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Il Legapenista

daniela -k.d.- 20/1/2019 - 17:19
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Ain't Got No / I Got Life‎

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Thanks,
Aly

Ain't Got No / I Got Life‎
Aly Chiman 20/1/2019 - 16:36
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Lied einer deutschen Mutter

correggete, la canzone non è di Paul Dessau bensì di Hans Eisler. Buon lavoro.
claudio canal 20/1/2019 - 15:16
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MGZ: Stelline

[2002]
Scritta da Paolo Mezzadra (Brainzuk) e Mauro Guazzotti (MGZ)
Nell'album "Non riesco più a starmene tranquillo"

Adoro MGZ, anche se non ho ancora capito come abbia fatto in alcune canzoni - in particolare questa e Sopravvivo senza motivo – a scrivere dettagliatamente la mia biografia... boh?!?
Quand'ero ragazzino un milione di anni fa
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 13:26
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Buona fortuna

[2002]
Scritta da Paolo Mezzadra (Brainzuk) e Mauro Guazzotti (MGZ)
Nell'album "Non riesco più a starmene tranquillo"

"Mi piace questo mondo su misura che prima ti avvelena e poi ti da la cura..."
Mi piacerebbe vivere in una casetta
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 12:00
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Au feu rouge

[2018]

Album :PLAN B DELUXE
Heureusement je n'ai pas d'enfant se dit Yana très souvent
(continua)
inviata da adriana 20/1/2019 - 11:04
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Andare, camminare, lavorare

1975
Andare, camminare, lavorare e altri discorsi
(Ciampi - Marchetti - Pavone)

Piero Ciampi (Livorno, 28 settembre 1934 – Roma, 19 gennaio 1980)

Oggi sono 39 anni che se n'è andato. Nell'estate del 1975 nei juke-box sulla spiaggia, inserivi la monetina e ascoltavi questo trascinante 45 giri appena uscito di un cantante che nessuno conosceva. Tutti sghignazzavano e leccavano il gelato. E siamo ancora qui a ricordare una voce che ha lasciato impronte e cicatrici su questo nostro bel mondo poetico. Un'anima alcolista e fannullona. Inaffidabile e spesso insopportabile, mentitrice e millantatrice. Ma che probabilemte aveva intuito molto in anticipo....

Interpretata tra gli altri dai Settore Out, Têtes de Bois, Riserva Moac e Bobo Rondelli
Andare camminare lavorare,
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 20/1/2019 - 09:45
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Niente da perdere

[2017]
Album :A/R Canzoni da viaggio
Noi non abbiamo niente da perdere
(continua)
inviata da adriana 20/1/2019 - 08:38
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Mare Nostro

[2017]
Album :A/R Canzoni da viaggio
"Com’è profondo il mare non l’avevo mai notato
(continua)
inviata da adriana 20/1/2019 - 08:17
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Il bombarolo

Secondo me è l'album "Storia di un impiegato" illustra un percorso più lungo e complesso.
E', diciamo così, il racconto di un "reduce di guerra" recente,anzi, attuale considerando il periodo di pubblicazione dell'album.
E trattandosi di un concept album che abbraccia un intero percorso(storico sì, ma anche personale, dell'impiegato stesso dico) si sviluppa in più fasi(che nelle migliori storie sono quasi sempre tre.Non è vero?).Nei primi brani troviamo il bell'impiegatuccio che starebbe anche bene nella sua condizione, almeno fintanto che non inizia a odorarne l'inconsistenza e la falsità.In un secondo momento, forte(o debole) di questa sua consapevolezza, si lancia(con la stessa anima semplice in cui ha creduto nella culla in cui dondolava) contro il potere del suo tempo e contro il potere e basta,di qualsiasi tempo e di qualsiasi luogo, come bestia indifesa e impaurita.
Ed è con la stessa... (continua)
Pesciliere 20/1/2019 - 00:03
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Jungle, frontiere chiuse

[2017]

Album : Senza rete

Il dramma dei profughi bloccati nel cuore dell'Europa da muri sempre più alti e frontiere sempre più rigide. Accampati in tende nel fango d'estate e nella neve d'inverno. Famiglie con bambini piccolissimi tentano una sopravvivenza estrema senza abbandonare il sogno di ricongiungersi con i familiari in Inghilterra o Germania. E' Londra la meta più desiderata. E cosi sui muri dei container scrivono le loro cartoline virtuali sperando in una "London calling" che però non arriverà mai.
Bambole sulla balconata, sui rami fiori di cartone.
(continua)
inviata da adriana 19/1/2019 - 18:09
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Perché gli va

La versione dei Subsonica
adriana 19/1/2019 - 12:55
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Il traffico

(2019)

feat. Valerio Jovine

Luca Persico ci propone un singolo che oltrepassa la musica e si pone come analisi lucida della nostra società moderna. Una critica aperta contro la nostra incapacità a riconoscere i problemi reali ed i reali colpevoli. Puntando il dito all’opinione pubblica troppo spesso concentrata su discorsi futili ed “hate speech”. I due artisti Jovine e o’Zulu si completano musicalmente come due parti di una stessa melodia, morbidi e taglienti, dolci e feroci. “Sostenere che gli italiani siano tutti razzisti è una generalizzazione oltre che un messaggio sbagliato – spiega ‘o Zulù - questo non è il paese reale, anche se è certamente il riverbero di investimenti sempre minori sulla scolarizzazione e della mancata educazione familiare verso valori come la tolleranza e il rispetto. L’attuale propensione al razzismo risponde a dati elettorali spesso falsati e a una percezione... (continua)
Il problema principale della nostra società è il traffico, il traffico
(continua)
19/1/2019 - 12:26

Les petits Nuages lourds

Lettre de prison 5
Canzone léviane – Les petits Nuages lourds – Marco Valdo M.I. – 2018
27 mars 1934

Dialogue Maïeutique

Je vois à ton œil noir d’ébène et luisant comme un soulier vernis, Mon ami Lucien l’âne, que ce titre t’intrigue et que tu aimerais savoir ce qui se cache derrière ces « petits Nuages lourds ». Je n’avais pas besoin de voir tes yeux vibrants à la lisière de ton front pour savoir que tu ne manquerais pas de me questionner à ce sujet comme tu l’as fait déjà des dizaines de fois.

Eh bien oui, je te questionne Marco Valdo M.I. mon ami. Qu’est-ce que sont ces petits nuages lourds ? D’où sortent-ils, en quelque sorte ?

Mais de la chanson tout simplement, pardi !, répond Marco Valdo M.I., du dernier quintil qui se termine ainsi :

« Par-dessus le toit, de petits nuages lourds
Annoncent la levée du jour. »

et comme tu manqueras pas de le remarquer, ce « par-dessus le... (continua)
Aujourd’hui, on peut envoyer,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 19/1/2019 - 10:50
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Aqualung

Dio ti benedica
Gianmarco 18/1/2019 - 20:37
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Damasco

[2018]

Album:Klondike

È un canto universale di amore verso la propria terra, un continuum che ci rende tutti uguali di fronte al cambiamento. Mi sono immaginato il silenzio lontano dalle bombe, lontano dal caos del lavoro, lontano da tutto. Il silenzio del mare aperto come colonna sonora di una malinconia incessante. Questa canzone vuole essere un atto di empatia verso tutti coloro che devono partire, sia che si tratti di profughi sia che si tratti di studenti, di lavoratori, che dal sud vanno verso il nord, sempre più a nord. In quel nord del mondo che non finisce mai.
Dalla pagina facebook dell'artista
Sarò tuo Dio lo scirocco disceso nel tempio l'eco del lampo nel buio che esplode,
(continua)
inviata da adriana 18/1/2019 - 18:38
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Lettera da Berlino Est

Prima di tutto, grazie per aver dedicato una pagina del vostro splendido sito a questo brano dei Pooh. Ho 36 anni, mi ritengo di sinistra da sempre (anche se ad oggi è veramente difficile e sconfortante esserlo), e tra i mille artisti e gruppi che adoro, Nomadi e Pooh occupano un posto speciale nel mio cuore.
Dei secondi, in particolare, questo è il mio brano preferito in assoluto.
Ho letto e riletto l'analisi qui riportata e devo dire che è stato "divertente" vedere come le canzoni si possano interpretare in maniera diversa. Per me è si vero che nel paragone tra i due mondi, ovviamente il blocco occidentale ne esce vincitore. Però, a mio modesto parere, non mi sembra il punto centrale del testo; secondo me il testo evidenzia (se sia voluto o no, bisognerebbe chiederlo a SDO) che anche nel grigiore di Berlino Est le persone, accanto al desiderio di andare DALL'ALTRA PARTE (altro brano... (continua)
Roberto Monanni 18/1/2019 - 15:15
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Beat! Beat! Drums!‎

Commento rapido sulla poesia che dovrei presentarla.
Piccolo_ragazzo_di_provincia 18/1/2019 - 09:47
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Pregon para el pueblo

2018
Energia positiva
Ya estamos cansados de tanto maltrato 
(continua)
inviata da Dq82 17/1/2019 - 21:29
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Das Auschwitzlied

anonimo
Per il Giorno della Memoria 2019, nello spettacolo intitolato "Libero è il mio canto – Musiche di donne deportate", ideato e diretto dal maestro Francesco Lotoro, che da trent'anni si dedica alla raccolta e trascrizione delle musiche composte dagli internati durante la seconda guerra mondiale.
Con il Coro Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l'Ilse Weber Choir.
Ricerca e scelta dei testi a cura di Viviana Kasam e Marilena Francese.
IL CANTO DI AUSCHWITZ
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 21:05
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Mir viln nisht shtarbn

Chanson italienne (italien et yiddish) – Mir viln nisht shtarbn – Aldo Giavitto – 1997


Dialogue Maïeutique


Mon bon Lucien l’âne, mon ami, voici une chanson dont ta mémoire, comme celle de tous ceux qui la connaîtront, comme la mienne à moi qui en ai fait cette version française, toutes ces mémoires ne sauront se libérer aisément. Bien qu’elle se réfère à un moment particulier, elle le doit, comme universelle. Les guerres ont toutes les mêmes effets pour ceux qu’elles tuent et pour les vivants qu’elles laissent. L’enfant dont la mère hurle de terreur alors qu’elle fuit en le tenant dans ses bras sera marqué à jamais par cette horreur – quelle que soit la guerre, quel que soit l’assaillant, quel que soit le siècle, l’année, l’heure ou le moment de ce trauma.

Je le pense aussi, Marco Valdo M.I. mon ami. J’ajouterai donc quelle que soit la langue dans laquelle il dira ou criera ou hurlera :

« Mir... (continua)
MOI, JE NE VEUX PAS MOURIR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/1/2019 - 19:59




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