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Autore Ralph Chaplin

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Preparedness

[1916]
Una poesia canzone che Ralph Chaplin contribuì sulla rivista “Solidarity” il 24 giugno 1916 e poi incluse nella sua raccolta “When the Leaves Come Out” pubblicata l'anno seguente, poco prima di essere arrestato e condannato a 20 anni di carcere per “spionaggio”, “sedizione” ed “attività antiamericane”. Lo stesso destino toccò a quasi tutti i dirigenti e a molti militanti dell'IWW. L'organizzazione venne disarticolata proprio con il pretesto della sua opposizione all'ingresso degli USA nella guerra in Europa. Ralph Chaplin venne liberato solo nel 1923.
For freedom die? but we were never free
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/11/2017 - 18:32
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The Song of the Rail

[1920s]
Versi di Ralph Chaplin
Musica di Mark Ross
Nella raccolta “Rebel Voices: Songs Of The Industrial Workers Of The World”, 1988
Life here in town is too damn monotonous,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/4/2015 - 13:50
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The Red Feast

[1914]
Versi di Ralph Chaplin, originariamente pubblicati nella raccolta autoprodotta intitolata “When The Leaves Come Out And Other Rebel Verses By Ralph Chaplin”, Cleveland, 1917.
Poi in “Bars and Shadows. The Prison Poems of Ralph Chaplin”, raccolta pubblicata nel 1922.
Interpretata da Willard Losinger sulla musica di "Hatikva" (l'inno nazionale israeliano)

Propongo questi versi di Ralph Chaplin come Extra solo perchè non sono certo che siano mai stati messi in musica, come peraltro invece lo furono molte sue poesie (* nota: avendo trovato la versione musicata la abbiamo poi tolta dagli extra).
Ma mi pareva che questo intenso appello contro la guerra non potesse mancare sulle CCG/AWS.
Schierarsi contro la guerra, specie quando ne risuonano i tamburi o già le esplosioni, è sempre molto coraggioso e pericoloso. Ne sapevano qualcosa Ralph Chaplin, Joe Hill, Frank Little, Wesley Everest... (continua)
Go fight, you fools! Tear up the earth with strife
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/4/2015 - 11:56
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Ballade Von Den Baumwollpflückern

[1925/1929]
Testo rielaborato da Ernst Busch a partire dal racconto di B. Traven, misterioso scrittore tedesco trapiantato in Messico, intitolato “Die Baumwollpflücker”, pubblicato nel 1925.
Musica di Hanns Eisler, composta nel 1929.
Nei dischi “Der Barrikaden-Tauber” e “Historische Aufnahmen”

B. Traven è il nome di penna di uno scrittore misterioso, certamente tedesco, quasi certamente militante anarchico o spartachista durante la fase rivoluzionaria del 1918-19, che poi emigrò/fuggì in America, stabilendosi in Messico, quasi certamente in Chiapas, benchè l’unico suo contatto col mondo fosse una casella postale a Città del Messico. Beh, di certo vi è molto poco nella biografia di B. Traven: Erich Mühsam riteneva che si trattasse di tal Ret Marut, suo omologo in scrittura ed anarchia; due giornalisti investigatori inglesi scoprirono che il vero nome era Otto Feige, ospite per qualche... (continua)
Es trägt der Bürger meine Gabe,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/3/2015 - 15:33
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The West is Dead

(2012)

Album: "This Land Is Not Your Land"

Tratta da una poesia di Ralph Chaplin, attivista e sindacalista statunitense, in "Bars and Shadows -- The Prison Poems of Ralph Chaplin" (1926)

Musica di Theo Hakola
Les soleils dorés de vos pères menaient
(continua)
25/10/2014 - 20:12
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That Sabo-Tabby Kitten

[1910s o 20s]
Parole di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del “sab cat” o “sabo-tabby”, il gatto nero incazzato simbolo dell’IWW (Industrial Workers of the World) e poi dell’anarco-sindacalismo.
Sulla melodia della popolare americana “Dixie” (o "I Wish I Was in Dixie" o "Dixie's Land").
Nell’ottava edizione del Little Red Songbook.

“If you are down and the boss is gloating, trust in me instead of voting: MEOW! Sabotage!”
“Se siete giù e il padrone invece gongola, fidatevi di me invece di andare a votare: MEOW! Sabotaggio!”

Canzone che, se mi è consentito, dedicherei alla memoria di Redelnoir, il gattone nero padrone di Riccardo, che è scomparso solo l’anno scorso – se non sbaglio – ennesima vittima della nostra mortale e mortifera civiltà dell’auto.
You rotten rats, go hide your face;
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/5/2014 - 12:09

November

[1933]
Parole di Ralph Chaplin.
Sulla melodia di un inno ottocentesco di John Zundel.

22 novembre 1886, Thibodaux, Louisiana: sciopero dei tagliatori di canna. Tra i 30 e i 100 lavoratori, quasi tutti neri, vengono trucidati dai vigilantes organizzati da un giudice locale;

11 novembre 1887: esecuzione dei dirigenti radicali ed anarchici condannati – innocenti - per la strage di Haymarket Square a Chicago;

19 novembre 1915: fucilazione di Joe Hill da parte delle autorità dello Stato dell’Utah;

5 novembre 1916: Everett, Washington. Un gruppo di lavoratori dell’IWW in sciopero viene affrontato dalla polizia, che apre il fuoco uccidendone 11;

11 novembre 1919: Centralia, Washington. Membri dell’America Legion, fanatici nazionalisti, attaccano la sede dell’IWW. Il lavoratori si difendono. Tra di loro un veterano di guerra pluridecorato, Wesley Everest, che viene accusato dell’uccisione... (continua)
Red November, black November,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2014 - 16:25

Joe Hill

[1915]
Parole di Ralph Chaplin.
Sulla melodia di un inno religioso ottocentesco composto da Lowell Mason.
La canzone fu pubblicata nel “Red Songbook” dell’IWW.
Ralph Chaplin fu anche autore di una biografia di Joe Hill, publicata nel 1923.
Joe Hill, murdered by the Authorities of the State of the Utah, November the 19th, 1915.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2014 - 15:21

I.W.W. Prison Song

[1917-21]
Parole di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del gatto nero incazzato simbolo dell’IWW e poi dell’anarco-sindacalismo.
Sulla melodia de The Red Flag di Jim Connell.
In “Bars And Shadows: The Prison Poems”, una raccolta di poesie scritte in prigione negli ultimi anni della Grande Guerra e immediatamente successivi. Ralph Chaplin era statto infatti condannato a scontare una pena di 20 anni (ridottisi poi a 4) per la sua attività volta a boicottare l’arruolamento e favorire la diserzione.

Alla fine della seconda strofa Chaplin fa riferimento ai cosiddetti “Centoneri” (Черносотенцы, Černosotency), un'organizzazione nazionalista, reazionaria e antisemita russa sorta per contrastare la rivoluzione del 1905 ed attiva anche negli anni immediatamente successivi. Si trattava di un gruppo paramilitare, incoraggiato e foraggiato dallo zar (che... (continua)
The pale and dismal daylight falls
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2014 - 14:20
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Mourn Not the Dead

[1917-21]
Parole e musica di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del gatto nero incazzato simbolo dell’IWW e poi dell’anarco-sindacalismo.
In “Bars And Shadows: The Prison Poems”, una raccolta di poesie scritte in prigione negli ultimi anni della Grande Guerra e immediatamente successivi. Ralph Chaplin era statto infatti condannato a scontare una pena di 20 anni (ridottisi poi a 4) per la sua attività volta a boicottare l’arruolamento e favorire la diserzione.
Mourn not the dead that in the cool earth lie
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/5/2014 - 14:38

The Harvest Song

[1915]
Parole di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del gatto nero incazzato simbolo dell’IWW e poi dell’anarco-sindacalismo.
Sulla melodia de I Did Not Raise My Boy To Be A Soldier
Testo trovato nel volume curato da Salvatore Salerno intitolato “Red November, Black November: Culture and Community in the Industrial Workers of the World”, State University of New York, 1989.

“Un giorno ci prenderemo le buone cose della terra
Che i parassiti accumulano e vendono;
Ci terremo per noi ciò che produciamo
E i capi se ne vadano all'inferno.
La terra è sul bottone che portiamo noi del sindacato
Noi scateneremo il gatto del sabotaggio se non avremo quel che ci spetta!”
The ripening grain is waiting for us now,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/5/2014 - 13:20
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The Commonwealth of Toil

‎[1910s]‎
Parole di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, ‎artista ed attivista sindacale, membro dell’Industrial Workers of the World (I.W.W.), i cosiddetti ‎‎"Wobblies", ed autore del loro inno (“Solidarity Forever”) e del loro logo, il gatto nero inferocito ‎che è ancora oggi uno dei simboli dell’anarcosindacalismo.‎


Sulla melodia dell’ottocentesca canzone antischiavista "Darling Nelly Gray" scritta da Benjamin ‎Russell Hanby.‎
Nel disco di Joe Glazer “Songs of The Wobblies”, pubblicato dalla Smithsonian Folkways ‎Recordings nel 1977.‎
Testo trovato su Folk Archive

“Ma noi abbiamo un sogno splendente, di quanto bello sarà il mondo quando ognuno potrà ‎vivere libero e sicuro, quando il mondo apparterrà a chi lavora e ci saranno pace e gioia per tutti, ‎nella Comunità del Lavoro che sarà” (traduzione italiana di Alessandro Portelli, da “Note ‎Americane. Musica e culture negli Stati Uniti”, Shake/Acoma edizioni, 2011.‎
In the gloom of mighty cities
(continua)
inviata da Dead End 17/9/2012 - 10:27




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