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Faryzeusz

Faryzeusz
Con i migliori auguri di un Natale di pace dal gruppo Bardziej :)

https://www.youtube.com/watch?v=gG7JjCilFY8
krzyś 12/12/2017 - 20:02

Il cacciatore

Il cacciatore
Chanson italienne – Il cacciatore – Joe Fallisi – 2005
Paroles et musique de Joe Fallisi [Milan, sabato 24 settembre 2005]

« Chansons contre la guerre ». Ainsi s’appelle notre site. Eh bien, je ne sais pas si vous avez en tête que tous les ans, à la fin de l’été, dans notre pays comme dans des dizaines et dizaines d’autres, s’ouvre une guerre légalisée (le plus souvent définie « sport ») durant laquelle de véritables armées de types armés jusqu’aux dents envahissent les bois et les campagnes pour aller tirer sur des êtres vivants pacifiques et sans défense. Et c’est une guerre d’agression, véritable ; il n’est même pas rare que, comme dans toutes les guerres, les envahisseurs se tirent dessus « par erreur » ; souvent, les victimes sont des beaux-frères. On ne sait jamais comment, mais les titres du type « un chasseur tue son beau-frère par erreur, il l’avait pris pour un sanglier » sont... (continuer)
LE CHASSEUR
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 12/12/2017 - 18:12
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Rojava

Rojava
[2017]

Album: Ballad of a Wobbly
Listen to me, friends, from New York to California
(continuer)
envoyé par adriana 12/12/2017 - 14:37
Parcours: Du Kurdistan
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Leila and Majnun

Leila and Majnun
[2017]

Album: Ballad of a Wobbly
When Leila met Majnun it was at a traffic light
(continuer)
12/12/2017 - 14:32
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Ballad of a Wobbly

Ballad of a Wobbly
[2017]

Album: Ballad of a Wobbly
When I came to this country, left Scotland far behind
(continuer)
envoyé par adriana 12/12/2017 - 14:20

I Should Like to Be a Policeman

anonyme
I Should Like to Be a Policeman
[1855-58?]
Anonima ballata di strada risalente a metà 800, proveniente con tutta probabilità da Manchester o Leeds.
Tra le Bodleian Library Broadside Ballads

La versione che contribuisco è quella pubblicata nella raccolta “Modern Street Ballads” a cura di John Ashton, pubblicata nel 1888.
Some folks may talk about a trade,
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 14:10

The Meeting At Peterloo

anonyme
The Meeting At Peterloo
Anche nell’album del 1968 intitolato “Waterloo-Peterloo”, realizzato da The Critics Group, sotto la direzione di Ewan MacColl e Peggy Seeger
Bernart Bartleby 12/12/2017 - 13:32
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Thomas MacDonagh

Thomas MacDonagh
[1916]
Versi del poeta irlandese Frances Ledwidge (1887-1917), nella raccolta “Songs of Peace” pubblicata nel 1917, appena dopo la sua morte, avvenuta nel primo giorno della battaglia di Passchendaele (Terza battaglia di Ypres, 31 luglio – 10 novembre 1917)
Musica del compositore inglese John Jeffreys (1927-2010)
Testo trovato su The LiederNet Archive

In questa poesia Frances Ledwidge non parla della Grande Guerra ma di un’altra guerra, quella combattuta nella sua natale Irlanda contro i britannici, gli stessi che paradossalmente l’autore stava servendo nelle trincee sul fronte francese.

Sopravvissuto a diverse battaglie a Gallipoli, in Grecia e in Serbia, assai provato nel fisico, Frances Ledwidge fece brevemente ritorno in patria proprio allo scoppio della grande ribellione irlandese nota come “Easter Rising” (Éirí Amach na Cásca).

La repressione della rivolta vide tra le vittime... (continuer)
He shall not hear the bittern cry
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 13:05
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'O sanghe

'O sanghe
2016
'O Sanghe
Pregò o' signorè
(continuer)
envoyé par Dq82 12/12/2017 - 12:47
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To One Dead

To One Dead
[1915 o 1916]
Versi del poeta irlandese Frances Ledwidge (1887-1917), nella raccolta “Songs of Peace” pubblicata nel 1917, appena dopo la sua morte, avvenuta nel primo giorno della battaglia di Passchendaele (Terza battaglia di Ypres, 31 luglio – 10 novembre 1917)
Musica del compositore inglese Michael Head (1900-1976)
Testo trovato su The LiederNet Archive
A blackbird singing
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 11:52
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The Song of the Mud

The Song of the Mud
[1917]
Versi di Mary Borden (1886-1968), poetessa anglo-americana.
Si tratta di una “song”, e quindi la contribuisco come CCG/AWS vera e propria.
Testo trovato su Behind Their Lines

Mary Borden era nata nel 1886 in una ricca famiglia conservatrice di Chicago. Durante un viaggio in estremo oriente conobbe e sposò un missionario scozzese, da cui ebbe tre figlie, e nel 1913 la famiglia si trasferì in Inghilterra. Là Mary Borden si coinvolse nel movimento femminista delle Suffragettes e venne più volte arrestata per la sua partecipazione a manifestazioni in favore del riconoscimento del diritto di voto alle donne. Nel 1914, alla partenza del marito per la guerra, Mary Borden utilizzò parte del cospicuo patrimonio di famiglia per costruire ed allestire un ospedale da campo in Francia, dove lei stessa si adoperò come infermiera per tutto il corso della Grande Guerra.

Il suo osservatorio privilegiato... (continuer)
This is the song of the mud,
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 10:47
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Who Will Protect Us From the Police?

Who Will Protect Us From the Police?
[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
Say Daddy, who will
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 09:04
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All the Young People Must Fall in Love

All the Young People Must Fall in Love
[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
Spend more on nuclear war
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:55
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The Girl From Tel-Aviv Who Wouldn't Kneel

The Girl From Tel-Aviv Who Wouldn't Kneel
[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
The girl from Tel-Aviv who wouldn't kneel
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:51
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In Your Lap

In Your Lap
[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
The Arab spring called us all
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:46
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I Wish You Lonely

I Wish You Lonely
[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
I wish you lonely
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:27
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Spent the Day in Bed

Spent the Day in Bed
L'album “Low in High School” è significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”...
B.B. 12/12/2017 - 08:04
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L'estaca

L'estaca
IN SETTE LINGUE - Projecte Estaca
IN SEVEN LANGUAGES - Projecte Estaca


La versione in sette lingue (inglese, francese, catalano, spagnolo, basco, portoghese, italiano) - Projecte Estaca

L'ESTACA
(continuer)
envoyé par segnalata da Joaquim Vilarnau 11/12/2017 - 23:24
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La Garaventa

La Garaventa
GARAVENTA, IL CENTENARIO DELLA MORTE
Repubblica Online Genova, 10 dicembre 2017
La controversa figura del creatore della nave scuola
di MATTEO LO PRESTI

Retorica e storia non vanno mai d’accordo, la prima millanta la seconda spiega. Così è accaduto nell’aiuola di Corso Aurelio Saffi davanti al monumento del baffuto Nicolò Garaventa, di cui si sono voluti celebrare i cento anni della morte avvenuta a Masone nel 1917. Creatore di un’istituzione, la nave scuola, che porterà dal 1883 fino al 1977 il suo nome, in una parabola di degrado attraversata da mille polemiche. Professore di matematica al liceo Doria, genovese nato a Calcinara di Uscio nel 1848, famoso come filantropo, andava raccogliendo nelle zone più povere ragazzi disadattati per redimerli . Si racconta che oltre a parlare in “zeneise”, usasse il manico di un ombrello che agganciava al collo del malcapitato che voleva redimere.... (continuer)
CCG/AWS Staff 11/12/2017 - 08:36
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Il general Cadorna

anonyme
Il general Cadorna
Mio nonno Andrea Costa di Varsi (Parma) fatto prigioniero con il fratello Filiberto nella disfatta di Caporetto cantava un verso in più.

“Da Trento a Civita
ci sono gli imboscati,
Con le scarpe lucide
e i capelli profumati.
Bim bum bom
e la guera la fa i cujon
Bim bum bom
e la guera la fan da bon”
Anna Maria Broglia 11/12/2017 - 08:27
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American Soul

American Soul
[2017]
Scritta da Paul David Hewson, in arte Bono
Musica degli U2
Nell’album “Songs of Experience”, il 14° album della band di Dublino, uscito lo scorso 1 dicembre
Blessed are the bullies
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 11/12/2017 - 08:17
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Somos Sur

Somos Sur
(Dame el micrófono)
(continuer)
10/12/2017 - 23:25
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Aqualung

Aqualung
Bravo ed un bravo anche a chi ha partecipato alla rifinitura del testo
Roberto 56 10/12/2017 - 22:13
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Lords of War

Lords of War
2017
Featuring Kaia

Un pilota di droni che uccide da lontano come se fosse un lavoro qualunque, i guerrafondai pronti a fare soldi con la guerra e la vita delle vittime in questa nuova importante canzone del rapper inglese di origine irachena.
Intestines, shattered hopes and dreams adorn the floor
(continuer)
envoyé par CCG/AWS Staff 10/12/2017 - 16:09
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Malo

Malo
CATTIVO
(continuer)
envoyé par Dq82 10/12/2017 - 15:45
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The Children of '16

The Children of '16
2016

from the album "In Full Colour"

In April 2014 a commemorative service, was held in city quay church, to officially acknowledge 40 civilian children who were killed in and around Dublin during Easter week, of 1916.
These children were mostly killed in crossfire, by bullets from both sides.
The rebel side took a very harsh view of looters, as part of the ethos of a new republic. Anyone seen on the streets could be seen as potentially taking part, and often were.
The Brittish were no less than militant in their duty to enforce a curfew on the streets at the same time, so it was left for these children to run the gauntlet in going about their regular day to day activities, which saw them escape the cramped and impoverished tenement buildings to find mischief and scavenge around the streets for a lump of coal, or a chunk of bread.
With a curfew in effect all week, those killed where... (continuer)
In Dublin town one Easter morn a hundred years ago
(continuer)
envoyé par Dq82 10/12/2017 - 12:07
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Eppure credo

Eppure credo
Qui potete ascoltare una versione remix del brano:
http://astrorondine.wixsite.com/fabiob...
Fabio Bello 8/12/2017 - 17:57
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Kelly's Blues

Kelly's Blues
[2003]
Parole di Pete Brown
Musica di Jack Bruce
Nell’album intitolato “More Jack than God”

Canzone dedicata a Kelly Yeomans, una bambina inglese che nel 1997 si suicidò a soli 13 anni dopo aver subìto feroci atti di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola.

Kelly era sovrappeso e alcuni ragazzini l’avevano presa di mira, arrivando ad attaccare a più riprese l’abitazione della bambina, bombardandola con lanci di cibo e di fango. I genitori di Kelly avevano denunciato più volte alle autorità scolastiche i soprusi inferti alla figlia, ma i responsabili non fecero mai nulla.
Where is the way out of the night
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 7/12/2017 - 11:47
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Khawuleza

Una versione "recitata" con spiegazioni inglese, da Africappella. Riporta probabilmente alcuni versi originali in Ndebele settentrionale.
Khawuleza
KHAWULEZA (Africappella)
(continuer)
envoyé par Riccardo Venturi 7/12/2017 - 09:44
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Income Tax Blues

Income Tax Blues
[1951]
Parole e musica di Ralph Willis (1910-1957), bluesman noto anche con gli pseudonimi di Alabama Slim, Washboard Pete e Sleepy Joe
Esiste una canzone dallo stesso titolo attribuita a Champion Jack Dupree, ma è di parecchi anni successiva.
Nel disco di Ralph Willis con Brownie McGhee e Sonny Terry ‎intitolato “Carolina Blues” (196?)
Testo trovato su Lyrics Playground

A proposito della riforma fiscale “meno tasse per tutti per i ricchi” che Donald Trump sta introducendo in questi giorni negli USA…
I got my income tax this mornin'
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 7/12/2017 - 09:08
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Al carcere

Al carcere
Chanson italienne – Al carcere – Joe Fallisi – 2007
Texte de Tommaso Campanella (1568-1639), philosophe, théologien, poète et moine dominicain italien.



Un poème que Tommaso Campanella écrivit à l’époque de son troisième, et pas ultime, procès pour hérésie, alors qu’il se trouvait dans la prison de l’Inquisition à Rome.
La première arrestation de Campanella remonte à 1591. Beaucoup d’autres suivirent, et des détentions, et de terribles tortures, jusqu’à sa condamnation définitive, en 1599, à la prison à vie (Il échappa à la mort seule en se faisant passer pour fou). Suivent 27 ans de captivité à Naples, au début desquels, en 1602, il écrivit son œuvre la plus célèbre, « La Cité du Soleil ». En 1626, à sa libération, suivie de sa fuite en France en 1634 et sa mort quelques années après.

Comme quoi, il est quasi-inévitable que celui qui ne se contente pas des opinions communes, qui aime... (continuer)
EN PRISON
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 6/12/2017 - 21:28
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Meat and Bread Blues (or Relief Blues)

Meat and Bread Blues (<Em>or</Em> Relief Blues)
[1935]
Parole e musica di Blind Teddy Darby (1906-1975), chitarrista blues reso cieco a 20 anni per un glaucoma. Attivo a St. Louis tra la fine degli anni 20 ed il 1937, quando lasciò il Blues per Dio, essendo ordinato diacono di non so quale chiesa.
Nella raccolta “Blind Teddy Darby, 1929-1937 (St. Louis Country Blues)”, pubblicata nel 1984 dall’austriaca Earl Archives / Document Records
Testo trovato su Weeniepedia, il bel sito di Weenie Campbell dedicato al blues

Blues della miseria disperata. “Se il Soccorso non mi aiuta con qualcosa da mettere sotto ai denti, perderò anche la mia donna… Possibile che lo Zio Sam vada per il mondo ad aiutare un sacco di gente e non aiuti un poveraccio come me?… E se non mi aiuteranno loro, allora mi aiuterò da solo con le mie .32-20 e .41 ma, se mi spingeranno a tanto, allora sarà troppo tardi per chiamare la polizia...”
Now, my meat is gone, no more flour in my barrels
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 6/12/2017 - 14:52
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Khawuleza

Khawuleza
6 dicembre 2017 12:49
SBRIGATI, MAMMA!
(continuer)
envoyé par L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 6/12/2017 - 12:49
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Senzeni na?

anonyme
Senzeni na?
6 dicembre 2017 11:12

Dice l'AT-XXI: La prima strofa è in lingua Zulu, la seconda in lingua Xhosa; ma le due lingue sono molto simili e mutualmente intelligibili (anche lo Zulu ha i click, ma sono molto meno presenti che nello Xhosa; in questa canzone, comunque, non ce n'è nemmeno uno). La traduzione è letterale per quanto riguarda la parte in Xhosa, con un paio di note.
CHE ABBIAMO FATTO?
(continuer)
envoyé par L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 6/12/2017 - 11:13
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Welfare Blues

Welfare Blues
[1948-52]
Parole e musica di John Lee Hooker (ma credo che si basino su di uno standard precedente, risalente agli anni della Grande Depressione)
Nella raccolta “Coast to Coast Blues Band - Any Where, Any Time, Any Place – His Original Recordings 1948-52 ”, pubblicato nel 1971
You know I'm goin' to the welfare
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 6/12/2017 - 11:03
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Tina sizwe

anonyme
Tina sizwe
6 dicembre 2017 10:39

Dice l'AT-XXI Questa semplice traduzione fa parte, almeno per quanto mi riguarda, dell'acquisizione elementare in corso della lingua Xhosa col manualetto di 1° grado della Anne Munnik. Spero tuttavia di unire l'utile al dilettevole cercando di proporre quel che la canzone dice "davvero"; le traduzioni inglesi dalle lingue sudafricane sono spesso un po' libere. Ci sono anche un paio di piccole note.
NOI LA NAZIONE
(continuer)
envoyé par L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 6/12/2017 - 10:44
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R.F.C. Blues

R.F.C. Blues
[1933]
Scritta da Jack Kelly, oscuro bluesman degli anni 30, leader di una delle tante “jug band” di Memphis, Tennessee, composta anche da D.M. Higgs, Dan Sane e Will Batts
Nella raccolta “Complete Recorded Works In Chronological Order (1933-1939)” pubblicata nel 1990 dall’austriaca Rst Records
Testo trovato su Weeniepedia, il bel sito di Weenie Campbell dedicato al blues

L’acronimo R.F.C. sta per “Reconstruction Finance Corporation”, il nome di un’agenzia federale americana che contribuì al progressivo risanamento delle banche statali nella fase di risposta alla grande crisi del 1929. Istituita da Hoover nel 1932, con Roosevelt la RFC attuò grandi programmi di investimento e di occupazione. Moltissimi sottoproletari americani, bianchi e neri, per anni non ebbero altre occupazioni se non quelle offerte dai programmi federali come il RFC.

Le “jug band” erano blues band di strada che usavano spesso strumenti improvvisati, a percussione come a corda.
That R.F.C. sure is not envied to many men
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 6/12/2017 - 10:15




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