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Percorso Il Muro di Berlino, 1961-1989

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Right Here Right Now

(1990)

The song was inspired by events in Europe of the late 1980s, particularly Perestroika in the Soviet Union; Mike Edwards has since noted some of the lyrics were influenced by the band's experiences playing in Romania in February 1990 right after the overthrow of Ceauşescu.

The official video for the song shows the band performing on stage mixed with various images from contemporary political events such as the fall of the Berlin Wall, and brief snippets of news footage of the collapse of the Soviet Union and speeches by American and Soviet leaders.
A woman on the radio talked about revolution
(continua)
10/7/2019 - 03:15
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Au pied du mur

Texte Raff AGOSTI
Musique Didier BARRET
album "Et tout ça et tout"
Au pied du mur
(continua)
inviata da Stef 25/5/2019 - 19:09
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Spalle al muro

2006
Album: Non si può fermare il vento.

in “Spalle al Muro” tra Berlino e la Palestina, l’una, ancora per molti, con il muro nella testa e l’altra con una reale linea di demarcazione, le ottusita’ dei potenti che credono di risolvere il problema tracciando barriere.
Che strano sapore ha sulle labbra
(continua)
inviata da Dq82 2/5/2019 - 10:14
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Balls to the Wall

Too many slaves in this world
(continua)
6/4/2019 - 03:50
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Chissà se Dio lo sa

1989
Don Chisciotte
Dove prima c'era un prato
(continua)
inviata da Dq82 3/3/2019 - 17:26
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Mein Berlin

LA MIA BERLINO
(continua)
inviata da Dany 17/2/2019 - 09:43
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Futura

dal libretto dell'LP "Cosa sarà" distribuito in Francia.
FUTURA
(continua)
10/9/2017 - 21:42
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Franz è il mio nome

Non è un profeta, la storia si ripete sempre
17/3/2017 - 16:51
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Damals in der DDR

(2004)
Es war ne lange kalte Zeit
(continua)
11/9/2016 - 15:39
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Des Cornouailles à l'Oural

(1990)

Album: Vivre en flèche
Un grand espace, un grand espoir
(continua)
27/6/2016 - 23:04
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La domenica delle salme

Traduzione / Translation / Traduction / Suomennos: Juha Rämö
KUOLLEIDEN SUNNUNTAI
(continua)
inviata da Juha Rämö 17/5/2016 - 10:18
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Mein Berlin

MINUN BERLIININI
(continua)
inviata da Juha Rämö 12/5/2016 - 09:40
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La domenica delle salme

Dal blog Fabrizio De André in English

""La domenica delle salme" is one of De André's most political songs, full of references not easily discernible. The second verse refers to a Milan retirement home resident who was discovered dead under mysterious circumstances. The third verse may refer to a series of murders by a neo-Nazi duo who tagged themselves as Ludwig. The fourth verse refers to the Polish refugees who came to Italy after the fall of the Soviet Union and who worked the streets cleaning car windows (i.e., redoing the makeup of the capitalists heading off to the beach). The fifth verse refers to businessmen looking to profit from the opening of the countries of the former Soviet Union, and the sixth verse refers to the neo-Nazism that subsequently raised its head. The seventh verse may refer to the need for another visible symbol for members of the left and the right to use to... (continua)
PSALM SUNDAY
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/2/2016 - 07:07

Escapism is over

2012
Die Fälschung der Welt

Per ventotto anni la Germania Orientale, controllata dai comunisti, restò tagliata fuori dall’enclave capitalista di Berlino Ovest per colpa di una barriera di cemento e filo spinato sorvegliata da guardie pesantemente armate.

Le prime barricate che avrebbero finito per dare forma al Muro di Berlino furono innalzate nell’agosto del 1961, quando il numero di tedeschi dell’Est che lasciavano la DDR attraverso Berlino Ovest aveva ormai raggiunto dimensioni da record. Per i tre decenni successivi questa barriera avrebbe tenuto separate famiglie e quartieri che un tempo appartenevano alla medesima città.

Il 9 novembre del 1989 il muro fu abbattuto, quasi con la stessa velocità con cui era stato originariamente costruito. Non appena un rappresentante dell’amministrazione della Germania Orientale annunciò prematuramente l’apertura del confine, migliaia di esultanti... (continua)
«Some dance to remember, some dance to forget.» The Eagles
(continua)
inviata da dq82 17/1/2016 - 16:00
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1989

2012
Die Fälschung der Welt
«Dass die Zeit unser Verlangen
(continua)
inviata da dq82 17/1/2016 - 15:54
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1989

2015
"9"

Scritto nel 1989 e rimasto chiuso in un cassetto fino ad oggi, il brano sintetizza l'atmosfera che si respirava in quel periodo denso di avvenimenti storici: la protesta di piazza Tienanmen, la vittoria del sindacato "Solidarnosc" alle elezioni in Polonia, il crollo del Muro di Berlino.
rockol.it
Persi nella nuvola blu
(continua)
inviata da DoNQuijote82 25/3/2015 - 14:54
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Non si può dividere il cielo

[2013]
Nell’EP intitolato “Il futuro ci mastica”, ultimo lavoro degli Anteo di Verona.
Guarda in alto e scopre che
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/3/2015 - 16:47
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Auferstanden aus Ruinen

Swedish translation by E. Zara Dillion
Svensk översättning av E. Zara Dillion
FRÅN RUINER STÅR DET ÅTER
(continua)
inviata da Juha Rämö 9/3/2015 - 19:31
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Ballade auf den Dichter François Villon

Italienische Neufassung von Salvo Lo Galbo
BALLATA PER IL MIO FRATELLONE FRANÇOIS VILLON
(continua)
inviata da Salvo 1/2/2015 - 07:26

L’Autre Côté du Mur

Antiwar Songs Blog
Il muro è caduto, sicuro! Ma da un lato solo… Ci resta da abbattere l’altro lato del muro. Il lato della miseria e dello sfruttamento, quello della disoccupazione, quello della ricchezza che si nutre della povertà. Ci resta da abbattere il liberalismo che per assicurarsi le sue rendite e la sua dominazione uccide gli uomini, […]
Antiwar Songs Staff 2014-11-09 21:24:00
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Berlin

[1965]
Parole e musica di Leo Di Gianantonio, in arte Leo Valeriano, che negli anni 60 fu uno dei promotori della cosiddetta “musica alternativa di destra”.
(Indicate tra parentesi alcune lievi variazioni inserite in una versione successiva del brano).
Testro trovato su Lorien – Archivio storico della musica alternativa

Era il giorno di Natale del 1965 e Leo Valeriano salì su una torretta del Check Point Charlie a Berlino Ovest, imbracciò la chitarra e si mise a cantare questa sua canzone all’indirizzo dell’Est, sotto gli sguardi della Volkspolizei (i “VoPos”) della Repubblica Democratica Tedesca…
Poi andò a rendere omaggio a Peter Fechter, nel luogo in cui il giovane appena diciottenne fu colpito dai Vopos il 17 agosto 1962 mentre tentava di scavalcare il Muro, e lasciato morire dissanguato, senza assistenza medica, nella “terra di nessuno”…

L’altro nome citato nella canzone è quello... (continua)
A nord e a sud si parla
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/6/2014 - 14:00

Und jeden Tag ein Stück

[1963]
Parole e musica di Hannelore Kaub, giornalista e cabarettista il cui nome è legato al cabaret politico del Das Bügelbrett ad Heidelberg negli anni 60.
Testo trovato su “Nihilisten - Pazifisten - Nestbeschmutzer. Gesichtete Zeit im Spiegel des Kabaretts”, di Christian Hörburger

Una riflessione sulla cattiva coscienza e l’ipocrisia occidentale sulla questione del Muro a Berlino.
L’“Ich bin ein Berliner” pronunciato da Kennedy proprio nel 1963 non fu che un bella prova di retorica, che se la separazione tra le due Germanie resistette per quasi 40 anni fu anche perché l’Occidente ci mise molto del suo, contribuendo con il proprio “mattone”, giorno dopo giorno, dietro la cortina fumogena della propaganda. Da una parte s’invocava la demolizione del Muro eretto dai perfidi comunisti, dall’altra s’instillava nei cittadini la convinzione che davvero esistessero due Germanie, una buona e... (continua)
Am 13. August 1961 begann der Bau der Mauer durch die Regierung der DDR. Kein Mensch im Westen hat sie gewollt, und jeder von uns verurteilt sie. Und denoch wird sie täglich höher, denn wir...
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/4/2014 - 10:31
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Berlin

Chanson allemande – Berlin – Wolf Biermann – 1965
BERLIN
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/3/2014 - 21:28

Berlin Wall

Album: "Third World Child" (1987)

On an even more broadly inclusive scale,the song “Berlin Wall” ties the struggle in South Africa to a contemporary struggle in the West. It asks Berlin and its people to take up the call for a global community. The divisions it highlights feel artificial and inappropriate for a nation anywhere,whether it be in Europe or in Africa. The global reach of this song thus helps to connect Johnny Clegg and Savuka with its Western audience. There can be a common goal and a common community,but only if injustices like those in South Africa are mediated.

Erin Swen
Welcome to my island
(continua)
9/11/2013 - 21:35
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A Great Day for Freedom

9 novembre 2013
UN GRANDE GIORNO PER LA LIBERTÀ
(continua)
9/11/2013 - 15:37
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Liberation

‎[1994]‎
Parole e musica di Harvey Andrews
Nell’album intitolato “Spring Again”‎



Canzone sulla Germania dopo il 1989, dopo il comunismo, dopo la caduta del Muro… Dopo, per ‎molti tedeschi dell’est, cadde però anche la speranza o l’illusione che Occidente e società capitalista ‎fossero sinonimi di Libertà: “Libertà non è mai ciò che appare. Quello di cui tutti abbiamo ‎bisogno è Liberazione”

"Ku’damm" è l'abbreviazione con cui è noto il Kurfürstendamm , viale di Berlino che fin dagli anni 30 è stato il cuore commerciale della città...
He saw them coming through the Berlin Wall
(continua)
inviata da Bernart 28/8/2013 - 15:15




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