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Before 2016-6-16

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Do They Know It's Christmas?

I'm not afraid to say that I think Band Aid was diabolical. Or to say that I think Bob Geldof is a nauseating character. Many people find that very unsettling, but I'll say it as loud as anyone wants me to. In the first instance the record itself was absolutely tuneless. One can have great concern for the people of Ethiopia, but it's another thing to inflict daily torture on the people of Great Britain. It was an awful record considering the mass of talent involved. And it wasn't done shyly it was the most self-righteous platform ever in the history of popular music.

*

Non ho paura a dire che penso che la Band Aid è stata diabolica. O di dire che penso che Bob Geldof sia un personaggio nauseante. Molte persone lo ritengono molto inquietante e io lo dirò forte come qualcuno forse si aspetta da me. Il disco era veramente terribile, considerando anche la massa di talenti coinvolti. Uno può... (Continues)
2016/6/16 - 23:45
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World War None!

[1979]
Scritta da Gordon Hill Jenkins (1910–1984), celebre compositore e pianista statunitense.
In “The Future (Reflections on the Future in Three Tenses)”, terza parte di “Trilogy: Past Present Future”, raccolta di Frank Sinatra pubblicata nel 1980

Okkei, un personaggio controverso, comunque un grandissimo artista del 900...
E questa sarà anche una canzone retorica - soprattutto per uno che sostenne politicamente gente come Reagan e Nixon - ma è una CCG a tutti gli effetti.
Where I live in the desert
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/6/16 - 22:24

Wie lang es auch noch dauern mag

VIELÄ KOITTAA SE PÄIVÄ
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/6/16 - 10:38
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Union Maid

Vi confermo che esiste anche la versione degli Stormy Six nell'album "Canti Della Rivoluzione Nel Mondo" del 1975
carla 2016/6/16 - 10:36
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L'Internationale

ITALIANO [10] / ITALIAN [10]

Tentativo di traduzione rammodernata e (come può) fedele all'originale di Pottier. Di Salvo Lo Galbo.

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L’INTERNAZIONALE
(Continues)
Contributed by Salvo Lo Galbo 2016/6/15 - 21:53

Krieg

Version française – GUERRE – Marco Valdo M.I. – 2016
Chanson de langue allemande – Krieg – Josef Luitpold – 1926

Texte de Josef Luitpold (1886-1966), poète et pacifiste autrichien, lié au mouvement ouvrier. Exilé aux USA en 1934.
Musique de Béla Reinitz (1878-1943), compositeur hongrois.
Interprétée par Ernst Busch in « Es kommt der Tag ».
GUERRE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/6/15 - 20:56
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Sans haine, sans armes, et sans violence

[2015]

Album: Rallumeurs d'étoiles
Sans haine, sans arme, sans violence
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/15 - 13:47
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49.3 (Censure Populaire)

De et par :
KOTT Maolune / PAREDES Franck / MKZ THE TURFU / Syfrax TAOUFIQ / Amïs OLLIVIER / Margaux CHAILLOUS / LORI / Cécile CARISTAN /Aurélien CAROTENUTO-GAROT / François SCHMITT (Chanteurs d'Actu) / Jean Sitka (Loca Tangata)
49.3 un déni de démocratie
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/15 - 13:18
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An allem sind die Juden schuld

ON KAIKKI SYYTÄ JUUTALAISTEN
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/6/15 - 09:21
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Ce soir nous irons au bal

Hommage aux victimes du 13 novembre
Ils voudront nous diviser jusqu’au dernier
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/15 - 06:52
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Passer ma vie

[2012]

Album : Les Temps Modernes

« Toute mon vie » raconte l'histoire d'un ouvrier réunionnais ayant trimé toute sa vie et trouvant un beau matin son usine fermée. A travers cette histoire particulière, cette chanson est un hommage à la condition ouvrière.
Passer ma vie sur les routes, nomade, tel un vagabond.
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/15 - 06:37
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Citoyen Du Monde

[2011]

Album : Citoyen Du Monde
Je n'ai pas d'hymne guerrier pas de patrie pas de président
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/15 - 06:26
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On Lache Rien

[2011]

Album : Citoyen Du Monde
Du fond de ma cité HLM
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/15 - 06:13
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Freedom

(2016)

feat. Kendrick Lamar
Album: Lemonade
Campionamenti: Let Me Try (Kaleidoscope) e due registrazioni sul campo di Alan Lomax: Collection speech / Unidentified lining hymn e Stewball (1947/48)

"Freedom" è un inno afroamericano, dedicato alle donne nere. Nella canzone Beyoncé fa frequenti riferimenti alla schiavitù e al razzismo. La canzone sostiene il movimento "Black Lives Matter, nato in seguito ai vari assassini di cittadini afroamericani, tra cui Eric Garner a New York, Freddy Gray a Baltimora e Michael Brown nel Missouri.
[Verse 1: Beyoncé]
(Continues)
2016/6/14 - 23:32
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None of Us Are Free

It was first recorded by Ray Charles on his 1993 album My World, but received relatively little attention at that time.
A version was also included by Lynyrd Skynyrd on their 1997 album Twenty.
2016/6/14 - 22:21
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Lettera del brigante Tiburzi dal Paradiso



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Mario Sorcinelli 2016/6/14 - 21:20
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Centro temporaneo permanente

Recorded by Sir Oliver Skardy
CENTRO TEMPORANEO PERMANENENTE
Music by Paolo BALDINI, SKARDY / Lyrics by SKARDY

Questa personale versione di Centro di gravità permanente, cover del famosissimo testo di Franco Battiato, dà a Sir Oliver Skardy la possibilità di esprimere la sua visione su un tema delicato come quello dell’immigrazione, reinterpretando il testo del brano con il suo linguaggio schietto e originale, che l’hanno reso noto al pubblico italiano.

No voio star su un Centro Temporaneo Permanente, par far da prigioniero parchè no go fatto niente: "Un giorno per caso - racconta Skardy - ho cominciato a cantare Centro di gravità permanente sopra una base musicale reggae; da qui, l'idea di esprimere la mia opinione sulla condizione umana a cui tutto il mondo sta assistendo da anni. Migliaia e migliaia di persone scappano da guerre provocate da politiche mirate all'economia finanziaria... (Continues)
Go fatto fora le scarpe e so sbarcà da un gomon
(Continues)
Contributed by Luana Vacchi 2016/6/14 - 18:09
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Seifenlied

La Chanson du Savon – Marco Valdo M.I. – 2016
Seifenlied – Julian Arendt – 1928

Voici, mon cher Lucien l’âne, une chanson de cabaret qui ridiculise avec beaucoup d’ironie les sociaux-démocrates allemands, dont les candidats, pendant la campagne électorale de 1928, distribuaient aux meetings des savons estampillés « Votez SPD ».

Hola, dit Lucien l’âne, voilà bien une mauvaise idée. Il est vrai que la publicité et la propagande ne font généralement pas preuve d’énormément de subtilité. Mais quand même, c’est fort lourd un pareil symbole. De deux choses l’une en matière interprétation : soit le cadeau de savon pourrait laisser supposer que l’on considère que les électeurs à qui on les distribue sont des gens sales ; soit le SPD se prend lui-même pour une sorte de Monsieur Propre et a comme programme de tout nettoyer.
De mémoire d’âne, cette manie de la propreté est une des bases des partis... (Continues)
LA CHANSON DU SAVON
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/6/14 - 16:54
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Elle reste là

[1997]
Parole e musica di Aram Sédèfian (1944-), autore, compositore, interprete francese di origine armena, della regione di Erzurum, Anatolia orientale.
Nel disco intitolato “Ces moments là”
Testo trovato sul sito dell’autore

La famiglia di Aram Sédèfian era originaria di Erzurum (Karin, nella traslitterazione dall’armeno), una provincia dove tradizionalmente risiedeva una consistente comunità armena. Ma nel 1894–96 e poi nel 1915, nel periodo dei "Tre Pascià", il triumvirato retto Ismail Enver, Ahmed Djemal e Mehmed Talat Pasha, proprio Erzurum divenne uno dei luoghi dove gli armeni furono maggiormente perseguitati e massacrati dagli ottomani. E nel 1915 i “Giovani Turchi”, autori della rivoluzione nel 1908, erano già saldamente al potere, nucleo originario di quella che, dopo la Grande Guerra, sarebbe diventata la nuova Turchia kemalista.

Una donna sola e disarmata, nel giardino... (Continues)
Elle reste là, à les attendre
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/6/13 - 13:57
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Anatolienne

[1997]
Parole e musica di Aram Sédèfian (1944-), autore, compositore, interprete francese di origine armena, della regione di Erzurum, Anatolia orientale.
Nel disco intitolato “Ces moments là”
Testo trovato sul sito dell’autore

La famiglia di Aram Sédèfian era originaria di Erzurum (Karin, nella traslitterazione dall’armeno), una provincia dove tradizionalmente risiedeva una consistente comunità armena. Ma nel 1894–96 e poi nel 1915 proprio Erzurum divenne uno dei luoghi dove gli armeni furono maggiormente perseguitati e massacrati dagli ottomani, che nel 1915 erano già quei “Giovani Turchi” autori della rivoluzione nel 1908 e consolidatisi al potere come “İttihat ve Terakki Cemiyeti” (Comitato per l’Unione e il Progresso) a partire dal 1912-13, l’abbozzo di quella che, dopo la Grande Guerra, sarebbe diventata la nuova Turchia kemalista.
C'est une musique anatolienne
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/6/13 - 11:36
Song Itineraries: The Armenian Genocide
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De l'autre côté de la mer

[2012]
Parole e musica di Aram Sédèfian (1944-), autore, compositore, interprete francese di origine armena, della regione di Erzurum, Anatolia orientale.
Nel disco intitolato “Instants Volés”, con Jean-Pierre Auffrédo
Testo trovato sul sito dell’autore

La famiglia di Aram Sédèfian era originaria di Erzurum (Karin, nella traslitterazione dall’armeno), una provincia dove tradizionalmente risiedeva una consistente comunità armena. Ma nel 1894–96 e poi nel 1915 proprio Erzurum divenne uno dei luoghi dove gli armeni furono maggiormente perseguitati e massacrati dagli ottomani, che nel 1915 erano già quei “Giovani Turchi” autori della rivoluzione nel 1908 e consolidatisi al potere come “İttihat ve Terakki Cemiyeti” (Comitato per l’Unione e il Progresso) a partire dal 1912-13, l’abbozzo di quella che, dopo la Grande Guerra, sarebbe diventata la nuova Turchia kemalista.
Je sais qu'il me faudra partir
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/6/13 - 11:20
Song Itineraries: The Armenian Genocide
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Cinturini

Il canto delle operaie dello Jutificio Centurini, a Terni.
Semo de Cinturini
(Continues)
Contributed by adriana 2016/6/13 - 09:53

Krieg

SOTA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/6/13 - 09:38
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L'estaca

Versione occitana dell'Anonima Coristi di Pinerolo

adriana 2016/6/13 - 09:00
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Bella ciao senza frontiere

testo Angela Batoni,
violino e chitarra Matteo Ceramelli,
fisarmonica Sabrina Barbucci,
contrabbasso Mirco Capecchi,
voce Angela Batoni

dall'album "Canto alle radici"


Rifacimento di Bella Ciao dedicato all'immigrazione attraverso il Mar Mediterraneo.
Questa mattina mi son svegliato
(Continues)
Contributed by Silva & Lorenzo 2016/6/12 - 21:57
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Du côté d'Erzeroum

[1997]
Parole e musica di Aram Sédèfian (1944-), autore, compositore, interprete francese di origine armena, della regione di Erzurum, Anatolia orientale.
Nel disco intitolato “Ces moments là”
Testo trovato sul sito dell’autore

La regione di Erzurum (Karin, in armeno traslitterato) fu epicentro sia dei massacri di armeni ed assiri di fine ottocento (1894-96), sia del genocidio armeno del 1915, entrambi ad opera dei vertici dell’impero ottomano. Quando i sovietici occuparono l’area nel 1916, dei 20.000 armeni che componevano la comunità di Erzurum non ne rimanevano che poche centinaia...
Deux vieux passeports
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/6/12 - 21:56
Song Itineraries: The Armenian Genocide

Ostalghia, Осталгия

Antiwar Songs Blog
Da oramai parecchi anni, il carrarino Davide Giromini detto “Darmo”, con la sua Cooperfisa, le sue pettinature estreme, le sue varie formazioni e progetti, i suoi gatti neri e il suo celeberrimo disimpegno (termine non facilmente coglibile da chi non abbia mai avuto la ventura di mangiarsi una pasta al pomodoro in casa sua), porta […]
Antiwar Songs Staff 2016-06-12 11:19:00
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God Save The Queen

ANARCHY IN THE U.K.
Gaspard du Dimanche 2016/6/12 - 10:29
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Bella Ciao

Anonymous
"Bella ciao senza frontiere", con il testo di Angela Batoni.



Ho sentito ieri per la prima volta questa versione cantata dal coro "Novecento" di Fiesole, ieri sera al cinema teatro Buondelmonti di Impruneta.
Silva 2016/6/12 - 09:22
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A las mujeres

Anonymous
Ieri sera all'Impruneta questa canzone è stata cantata dal coro "Novecento" di Fiesole. Secondo il direttore artistico Giacomo Gentiluomo, la canzone è dedicata a 13 ragazze uccise durante il regime di Franco (le 13 rose / Trece Rosas), ricordate in questo film
Silva 2016/6/12 - 09:09
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Innuendo

ALLUSION
(Continues)
2016/6/11 - 23:26
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Il maschio di Volterra

Anonymous
June 11, 2016
THE DONJON OF VOLTERRA
(Continues)
2016/6/11 - 22:20
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Stucky

Giromini-Lega-Rovelli-Baldoni-Rosignoli

DALLO SPETTACOLO "Gli anni del controcanto. 1968-1978: dieci anni di canzoni di lotta e di realtà"

adriana 2016/6/11 - 17:45
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'A Flobert

Giromini -Lega -Rovelli -Baldoni Rosignoli

Dallo spettacolo "Gli anni del controcanto. 1968-1978: dieci anni di canzoni di lotta e di realtà"

adriana 2016/6/11 - 17:38
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A Fabrizio Ceruso

Comitato proletario Fabrizio Ceruso di Tivoli e Comitati autonomi operai di Roma
Il murales di Blu (Visibile qui in tutti i suoi particolari) a San Basilio dedicato a Fabrizio Ceruso

poi censurato

Da Gorgo
18 settembre 2014
BLU è tornato, è lo ha fatto scatenando un nuovo polverone, il grande artista italiano ha da poco terminato di dipingere questa grande parete, subito censurata, a San Basilio rievocando i fatti del 8 settembre 1974 e la morte di Fabrizio Ceruso.
Avevamo lasciato l’interprete Italiano in Cile alle prese con i problemi legati all’HidroAysén (Covered), ora l’artista toglie il velo su questa sua ultima creazione con la quale ancora una volta prende una posizione chiara, diretta e velenosa.
Per capire affondo le dinamiche di questa nuova pittura bisogno anzitutto rievocare gli accadimenti di qualche decennio fa, nel 1974 la polizia ed i carabinieri tentano di sgomberare alcune delle case occupata a San Basilio da circa 150 famiglie, tra queste e... (Continues)
dq82 2016/6/11 - 16:19
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No Cops

1990
Isterico
Gendarmi,pulotti,caramba ti mettono in fuga
(Continues)
Contributed by dq82 2016/6/11 - 15:47
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Amenon zero

grande doc!
2016/6/11 - 14:05
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Heimatland

KOTIMAA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/6/11 - 09:32
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No Government

(1981)

da "The Last Call", l'album di esordio della punk band londinese un'invettiva contro la regina e contro Maggie Thatcher
You're paying for your majesty
(Continues)
2016/6/10 - 23:25
Song Itineraries: Miss Maggie Thatcher
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Petit Simon

[1968]
Scritta da Alex Alstone, Hugues Aufray e le Vline & Buggy (pseudonimo delle sorelle Liliane ed Evelyne Koger)
Nell’abum intitolato “Hugues”

“Le stelle non sono sempre belle, non portano sempre felicità, quando le si porta appuntate sul cuore...”
Petit Simon
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/6/10 - 22:58
Song Itineraries: Extermination camps
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La sorcière et l'inquisiteur

Grazie!!!!
adriana 2016/6/10 - 18:32
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Tutt'eguale song 'e criature

Un manifesto esistenziale, grande Enzo
Letizia 2016/6/10 - 14:56




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