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Prima del 2011-7-15

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Lu soprastante

Lu soprastante
[1971]
Dall’album “Le mie Puglie”, con Adriana Doriani.
Testo trovato e trascritto da ”Canto tradizionale e cantautori popolari. Un esempio pugliese”, di Maria Luisa Scippa, Archivio Storico Pugliese, Provincia di Brindisi, 1991.

Adriana Doriani fu la sua compagna e nel 1973 Matteo Salvatore fu accusato di averla uccisa. Innocente, fu comunque condannato e si fece alcuni anni di carcere prima che, grazie all’interessamento di Renzo Arbore, Mariangela Melato ed altri artisti che gli pagarono un avvocato capace, il processo venisse riaperto e revisionato.
Gente, io ci sono stato nei campi di grano a mietere sotto lo sguardo vigile del sorvegliante, sotto il sole cocente, curvo dall’alba al tramonto e lì a due passi la fiasca dell’acqua fresca sotto i covoni e non potermi dissetare. No, qui non si può bere, non si può parlare, si deve solo lavorare, lavorare, lavorare, chi non lo farà verrà licenziato, credetemi io ci sono stato.
(continua)
inviata da Bartleby 14/7/2011 - 13:39
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Le trè frustétë de lu patróne

Le trè frustétë de lu patróne
[1967]
Dall’album “Il lamento dei mendicanti”

Testo trovato e trascritto da ”Canto tradizionale e cantautori popolari. Un esempio pugliese”, di Maria Luisa Scippa, Archivio Storico Pugliese, Provincia di Brindisi, 1991.
Quanno lu sólë jè fatte ròscje
(continua)
inviata da Bartleby 14/7/2011 - 13:08
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Grande Sud

Grande Sud
[2008]
Canzone che dà il titolo all’album del Taranta Power.
C’è una musica in quel treno
(continua)
inviata da Bartleby 14/7/2011 - 10:44
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W la guerra

W la guerra
[1956]
Scritta e cantata da Matteo Salvatore
Album: La Passione Secondo Matteo [2007]

Una canzone ironicissima che non inneggia certo alla guerra, tutt'altro.. Una antiwar song dell'ultimo dopoguerra, forse dimenticata, recuperata nell'ultima compilation di Matteo Salvatore (pubblicata postuma) "La Passione Secondo Matteo"..
"Viva la guerra! Viva la guerra, che è sempre bbona !"
(continua)
inviata da giorgio 14/7/2011 - 08:25
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Ballata per Vanda

Ballata per Vanda
Dedicata alla partigiana Vanda Bianchi di Castelnuovo Magra (MS), che dopo aver fatto la Resistenza,continua ancora oggi a spendersi per difendere gli ideali per cui ha lottato.

Sulla vita di Vanda Bianchi è stato pubblicato il libro "Un berretto pieno di speranze",di Pino Marchini, Ed. Cinque Terre (SP)
Fonte:sito ufficiale.

La compagna Vanda Bianchi ci ha lasciato nel 2014.
E Vanda è una bambina e guarda verso il monte
(continua)
inviata da adriana 13/7/2011 - 19:15
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Canzone per Stefano

Canzone per Stefano
Tratta da un testo di Giorgio Nardi, una canzone che parla dell'uccisione in carcere di Stefano Cucchi, ma che può estendersi a tutti i casi simili che purtroppo sono numerosi.
Fonte:sito ufficiale
Mi avevano detto è solo un controllo,
(continua)
inviata da adriana 13/7/2011 - 19:02
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Τούμπου τούμπου ζα

Τούμπου τούμπου ζα
Στίχοι: Γιάννης Μαρκόπουλος
Μουσική: Γιάννης Μαρκόπουλος
Πρώτη εκτέλεση: Λάκης Χαλκιάς 

"Ανεξάρτητα" - 1987

Testo e musica di Yannis Markopoulos
Prima esecuzione di Lakis Halkiàs
"Anexàrtita/Canzoni indipendenti" - 1987

Nella giungla capitalistica gli antropofagi un po' ci nutrono, affinché li possiamo meglio nutrire. Finché va così, questa saggia cosa ha un nome: civiltà. Ma periodicamente, forse per i loro conflitti tribali, forse per un sussulto dei loro istinti atavici, forse in omaggio alla loro religione, forse per celebrare qualche loro misteriosa festa, la festa cercano di farla a tutti quelli che non sono loro. Come periodicamente facevano gli Spartiati, pure questi cercano di tanto in tanto di far fuori il maggior numero dei loro Iloti. Ci dicono: siete dei pigs e a noi i pigs piace mangiarceli. Stiamo attraversando una di queste periodiche mattanze: rullano i tamburi,... (continua)
Τούμπου τούμπου ζα


(continua)
inviata da Gian Piero Testa 13/7/2011 - 17:17
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Inno della Repubblica

Inno della Repubblica
[1967]
Album :“Il lamento dei mendicanti”

Non so esattamente quando Matteo Salvatore abbia composto questa canzone, probabilmente negli anni immediatamente precedenti la seconda guerra. Ma si riferirebbe agli anni 10 o 20 quando suo padre e Di Vittorio si conobbero nel carcere di Lucera frequentato dal primo per miseria e dal secondo perché sindacalista rivoluzionario e socialista…

In ogni caso, propongo senz’altro questo inno al posto dell’orrido “Fratelli d’Italia”…

“Risale alla giovinezza di Matteo questa canzone. Una giovinezza difficile, il padre facchino, la madre chiede l’elemosina nei paesi vicini. A casa ‘Zicozico’ (così venivano soprannominati i Salvatore ad Apricena), si muore persino di malnutrizione (triste destino capitato a una sorella di Matteo).
E in questi anni il padre va in galera. Viene messo in cella con Giuseppe Di Vittorio [che era di Cerignola], poi divenuto... (continua)
Fratelli tutti uniti, facciamo l’Italia nuova
(continua)
inviata da Bartleby 13/7/2011 - 15:17
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A mi vevin det

A mi vevin det
1998
anime femine
A mi vevin det ch'i cerivis int
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/7/2011 - 15:02
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Lu furastiero

Lu furastiero
[1967]

La canzone è tratta da un album del 1967 intitolato “Il lamento dei mendicanti”, stampato anche in Francia dove Matteo Salvatore è stato più apprezzato che non nel paese suo..



“[…] Se le prime canzoni che registrerà conterranno stucchevoli ritornelli di becera comicità, ben presto avviene in lui una sorta di purificazione: Matteo Salvatore diventa il medium del dolore secolare di un popolo, la sua opera assume carattere di grande affresco. Non vi è riflessione, le canzoni non “parlano di”, nemmeno, per intenderci, attraverso l’umanissimo filtro dell’immedesimazione deandreiana; sono proprio i personaggi che, senza presentarsi, si esprimono per voce di Matteo, di modo che l’esperienza della miseria faccia da sfondo a un discorso che ha le parole della vita di tutti i giorni.
Nella canzone ‘Lu furastiero’ non viene raccontata in modo esplicito la tragedia degli stagionali: uomini... (continua)
Lu furastiero dorme stanotte sull'aia,
(continua)
inviata da Bartleby 13/7/2011 - 14:34
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Italia minore

Italia minore
[2007]
Album “Sponda sud”
Canzone dedicata a Matteo Salvatore (1925-2005), foggiano, compositore e cantante di musica popolare, quello di cui Italo Calvino ebbe a dire: “Le parole di Matteo Salvatore noi le dobbiamo ancora inventare”.



"Questione meridionale", "terroni": da sempre veniamo chiamati in causa con queste due paroline. Periodicamente alcuni soloni del mondo politico o della classe intellettuale (ovviamente settentrionale) si affannano a proporre le loro geniali trovate per risolvere questo "problema", come se gliene importasse davvero. Sono anni che parole come federalismo fiscale o cassa-banca (casciabancu sarebbe più appropriato) del Mezzogiorno sono sulla bocca di politici di qualsiasi colore e fazione. Il tutto viene poi infarcito da una dilagante ignoranza: ignoranza del fatto che la "questione meridionale" è nata proprio con l'unità d'Italia, circa 150 anni fa.

Ora,... (continua)
Spiavo ‘n cielo chissà chiuvesse
(continua)
inviata da Bartleby 13/7/2011 - 14:10
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Filo spinato

Filo spinato
2011
Album: "Vino Tabacco e cielo"


Si era arruolato, era il suo lavoro. Partecipava ad un’azione di pace.
Era un ragazzo, un figlio, un fidanzato. Era un soldato che non tornerà.

Luigi Maieron: Voce, Chitarra acustica
Ellade Bandini: Batteria
Franco Giordani: Mandolino, Banjo
Simone Serafini: Contrabbasso
Francesco Piu: Armonica
Lei è mia madre e ogni sera non dimentica di pregare
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/7/2011 - 14:05
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Cramar-Marochin

Cramar-Marochin
2011
Album: "Vino Tabacco e cielo"


Cramars, venditori ambulanti di Carnia. Dal 1200 al 1800 arrivavano a piedi o con mezzi di fortuna in diverse zone d’Europa: Ungheria, Austria, Germania. Vendevano spezie, tessuti, oggetti di artigianato, stoffe, erbe mediche, trasportandole sulla “crame” (mobiletto in legno con cassetti). Somiglianze di continuità tra i “cramars” ed i venditori ambulanti provenienti dal Marocco. Tradizioni e merci si confondono. Curiosamente il termine cramar finisce in mar e marocchino inizia in mar. Cramar-marochin. Herbert Klein: storico austriaco pubblicò nel XVII secolo uno studio sui Cramars Carnici dal titolo “Die Karnische Materialisten” “I Materialisti Carnici”.

Luigi Maieron: Voce, Chitarra acustica
Davide “Billa” Brambilla: Fisarmonica
Ellade Bandini: Batteria
Elvis Fior: Batteria
Franco Giordani: Mandolino, Bouzouki
Paolo Manfrin: Basso, Cornamusa
Voce muezzin: Igiul Reiam
Jodûts vuê sot un soreli a plomp marochins cença voi,
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/7/2011 - 14:03
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Eleonora

Eleonora
[1999]
Album “Taranta Power”, manifesto dell’omonimo movimento musicale fondato da Eugenio Bennato nel 1998.

Storia di Donna Eleonora Pimentel Fonseca, detta la Pimentella, nobildonna di origine portoghese trapiantata a Roma e Napoli. Intellettuale poliglotta, poetessa e fine letterata, fu data in sposa ad un capitano napoletano da cui venne regolarmente maltrattata, tanto da procurarle un’interruzione di gravidanza. Lasciato il marito, Eleonora si legò in amicizia alla regina Maria Carolina d'Austria, consorte di Ferdinando di Borbone, e con essa frequentò i salotti napoletani dove liberali e massoni discutevano di monarchia moderna e di dispotismo illuminato. Ma la Rivoluzione Francese allontanò le due amiche: la fine della sorella Maria Antonietta per mano dei giacobini indusse la regina di Napoli e Sicilia a condividere la dura repressione contro gli illuminati che prima aveva guardato... (continua)
Donna Eleonora nun è ghiuta ‘o Teatro
(continua)
inviata da Bartleby 13/7/2011 - 13:29

Cada mañana

Cada mañana
Lo so non è una canzone, ma Facundo Cabral meritava una sua pagina
Cada mañana es una buena noticia,
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/7/2011 - 13:28
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Purple Heart

Ransom
Purple Heart
An old grey black man lives out on Thunder Road
(continua)
inviata da anonymous 13/7/2011 - 05:44
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Sopra le nuvole

Sopra le nuvole
[2010]
Nell’album “Pattinando sul ghiaccio sottile” ma, soprattutto, canzone finale dell’omonimo film diretto da Sabrina Guigli e Riccardo Stefani e dedicato alle stragi nazifascisti di Monchio, sull’Appennino modenese, e Cervarolo, su quello reggiano.

Nel marzo del 1944 i partigiani operanti nell’Appennino modenese ottennero alcuni successi negli scontri con i nazifascisti nella zona del Monte Santa Giulia, nel comune di Palagano. Quando ad essere uccisi furono un ufficiale ed alcuni soldati tedeschi, i nazisti concentrarono a Montefiorino i paracadutisti della divisione corazzata “Hermann Göring” che all’alba del 18 marzo cominciarono a cannoneggiare gli abitati di Monchio, Susano e Costrignano. Poi, accompagnati da fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana modenese, gli aggressori si diressero verso i paesi e cominciò la carneficina: 140 morti, tra i quali 6 bambini sotto i dieci... (continua)
Ho sentito la primavera arrivare
(continua)
inviata da Bartleby 12/7/2011 - 14:24

Pour un œil les deux yeux

Pour un œil les deux yeux
Pour un œil les deux yeux

Canzone française – Pour un œil les deux yeux – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 41

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 –
l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Quel titre, Marco Valdo M.I. mon ami, quel titre encore une fois. Que me racontes-tu à nouveau là ? Te voilà d'humeur bien belliqueuse, me semble-t-il. C'est carrément une vendetta que tu fais fleurir ainsi subitement.

En effet, Lucien l'âne mon ami, c'est une fleur de vendetta, une fleur pernicieuse et comme tu le sais mieux que moi encore, c'est une fleur sauvage qui pousse depuis la nuit des temps. C'est une fleur qui se veut de justice et parfois, on peut considérer qu'elle l'est. Et parfois, il n'y a pas vraiment d'autre façon... (continua)
Pour un œil les deux yeux
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/7/2011 - 22:43
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So' Rugantino

So' Rugantino
2008
Il Paese Di Pulcinella
Sò rugantino, sò fijo de Roma,
(continua)
inviata da Luca 'The River' 11/7/2011 - 01:38
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Fiore rubato

Fiore rubato
[2011]
Testo e Musica di Mimmo Cavallo, U' Papadia e Andrea Simiele
Album: Quando Saremo Fratelli Uniti

Teddeum, Gaeta, sì.. ma non esiste, naturalmente, una lapide, un muro dove piangere e rendere onore a tutti questi nostri morti.. Ci vuole ancora molto sforzo per ricordarli; e farli ricordare ai nostri figli... In compenso abbiamo, ovviamente, strade, monumenti, obelischi e lapidi a più non posso con tutti i gloriosi nomi al completo degli eroi dei vincitori colonizzatori dell'Unità d'Italia.
Ah quant'era bella la terra nostra
(continua)
inviata da giorgio 10/7/2011 - 21:30
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Tedeum Gaeta

Tedeum Gaeta
[2011]
Testo e Musica di Cosimo Cavallo (detto "Mimmo") e Andrea Simiele
Album: Quando Saremo Fratelli Uniti

Gaeta l'ultimo baluardo del regno delle Due Sicilie
« ...se facessimo per noi stessi ciò che stiamo facendo per l'Italia, saremmo dei grandi bricconi e meriteremmo di andare in galera...»
(Camillo B. conte di Cavour a Massimo D'Azeglio)


L'Assedio di Gaeta (1860-61) segnò, com'è noto, la fine del beato (a paragone con quello che venne dopo) regno duosiciliano..
Nel settembre 1860 re Franceschiello (Francesco II di Borbone) costretto dall'incalzare degli eventi a lasciare Napoli, si era ritirato a Capua stabilendo già nella Piazzaforte di Gaeta la base delle operazioni militari. Perduta poi anche Capua, con l'intera la corte e il corpo diplomatico accreditato presso il governo borbonico, si rifugiò anch’egli a Gaeta. L'esercito borbonico, avendo ormai perduto ogni efficienza... (continua)
Or che l'aere è muto
(continua)
inviata da giorgio 10/7/2011 - 14:00
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J'ai retrouvé mon flingue

J'ai retrouvé mon flingue
Album: "Rouge Sang" (2006)
(Renaud Séchan / Romane Serda)

Forse, se non fosse penalizzata dall'assenza assoluta di melodia , questa incazzatissima canzone di Renaud avrebbe potuto diventare l'Hexagone degli anni 2000...
Ma plume est une arme de poings
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 9/7/2011 - 10:46
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Prison Sex

Prison Sex
http://en.wikipedia.org/wiki/Prison_Sex
http://toolshed.down.net/articles/text...

"This song is about recognizing, identifying, the cycle of abuse within yourself. That's the first step of the process: realization; identifying. The next step is to work through it. But this song is about the first step in the process, which is recognizing."
It took me so long to remember just what happened
(continua)
inviata da anonymous 8/7/2011 - 03:20
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Save Me

Save Me
Singolo del 1978

(Bernart Bartleby)
I'm not very big and I'm not very strong
(continua)
inviata da anonymous 8/7/2011 - 01:27
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Giovanni Passannante

Giovanni Passannante
Album “Traccia una rotta”



Un disco dedicato a cinque personaggi del passato che hanno fatto qualcosa di importante, anche solo un semplice gesto, spesso pagato a caro prezzo, con cui hanno comunque tracciato una rotta per gli altri, per il mondo a venire. Ed è per questo che oggi si parla ancora di Dante Di Nanni il partigiano, di Vladimir Majakovskij il poeta, di Tommie Smith il velocista col pugno guantato di nero, di Giovanni Passannante l’anarchico e di Ferdinando Magellano il navigatore (che – detto tra noi – con gli altri quattro mica c’azzecca tanto…)

Su Giovanni Passannante, che nel 1878 fece un attentato dimostrativo contro il SaBoia Umberto I e che per questo fu sepolto vivo prima in carcere e poi in manicomio, si vedano anche Canzone che recita Giovanni Passannante e Ode al Passannante ma, soprattutto, si vada a vedere l’interessante (se non proprio bel) film opera prima di... (continua)
Scese le scale pronto a farla finita,
(continua)
inviata da Bartleby 7/7/2011 - 15:47
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Ελένη

Ελένη
Στίχοι· Γιώργος Σεφέρης
(Από· «Ημερολόγιο καταστρώματος γ'· Ελένη, στ. 11-16, 42-50 », 1955)
Μουσική·Ηλίας Ανδριόπουλος
Πρώτη εκτέλεση· Μανώλης Μίτσιας (Απαγγελία· Αλέξης Κωστάλας)
Από· «Αργοναύτες», 1998

Eleni
Testo di Yorgos Seferis
in politonico nell'originale
(Da: «Diario di bordo III: Elena vv.11-16, 42 -50», 1955
Musica di Ilias Andriopoulos
Prima esecuzione di Manolis Mitsias (voce recitante di Alexis Kostàlas)
Da "Argonaftes/Argonauti", 1998

«Elena», il poemetto di quasi 70 versi che Seferis scrisse negli anni Cinquanta durante un incarico diplomatico nell'isola di Cipro ancora britannica ma in preda ai torbidi dell'indipendenza, e che ogni liceale greco ha studiato sui banchi di scuola, riprende, del personaggio fatale, la versione di Euripide. La donna per la quale il fato travolse le generose alme d'eroi non era, nella Troia assediata, che un nome e un' immagine,... (continua)
Έζησα τη ζωή μου ακούγοντας ονόματα πρωτάκουστα:
(continua)
inviata da Gian Piero Testa 6/7/2011 - 18:31
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Nobody

Nobody
Egon - pop/ambient music project
www.somojo.net/egon
Facebook page
I cannot see the sky because of thunder.
(continua)
inviata da Slavomir Bachraty 6/7/2011 - 18:13

Ah si... la guerre de quatorze n'avait pas eu lieu

Ah si... la guerre de quatorze n'avait pas eu lieu
Ah si... la guerre de quatorze n'avait pas eu lieu

Canzone française – Ah si... la guerre de quatorze n'avait pas eu lieu – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 40

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 –
l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Voilà bien une étrange canzone, dit Lucien l'âne en reniflant comme une trompe marine dans une brume grise de la plus belle eau de Frise. On dirait une uchronie. En somme, te voilà en train de réécrire l'histoire.

Je sais, je sais, Lucien l'âne mon ami, faire de l'uchronie, c'est utopique. Et bien des gens pensent que c'est inutile, que c'est carrément fantaisiste. Et pourtant... Cette façon d'appréhender l'histoire, en l'occurrence, celle de l'année 1941, vue par un ex-correspondant... (continua)
Imagine un peu que Churchill, jeune encor
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/7/2011 - 16:59

Canzone dell'Arneo

anonimo
[1951?]
Canzone composta collettivamente dai braccianti occupanti delle terre dell’Arneo.
Testo trovato su Il Deposito

“L'Arneo è un vasto territorio posto all'estremità nord-occidentale della provincia di Lecce, nella penisola salentina, un tempo occupato principalmente da macchia mediterranea e pascoli. Dopo la seconda guerra mondiale, il latifondo dell'Arneo, una realtà ormai anacronistica, venne reclamato da una moltitudine di braccianti dei paesi vicini che chiedevano terra, pane e lavoro.
L'occupazione delle campagne, la dura repressione delle forze dell'ordine, i successivi processi fecero da preludio alla vittoria finale, con l'assegnazione delle campagne ai contadini.”
Davide Elia, da “La via dei braccianti per l’occupazione delle terre d’Arneo”, su www.cicloamici.it

E come mai su di un sito di amici delle due ruote si parla delle lotte dei braccianti dell’Arneide?
Perché... (continua)
Sulle terre incolte d'Arneo
(continua)
inviata da Bartleby 6/7/2011 - 16:05
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Bandabidun

Bandabidun
2005
Sola andata

Testo di Antonio Resta
Hanno gli occhi neri e al collo un talismano
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/7/2011 - 15:57
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Anche per quest'anno ragazze ci han fregato

Anche per quest'anno ragazze ci han fregato
[fine anni 40, inizio 50]
Canzone delle mondine.
Dall’album “Una voce, un paese” del 1967, con il violinista Vittorio Carpi.
Il riferimento a Scelba situa la canzone tra il 1947 ed il 1955, quando Mario Scelba fu ministro dell’Interno e presidente del Consiglio.
Anche per quest'anno,
(continua)
inviata da Bartleby 6/7/2011 - 14:49
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Amore ribelle

Amore ribelle
[1895]
Nota anche come “Canzonetta del libero amore”
Originariamente sull’aria dell’Inno dei Nichilisti ma poi anche su melodie diverse.
Testo trovato su Il Deposito
Interpretata anche da Fausto Amodei in “Cantacronache 4 - Canti di protesta del popolo italiano e Canti della Resistenza”

“Leda Rafanelli [1880-1971, scrittrice, artista ed esponente dei futuristi di sinistra, soprannominata la "Zingara anarchica", ndr]. racconta come nacque il canto:

“La sorella di Gori avrebbe voluto che lui si sposasse, ma avrebbe voluto anche una ricca, e gli fece conoscere una signorina americana, bella, ricchissima. Pietro Gori! Pensa, sarebbe come a me mi facessero conoscere cosa...non so, un canterino della televisione, per me son gente che ‘un vale un soldo, eh. Lui questa signorina la salutò e poi...quella s’era già innamorata, perché era bellissimo Pietro Gori, sai; era siciliano, bruno, alto,... (continua)
All'amor tuo fanciulla
(continua)
inviata da Bartleby 6/7/2011 - 14:11
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Valle Giulia

Valle Giulia
[1968]
In un 7” con Giovanna Marini e poi nell’LP “Mio caro padrone domani ti sparo” del 1969.

Il 1 marzo del 1968 gli studenti romani della Sapienza cercarono di riprendersi la Facoltà di Architettura sgomberata e occupata dalla polizia qualche giorno prima. Gli scontri furono prolungati e durissimi ed i manifestanti dimostrarono per la prima volta di essere in grado di fronteggiare le cariche delle forze dell’ordine…
Quel giorno a tirare i sassi alla polizia c’era pure gente che oggi non diresti, come il teocon Giuliano Ferrara, l’amico di Dell’Utri Paolo Liguori, il “Mr. CorSera” Galli Della Loggia, l’ex maoista oggi pidiellino Aldo Brandirali e financo Stefano “Er Caccola” Delle Chiaie alla testa di uno sparuto gruppo di neofascisti, gli stessi che quindici giorni più tardi, guidati da Almirante, nello stesso luogo aggrediranno con violenza gli studenti del movimento, ferendone alcuni,... (continua)
Piazza di Spagna, splendida giornata,
(continua)
inviata da Bartleby 6/7/2011 - 12:07
Percorsi: 1968 e dintorni
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I Teddy Boys

I Teddy Boys
Chanson italienne – I Teddy Boys – I Gufi – 1965
Ecrite par Nanni Svampa

Fut-elle inspirée ou inspiratrice de E poi poi poi ci chiamavano teddy boys sur le 30 juin 1960 à Gênes ?
À ce qu'il me paraît, les Teddy Boys de Gênes étaient des rebelles qui firent sonner les cloches à Tambroni, aux fascistes et à leur police, tandis que – au contraire et plus exactement – ici, par Teddy Boys, il faut entendre les cogneurs du pouvoir en place. Il ne faut pas oublier que les Teddy Boys anglais [c'est l'origine-même du nom... dit Lucien l'âne] – Londres fut en fait l'épicentre de cette subculture juvénile des années 1950 – furent très proches des organisations racistes et néonazies, voir par exemple le grand désordre de Notting Hill en 1958 quand les fascistes et les Teddy Boys, avec la complaisance de la police, attaquèrent pendant une semaine entière les quartiers habités par des populations d'origine indienne...
LES TEDDY BOYS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/7/2011 - 11:40
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Alle cinque prendo il tè

Alle cinque prendo il tè
[1979]
Album “Cascami”

Canzone con cui Pietrangeli registrava l’inizio di una nuova era, quella del “riflusso”, del trionfo del privato, in contrapposizione agli anni in cui anche farsi una pippa era un atto politico… ma sarà stato davvero così? Beh, chiedetelo a chi c’era…
Alle cinque prendo il tè
(continua)
inviata da Bartleby 6/7/2011 - 10:31
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Enola Gay

Enola Gay
Ciao,
anche io sono capitato per caso nel sito. Non posso che dare ragione a tutto quanto detto, e sicuramente ogni cosa che io possa comunicare non potraà aggiungere qualcosa ni nuovo. Una sola cosa. Se, come mi parfe di ricordare, in Italia è prevista la libertà di pensiero, che a suo tempo qualcuno si è preso anche la briga di morire per ottenerla, non trovo sicuramente intelligente rispondere in tale modo a dei commenti portati sul sito, anche se, come in questo caso, potrebbero fare aprire a lunghe considerazioni.
Sicuramente la limitata informazione dovuta soprattutto allo spropositato uso della televisione, che dovrebbe a mio avviso lasciar posto ad un confronto giornaliero tra tutti i media di ogni corrente politica in circolazione,non potrà fornire altro che commenti del genere. Una cosa rimane certa: lo stipendiato da 1050 euro al mese che tanto si prende la briga di insultare... (continua)
Luca 6/7/2011 - 08:17
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Neppure una Topolino

Neppure una Topolino
[1973]
Da “I canti della baracca di Piazza Maggiore”
Testo trovato su Il Deposito accompagnato dalla eguente nota: “La canzone si riferisce ad un episodio avvenuto nella Fabbrica Macchine Sant' Andrea, di Trieste. Il testo fu scritto da Fulvio Bozzetta, già nel Canzoniere Triestino.”

Propongo questa canzone nel giorno in cui i media strombazzano, come se si trattasse di un grande successo (“lo storico traguardo raggiunto”, scrive La Repubblica), che i morti sul lavoro sono stati nel 2010 “SOLTANTO” 980 contro i 1.053 dell’anno precedente…

Ma è anche il giorno in cui il coraggioso procuratore di Torino Raffaele Guariniello, dopo aver introdotto la fattispecie dell’omicidio volontario con dolo eventuale per i responsabili della tragedia alla ThyssenKrupp di Torino, ha chiesto vent’anni di galera per il barone belga Louis de Cartier e per Stephan Schmidheiny, rispettivamente proprietario... (continua)
15 marzo scorso
(continua)
inviata da Bartleby 5/7/2011 - 15:04
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Bella Calabria

Bella Calabria
[1971]
Dall’EP intitolato “Le mani a te padrone, io no, non te le bacio”

La prima di quattro canzoni (di cui due già presenti sulle CCG: Reggio la rabbia esplode e Chi non vuol chinar la testa) dedicate ai “Fatti di Reggio” del 1970/1971, quando neofascisti e ‘ndrangheta cercarono di cavalcare la protesta popolare scoppiata sì per il trasferimento del capoluogo da Reggio Calabria a Catanzaro ma motivata in realtà dalle pessime condizioni di lavoro e di vita dei braccianti, degli operai, della gente. Vi furono morti negli scontri con la polizia, vi furono morti negli attentati dinamitardi ai treni, marchio di fabbrica degli stragisti neri, morirono anche in un misterioso incidente cinque giovani anarchici che avevano raccolto prove e documenti sulle responsabilità di fascisti e mafiosi che da una parte erano riusciti a strumentalizzare la piazza a fini eversivi e dall’altra procedevano a... (continua)
Bella Calabria lunga nel mare
(continua)
inviata da Bartleby 5/7/2011 - 13:10
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L'italiano medio

L'italiano medio
"Ancora baciamo la mano, che bel miracolo italiano..."
Io mi ricordo collette di natale
(continua)
inviata da Luca 'The River' 5/7/2011 - 13:10
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L'abito della sposa

L'abito della sposa
violenza non necessita fisico stupro,a volte semplice lingua a lama,resecante più di mille spade.la solitudine delle piccole cose ,vera violenza.
4/7/2011 - 23:37
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A Hard Rain's A-Gonna Fall

A Hard Rain's A-Gonna Fall
Tra l'altro questa splendida canzone nella versione di Edie Brickell fa parte del film "Born on the Fourth of July" ("Nato il 4 luglio")

DonQuijote82 4/7/2011 - 18:20
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Μάνα κι αν έρθουν οι φίλοι μου

anonimo
Μάνα κι αν έρθουν οι φίλοι μου
Italian translation by (murex) Raf from stixoi.info
MAMMA SE VENGONO I MIEI AMICI
(continua)
inviata da Raf 4/7/2011 - 16:19

Sui letti sui tetti

Sui letti sui tetti
Aggiungo il ritornello di "Come i Beatles" della Bandabardò, quando ho scritto il brano ancora non era uscita la canzone.
Ci volete sotto i ponti
(continua)
4/7/2011 - 13:43




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