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Autore Nine Inch Nails

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Big Man With a Gun

[1994]
Scritta da Trent Reznor
Nell'album "The Downward Spiral", conosciuto anche come "Halo 8"

Non solo una canzone anti machista (probabilmente diretta contro certo gangsta rap dell'epoca) ma direi anche contro ogni power violento e sborone, dove sostantivi come gun e dick, shoot e fuck sostanzialmente collimano nel significato, dove l'atto supremo dell'amore e della vita si riducono ad un atto di morte e sopraffazione...
I am a big man, yes I am
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/1/2020 - 15:08
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The Hand That Feeds

(2005)

Album: With Teeth


“The Hand That Feeds” is a verbal attack on the United States Government, specifically the Bush Administration and its foreign policy, but can be interpreted as speaking out against abusive authority in general.

Nine Inch Nails was scheduled to perform this song live at the 2005 MTV Movie Awards, but MTV denied Trent Reznor’s request to perform in front of a large image of President George W. Bush’s face. As a result, Reznor decided to cancel the performance. NIN was replaced by the Foo Fighters.
You're keeping in step
(continua)
22/4/2018 - 10:37
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The Good Soldier

[2007]
Scritta da Trent Reznor e Atticus Ross
Nell'album “Year Zero”

“Year Zero” è un concept album – e come tale forse andrebbe contribuito per intero – ambientato in un prossimo futuro distopico (“or the present, depending on how you look at the post-Trump world”, scrivono i NIN sul loro sito), quando il mondo è ormai avviato inesorabilmente verso la sua fine, causata dalla rapacità e dalla ferocia dell'apparato militare-industriale statunitense, che esprime da sempre i vertici politici del paese.
In “The Good Soldier” il protagonista è un soldato, di una delle tante guerre americane di questi ultimi decenni, che probabilmente viene investito dall'esplosione di un cosiddetto IED (“improvised explosive device”), le mine artigianali ad alto potenziale che tante vittime hanno mietuto tra i soldati a stelle e strisce e delle coalizioni internazionali soprattutto in Afghanistan e Iraq.

“This... (continua)
Gun fire in the street
(continua)
inviata da B.B. 8/4/2017 - 22:14
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Capital G

[2007]
Scritta da Trent Reznor e Atticus Ross
Nell'album “Year Zero”

G come “Greed”, ma anche come George W. Bush, che a Trent Reznor e ai suoi doveva stare particolarmente antipatico già solo per il fatto che nella prigione di Guantánamo si era soliti usare la musica della band industrial di Cleveland per torturare i prigionieri...
I pushed a button and elected him to office and... ha
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/4/2017 - 21:13
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I'm Afraid of Americans

[1997]
Written by David Bowie and Brian Eno
Scritta da David Bowie e Brian Eno
Featuring: Nine Inch Nails
Single / Singolo [14.X.1997]
Album: Earthling


I'm Afraid of Americans è un singolo di David Bowie estratto dall'album Earthling nel 1997. La canzone, scritta da Bowie e da Brian Eno, fu originariamente realizzata durante le sessioni in studio di Bowie per l'album del 1995 1.Outside, ma non fu pubblicata fino al rough mix apparso nella colonna sonora del film Showgirls. Il brano fu infine edito nuovamente per l'inclusione in Earthling.

Bowie spiegò in questo modo il significato del brano, il cui titolo tradotto in italiano significa letteralmente "Ho paura degli americani":


« It's not as truly hostile about Americans as say Born in the U.S.A.: it's merely sardonic. I was traveling in Java when [its] first McDonald's went up: it was like, "for fuck's sake." The invasion by any... (continua)
Uh-uh-uh uh, uh, uh-uh uh-uh-uh
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/2/2016 - 23:17
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Hetedik ecloga

[Luglio 1944]
Versi del poeta ungherese Radnóti Miklós.
Forse questa poesia non è mai stata messa in musica, eppure provo lo stesso a proporla come CCG e non come Extra, visto il suo contenuto.
In ogni caso ci sono su YouTube molti video in cui questi splendidi e disperati versi vengono proposti o recitati con un sottofondo musicale: quello più appropriato mi è sembrato dei Nine Inch Nails, dal loro album del 2008 intitolato «Ghosts I-IV (Halo 26)»... Ma anche il video con la declamazione di Latinovits Zoltán, accompagnata dalla musica del compositore ungherese Béla Bartók (nell’esecuzione della New York Philharmonic Orchestra diretta da Leonard Bernstein), lascia davvero di sale.

Miklós Rádnoti (Budapest, 5 maggio 1909 – Abda, 10 novembre 1944) aveva studiato filosofia, voleva insegnare, ma nell’Ungheria filonazista gli fu impedito perché ebreo. Lo mandarono comunque al fronte, seppur... (continua)
Látod-e, esteledik s a szögesdróttal beszegett, vad
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/1/2014 - 22:36
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We Want It All

Produced by Mickey Petralia, Zack de la Rocha & Trent Reznor
Album Songs and Artists That Inspired Fahrenheit 9/11
Throwing flowers on a casket of our broken dreams
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/3/2007 - 00:43




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