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Εμένα οι φίλοι μου

Katerina Gogou / Κατερίνα Γώγου

Lista delle versioni e commenti


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Eména oi fìloi mou
[1978]
Στίχοι: Κατερίνα Γώγου
(Από Τρία κλικ αριστερά, 1978)
Μουσική: Νίκος Μαϊντάς
Πρώτη εκτέλεση: Magic de Spell
1998, Πάνω κάτω η Πατησίων
20 μελοποιημένα ποιήματα της Κατερίνας Γώγου
Άλλες ερμηνείες:
Σωκράτης Μάλαμας & Magic de Spell & Νίκος Μαϊντάς

Poesia di Katerina Gogou
(Da Τρία κλικ αριστερά, 1978)
Musica: Nikos Maindàs
Primi interpreti: Magic de Spell
1998, Πάνω κάτω η Πατησίων ("Su e giù per Patisia")
20 poesie di Katerina Gogou messe in musica
Altri interpreti:
Sokratis Malamas & Magic de Spell & Nikos Maindàs

emenaifilimou


La periferia ateniese, i quartieri difficili snocciolati uno ad uno: Exarchia, Gyzi, Patisia, Metaxourgio. Il mondo di Katerina Gogou e la sua gente, gli amici e le amiche alla fine degli anni ’70. Può darsi che vengano a mente gli “ultimi” di De André, ma quelli di Katerina Gogou non hanno proprio nessuna aura “romantica”, nemmeno un milligrammo. Sono degli sconfitti, persone prima “prese tutte assieme” e poi affondate, gli amici e le amiche di Katerina Gogou. “Uccelli neri e fili dei panni tesi”. Fanno qualsiasi cosa per vivere, dai lavori più comuni a quelli più impensabili; si impasticcano e si ubriacano per dormire, ma non dormono perché hanno dei sogni (e qui, nella traduzione, ho voluto seguire alla lettera la dizione originale greca: “vedono sogni”). Le amiche di Katerina sono come i fili dei panni stesi alle terrazze delle vecchie case popolari: alle donne viene attaccato di tutto con mollette di ferro. Colpevolezze, bla bla politicanti, malattie sessuali e, soprattutto, violenza, violenza, violenza. Agli amici e alle amiche Katerina Gogou dedicò questi versi indimenticabili, che ancora vengono scritti sui muri. Amici e amiche ai margini, ma sono margini al di là dei quali c’è soltanto l’abisso. Lo stesso che inghiottì Katerina Gogou il 3 ottobre 1993, morta da sola in mezzo a una strada per un’overdose e neppure riconosciuta e identificata immediatamente (lo fu soltanto tre giorni dopo: la sua salma rimase all’obitorio tutto quel tempo come sconosciuta, ed era stata una delle più note attrici greche). Anche a lei non era stato più lasciato il minimo spazio, e anche lei aveva preso a dipingere in nero perché le era stato distrutto il rosso. [RV]
Εμένα οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλιά
Εμένα οι φίλες μου είναι σύρματα τεντωμένα

Εμένα οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλιά
που κάνουν τραμπάλα στις ταράτσες ετοιμόρροπων σπιτιών
Εξάρχεια, Πατήσια, Μεταξουργείο, Μετς
Κάνουν ό,τι λάχει
Πλασιέ τσελεμεντέδων κι εγκυκλοπαιδειών
Φτιάχνουν δρόμους κι ενώνουν ερήμους
Διερμηνείς σε καμπαρέ της Ζήνωνος
Επαγγελματίες επαναστάτες
Παλιά τους στρίμωξαν και τα κατέβασαν
Τώρα παίρνουν χάπια και οινόπνευμα να κοιμηθούν
αλλά βλέπουν όνειρα και δεν κοιμούνται

Εμένα οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλιά
Εμένα οι φίλες μου είναι σύρματα τεντωμένα

Εμένα οι φίλες μου είναι σύρματα τεντωμένα
στις ταράτσες παλιών σπιτιών
Εξάρχεια, Βικτώρια, Κουκάκι, Γκύζη
Πάνω τους έχετε καρφώσει εκατομμύρια σιδερένια μανταλάκια
τις ενοχές σας,
αποφάσεις συνεδρίων,
δανεικά κοστούμια,
σημάδια από κάφτρες
περίεργες ημικρανίες,
απειλητικές σιωπές
κολπίτιδες
ερωτεύονται ομοφυλόφιλους
τριχομονάδες
καθυστέρηση
Το τηλέφωνο το τηλέφωνο το τηλέφωνο
σπασμένα γυαλιά
Το ασθενοφόρο
Κανείς...

Εμένα οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλιά
Εμένα οι φίλες μου είναι σύρματα τεντωμένα

Κάνουν ό,τι λάχει
Όλο ταξιδεύουν οι φίλοι μου
γιατί δεν τους αφήσατε σπιθαμή για σπιθαμή
Όλοι οι φίλοι μου ζωγραφίζουν με μαύρο χρώμα
γιατί τους ρημάξατε το κόκκινο
Γράφουν σε συνθηματική γλώσσα
γιατί η δική σας μόνο για γλύψιμο κάνει
Οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλιά και σύρματα
στο λαιμό σας, στα χέρια σας
Οι φίλοι μου...

Εμένα οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλιά
Εμένα οι φίλες μου είναι σύρματα τεντωμένα

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" - 19/6/2015 - 01:09




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
18/19 giugno 2015

panokato


Due parole del traduttore. L'album Πάνω κάτω η Πατησίων, del 1998, è un omaggio collettivo a Katerina Gogou contenente 20 sue poesie messe in musica da vari artisti greci: a questa si dedicarono i Magic de Spell assieme a Sokratis Malamas e allo stesso autore della musica, Nikos Maindàs. I quartieri popolari nominati nel testo sono quelli dove davvero girava Katerina Gogou: tutti conosceranno Exarchia per essere il "quartiere anarchico" ateniese per eccellenza (lo stesso dove fu ammazzato Alexis Grigoropoulos, lo stesso delle rivolte pressoché quotidiani nella Grecia della crisi), mentre gli altri li conoscerà soltanto chi ci (soprav)vive o chi è stato a Atene non per vedere il Partenone o per farsi un giretto nella finta movida dei localini della Plaka. Ma, del resto, sarebbe come andare a Roma per visitare Tor Bella Monaca o il Laurentino 38, o a Firenze per farsi un giro alle Piagge o alle Case Minime. La sequenza dedicate alle amiche, un'accozzaglia terribile di immagini che vanno dalle malattie infettive alla violenza consumata nell'indifferenza, comporta persino l'enunciazione del batterio responsabile della vaginite, che va sotto il nome di Trichomonas vaginalis. Del resto, il nome è greco: significa qualcosa come "entità pelosa vaginale". Katerina Gogou, del resto, scriveva "in una lingua tutta sua perché la vostra serve solo a leccare il culo".
GLI AMICI CHE HO

Gli amici che ho sono uccelli neri
Le amiche che ho sono fili dei panni tesi

Gli amici che ho sono uccelli neri
Che si dondolano sulle terrazze di case pericolanti
Exarchia, Patisia, Metaxourgio, Mets.
Fanno quel che capita, vendono porta a porta
Libri di cucina e enciclopedie,
Operai stradali, collegano deserti,
Cantano nei locali di via Zenone,
Rivoluzionari di professione,
Una volta li hanno presi tutti insieme e poi li hanno affondati
E ora prendono pillole e alcool per dormire
Però vedono sogni, e non dormono.

Gli amici che ho sono uccelli neri
Le amiche che ho sono fili dei panni tesi

Le amiche che ho sono fili dei panni tesi
Sulle terrazze di vecchie case
Exarchia, Viktoria, Koukaki, Gyzi.
Ci avete attaccato milioni di mollette di ferro,
Le vostre colpevolezze,
Risoluzioni congressuali
Sottane imprestate
Bruciature di cicche
Strani mal di testa,
Silenzi minacciosi
Infezioni vaginali
Si innamorano di ragazzi gay
Tricomonadi vaginali
Ritardo nel ciclo
Il telefono il telefono il telefono
Gli occhiali rotti
L’ambulanza
Nessuno.

Gli amici che ho sono uccelli neri
Le amiche che ho sono fili dei panni tesi

Fanno quel che capita
Sono sempre in viaggio, i miei amici
Perché non gli avete lasciato manco un palmo di spazio.
Tutti i miei amici dipingono in nero
Perché gli avete distrutto il rosso
Scrivono in una lingua che sanno solo loro
Perché la vostra è buona solo a leccare il culo.
I miei amici sono uccelli neri e fili
Alle vostre mani, al vostro collo.
Gli amici che ho...

Gli amici che ho sono uccelli neri
Le amiche che ho sono fili dei panni tesi.

19/6/2015 - 01:11




Lingua: Tedesco

Deutsche Übersetzung von Jan Kuhlbrodt und Giorgos Kartakis
Traduzione tedesca di Jan Kuhlbrodt e Giorgos Kartakis
Μετάφραση: Jan Kuhlbrdot και Γιώργος Καρτάκης
(da / aus / από questa pagina / dieser Seite / αυτή τη σελίδα)
ALL MEINE FREUNDE

All meine Freunde sind schwarze Vögel
die auf den Dachterassen erodierender Häuser wippen
Exarchia Patissia Metaxurgio Metz.
Sie nehmern alle Arbeiten an.
Gehen mit Rezeptbüchern und Nachschlagwerken hausieren
ebnen Wege und verbinden Wüsten
Dolmetscher in Kabaretts auf der Sinonstraße
Berufsrevolutioniäre
Sie wurden bedrängt und zogen den Schwanz ein
jetzt nehmen sie Tabletten und saufen
um schlafen zu können
aber sie träumen mit offenen Augen und finden den Schlaf nicht.
All meine Freunde sind gespannte Drähte
auf den Dachterassen alter Häuser
Exarchia Viktoria Koukaki Gysi.
Dran habt ihr Millionen eiserner Wäscheklammern geklemmt
die Schuldzuweisungen auf euren Kongressen
geliehene Kleider
Narben die von brennenden Kippen kamen
komisches Kopfweh drohendes Schweigen Vaginitis
sie verlieben sich in Schwule
Trichomonaden Mensturationsverzögerung
das Telefon das Telefon das Telefon
zerbrochenes Glas der Krankenwagen leer.
Sie machen was ihnen zufällt.
Alle Zeit sind meine Freunde auf Reisen
denn ihr habt ihnen jeden Zentimeter geraubt.
All meine Freunde malen mit schwarzer Farbe
denn ihr habt ihnen die rote verdorben
sie benutzen andere Zeichen
denn eure sind nur zum Arschlecken geeignet.
All meine eine Freunde sind schwarze Vögel und Drähte
um eure Hände. Um euren Hals.
Meine Freunde.

inviata da Riccardo Venturi - 3/10/2016 - 02:37



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