Divino Creator [1] che in ciel risplendi
E mio troppo soffrir [2] tu non comprendi
I miei verd'anni or sono appassionati [3]
Dentro una cella oscura segregati.
Addio Italia bella suol natio
Sono a scontar le pen del fallo mio
Per soddisfare quel mio pensier fugace
Giocai la mia vita e la mia pace.
Il mio primo pensier, fu solo quello
Che scrissi sopra il cuor, d'ogni fratello
Or son rapito da un grosso dispiacere
Per non poter gli amici rivedere.
Addio genitor col cuor gelato
Pensate al vostro Santi carcerato [4]
Che soffre tanti affanni e tante pene
Passando i giorni in mezzo alle catene.
Nell'ombra della notte vien la stella
Che illumina il buior della mia cella
Col suo gentile scherzare [5] a me ben parmi
Che il Dio del ciel la mandi a consolarmi.
Quando la sera batton l'inferriate [6]
Spalanco le pupille appassionate
E ripensando col cuor dolente e muto
Compiango il suol natio ormai perduto.
Io vi lasciai, ho italiche pianure [7]
Per guadagnar patiboli e torture
Varcai l'Italia per giungere a Lione
Deciso di compir la mia funzione.
La Francia fu per me molto severa
M'incatenò coi piè nella galera
La mia sventura e la mia sofferenza
Aspetta da lei stessa la sentenza.
O lagrime! che il volto mi bagnate
Del ciel l'Onnipotente ancor pregate
Pregate il Dio di sincero cuore
E fate che mi tolga dal dolore.
Addio parenti miei per sempre addio
Scusate se commisi il fallo rio
Ora mi trovo ad appagar le pene
Con la vita, legata, alle catene.
Sante Caserio uccisore di Sadi-Carnot
Gino Ciullini
[1] Penn. Divin Creator
[2] Penn. Il mio troppo soffrir
[3] Da intendersi forse come “appassiti” opp. “ridotti a una passione, tormentati”.
[4] Penn. Al vostro Sante. Il nome del Caserio varia nelle canzoni a lui dedicate: spesso compare come “Santi” o “Santo”.
[5] Penn. Col suo gentil scherzare
[6] Penn. Inferiate
[7] Penn. Io vi lascia (sic), oh italiche pianure
[2] Penn. Il mio troppo soffrir
[3] Da intendersi forse come “appassiti” opp. “ridotti a una passione, tormentati”.
[4] Penn. Al vostro Sante. Il nome del Caserio varia nelle canzoni a lui dedicate: spesso compare come “Santi” o “Santo”.
[5] Penn. Col suo gentil scherzare
[6] Penn. Inferiate
[7] Penn. Io vi lascia (sic), oh italiche pianure
envoyé par Riccardo Venturi - 20/5/2007 - 12:19
Langue: italien
All’altro mondo. Canzone di Sant Caserio. L’assassino di Sante Cannat, Principe della Repubblica Francese
A suo modo, un documento commovente, proveniente dal Trentino e scritto da un non meglio precisato Fertich (prob. un cantastorie) (In: Storie da quattro soldi. Canzonieri popolari trentini, cit. in CIP, p. 63). Qui si trovano mescolati versi provenienti dal Sante Caserio uccisore di Sadi-Carnot (spesso modificati e con la metrica sballata) e versi di altre tradizioni (non può mancare il “Caserio fa il fornaio e non la spia”, che, come detto, ha colpito particolarmente l’immaginazione popolare). Il tutto in un impasto linguistico semi-dialettale, che riproduce la lingua letteraria in forme scorrette e sgrammaticate, con la mancata comprensione di alcune parole “difficili” (es. “segregati” diventa “a se agregati” e "gregatti", “verdami” al posto di “verd’anni” ecc.). Sadi-Carnot diventa “Sante Cannat”, mentre il Caserio si chiama “Sant”. Si noti ancora che tra le montagne del Trentino non esistono “presidenti”: “Sante Cannat” è il “Principe della Repubblica Francese”. [RV 14-4-2026]
Divin Creatore che il Ciel rispleni
Pur tropo il mio sofrir tu non compreni.
I miei verdami vi sono appassionatti
In una oscura cella a se agregati.
La Francia fu per tropo severa
In catenarmi questa galera.
I miei verdami sono assai
Gregatti in una cella apasionatti.
La mante di Caserio pingeva forte
Al veder mio fidanzato andar alla morte.
Ma se sei anarcica non devi aver paura
Veder andar il tuo amante alla tortura.
Dicono così i giuratti che prima di morire
Chi furono i tuoi compagni e lo devi dire.
Rispondeva Caserio con voce di mestia
Il mio mestiere è il fornaio e non la spia.
Pur tropo il mio sofrir tu non compreni.
I miei verdami vi sono appassionatti
In una oscura cella a se agregati.
La Francia fu per tropo severa
In catenarmi questa galera.
I miei verdami sono assai
Gregatti in una cella apasionatti.
La mante di Caserio pingeva forte
Al veder mio fidanzato andar alla morte.
Ma se sei anarcica non devi aver paura
Veder andar il tuo amante alla tortura.
Dicono così i giuratti che prima di morire
Chi furono i tuoi compagni e lo devi dire.
Rispondeva Caserio con voce di mestia
Il mio mestiere è il fornaio e non la spia.
envoyé par Riccardo Venturi - 14/4/2026 - 11:09
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Foglio volante / Broadside:
a) Tipografia Eduardo Ducci, Firenze, via dei Pilastri 32
"Nuova canzonetta di Gino Ciullini"
b) Tipografia Giuseppe Pennaroli, Fiorenzuola d'Arda (Piacenza)
Registrazione / Recording : "Quella sera a Milano era caldo"
Sull'aria della Ballata di Sante Caserio di Pietro Gori
Questa singolare ballata, composta con tutta probabilità nell’immediatezza dei fatti, è dai più ritenuta anonima. Diffusa in diverse zone d’Italia, la si ritrova ad esempio in un foglio volante stampato dalla tipografia Pennaroli di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) e deve essere cantata sull’aria del ”Caserio” di Pietro Gori. Tutto questo fino al ritrovamento di un altro foglio volante stampato a Firenze dalla tipografia Eduardo Ducci (via dei Pilastri 32), che la presenta come una “Nuova canzonetta di Gino Ciullini”. Su tale Gino Ciullini non si hanno notizie, come per la maggior parte degli autori di testi da fogli volanti; non si sa quindi se ne sia l’effettivo autore, oppure se se ne sia semplicemente “appropriato”, facendo stampare a suo nome una canzone popolare che già circolava per tramite dei cantastorie. Ad ogni modo, la attribuiamo per ora a Gino Ciullini restando in attesa di ulteriori notizie (se mai ve ne saranno, ovviamente).
Sante Caserio:
A Sante Caserio, o La ballata di Sante Caserio
Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio, o Aria di Caserio, o Il sedici di agosto
Caserio passeggiava per la Francia
Partito da Milano senza un soldo
Su fratelli pugnamo da forti
Sante Caserio uccisore di Sadi-Carnot
L'interrogatorio di Caserio
Bresci e Caserio
Passanante e Caserio
Un pensiero a Caserio
Nota testuale. Viene qui riprodotto il testo del foglio volante fiorentino on la "Nuova canzonetta" di Gino Ciullini. In nota, le lievi varianti presenti nel testo stampato dal Pennaroli a Fiorenzuola d'Arda.