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Weihnachten

Chanson allemande – Weihnachten – Kurt Tucholsky – 1918

Texte de Kurt Tucholsky, publié sous le nom de Kaspar Hauser (un de ses pseudonymes) sur Die Weltbühne du 19 décembre 1918
Musique de Hanns Eisler
Interprétée par Ernst Busch in “Ernst Busch Singt Tucholsky Und Brecht – Deutsches Miserere »

Eh bien, il nous fallait vraiment une chanson de Noël !

Sauf que celle de Tucholsky - écrite en décembre de 1918, à peine plus d'un mois après la fin de la Grande Guerre, dont l'Empire était sorti abîmé par la faute des « idées spartakistes et des socialistes qui empoisonnaient l'armée allemande », comme le dit le grand général Ludendorff, et en plein dans la rébellion socialiste qui de là à peu serait écrasée dans le sang – ce n'est pas vraiment une chansonnette rassurante…

Ah, Lucien l'âne mon ami, tu connais assez Tucholsky pour savoir qui il était et quel talent et quel tempérament l'animaient.... (continuer)
NOËL
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 16/8/2015 - 23:24
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Brother, Where Are You?

[1959?]
Parole e musica di Oscar Brown Jr.
L’autore incise questa canzone solo nel 1965, nel disco “Mr Oscar Brown Jr Goes To Washington”, ma la prima versione è senz’altro quella - splendida - di Abbey Lincoln, dal suo disco intitolato “Abbey Is Blue” del 1959.
Moltissime le cover successive: Marlena Shaw, The Remo Four, Al Wilson, Johnny Rivers, Billy Taylor Trio,... Oscar Brown l’ha riproposata anche nel 1974 ed è la canzone che dà il titolo al suo album di quell’anno.


Brother, (Brother)
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 16/8/2015 - 22:23
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Iris e Silvio

Un racconto della storia di Iris Versari, Silvio Corbari e Adriano Casadei si può trovare nel bel libro di Pino Cacucci: Ribelli
dq82 16/8/2015 - 22:20
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Amigo

AMICO
(continuer)
envoyé par Maria Cristina Costantini 16/8/2015 - 14:51
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El ultimo viaje

2008
Indomable

Francisco Sabaté Llopart (L'Hospitalet de Llobregat, 30 marzo 1915 – Sant Celoni, 5 gennaio 1960)è stato un anarchico spagnolo.

Con il nome di battaglia "El Quico", è stato un anarchico catalano coinvolto nella resistenza contro il regime fascista di Francisco Franco.

Già a 17 anni, Sabaté aveva aderito al gruppo di azione anarchico "Los Novatos", una organizzazione della Federazione anarchica iberica (Federación Anarquista Ibérica, FAI), molto legata alla CNT. Il gruppo organizzò insurrezioni contro il governo conservatore della Seconda Repubblica spagnola alla fine del 1933 e combatté subito contro il pronunciamento di Franco. Nel 1935 Sabaté ha rifiutato il servizio militare, dando inizio così alla sua attività clandestina e di ricercato. In questo anno il gruppo dello "Los Novatos" compie una rapina per fornire fondi onde soccorrere i compagni in carcere. Durante la guerra... (continuer)
Rebelde entre rebeldes y sobrao de corazón
(continuer)
envoyé par donQuijote82 16/8/2015 - 11:55
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La ballata di Sante Caserio

"Signori giurati, non è la mia difesa che vi voglio esporre"

«Signori giurati, non è la mia difesa che vi voglio esporre, ma una semplice esposizione del mio atto. Dopo la mia prima giovinezza, ho cominciato a conoscere che la nostra Società è mal organizzata e che tutti i giorni ci sono degli sfortunatiche, spinti dalla miseria, si suicidano, lasciando i loro figli nella più completa miseria. A centinaia e centinaia, gli operai cercano lavoro e non ne trovano: invano la loro povera famiglia richiede del pane e durante il freddo, soffre la più crudele miseria. Ogni giorno i poveri figli domandano alla loro sfortunata madre del pane che quest’ultima non può dare loro, perché a lei manca di tutto: i vecchi abiti che si trovavano in casa sono stai giù venduti od impegnati al Monte di Pietà: sono allora ridotti a chiedere l’elemosina ed il più delle volte vengono arrestati per vagabondaggio.... (continuer)
Riccardo Venturi 16/8/2015 - 09:56
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A Luis Emilio Recabarren

A LUIS EMILIO RECABARREN
(continuer)
envoyé par ma 16/8/2015 - 09:42
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A los buscadores del sol

A CHI CERCA IL SOLE
(continuer)
envoyé par Maria Cristina Costantini 16/8/2015 - 09:19

Il sedici di agosto, sul far della mattina

Antiwar Songs Blog
«Signori giurati, non è la mia difesa che vi voglio esporre, ma una semplice esposizione del mio atto. Dopo la mia prima giovinezza, ho cominciato a conoscere che la nostra Società è mal organizzata e che tutti i giorni ci sono degli sfortunatiche, spinti dalla miseria, si suicidano, lasciando i loro figli nella più completa […]
Antiwar Songs Staff 2015-08-16 08:23:00
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Woodstock

Joni Mitchell avrebbe dovuto apparire al festival di Woodstock del 1969. Ma il suo manager le dette un consiglio geniale, "ma cosa ci vai a fare a quel festival hippie, devi apparire in TV al Dick Cavett Show". Oggi si può tranquillamente affermare che quell'apparizione televisiva non abbia influito molto nella carriera di Joni Mitchell, tuttavia, pur non avendo partecipato al festival, Joni riuscì a scrivere la più bella canzone dedicata a quei tre giorni di pace, amore e musica.

Graham Nash, che all'epoca era fidanzato con lei, le raccontò di quello che aveva visto in prima persona. Scrisse la canzone in una stanza d'albergo di New York. "Il fatto di non essere andata a Woodstock mi ha permesso di descriverlo da un'angolatura più intensa" dichiarò in un'intervista a pochi mesi di distanza. David Crosby, in un'intervista concessa per il documentario Joni Mitchell: Woman of Heart and Mind ha dichiarato che Joni ha catturato lo spirito e l'importanza di Woodstock più di chiunque altro che abbia partecipato al festival.
Lorenzo 16/8/2015 - 00:35
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Going Up The Country

Dire che la musica di "Going Up The Country" è ispirata a Bull Doze Blues è un po' un eufemismo, perché le canzoni sono assolutamente identiche, compreso il celebre assolo di flauto (originariamente eseguito ai quills, una sorta di flauto di pan, tipico della musica tradizionale afroamericana). I Canned Heat fondamentalmente aggiunsero un po' di elettricità e accelerarono il ritmo, trasformando questo blues anni '20 nel celebre inno della controcultura degli anni '60.

Quasi ci starebbe come CCG a sé, perché il termine bull doze (o bull dose, letteralmente "una dose da toro") era usato per indicare una punizione corporale consistente in prolungate frustate, tipicamente utilizzata dai bianchi contro i neri, prima e dopo l'abolizione della schiavitù. I bianchi incaricati di infliggere la punizione erano chiamati "bull dosers", da cui in seguito il moderno termine bulldozer per indicare la ruspa utilizzata per spostare la terra o le macerie.
BULL DOZE BLUES
(continuer)
envoyé par Lorenzo 15/8/2015 - 23:27
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Forbidden Fruit

[1961?]
Parole e musica di Oscar Brown Jr.
La canzone che dà il titolo all’album di Nina Simone del 1961
Incisa anche dall’autore nel suo disco intitolato “Between Heaven And Hell” dell’anno seguente




Una canzone sul primo gesto antiautoritario nella storia dell’umanità.

Il fatto che poi i nostri tre, chiamati a giudizio, abbiano finito con l’incolparsi a vicenda non sminuisce affatto la grandezza del gesto: pensate solo a chi avevano di fronte, il personaggio più grosso e cattivo mai concepito dalla fantasia umana, più potente e feroce del grande Galactus...
E’ anche la dimostrazione che la ribellione paga: Adamo, Eva e il serpente, fuori da quel lager dove erano stati fino a quel momento costretti, cominciarono finalmente a vivere.
Eve and Adam had a garden everything was great
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 15/8/2015 - 22:46
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The Lone Ranger

[1973]
Parole di Oscar Brown Jr.
Misica di Floyd Morris
Singolo poi incluso nell’album “Brother Where Are You” del 1974

The Lone Ranger, il giustiziere mascherato, ed il suo “fido” assistente Tonto si trovano circondati da indiani ostili... Ma Tonto si ricorda di essere un pellerossa pure lui... “Cazzi tuoi, visopallido! Hi ho, Silver!”... Tonto, okkei, ma mica scemo!
The Lone Ranger and Tonto
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 15/8/2015 - 22:05
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Figli come noi

Daniele Coccia (cantante del "Muro") dal vivo canta spesso "la polizia corrotta ed assassina" al posto di "E chi pulì quel sangue in tutta fretta".
Luca 'The River' 15/8/2015 - 20:51
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Dai monti della Savoia

La canzone è stata incisa anche dall'amico Lorenzo Riccardi in apertura del suo cd "Clessidra" del 2010 in una versione per voce, fisarmonica, sabbia, vetro e campanelli.
Flavio Poltronieri 15/8/2015 - 20:34
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L’albiru

L'ALBERO
(continuer)
envoyé par Flavio Poltronieri 15/8/2015 - 19:29
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Monkey Hair

(1985)
Interpretata anche da Martin Carthy nell'album The Moral of the Elephant (2014)

Monkey hair è una canzone più recente dello scomparso cantautore scozzese (apparsa nel 1985 in Gaels Blue) che parla della moglie di un prete a lui conterraneo stanca di mettere al mondo figli spediti dal marito a morire in guerra
Monkey hair has turned to fair
(continuer)
envoyé par Flavio Poltronieri 15/8/2015 - 19:13

The Bonny Moorhen

anonyme
[Traditional - ca. 1818]
[Tradizionale - ca. 1818]
Performed by Martin Carthy on his and Eliza Carthy's duo album The Moral of the Elephant [2014]
Interpretata da Martin Carthy nell'album in duo con Eliza Carthy The Moral of the Elephant [2014]

"Ho ricevuto l'ultimo cd di Martin Carthy (The Moral of the Elephant, 2014) e sono contenuti un paio di vecchi pezzi interessanti che non ho trovato nel sito." [Flavio Poltronieri]

"Martin Carthy sang Bonny Moorhen in 2014 on his and Eliza Carthy's duo album, The Moral of the Elephant. He commented in their album's sleeve notes:

Mike Bettison, having for many years been a mainstay of Flowers and Frolics and of The Fabulous Salami Brothers, is these days a Community Arts organiser in Hawes and he phoned a while back having run to earth the grandson of the man who sang Scarborough Fair to Ewan MacColl in the late 1940s. He is Floyd Anderson and... (continuer)
You brave lads of Weardale, I pray lend an ear
(continuer)
envoyé par Flavio Poltronieri + CCG/AWS Staff 15/8/2015 - 19:06
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Going Up The Country

È chiaro che in italiano la traduzione non regge, ci fa un po' venire in mente Toto Cutugno che vuole andare a vivere in campagna... Ma il 15 agosto del 1969 cominciava il festival di Woodstock e questa era una canzone simbolo per quella generazione che fuggiva dalle città, dalla guerra (per questo il testo parla di lasciare gli Stati Uniti, una chiara allusione a chi passava il confine con il Canada per sfuggire alla chiamata per il Vietnam) rifugiandosi nell'utopia hippie.
ME NE VADO IN CAMPAGNA
(continuer)
15/8/2015 - 18:16
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Cosecha de Pueblo

[2013]
Album: Sembranzas

Letra: Álvaro Álvarez
Música: Sebastián Echarry
El cauce se colmó con gotas de sudor,
(continuer)
envoyé par adriana 15/8/2015 - 17:44
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Cuéntame

[2007]
Album : TIERRA ADENTRO

Canción escrita por Sebastián Echarry
dedicada a las Madres de Plaza de Mayo
Cuentan las flores que hay en mi sombra,
(continuer)
envoyé par adriana 15/8/2015 - 17:31
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Betri heimur

August 15, 2015
A BETTER WORLD
(continuer)
15/8/2015 - 08:57
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Morti bianche su orizzonti neri (ai caduti sul lavoro)

Chanson italienne – Morti bianche su orizzonti neri (ai caduti sul lavoro) – Marco Cinque


IL MEURT DANS LES CHAMPS, ON LE TRANSPORTE À LA MAISON POUR MASQUER L'ACCIDENT

d'Erica Di Blasi et de Jacopo Ricca de la Repubblica du 13 août 2015

C'est arrivé à Carmagnola, dans le Turinois : la victime est un journalier roumain qui était payé au noir. Le procureur d'Asti ouvre une enquête.

Il arrive encore de mourir au travail, sans être en règle. Et pas seulement au sud, même au Piémont. C'est arrivé cet été à Carmagnola, célèbre pour sa Fête du poivron. Et c'est précisément ce que ramassait le 17 juillet un journalier roumain. Il s'appelait Ioan Puscasu, il avait 46 ans. Ensemble avec son frère, il travaillait depuis quatre ans dans une exploitation agricole via Pret. On l'a vu ressentir une forte douleur à la poitrine et ensuite, s'effondrer à terre. Cependant, avant d'appeler l'ambulance,... (continuer)
MORTS BLANCHES SUR HORIZONS NOIRS (AUX MORTS AU TRAVAIL)
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 14/8/2015 - 22:23
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Стоп война - украина - нет войне

Всем уже надоела эта война идиотская. Обе стороны наплодили зомби патриотов, теперь 200 лет мира не будет. Экономическая изоляция... Европа и США плохие враги. Война с ними приведёт лишь к разрухе и упадку.

В Украине уже люди на всё готовы, чтоб войну закончить. Вот почитайте блоегера из АТО http://hramputi.ru/zachem-evrope-rossii-nuzhna-vojna-v-ukraine/ как людям живётся, что народ обо всё этом думает в реале а не по ТВ. Конечно сами виноваты, оскатинились.

Никто своей головой не хочет думать, всё на панов надеются. Так достало это скоткое поведение у людей.
doctor 14/8/2015 - 21:56

The Bay of Pigs

[1962]
Parole di Martha Case, autrice sconosciuta che credo abbia contribuito su Broadside solo questa canzone
Sull’aria di “Mr. McKinley” (canzone dedicata all’assassinio nel 1901 dell’allora presidente USA William McKinley da parte dell’anarchico Leon Czolgosz)

Testo pubblicato su Broadside #4, metà aprile 1962

Proprio oggi che sono state ripristinate le relazioni diplomatiche tra USA e Cuba, mi pare doveroso ricordare - pur attraverso la canzone dimenticata di una sconosciuta autrice - che cosa fu e rappresentò 54 anni fa la battaglia di Playa Girón, la fallita invasione di Cuba da parte del governo del democraticissimo ed amatissimo JFK, un’operazione che causò la morte di diverse centinaia di cubani e di un centinaio di invasori, quasi tutti esuli cubani anticastristi. Più di un migliaio di aggressori vennero fatti prigionieri e in seguito riscattati al costo di una cinquantina... (continuer)
On the 17th day of april in 1961
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 14/8/2015 - 21:14
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Dziś do ciebie przyjść nie mogę

Suonata sul piano da Waldemar Malicki nelle cinque versioni strumentali:
polacca, russa, tedesca, del carrista isrealiano che sorveglia i monti sinai, nonché americana portatrice della democrazia in tutto il mondo.
Un'opera universale in poche parole.

krzyś 14/8/2015 - 19:23
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We're All Human

Inno ufficiale della 10° Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Scritta in sostegno della comunità LGBTQ in Russia.
Stand beside the one you love
(continuer)
envoyé par Andrea 14/8/2015 - 14:04

The Shelter Diggers

[1962]
Parole di Agnes “Aggie” Friesen, scrittrice, poetessa e disegnatrice (suoi molti dei disegni a penna che illustravano i numeri di Broadside), è la figlia di Gordon Friesen e Agnes “Sis” Cunningham, fondatori di Broadside e membri degli Almanac Singers negli anni 40.
Sulla melodia di Buffalo Skinners, canzone del 1873 che divenne in seguito celebre nella versione, originale nel testo, di Woody Guthrie (ancora mancante sulle CCG/AWS, sicchè provvederò quanto prima)
Testo pubblicato su Broadside #4, metà aprile 1962

Come nell’originaria “Buffalo Skinners”, anche qui un gruppo di giovani disoccupati viene ingaggiato da un datore di lavoro. Là era un commerciante di pelli, qui è un milionario che vuole farsi costruire un rifugio anti atomico duecento piedi sotto terra. Gli operai si rendono subito conto della difficoltà del lavoro (per esempio, scavando tranciano un cavo elettrico e... (continuer)
I found myself in Brooklyn in the year of sixty two
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 14/8/2015 - 13:18
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Freedom Freedom Rider

[1961]
Parole di Marilyn Eisenberg, una “freedom rider” californiana, all’epoca appena diciottenne studentessa (bianca ed ebrea) a Berkeley. Arrestata, come quasi tutti gli altri, fu condannata a 4 mesi di prigione per aver “turbato la pace pubblica” (!)
Sull’aria di “Hully Gully”, brano interpretatato da The Olympics nel 1959 e in seguito ripreso dai Beach Boys

Pubblicata su Broadside #3, aprile 1962, dove il testo di questa canzone oggi assai poco nota precedeva “I Will Not Go Down Under The Ground”, ossia Let Me Die In My Footsteps di Bob Dylan.

Una delle tante canzone intonate dai Freedom Riders, questo il nome del convoglio del CORE (Congress of Racial Equality) che nel 1961 attraversò Virginia, Carolinas, Georgia, Alabama, Mississippi e Louisiana per denunciare che la segregazione razziale, bandita dalla Corte Suprema degli USA, continuava a persistere. Nonostante i continui, violentissimi attacchi armati da parte di segregazionisti e membri del KKK, i Freedom Riders portarono a termine con successo il loro viaggio a New Orleans.
Went to Mississippi on a Greyhound bus line
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 14/8/2015 - 10:50
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Il giorno di San Patrizio

Ronan Bennett (Belfast, 14 gennaio 1956) è uno scrittore e ex militante dell’IRA. Nato e cresciuto a Belfast, dopo aver vissuto una sofferta esperienza di militanza politica (accusato di appartenenza all’Official IRA) ed essersi laureato in Storia presso il King’s College, di Londra, ha intrapreso una carriera di scrittore che non si è mai allontanata dall’impegno civile e dall’esigenza di testimoniare la difficile realtà sociale e politica del suo o di altri Paesi. Ronan Bennett scrive regolarmente per The Guardian e The Observer.

LA VERA SFIDA

“Uscire dal carcere non è che l’inizio. Evadere dal proprio passato, questa è la vera sfida”
Ronan Bennett, irlandese di Belfast, a causa del suo impegno per la causa repubblicana, ha conosciuto due volte l’esperienza del carcere: a Long-Kesh e a Brixton, negli anni Settanta. Una prima volta venne arrestato con l’accusa, poi risultata infondata,... (continuer)
Gianni Sartori 14/8/2015 - 09:48
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Eusko gudariak

segnalo in ETNIE Breve storia paese basco a fumetti di Gianni Sartori
ciao
Gianni
GIANNI SARTORI 14/8/2015 - 09:42
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I Can See a New Day

[1962]
Parole e musica di Les Rice
Testo trovato su Broadside #3, aprile 1962
Interpretata dai New World Singers (Bob Cohen, Gil Turner, Happy Traum) nella raccolta Broadside Ballads Vol. 1, Folkways Records 1963.

Non ho molte notizie su Les Rice, l’autore di questa canzone. Era un coltivatore di mele di Newburgh, Stato di New York, sindacalista nella Farmers Union, contributore occasionale di Broadside Magazine. Sua anche “Banks of Marble” (1948) che divenne uno dei cavalli di battaglia di Pete Seeger alla fine dei 50.
I can see a new day
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 14/8/2015 - 09:00
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Il lupo

Dall'album "Sul nido del cuculo" (1988)
Gli uomini conoscono cos’è un fucile?
(continuer)
envoyé par Andrea 13/8/2015 - 20:39
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Inno dei malfattori, o Canto dei malfattori

Versione dei Montelupo.

Luca 'The River' 13/8/2015 - 14:53

Plain Bill Brown

[1962]
Parole di Ernest “Ernie” Marrs, cantautore di Atlanta, contributore di Broadside Magazine nei primi anni 60.
Sulla melodia della tradizionale “The Young Man Who Wouldn’t Hoe Corn”
Testo pubblicato su Su Broadside # 2, marzo 1962.
Bill Brown was born at half-past two
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 13/8/2015 - 13:07

Duffy Square

[1962]
Parole e musica di tal D. Brooks, sconosciuto songwriter contributore del Broadside Magazine
Su Broadside # 2, marzo 1962.

Duffy Square è una porzione di Times Square a Manhattan, New York City.

Nel 1962 fu teatro di aspri scontri tra polizia e manifestanti che protestavano contro i test nucleari condotti dal governo USA nel Pacifico e in Nevada. L’esito sanguinoso della battaglia indusse le autorità a bandire ogni manifestazione dal centro della città, sicchè anche negli anni successivi, quando la tensione sociale era maggiormente acuita dall’inizio della guerra in Vietnam, Duffy Square fu luogo di grandi pestaggi di dimostranti ad opera della polizia, che aveva sempre la scusa dell’assembramento non autorizzato.
It was a cold and windy Saturday whwn we met at Duffy Square
(continuer)
envoyé par Bernart Bartleby 13/8/2015 - 11:25




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