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Montesole

P.G.R.
Langue: italien


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testo di Giovanni Lindo Ferretti

2003
Montesole
Montesole

2011
Ginevra Di Marco: Canti, richiami d'amore
canti, richiami d'amore

Montesole è il luogo della strage nazista di Marzabotto.

Lapide a Montesole
Lapide a Montesole
Voglio cantare l'uso della forza che nasce dalla comprensione
La forza che contiene la distruzione
Una forza cosciente serena che sa sostenerne la pena
Capace di pietà, tenera di compassione
Capace di far fronte, avanzare, capace di vittoria, di pacificazione
Canto la morte che muore per la vita di necessità
Che rifugge il martirio, l'autodafè
Non succube di ciò che si dice di qua sull'aldilà
Potrà guardarlo in faccia per quello che è, quando arriverà

L'amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n'è

canto la vita che, quando è il suo tempo, sa morire e muore
canto la vita che piange sa attraversare il dolore
canto la vita che ride, felice
di un giorno di nebbia, di sole, se cade la neve
canto la sorpresa nei gesti dell'amore
canto chi mi ha preceduto, chi nascerà, chi è qui con me
sono in questo spazio essenziale, un valore aggiunto

L'amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n'è

canto la guerra e so, non sono in buona compagnia
canto la pace che non è un mestiere, né una ideologia
canto la libertà, difficile, mai data, che va sempre difesa
sempre riconquistata

L'amore non lo canto, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n'è.

La sapienza scrittoria di Ferretti mescola con una segreta formula alchemica la tematica della guerra e tutto ciò che questa comporta: vita, morte e amore.

"Canto la vita che piange sa attraversare il dolore"
"canto la sorpresa nei gesti dell'amore"
"canto la pace che non è un mestiere, né una ideologia
canto la libertà, difficile, mai data, che va sempre difesa
sempre riconquistata"

Ogni singola parola è carica di tensione, emotività...gli accostamenti quasi mistici la riescono a fissare nell'eterno della poesia.

Alessandro


Montesole è uno dei villaggi coinvolti nella strage di Marzabotto. Il 29 e 30 settembre 1944 gruppi nazifascisti uccisero 1830 persone, tra cui donne e bambini.
La libertà non è mai sottintesa. Averla è una grande fortuna, ma dobbiamo difenderla e non dimenticarci che è importante e che qualcuno potrebbe portarcela via.
A Montesole, il 29 e 30 settembre 1944, quelle persone uccise stavano lottando per riconquistare la loro libertà. Lo hanno fatto a costo della loro vita, ma il loro sacrificio non deve essere dimenticato. Deve rimanere un esempio per tutti.

bruno_TB@libero.it - 11/5/2005 - 19:36


Se penso che a Monte Sole, oggi, 2021, è vietato partecipare alla commemorazione delle stragi a coloro che non possiedo il lasciapassare verde, devo necessariamente concludere che la storia non ci ha insegnato nulla.
Dio aprirà prima o poi i nostri cuori e i nostri occhi anche attraverso canzoni come questa.
Lindo Ferretti è un mistico come Battiato. Le sue canzoni sono frutto di un cammino spirituale lungo e intenso; sono frutto di esperienze spirituali Vere.
Grazie

Luca da Marzabotto - 15/11/2021 - 08:08


Questo paragone del lasciapassare sanitario con qualsivoglia dittatura, discriminazione razziale e stelle di Davide al petto puzza di merda lontano un miglio. Perché viene dalle stesse persone che pensano che i lager fossero luoghi di villeggiatura. E che ritengono che la libertà di fare quel cazzo che ci pare venga prima del diritto collettivo alla salute... tanto in fondo si ammalano e muoiono solo i vecchi e i malati, una sorta di eugenetica, sia direttamente perchè il covid uccide direttamente loro, sia indirettamente, perché lo sforzo sanitario di combattere il Covid ritarda le cure e distrae risorse dalle altre malattie.
Quanto a Ferretti io credo che sia solo un opportunista voltagabbana. Ma è ben libero di fare quello che vuole, frequentare chi vuole, nostra libertà è ascoltarlo o meno.

dq82 - 16/11/2021 - 01:24


*Montesole é una strage*

Montesole, qualcuno dice, che è un *piccolo monte*, qualcun'altro scrive che Montesole è un *terreno pieno d'erba, alberi e lapidi*.
Altri affermano che é un *abbraccio ai cittadini di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno*.

Le SS naziste non ne sapevano niente e vollero che fosse una strage senza particolari specificazioni di genere - uomini, donne, bambini e animali perché escludere gli animali - e scrissero che *Montesole é una strage*

Monte Sole era la base dei partigiani della brigata *Stella rossa Lupo* e da li erano in grado di colpire quotidianamente le strade e le ferrovie che collegavano Bologna alla Toscana per la *Resistenza italiana* ed il 29 settembre 1944 il *maggiore Walther Reder*, comandante del 16° battaglione Panzer Aufklärung Abteilung della 16° Panzer Granadier Division "Reichs Führer SS", senza sapere né leggere né scrivere, dopo avere messo a ferro e fuoco numerosi comuni della Versilia, e ucciso centinaia di inermi cittadini, sferrò l’attacco contro Monte Sole. *Fu strage* con una cifra non definita, per la distruzione degli uffici anagrafici, *tra le mille e tremilaottocento vittime*.

Il 16 aprile 2002 il *Presidente della Repubblica tedesca Johannes Rau*, accompagnato dal Presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi, si è recato a Marzabotto e ha chiesto scusa in nome del popolo tedesco.

*Italiener, ich entschuldige mich im Namen des deutschen Volkes*

*Montesole* di Giovanni Lindo Ferretti cantata da Ginevra Di Marco

Voglio cantare l'uso della forza
Che nasce dalla comprensione
La forza che contiene la distruzione

Canto la morte che muore
Per la vita di necessità
Che rifugge il martirio
L'auto da fé

Non succube di ciò che si dice
Di qua sull'aldilà
Potrà guadarlo in faccia per quello che è
Quando arriverà

L'amore non lo canto
È un canto di per se
Più lo s'invoca meno ce n'è
L'amore non lo canto
È un canto di per se

Canto la vita che ride
Felice di un giorno di nebbia
Di sole se cade la neve
Canto la sorpresa nei gesti dell'amore
Canto chi mi ha preceduto
Chi nascerà
Chi è qui con me
Solo in questo spazio essenziale

L'amore non lo canto
È un canto di per se
Più lo s'invoca meno ce n'è
L'amore non lo canto
È un canto di per se

Vincenzo Russo Traetto - 12/5/2022 - 19:38



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