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Prima del 2009-9-19

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Trooper's Lament

[1992]
Album "I've Got to Know"

Una canzone sulla guerra di Corea, "la terra del quieto mattino"
I sailed from Seattle, far away from friends and home
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 23:29
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King's Command

[1980]
Album "Snaigow"

"No, non vado a combattere per gli inglesi e il loro impero. Il mio unico regno sono le valli e i fiumi [gleann o glan, in gaelico] della mia terra e combatterò solo per proteggere la mia famiglia dalla prepotenza dei signori"
I've been called to fight for royalty
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 22:59
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The Victory

[1977]
Album "Storm Force Ten"

Brano tradizionale che appare pubblicato già nel 1888 nel volume "Modern Street Ballads" di John Ashton.
Si riferisce alla famosa battaglia di Trafalgar del 1805 dove gli inglesi prevalsero sulla flotta franco-spagnola ma il comandante in capo, Horatio Nelson, perse la vita a bordo della HMS Victory, insieme a 57 dei suoi marinai.
La canzone racconta anche della immonda pratica dell'"impressment", cioè il reclutamento coatto e violento con cui la Royal Navy si procurava i marinai per la sua poderosa flotta.
I am a youthful lady
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 22:38
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Banks of the Nile

anonimo
[Traditional, 19th Century]
[Tradizionale, XIX secolo]
Incisioni/Recordings:
a) Fotheringay, with/con Sandy Denny, 1970
b) Sidney Richards, "A Soldier's Life For Me" (Folksongs of Britain, vol. 8)
Ewan McColl, DT #442
c) Heather Wood

Una canzone nata per una guerra relativamente recente, ma che riprende un tema antichissimo nelle canzoni popolari britanniche e di ogni paese: la ragazza che, per seguire il suo innamorato che va alla guerra, si traveste da uomo e si arruola anch'essa come soldato. Un ballad commonplace che si ritrova in decine di ballate e folksongs.

La guerra in questione è la spedizione colonialista britannica del 1882, che portò alla conquista dell'Egitto e al "protettorato" (una forma, se si vuole, ancora più ipocrita e subdola di colonialismo). Che cosa venisse detto ai soldati, lo si vede anche dai testi di questa ballata (versione B): venivano mandati a combattere... (continua)
Oh hark! the drums do beat, my love, no longer can we stay.
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 22:16

For King And Country

[1981]
Album "Down Under"

Un brano misconosciuto ma che credo costituisca la chiusura di una sorta di trittico dedicato alla prima guerra mondiale, quello iniziato qualche anno prima da Bogle con The Band Played Waltzing Matilda e The Green Fields Of France (No Man's Land).
For King and for Country,
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 21:46
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Old Man's Song

[1970]
Album "The Sun is Burning" realizzato dal "Ian Campbell Folk Group"
La musica del brano è quella del motivo tradizionale scozzese "A Pair o' Nicky Tams" ("Nicky Tams" erano le stringhe con cui i contadini allacciavano i pantaloni al ginocchio per non infangarli)

La canzone fu scritta sopo una serata passata ad ascoltare i ricordi di un vecchio di Birmingham
At the turning of the century I was a boy of five
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 21:25
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With My Hammer...

Album "It's Your Life... It's Our World!"

La canzone è dedicata a quattro donne britanniche, Angie Zelter, Lotta Kronlid, Andrea Needham e Jo Wilson, attiviste del "Ploughshares Movement" (Ploughshares sono gli aratri in cui biblicamente devono essere trasformate le spade) che nel 1996 riuscirono a penetrare in una base militare e ad arrecare seri danni ad un jet pronto per essere acquistato dal governo indonesiano per le operazioni di guerra a Timor Est... le quattro coraggiose furono ovviamente arrestate e processate e poi... prosciolte, in un processo che si trasformò in un boomerang per il governo inglese, chiamato dall'opinione pubblica a rispondere della vendita di armi a paesi dittatoriali o belligeranti.
Sulla vicenda si legga anche qui
Oh, you who see injustice all around
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 20:00

Acceptable Risks

[1984]
Raccolta "Out of Darkness: Songs for Survival"

Una canzone sugli esperimenti nucleari americani negli anni '50, quando migliaia di soldati furono intenzionalmente esposti alle radiazioni emanate dalle esplosioni. Veniva semplicemente detto loro di coprirsi gli occhi e di girarsi di spalle al momento della deflagrazione. Ma molti raccontarono che anche così il bagliore era talmente forte che con le palpebre chiuse ciascuno poteva vedere le ossa delle proprie mani come in una radiografia...
L'esercito aveva detto loro che servivano per un esperimento, che c'era un rischio ma che era "accettabile"...
Many years back, a dusty track
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 18:40

For The Fallen

[2001]
Album "Two Journeys"
Scritta da Tim O'Brien con Phillip Aabergk
The seeds of this war were sewn in our father's time
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 17:44
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Hey, Nelly Nelly

[1963]
Album "Judy Collins #3"
Scritta da Shel Silverstein e Jim Friedman.

In una canzone, tutta la storia dell'emancipazione dei neri d'America.
Proposta anche dai musicisti scozzesi Iain MacKintosh e Hamish Imlach che aggiunsero un'ultima strofa dedicata all'analoga, vincente lotta dei neri contro il regime dell'apartheid in Sudafrica.
Hey Nelly Nelly, come to the window
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 16:37
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Hard Hard Times

[1990]
Album "Eric Bogle Songbook 1"

Una canzone sulla condizione degli aborigeni in Australia.
Essi chiamano il loro paese "Terra del tempo dei sogni", la terra che è stata loro consegnata al tempo della Creazione...
Un sogno che con l'arrivo dei bianchi si è trasformato in un incubo...
It's hard times living in the lucky country
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 16:14
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Hard Times of Old England

[1963]
Album "Traditional Songs From Rottingdean"

Una canzone risalente al XVIII secolo e ripresa dalla Copper Family, un gruppo di cantori nato alla metà dell'800 su iniziativa dei fratelli James e Thomas Copper che, rinnovandosi di generazione in generazione, tramanda intatte le canzoni più antiche della tradizione inglese.

Tempi duri nella vecchia Inghilterra: chi è rimasto a casa ha perso il lavoro, chi torna dalla guerra non ne trova uno. Per tornare a casa a fare la fame era meglio restare a farsi ammazzare per il Re!

Il brano è stato ripreso anche da Martin Carthy e dagli Steeleye Span.
Come all brother tradesmen that travel alone,
(continua)
inviata da Alessandro 19/9/2009 - 15:38
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Война бывает детская

Dall'ultimo album dei DDT, Прекрасная любовь (2007)
Война порою детская, до первого убитого,
(continua)
inviata da Mario Ferrero 19/9/2009 - 14:51
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Declaration Of War

[2005]
Album: If All The Land Would Rise
Songwriter: Ethan Miller

We cannot give in to the dark lullabies of fear, complacency and silence that are emanating from the halls of power. We must turn toward the sources of our outrage and fight for all its worth: struggle, create, dream, defend, overcome, undermine, imagine, build, cultivate, unearth, dismantle-working in all of the many creative and courageous ways that each of us can discover and enact. Ours is a struggle of hope against despair, memory against forgetting, life and livelihood against exploitation and greed, autonomy against coercion and force, solidarity against isolation and fear. Keep on loving, and keep on fighting!
In times of war, the folksingers are supposed to write peace songs
(continua)
inviata da giorgio 19/9/2009 - 12:26
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Maria Diaz

[1988]
Una canzone dedicata al Nicaragua.
L'autore di questa canzone è tal Lenny Galant (non credo si tratti del quasi omonimo canadese Lennie Gallant)
Nel repertorio di Roy Bailey a partire da "Leaves from a Tree" del 1988.
Maria Diaz is only nine
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 22:58
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Tenting Tonight

[1863]
Originariamente intitolata "Tenting on the Old Camp Ground" ma poi divenuta famosa fra le truppe, tanto nordiste quanto sudiste, semplicemente come "Tenting Tonight", questa canzone fu scritta in piena guerra civile americana quando l'autore, il cantante e polistrumentista Walter Kittredge, ricevette la sua chiamata alla armi.
We're tenting tonight on the old camp ground,
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 22:18
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Dancing at Whitsun

[1969]
Album "Anthems In Eden"
Parole di Austin John Marshall
Arrangiamento musicale di Shirley e Dolly Collins sul motivo tradizionale "The False Bride"

Per secoli la "Morris Dance", una danza di gruppo popolare inglese, fu eseguita nelle feste solo dagli uomini. Ma durante e subito dopo il primo conflitto mondiale, in molti villaggi rurali gli uomini erano quasi scomparsi, tutti ammazzati dalla guerra. Così furono le donne, le madri, le vedove, le fidanzate, le sorelle, le figlie di quei soldati a tenere in vita la tradizione.
"Whitsun" è la festa della Pentecoste.
It's fifty long springtimes since she was a bride,
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 21:45
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The Press Gang

[1982]
Album "Black And White"
Il testo è tradizionale.

Con "Impressment" o, meglio, "The Press" si intendeva il sistema, usato in particolare dagli inglesi nel XVII e XVIII secolo, di reclutamento forzato e violento degli uomini da destinarsi al fronte di guerra di turno, specie per rimpolpare le ciurme sugli scafi della Royal Navy. Spesso accadeva che interi quartieri venissero circondati dai soldati e tutti gli uomini tra i 18 e i 45 anni che venivano rastrellati finivano, con le buone o con le cattive, in divisa. Ancora nel XIX secolo, durante la guerra civile americana, un sistema simile era in voga ma "appaltato" a bande della malavita, che letteralmente vendevano gli avventori di bettole e bordelli, una volta ubriachi o tramortiti, all'esercito (si veda al proposito il film di Martin Scorsese "Gangs of New York" del 2002).
As I walked out on London Street
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 21:17
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Woody Guthrie

[2003]
Album "Power in the Blood"

Penso che il titolo voglia evocare colui che, con la sua musica, seppe essere sempre un vero spauracchio per tutti i fascisti: "This machine kills fascists"...
Another psychopath in Iowa
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 19:54
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Time for Asking Why

[2009]
Album "Let the Circle Be Wide"

Canzone dedicata a Mychal Judge, prete cattolico, cappellano dei vigili del fuoco di New York, morto nell'attentato dell'11 settembre 2001

Judge era di origini irlandesi e più volte si era recato in Irlanda lavorando in favore del processo di pace. Così Tommy Sands introduce la sua canzone:

"I often think of Fr Mychal Judge. He was chaplain in the New York Fire Brigade and the first official victim in the murderous events of 9/11. I had met Mychal several times when he came to Ireland to help out with our Peace Process. I thought it sadly ironic that the death of someone who had spent his entire life saving innocent lives could be somehow used as an excuse for more innocents to die.

This song is for America not against America. It is directed, however, towards a relatively small group of individuals who come to power from time to time, wrap themselves in stars and stripes and then proceed to behave in the most unjust and shamefully anti American way."
I remember September turning on the TV
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 18:49
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The People Have Spoken

[2009]
Album "Let the Circle Be Wide"
The people have spoken, a new day is dawning
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 18:32
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There Were Roses

[1985]
Album "Singing of the Times"

Una canzone sul terribile conflitto nord-irlandese.
Il testo è basato su di un episodio realmente accaduto nel 1974, quando un amico di Sands, tale Allan Bell, di fede protestante, fu ucciso vicino a Newry. Poco dopo si scatenò la vendetta dei protestanti, che uccisero a caso un cattolico, tale Sean O'Malley... O'Malley era un caro amico sia di Bell che di Sands.
My song for you this evening, it's not to make you sad
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 18:23
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The Music Of Healing

[1995]
Album "The Heart's a Wonder”
Parole: Tommy Sands e Pete Seeger
Musica: Tommy Sands

Una canzone scritta quando in Irlanda del Nord, a metà degli anni '90, cominciò a profilarsi la speranza nella fine del conflitto e iniziarono i negoziati che poi sfociarono nell'Accordo del Venerdì Santo del 1998.

Nelle note presenti sul disco Tommy Sands ricorda anche la figura del violoncellista bosniaco Vedran Smailović che nel 1992, durante l'assedio di Sarajevo, incurante dei bombardamenti e dei cecchini, per 22 giorni suonò per strada, in pieno giorno, l'"Adagio in sol minore" di Tommaso Albinoni per onorare la memoria di 22 civili uccisi mentre facevano la coda per ricevere la razione di pane... A un giornalista che gli chiedeva se fosse pazzo a suonare sotto i bombardamenti serbi lui rispose: "Perchè non chiedi a quella gente lassù, sulle montagne, se non è pazza a bombardare Sarajevo mentre Smailović suona il suo violoncello?"
Ah, the heart's a wonder
(continua)
inviata da Alessandro 18/9/2009 - 18:01
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Proposta (Mettete dei fiori nei vostri cannoni)

guerra vuol dire non amare, odio; oppure per interessi di capitalisti. ciao sergio.
sergio 18/9/2009 - 15:33
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The Betrayed Soldier

[2008]
Album: The Violence of War
We walked through the city like a fashion show
(continua)
inviata da giorgio 18/9/2009 - 12:48
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What Did You Learn on the News?

[2008]
Album: The Violence of War

Sung to the tune of Tom Paxton's "What Did You Learn At School?"
What did you learn on the news today, brainwashed drone of mine?
(continua)
inviata da giorgio 18/9/2009 - 12:26
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When Our Day Comes

[2009]
Album: A Mingling of Freak Phenomena
Songwriters: Mark Gunnery (lyrics) and Brenna Sahatjian (music)

This song is dedicated to all freedom fighters who are locked up. Our hearts are with you all.
It was cold, it was very cold
(continua)
inviata da giorgio 18/9/2009 - 12:04
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Natale a San Cristobal

IL MASSACRO DI ACTEAL NON HA COLPEVOLI
da Calle 23

A metà agosto del 2009 la Corte Suprema messicana ha ordinato la scarcerazione di 22 uomini appartenenti al gruppo paramilitare che il 22 dicembre 1997 a Acteal massacrò 45 indios tra i quali vi erano molte donne incinta.
La Corte Suprema ha affermato che il processo a carico dei 22 imputati si è svolto con prove artefatte e con testimonianze false per cui ha disposto la scarcerazione. Mentre altre sei persone appartenenti al gruppo paramilitare che si è macchiato del massacro di Actael avranno diritto ad un nuovo processo.

Il massacro colpì un'associazione non violenta chiamata Las Abejas (le api) che lottava e lotta ancora oggi in modo pacifico e non violento per far riconoscere allo stato federale messicano i diritti degli indigeni.
L'avvocato dell'associazione Las Abejas ha commentato così la decisione del tribunale:"Questo tipo di decisione crea rischi molto seri per le persone che sono ancora legate all'organizzazione Las Abejas e per i testimoni oculari della vicenda".
18/9/2009 - 10:36
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What I Fear Most

Explores the impact the mainstream media can have on one’s psyche, specifically regarding the “war on terror.”
Starting to get under my skin
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 21:16
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Cold Wind

written while Sara was living in China, this song speaks to the feelings raised when the US sent warships into the straits of Taiwan that summer, stoking fears of a new confrontation.
Are they out to start another war with a country that has everything
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 21:15
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Spinning

With the war still raging 6 years after the US declared victory in Iraq, this song expresses the futility of that conflict.
Your little secret so plain to see
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 21:13
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Just Another Day

Open up my window, take a look out on the street
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 21:12
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Keepin' The Peace

A critical look at Canada’s “peacekeeping” missions in Afghanistan, Haiti, Somalia, and here at home with the First Nations.
Keepin’ the peace, keepin’ the peace
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 21:10
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True Stories

Dedicated to American Iraq War Resister Robin Long, who sought refuge in Canada. He is currently serving time in a US prison for refusing to take part in the illegal and immoral US-led war on Iraq.

A young man told me he wants to be a politician
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 21:07
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Your Friendly Liberal Neighborhood Ku-Klux-Klan

[1965]
Dall'album "Violets Of Dawn"

Una canzone contro gli alfieri del segregazionismo americano, nel tipico stile satirico e parodistico del Chad Mitchell Trio.
Is there a klavern in your town? (In your town)
(continua)
inviata da Alessandro 17/9/2009 - 20:58
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Waiting For Peace

A song written at the beginning of the most recent invasion of Gaza when peace seemed more remote than ever.
Walk around each day in a daze wondering what the news will be
(continua)
inviata da Sara Marlowe 17/9/2009 - 20:54
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La paix

Vive la solidarité entre les peuples
(continua)
inviata da Susana 17/9/2009 - 15:22
Daniela Pighi 17/9/2009 - 13:38
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Oltre il ponte

Leggendo "Per chi suona la campana" ho sentito l'eco di "Oltre il ponte". Mentre leggo, a tratti, sembra di ascoltare la storia che il vecchio racconta alla ragazza.
Michele
Michele 17/9/2009 - 11:19
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Andrea

Nel mio tentativo di traduzione in greco di questa canzone (tentativo che, tra parentesi, non mi sembra ancora soddisfacente, anche se per ora non mi riesce di migliorarlo), ho scelto come sfondo storico la prima guerra balcanica e non la prima guerra mondiale rievocata nell'originale, per potere conservare la firma d'oro del Re. Come è noto, la dinastia "todesca" dei Glueksberg non se la sentì di schierarsi con l'Intesa contro gli Imperi Centrali per assecondare la realizzazione della "Megàli Idéa" di cui erano permeati - e fanatizzati - i quadri militari, e per questo subì una rivoluzione, che portò a una spaccatura del Regno, con una parte di esso che mise in campo un esercito di volontari diretto da comandi francesi per soccorrere, da Salonicco, i "fratelli" serbi (che pur si erano presi e maltrattavano la città greca di Monastir/Bitola) disfatti dagli austro-bulgari, e con l'altra parte... (continua)
Gian Piero Testa 17/9/2009 - 09:59
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Francesco Guccini / Gian Piero Alloisio: Gulliver

Chanson italienne – Gulliver – Francesco Guccini – 1983

Lemuele Sgrùlliver
d' Ahmed il Lavavetri

Dans les longues heures d'inactivité que seules certaines essences distillées peuvent offrir, Lemuel Sgrùlliver retournait en pensées aux temps où il allait à bicyclette; et souriant comme sait sourire seulement celui qui a le cul qui lui fait mal, il parlait comme une marmotte, de Plaisance ou d'Islande, avec des Suisses aux salaires abstrus; des scientifiques et des équipages, des aliénés et des chiourmes et des sages, remplissant le paysage entier de mirages.
Mais si ses désirs sont de cette nuit, ou la mélancolie ou la joie vite éteintes, des vieux amis qu'il rencontrait par les rues (et non sur fessebouc), dans leurs visages un peu perturbés, il pressentait la bave amère, l'âge passé et l'hypocondrie, il voyait des absences et des barbes rarement faites; mais en confondant tout, il voulut... (continua)
GULLIVER
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/9/2009 - 21:04
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Shoot A Blow

Beh, se anche per te l'ascolto dell'mp3 non è stato di molto aiuto, mi sa che non rimane altro che rivolgerci a Ted Bundy stesso, Ric. Se non altro per sollecitarlo – come prima suggerivi tu – a 'tirare un colpo' (già che c'è) a chi ha messo in rete questo 'bel capolavoro' di testo, e a quegli altri che lo hanno ricopiato.
giorgio 16/9/2009 - 17:20
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Le Déserteur

ITALIANO / ITALIAN / ITALIEN [4] - Gino Paoli

Forse la migliore traduzione italiana, recentemente interpretata da Gino Paoli

IL DISERTORE
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti che ringrazia Massi 16/9/2009 - 11:38
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Пора домой

"Go home, go home! it's time to go home!"
Вечером на нас находит грусть порой, порой...
(continua)
inviata da Mario Ferrero 16/9/2009 - 01:32
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Soldatofarfalla

[2009]
Testo e musica di Paola Molgora
Lyrics and music by Paola Molgora
Album: "Train To Loveland"
I tuoi occhi li ho già visti
(continua)
inviata da Anna Olmo 15/9/2009 - 23:59




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