti tout droit de la cuisine du diable. En réalité, ce gaufrier, comme on le découvre dans la chanson, est un instrument de meurtre, c’est l’arme du crime. En principe, un gaufrier est bien un outil de cuisinière ; il est équipé de longs bras de fer épais et au bout de ces bras, on trouve des plaques de fonte d’acier, fort épaisses et fort lourdes. Manié avec vigueur, c’est une masse d’arme redoutable.... (continua)
La cloche sonne le vacarme,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/9/2018 - 19:10
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Ballata per un eroe

Torno dopo un sacco di tempo sul sito. Grazie Cesare. Non avevo mai letto la parodia dei fascisti di Ballata per un eroe!Francamente ne avrei fatto anche a meno... Non so se possa ancora essere utile come indicazione dopo così tanti anni, ma se avete problemi con le trascrizioni io posso tirare giù i testi senza problemi. Per lavoro infatti ho sempre scritto in piemontese (sono il responsabile delle ultime produzioni di Roberto Balocco e ho collaborato anche con Alberto Cesa e Donata Pinti, solo per fare due nomi. Vi lascio la mia mail: paulinsirot@tim.it Contattatemi pure. Paulin
Paulin Siròt 13/9/2018 - 19:09
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Bella Ciao

anonimo
6f. Bella ciao (Spanish version by Diego Moreno)

Esta mañana, me he levantado,
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 18:34
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Ballata dei democratici

[1974]
Parole e musica del Collettivo Víctor Jara
(Daniele Trambusti, Chiara Riondino, Massimo Fagioli, Gaja Gualtieri, Silvano Panichi, David Riondino).
Dall'album omonimo (il 1° del collettivo).

1974 COLLETTIVO VICTOR JARA (Circolo Ottobre COLP 03)
Brescia '74 / Ballata dei democratici / Per Giovanni Marini / Le Murate / La colpa è del Diavolo / Mi piaci Fanfani / Santa pazienza / La ballata dei militari / 7 colombe bianche (su una 600) / Gli eroi / Il dattilografo




(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 15:56
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Per i morti di Reggio Emilia

Deutsche Übersetzung von Ralf Georg Czapla
FÜR DIE TOTEN VON REGGIO EMILIA
(continua)
inviata da Ralf Georg Czapla 13/9/2018 - 15:27
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Srinivas

2018
Songs Of Resistance 1942-2018

feat. Steve Earle e Tift Merritt

Il 23 febbraio 2017 Srinivas Kuchibhotla, ingegnere di 32 anni originario dell'Andhra Pradesh, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco all'interno di un bar di Kansas City. Secondo le ricostruzioni, Kuchibhotla e un amico di origini indiane - sopravvissuto all'attacco - stavano bevendo all'interno del locale quando un veterano della marina statunitense in pensione, Adam Purinton, ha iniziato a insultarli scambiandoli per «mediorientali», urlando che dovevano «tornarsene al loro paese» prima di aprire il fuoco. Fuggito a piedi dalla scena del crimine, Purinton è stato arrestato nemmeno un'ora dopo mentre stava bevendo seduto in un altro bar. Nello scontro un cittadino americano, e testimone chiave per risalire a Purinton, ha tentato di salvare i due indiani, prendendosi due proiettili in una mano e al petto.
/eastwest.eu
Dark was the night
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 15:08

Gramsci è morto in prigione

Gramsci è morto in prigione costituisce il finale de "LA VIVAZIONE" cantata scritta da Giovanna Marini nel 1969.
clara murtas 13/9/2018 - 12:21
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Torquemada

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Torquemada Torquemada
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 11:33
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Caminanti

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Viandanti senza una via
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 11:13
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Teste legate

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Due cani corrono insieme
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 11:04
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Alice, la bambina

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Vivo bloccata, corda e corridoio
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 10:54
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Trump@, Cavallo di ritorno palestinese

2018
Guerra


Uno dei brani più emblematici del disco è “Trump@ Cavallo di ritorno palestinese” che hai scritto con Claudio Cavallo...

Ci siamo veramente sbizzarriti in questo caso perché in origine il brano non era nemmeno previsto per questo album. Poi venne fuori questa stronzata di Trump che voleva spostare l’ambasciata israeliana da Tel Aviv a Gerusalemme e questo ci fece molto arrabbiare perché ci siamo subito posti l’interrogativo su quante morti avrebbe generato questa scelta scellerata. Il brano, infatti, è dedicato a quei generali che bombardano con i loro aerei i civili innocenti e ci chiedevamo perché non abbiano il coraggio di guardare in faccia quelli che loro ordinano di uccidere. Da questa questione è nato il brano. Dopo l’uscita del disco Trump ha, poi, fatto quello che aveva annunciato e come avevamo previsto ci sono stati morti, feriti e sofferenze. Tutto questo perché?... (continua)
Filastin Filastin
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 10:46
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L'isola

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Amici vi parlerò dell'Isola
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 10:01
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Охота на волков

Pressocché sovrapponibile. Pressocché.
LA CACCIA AI LUPI
(continua)
inviata da Salvo Lo Galbo 12/9/2018 - 19:37

Gare au Garou

Gare au Garou

Chanson française – Gare au Garou – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 88
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLIII)



Ah, dit Lucien Lane, qui arrive claudiquant à pas lents, ce titre me semble inspiré directement du « Gare au gorille ! », antienne de Le gorille que composa et chanta Georges Brassens. Sans doute, le plus célèbre Gorille de tous les temps ; et à propos de gorilles, en restera-t-il encore sur Terre dans quelque temps ? Car, on les chasse odieusement. Cela dit, j’imagine que ce titre est un clin d’œil de connivence et c’est fort bien, mais est-elle aussi drôle, ta chanson ? ; je ne le sais pas, car je ne l’ai pas encore vue, mais j’en doute.

Elle ne l’est... (continua)
La population s’est rassemblée
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/9/2018 - 18:53
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Yo pisaré las calles nuevamente

La dichiarazione choc del presidente cileno Sebastián Piñera, nell'anniversario del colpo di Stato pilotato dagli Usa:

«Con Allende la democrazia era malata». Lo schiaffo presidenziale al Cile a 45 anni dal golpe di Pinochet
12/9/2018 - 18:20
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برا برا

È morto a 59 anni il cantante e compositore algerino Rachid Taha, ex leader del gruppo rock francese Carte de Séjour e considerato uno dei maggiori artisti di pop raï, un genere che mescola la musica algerina, beduina, francese e della Spagna andalusa. La notizia è stata data dalla sua famiglia: Taha è morto nel sonno per un attacco cardiaco nella sua casa a Les Lilas, in Francia. In particolare la sua musica era nota per lo stile originale che univa i suoni tradizionali algerini a quelli del rock, dell’elettronica e del punk. Taha cantò e scrisse canzoni con la band Carte de Séjour dal 1980 al 1990, quando il gruppo fu sciolto, e poi iniziò una carriera solista duettando con artisti come Patti Smith, Robert Plant e Khaled, considerato l’altro più importante artista di pop raï.
12/9/2018 - 17:41
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Debora

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Cade su di me la tua rabbia,
(continua)
inviata da Dq82 12/9/2018 - 17:10
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Brescia '74

[1974]
Parole e musica del Collettivo Víctor Jara
(Daniele Trambusti, Chiara Riondino, Massimo Fagioli, Gaja Gualtieri, Silvano Panichi, David Riondino).
Dall'album omonimo (il 1° del collettivo).

1974 COLLETTIVO VICTOR JARA (Circolo Ottobre COLP 03)
Brescia '74 / Ballata dei democratici / Per Giovanni Marini / Le Murate / La colpa è del Diavolo / Mi piaci Fanfani / Santa pazienza / La ballata dei militari / 7 colombe bianche (su una 600) / Gli eroi / Il dattilografo
Son troppi morti questa volta
(continua)
inviata da Dq82 12/9/2018 - 16:50
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L'Internationale

Segnalata da Martin Decaluwe, che la ha reperita su un documento pdf della ABVV, un sindacato belga, la presente sembra essere, seppure in grafia modernizzata, la versione completa in neerlandese della versione classica di Henriëtte Roland Holst del 1899: le caratteristiche linguistiche lo autorizzano senz'altro a credere. Il testo rende qui nella sua completezza l'originale francese. Ringraziamo Martin Decaluwe per la segnalazione che permette di ricostituire un'altra versione completa dell'Internazionale.

This version, reported by Martin Decaluwe who found it in a pdf document of ABVV (a Belgian trade union), appears to be, though with modernized spelling, the complete version of Henriëtte Roland Holst's 1899 classical Dutch Internationale: this may be inferred with a good degree of certainty from its linguistic features. The French original is rendered here in its wholeness. We thank heartily Martin Decaluwe for his report allowing re-establishment of another complete version of the Internationale. [RV]
DE INTERNATIONALE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/9/2018 - 10:57




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