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Μοιρολόϊ ενός Ρωμιού

Gian Piero Testa




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Mando anch'io un mio testo inedito, e naturalmente non musicato, di una mia canzone nella quale, come se fosse tanto difficile, mi sono immedesimato nella attuale situazione greca. L'avevo scritta quando ancora Yorgos Papandreou saltellava da Parigi a Berlino abbracciando gli altari degli dei impassibili; ma mi ci è voluto poco per aggiornarla con il nome del Monti greco (che non c'entra con il traduttor dei traduttor d'Omero), cioè il prof. Loukas Papadimos. Chissà che ne dirà l'amico Doultsinos...ma anche Riccardo, cui lascio il compito, se vuole, di tradurla. (gpt)
Δραχμή λιρέτα όπως κι ευρώ
φράγγα είναι και δε κρατώ
μου τα πήραν με πονηριές
κεφαλιούχοι και ληστές
που 'ρθαν δώ από παντού
να μ'αδειάσουν κουρελού
και μου ρίξανε την ψάθα
να την τρώω κι αν κάνω μπράτσα
Ζερβή είν' αυτή μου η μοίρα
νά βρεγμένο στην πλημμύρα
νά ριγμένο σ' καταιγήδα
με γαμάει μια Γερμανίδα
που την λεν' την Αγγελάρα
μα ακριβώς βρε διαβολάρα
Κόβω βόλτες στης Ομώνιας
δίχως φράγγα για τα ψώνια
στης Συντάγματος πηγαίνω
μήπως στου Λουκά να μπαίνω
το γραφείο όπου κοιμάται
και την φτώχεια δεν θυμάται
του λαού του κακομοίρη
που τον καέι λιβανιστήρι
σαν θυσία για τους θεούς
Γερμανούς κι Ελβετούς
που κρατάνε τα λεπτά μας
που τους πήγε η κλεφτουριά μας
κεφαλιούχοι στρατηγοί
εμποροί οικοδομικοί
τραπεζήτες λωποδήτες
κομματόσκυλοι αλήτες...

Αν δεν σου φτάνουν ακόμα, βάλε κι αυτούς·

...αρχιληστές εφοπλιστές
βαλ' και ποδοσφαιριστές
ηλεκτρολόγους μαστωράδες
ταβερνιάρηδες παπάδες
οδοντοίατρους που σου βγάζουν
με το δόντι τα σπλαχνά σου
συγκρατούν σαν ν' ήταν δώρο
την απόδειξη και το φόρο
Περιμένουν τώρα αυτοί
να χαράξει μιάν αυγή
που να κάνει επιστροφή
η γριά κυρά Δραχμή
Επειδή άμα κρατήσω
χίλια ευρώ τ'αρπάσουν πίσω
και στα χέρια απομεινάρι
μιά δραχμή για το συρτάρι
ενώ εκείνοι πουσταράδες
στην Ευρώπη κρύβουν χιλιάδες
καλά ευρώ για ν'αγοράσουν
το βίο μας κι ακόμα φτάσουν
επειδή με μιά δραχμή
θα 'ναι δύσκολη η ζωή
για τ' εργάτη σ' ανεργία
τσακησμένο απ' τ' εξουσία
με παιδιά και μ' ένα σπίτι
που κρωστά στο τραπεζήτη
Αμα βρώ και το Λουκάκη
που 'ναι ίδιο με το Γεωρκάκη
Δημο-ψήφισμα του δώσω
μ' ένα ξύλο τόσο τόσο
και πριν φτάσει η Αγιά Βδομάδα
θα μαζέψω μιάν ομάδα
να σκουπίσουμε καλά
όλη Ελλάδα και τα λοιπά

inviata da Gian Piero Testa - 21/12/2011 - 16:32



Lingua: Italiano

Il traduttore, pur comprendendone le ragioni, non si sente di aderire alla conclusione del Greco indignato che si esprime in questa rozza canzone. C'è un po' troppa violenza in quel suo volersi presentare a un Primo Ministro con un legno in mano. Un ministro che magari piange, mentre fotte,
dimostrando di avere sentimenti elevati. No, non si tratta così la gente che solo per altissimo senso del dovere mette a tacere il cuore. (gpt)
LAMENTO DI UN GRECO

Dracma lira ed euro
sono soldi e non ne ho
me li han presi con astuzie
capitalisti e lestofanti
giunti qui da ogni dove
per svuotarmi la borsa
e mi hanno gettato la paglia
da mangiare per quanto lavori
E' storta questa mia sorte
ecco bagnato nell'inondazione
ecco sbattuto nella tempesta
mi fotte una Tedesca
che la chiamano Angelona
ma in effetti è una diavolaccia
Vo su e giù per piazza Omonia
senza soldi per far la spesa
vado in piazza Sintagma
che non mi riesca di entrare
nell'ufficio di Loukas dove dorme
e non pensa alla miseria
del popolo infelice
che un turibolo lo brucia
come offerta agli dei
tedeschi e svizzeri
che tengono i nostri quattrini
che glieli hanno portati i ladri nostri
capitalisti generali
mercanti palazzinari
banchieri arruffoni
cani da partito canaglie...

Se ancora non ti bastano, aggiungi anche questi:

...capibriganti armatori
mettici pure i calciatori
elettricisti muratori
ristoratori preti
dentisti che ti tolgono
con il dente anche le budella
si tengono come regalo
la ricevuta fiscale e la tassa
Adesso questi aspettano
che sorga un'alba
in cui faccia ritorno
la vecchia signora Dracma
Perché appena avrò
mille euro se li riprenderanno
e in mia mano come resto
un dracma per il cassetto
mentre quei bastardi
in Europa imboscheranno migliaia
di buoni euro per comprare
tutto quel che abbiamo e ancora avanzeranno
perché con una dracma
sarà difficile la vita
per l'operaio in disoccupazione
massacrato dal potere
con bambini e con una casa
presa a credito dal banchiere
Se trovo il Luchino
che è uguale al Giorgetto
glielo do io un referendum
con un legno grosso così
e prima della Settimana Santa
metterò insieme una compagnia
e ripuliremo per benino
tutta la Grecia e anche il resto

inviata da Gian Piero Testa - 22/12/2011 - 22:10


Mi scuso con te, Gian Piero, per non essermi potuto...dedicare al tuo mirologio; in questi giorni natalosi sono decisamente regredito alla pigrizia più totale. Però una cosa devo dirtela: farti i miei complimenti più speciali per come maneggi il greco, perdiana. Il sottoscritto, anche volendo, non riuscirebbe mai a fare una cosa come questa che hai fatto tu. Potrò magari, per specifica formazione, rendermi conto meglio di certi fenomeni linguistici diacronici e sincronici del greco, ma quanto a conoscenza e uso della lingua mi devo, e con piacere, inchinare alla tua presenza. Davvero e sinceramente, questa tua performance mi ha colpito; corazón permitiendo, spero di poterci arrivare un giorno. Con i miei auguri di buon 25 dicembre e felice anno nuovo!

Riccardo Venturi - 23/12/2011 - 15:04


Εξαιρετική και δύσκολη προσπάθεια Gian Piero. ΜΠΡΑΒΟ!!! Αν προλάβω ίσως το ...φτιάξω λίγο. Προς το παρόν, ΚΑΛΑ ΧΡΙΣΤΟΥΓΕΝΝΑ ΚΑΙ ΚΑΛΥΤΕΡΗ ΝΕΑ ΧΡΟΝΙΑ σε όλους τους φίλους.

Γιώργος Δουλτσίνος - 23/12/2011 - 18:20


In compenso tu hai tradotto stu-pen-da-men-te la canzone di Doultsinos su Xylouris (sarebbe perfetta, senza quell'acca su preposizione che ti è sfuggita dal dito). Questo vuol dire che in AWS non si manca di qualche bravura...Pensa cosa non farò adesso, che ho appena spacchettato (si dice così ?) il Λεξικό της Κοινής Νεοελληνικής dell' 'Ιδρυμα Μανώλη Τριανταφυλλίδη di Salonicco, che Babis mi ha mandato in compagnia di un paio di chili di dolcetti christughenniatici, perché evidentemente il vocabolario gli sembrava troppo leggero da spedire. Sono naturalmente felice del tuo apprezzamento per la mia filastrocca greca, che, per la verità, neanche a me dispiace. Credo che la mia maggior risorsa consista nel non avere uno stile personale, ma di essere sempre stato mimetico. Se leggo molto un autore, dopo un po', senza accorgermene, scrivo come lui. Ricordo in seconda media di avere molto divertito con un tema la mia prof., perché avevo appena letto Jerome K. Jerome e ne avevo approfittato per descrivere le partenze per le nostre villeggiature familiari. Forse tu hai un forte stile tuo: ma hai anche una mostruosa capacità di assimilazione linguistica, che, secondo me, ti permette di fare qualsiasi cosa. E la farai.
Io, tuttavia, per quanto sia mimetico nello scrivere, non lo sono in nessuna altra forma d'espressione. Alcuni anni fa, a Creta, precisamente a Sfakià, il compagno di mia sorella, che aveva soggiornato a Atene per dieci anni tutti interi, e che parla tranquillamente il greco pur senza saperlo né leggere né scrivere, non capiva cosa gli stesse dicendo un anziano, addetto al nostro albergo. Gli disse di parlare con me, che con il greco me la cavavo meglio di lui. "Ποιός, εκείνος - replicò il vecchio - "εσύ, όχι αυτός, ξέρεις ελληνικά". Il fatto è che l'amico aveva la cadenza, pur imbrogliandosi con la grammatica: io avevo solo un po' di grammatica, ma all'orecchio sembravo irrimediabilmente straniero. Auguriamoci buone feste, ma soprattutto, senza contarci troppo, un'annata di quelle buone.

Gian Piero Testa - 23/12/2011 - 18:35


Sono particolarmente contento che anche tu abbia adesso il Λεξικό, io lo ritengo uno strumento indispensabile per chiunque abbia a che fare con la lingua greca. A volte lo chiamo il "chiariscidubbi", anche se nulla ha potuto per la perfida λιόστρα per la quale penso sempre di più che tu abbia ragione. Permettimi anche un moto di sana invidia per i tuoi dolcetti christughenniatici, dato che il diabete me li ha trasformati in veleno...insomma, mangiatene qualcuno pensando a me :-) Quanto alla tua "filastrocca" greca, rinnovo i miei complimenti: sarai anche "mimetico", ma all'anima del mimetismo! Per quel che mi riguarda, invece, io sono una specie di pentolone: se qualcuno ha problemi con qualsiasi lingua del mondo (o quasi) può tirar su una cucchiaiata di broda, e come la viene, la viene. Comunque io vado a periodi, in quest'ultimo mi sono un po' riperso tra le mie vecchie islande e nòrdi vari anche perché mi dispiace perdere quelle cose (e quelle lingue) che sono state una parte importante della mia vita. Vabbè, come sempre sto divagando; in ultimo, però, vorrei dirti che la "acca" non è una preposizione, è proprio una voce del verbo avere ("ha chi ha pazienza" = "possiede chi ha pazienza"). Ancora buona festa di mezz'inverno e sotto coi dolcetti! :-PP

Riccardo Venturi - 23/12/2011 - 19:15


PS ad ogni modo, obbedendo alla mia funziùn di pignolo ufficiale & universale, mi sono permesso di correggerti il titolo della canzone in μοιρολόϊ; avevi fatto originariamente una zuppa di dieresi e accenti per cui si sarebbe letto "mirolì" coi puntini. A rigore, la dieresi la puoi anche tralasciare in questi casi e scrivere μοιρολόι, la posizione dell'accento indica già da sola che si legge "mirolòi".

Riccardo Venturi - 24/12/2011 - 00:25


Grazie Riccardo, se non ci fossi tu, la mia ortografia non sarebbe tanto "orto", ma una stravografia. E adesso controllami questa segue, è una letterina al nostro fra Dolcino, perché se vuole mi/ci dia una mano.
(Gian Piero Testa)

Intanto l'ho approvata perché l'amico Yorgos possa leggerla; ci darò senz'altro anche un'occhiata. Ora però vado a nanna dopo aver cominciato una "tzavellata" di quelle che mi terranno occupato per un po'...a domani! (rv)

24/12/2011 - 00:45


Καλέ μου φίλε Γιώργε Δουλτσίνε, πρώτα πολύ σ'ευχαριστώ για τα καλά τα λόγια σου για το τραγουδάκι μου, που το'γραψα όχι για κοροΐδο, αλλά απ'την αγάπη για την Ελλάδα μου.
Δεύτερο, θα σου ζητήσω κάτι. Θα'θελα να το κάνω με ειδικό γράμμα, όμως δεν ξέρω την διεύθυνση σου (την ειδική μου, μπορείς να την ρωτήσεις, εάν θέλεις, στους αρμόδιους εδώ, όπως τον Ρικάρντο). Από τρία χρονάκια περίπου, δηλαδή ευθύς από την βρήκα, συνεργάζομαι με την πάρουσα ιστοσελίδα, για την οποία προ πάντων ασχολούμαι με το ελληνικό τραγούδι, των κείμενων του οποίου έχω και κάνει επτά, οκτώ εκατοντάδες μεταφράσεις που φαίνωνται σε www.stixoi.info.
Μέχρι τώρα προσπάθησα να δημιουργήσω με τον καιρό μία συλλογή του πολιτικού και κοινονικού ελληνικού τραγουδιού, σαν να ήταν πίνακα των βασικών έργων του τομέα, όπως θα μπορέσεις να δείς εδώ http://www.antiwarsongs.org/do_search.php γράφοντας η "Ελληνική Γλώσσα" η το όνομά μου.
'Ομως, αφ'ου αναγκαστικά μπόρεσα να διαλέξω μονάχα ανάμεσα στα έργα που προσωπικά γνωρίζω εγώ, νομίζω ότι στην συλλογή πρέπει να υπάρχουν πάρα πολλές απουσίες, ενώ η φιλοδοξία μας θα ήταν να προσφέρουμε στους επισκέπτες κάτι πληρής, γιατί μεγάλη είναι η αξία του ελληνικού τραγοδιού και είναι κρίμα που, λόγω γλώσσας, οι ξένοι, και σκετικά οι Ιταλοί, η το αγνωούν η βαθυά απατιούνται. Εάν και η ιστοσελίδα λέγεται "Αντιπολεμικά Τραγούδια", όσα τραγούδια, ανεξαρτήτως από οποιαδήποτε πολιτική (όχι φασιστική) όψη, μιλάνε για τα προβλήματα, τα αισθήματα, τους πόνους και τους αγώνες των ταπεινότερων ανθρώπων του κόσμου, ας πούμε τους σκλαβομένους, τους μετανάστες, τους καταπιεσμένους, τους φιλακισμένους, τους αντάρτες, τους επαναστάτεις και τους αναγωγούς πάσης φύσεως, δημιουργούν ικανό υλικό για την ιστοσελίδα μας, επειδή όλοι μας εδώ πιστεύουμε στην υπάρξη του "Πολέμου των Χίλιων Χρονών", όπως εδώ το όνομασε ένας σπουδαίος συνεργάτης μας, o καλός ποιητής και λόγιος, ο Γάλλος Μάρκο Βάλδο Β.Ι., δηλαδή στον αιώνιο αγώνα που, δίχως διακοπή μα σε διαφορετικές μορφές, οι πρώτοι της γης κάνουν σ'όλους τους τελευταίους.
'Ομως, εάν κρίνεις που ένα τραγούδι είναι τόσο καλό κι όμορφο που θα'ταν κρίμα να μην το ξέρει ο υπόλοιπος κόσμος, εάν και δεν ταιριάζει με τα λεγομένα θέματα, πάντα υπάρχει η λύση να βαλεί στα 'Εξτρα του ΑΠΤ...
Τώρα που γνωριθήκαμε, και έγινε φιλία μεταξύ ημών, και επειδή, σαν 'Ελληνας που ασχολιέται με το τραγούδι, σίγουρα κρατάς μεγαλίτερη πείρα από μένα, σε παρακαλώ να ρίξεις κάποτε, δίχως βία, μία ματιά στην λίστα των ελληνικών τραγουδιών που παρουσιάζονται σ'ετούτη την ιστοσελίδα και να μου γράψεις τι άλλο βασικό λείπει. Να μάθεις ότι ο Ρικάρντος, εκτός από τον λατρευεμένο τον Ξυλούρη του, προσέχει πιο πολύ τους νεώτερους μουσικούς, ενώ εγώ, αφ'ου είμαι πιο μεγάλος και δεν αγαπάω τόσο πολύ την πιο μοντέρνη μουσική, προ πάντων ασχολούμαι με το κλασσικό έντεχνο λαϊκο τραγούδι.
Να'σαι καλά φίλε, εσύ κι οι αγαπημένοι σου, και να περάσεις ωραία τα Χριστούγεννα κι ένα πολύ ευτυχησμένο 2012.

Gian Piero Testa - 24/12/2011 - 00:45


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