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Perché una guerra

Perché una guerra
Version française – LE POURQUOI DE LA GUERRE – Marco Valdo M.I. – 2012
Chanson italienne – Perché una guerra – Fausto Amodei (1966)
LE POURQUOI DE LA GUERRE
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 11/4/2012 - 22:45
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Light in the Black

Light in the Black
[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus
Sent into battle to aid strangers in need
(continuer)
envoyé par giorgio 11/4/2012 - 19:15
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Gone With the Draft

Gone With the Draft
‎[1940]‎
Scritto da Earl Dramin, Wesley Prince e Nat King Cole.‎
Incisa dal King Cole Trio
Testo trovato su WWII In American Music

Il tipo magrolino veniva preso in giro da tutti, ma ora che arrivano le cartoline per la guerra le cose ‎stanno un po’ diversamente… Quelli col bel fisico sono tutti abili e arruolati mentre “Skinny” è ‎stato riformato ed è lui a ridere ora: il presidente Franklyn D. Roosevelt ha spedito tutti a ‎combattere e a morire in Europa e nel Pacifico mentre Skinny se n’è rimasto a casa a spupazzarsi la ‎sua bella Minnie…‎
Gone, gone, gone with the draft,
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 15:30
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I Feel the Draft Coming On

I Feel the Draft Coming On
‎[1941]‎
Scritta da Bill Nettles e incisa con la Nettles Brothers String Band.‎
Testo trovato su WWII In ‎American Music

“Posso sentire la cartolina che sta arrivando… Dicono che tutti i isoldati sono felici e che ci ‎divertiremo un sacco… Ma io odio lasciarti, bambina, e preferirei avere 55 anni piuttosto dei 21 che ‎ho…”
Goodbye, goodbye little darling
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 14:58
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I Don't Want to Set the World on Fire

I Don't Want to Set the World on Fire
‎[1941]
Parole di Eddie Seiler e Sol Marcus
Musica di Bennie Benjamin e Eddie Durham‎
Testo trovato su WWII ‎In American Music

Una canzone molto popolare nel 1941, proposta da tante big band bianche (quelle di Horace Heidt, ‎Vincent Lopez e Tommy Tucker, per esempio) così come da questo gruppo vocale nero che negli ‎anni 30 e 40, insieme ai Mills Brothers, contribuì a definire il doo-wop.‎



Suona davvero piuttosto “pacifista” e “disfattista”, ma di lì a poco l’attacco giapponese a Pearl ‎Harbor e allora parole come queste avrebbero dovuto aspettare qualche anno per essere ‎riproposte…‎
I don't want to set the world on fire,
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 14:24
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Stop the War (the Cats Are Killing Themselves)‎

Stop the War (the Cats Are Killing Themselves)‎
‎[1941]‎
Scritta dallo stesso Wingy Manone‎
Testo trovato su WWII In American Music
[war sound effects]
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 13:49
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The Last Time I Saw Paris

The Last Time I Saw Paris
‎[1940]
Parole di Oscar Hammerstein II
Musica di Jerome Kern (quello di “Ol’ Man River” e ‎‎"Smoke Gets in Your Eyes", per intenderci)‎
Voce solista di Buddy Moreno

La canzone fu scritta per l'omonimo film di Richard Brooks del 1954 (da noi "L'ultima volta che vidi Parigi"), con Elizabeth Taylor e Van Johnson...

Ricordo della bella Parigi prima dell’arrivo delle tenebre…‎
A lady known as Paris, romantic and charming
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 13:39
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7

7

La Casa del vento: "Articolo Uno"
Fuori dalle secche del lavoro, una voce "contro"
di Leon Ravasi

Crediti:
La Casa del Vento è abitata da: Luca Lanzi (voce, chitarra acustica, banjo); Sauro Lanzi (fisarmonica, tromba, trombone, thin whistle); Fabrizio Morganti (batteria, percussioni); Massimiliano Gregorio (basso); Andreas Petermann (violino); Riccardo Dellocchio (chitarra elettrica)

Ospiti: David Rhodes (chitarra in "Dal cielo"); Ascanio Celestini, Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers ( banjo, mandolino e violino in “Redemption song” e “L’Italiante”); Andrea “Pupillo” De Rocco dei Negramaro in “Campi d’oro” e i dialoghi tratti dal film “Tutta la vita davanti” che il regista Paolo Virzì ha concesso di utilizzare.
Non mancano le voci degli uomini e delle donne che lavorano e che hanno lavorato, gli operai di oggi e di ieri: Ciro Argentino - Thyssenkrupp di Torino; Adriana... (continuer)
DoNQuijote82 11/4/2012 - 13:17
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Blitzkrieg Baby (You Can't Bomb Me)‎

Blitzkrieg Baby (You Can't Bomb Me)‎
‎[1941]
Parole e musica di Fred e Doris Fisher
Testo trovato su WWII In American Music



“Blitzkrieg baby, tu non puoi bombardarmi perchè io sono neutrale… sono terrorizzato di ‎dover combattere… non voglio andare in fanteria… meglio che tu tenga per te tutto il tuo ‎esplosivo… Blitzkrieg baby, tu non puoi bombardarmi…”

‎‎

Canzone leggera ispirata alla tecnica della “guerra lampo”, la “Blitzkrieg” per l’appunto, messa in ‎atto dagli strateghi militari tedeschi all’inizio della seconda guerra mondiale, soprattutto in Polonia, ‎Francia e Balcani e che tanta impressione destò in tutto il mondo rivelando la temibile macchina da ‎guerra nazista…
Blitzkrieg baby, you can't bomb me
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 13:13
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Rise Of Evil

Rise Of Evil
[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus

The third track is about the events surrounding the rise of Adolf Hitler and of the Third Reich and the events leading to World War II..



On May 10, 1933, Nazis in Berlin burned works of Jewish authors, and the library of the Institut für Sexualwissenschaft, and other works considered "un-German".

Among the books burned at Bebelplatz was Heinrich Heine 's Almansor, in which he suggested: "Where they burn books, they will ultimately also burn people"..
A nation in despair
(continuer)
envoyé par giorgio 11/4/2012 - 12:33

We Want Peace

We Want Peace
‎[1935]‎
Parole di Fritzie Haubiel
Musica di Charles Haubiel.‎
Testo trovato su WWII In American Music

Nei primi anni 30, dopo la presa di potere di Hitler, negli USA già era cominciato l’aspro dibattito ‎sulla necessità o meno di un intervento militare il Europa. Ma i “pacifisti”, i fautori dell’astensione, ‎gli isolazionisti dell’ “America First”, erano all’epoca molto numerosi perché le immagini degli ‎orrori della Grande Guerra erano ancora molto nitide e la bellicosità del regime nazista si sarebbe ‎rivelata solo qualche anno dopo, con la guerra di Spagna, l’ “Anschluss” e l’occupazione della ‎Cecoslovacchia…‎
Now ev'ry body listen, Oh listen to me
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 11:48
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Der Fuehrer's Face

Der Fuehrer's Face
‎[1942]‎
Parole e musica di Oliver Wallace (1887-1963), il ‎compositore inglese noto per la sua collaborazione con i Disney Studios americani (sue le musiche ‎di “Dumbo”, “Peter Pan”, “Cenerentola”, “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ecc.).‎



Parodia dell’ “Horst-Wessel-Lied”, uno degli inni nazisti, che nel cartone animato della Walt ‎Disney originariamente intitolato “Donald Duck in Nutzi Land”, uscito all’inizio del 1943, viene ‎intonata da un grottesco quartetto costituito dalle caricature di Goebbels, Göring, Hess, Mussolini e ‎Hirohito (o il generale giapponese Tojo). ‎



Il protagonista del cartoon è Paperino, cittadino tedesco costretto a vivere nell’assurda ed alienante ‎società nazista. Per fortuna è solo un brutto incubo e Donald Duck si sveglia negli USA ‎abbracciando e baciando la Statua della Libertà.‎



La parodia fu a sua volta parodiata da Spike Jones che la impreziosì... (continuer)
Ven der Fuehrer says, Ve iss der Master Race!
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 10:45
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Hitler Song

Hitler Song
‎[1942?]‎

Nota anche con i titoli alternativi di “Mr. Hitler” e “We're Gonna Tear Hitler Down”.‎
Viene anche spesso attribuita a Josh White, ma nelle note al disco ‎‎“That's Why We're Marching: World ‎War II and the American Folksong Movement” pubblicato nel 1996 dalla Smithsonian Folkways ‎Recordings la canzone viene definitivamente assegnata all’icona del blues Huddie William ‎Ledbetter detto “Leadbelly”.‎

Inclusa anche nella compilation intitolata “Kickin' Hitler's Butt: Vintage Anti-Fascist Songs 1940-‎‎1944”‎
Hiltler started out in nineteen hundred and thirty two ‎
(continuer)
envoyé par Bartleby 11/4/2012 - 09:24
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Non toccate la mia terra

Non toccate la mia terra

11 Aprile, in Valsusa e in ogni città
da No TAV info

Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. Al Pacino nello spogliatoio di Ogni maledetta domenica

L’appuntamento è fissato, ed è di quelli che fanno meglio comprendere tutta la vicenda della Torino Lione. Espropri dei terreni che le truppe del Tav si erano già prese in quella triste mattina del 27 febbraio, con l’inganno del tempo, incuranti delle decine di migliaia... (continuer)
adriana 11/4/2012 - 08:19
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Attero Dominatus

Attero Dominatus
[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus

Attero Dominatus is the third album by Swedish power metal band Sabaton, as well as the first to feature keyboardist Daniel Mÿhr.

The Latin name is intended to mean "Destroy Tyranny" (lit. "Wear down absolute authority"), but it's syntactically incorrect: the imperative verb conjugation should be used in conjunction with the accusative noun form to accurately translate to the command – thus, Attere Dominatum, or Atterete if it is addressed to more than one person.

As with the Primo Victoria album, also the lyrics on Attero Dominatus deals with different war subjects as we are going to see later..

This first track, that the album was named after, is about the Battle of Berlin.
Attero!
(continuer)
envoyé par giorgio 11/4/2012 - 08:16

Murales contro la guerra e di lotta da tutto il mondo / Antiwar and Militant Murals Around the World

Murales contro la guerra e di lotta da tutto il mondo / Antiwar and Militant Murals Around the World
Quarto stato no TAV
Un murales a Giaglione opera dello street artist GecArt
adriana 11/4/2012 - 08:09
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]
GRECO / GREEK [1] - Gian Piero Testa



"Tante le traduzioni: ma ancora mancava quella in greco. Cerco di rimediare, come posso, io. Ho pensato che la cosa migliore fosse tradurre la traduzione dal tedesco offerta da Alfesibeo, il quale ne garantisce l'aderenza letterale." (gpt)

Nota. Nel titolo e nel testo è stata ripristinata la grafia "Λιλή Μαρλέν", che sembra essere quella tradizionale in lingua greca.

"There are so many translations of this song, but a Greek translation was still lacking. I did my best to fill this gap. In my opinion, the best thing to do is using Alfesibeo's Italian translation from German, assuring good literalness." (gpt)

Note. In the song title and lyrics, the spelling "Λιλή Μαρλέν" has been restored, as this seems to be the traditional Greek spelling.

Με τον τίτλο Λιλή Μαρλέν, (Lili Marleen), φέρεται το πλέον διάσημο τραγούδι στη διάρκεια του Β' Παγκοσμίου... (continuer)
ΛΙΛΗ ΜΑΡΛΕΝ
(continuer)
envoyé par Gian Piero Testa 10/4/2012 - 22:19
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Pourquoi ces canons

Pourquoi ces canons
Ancora un esempio di traduzione volutamente travisata, sempre negli anni d'oro delle cover: una canzone destinata ad essere un lato B del primo grande successo del cantautore francese Antoine, famoso anche per essere stato l'"inventore" delle camicie a fiori per uomini. Antoine all'inizio era stato un cantante quasi di protesta, negli anni del beat, '66, '67, prima di essere omologato dal sistema discografico italiano come cantante bizzarro e spiritoso, fino ai vertici di “Ti chiamerò Cannella” e “Lei ha una voglia di fragola”, e poi al progressivo e veloce oblio, mitigato dal suo nuovo lavoro di organizzatore turistico nelle isole dei Mari del Sud.
I primi passi, con Elucubrations d'Antoine, L'alienation, e, appunto Pourquoi ces canons, li fece con canzoni che volevano fare riflettere, in contrasto con il look estroso.

"Pourquoi ces canons" era il lato B di Elucubrations e venne usata anche... (continuer)
LA FELICITÀ
(continuer)
10/4/2012 - 22:04
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Nomadi: Cammina cammina

Nomadi: Cammina cammina
Per chi fosse interessato il Cammina Cammina 2012 ha preso forma:
http://camminacammina.wordpress.com/du...
per un totale di 5 bracci (da Genova, da Venezia, da Roma, da Reggio Calabria e da Santa Maria di Leuca all'Aquila il 5 luglio)
DoNQuijote82 10/4/2012 - 19:54
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Nuclear Toy

Nuclear Toy
[1979]
Lyrics & Music by Dave Brock
Album: Levitation [1980]

This song was first released as the B-side to the single "Who's Gonna Win The War?."
Nuclear facts are hard to take,
(continuer)
envoyé par giorgio 10/4/2012 - 15:53
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Μια γόμα γλυκιά (Ο ήχος της καμπάνας)

Μια γόμα γλυκιά (Ο ήχος της καμπάνας)
Traduzione: «Certo che no, Grecia mia, non ti meriti tale "fortuna"».
Gian Piero Testa 10/4/2012 - 15:47
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Who's Gonna Win the War?

Who's Gonna Win the War?
[1979]
Lyrics & Music by Dave Brock
Album: Levitation [1980]
Lonely figures waiting
(continuer)
envoyé par giorgio 10/4/2012 - 14:47
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La Democrazià

Con gli amici degli United States
(continuer)
envoyé par adriana 10/4/2012 - 12:34
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]
Non so se questa notizia è già stata postata, in tal caso mi scuso. Girando per Internèt, ho letto la storia del Capitano Jack Tueller:
lui aveva partecipato allo sbarco in Normandia, e giorni dopo il D-Day, decise di mettersi a suonare la tromba nella notte, anche se il suo comandante lo aveva avvisato: nelle vicinanze si nascondeva un ultimo cecchino tedesco.
Allora, pensando che anche il cecchino doveva essere solo e spaventato quanto lui, Tueller decise di suonare una canzone tedesca.
Lili Marleen.
Il cecchino non sparò.
Il mattino dopo, la polizia militare andò da lui e gli disse che avevano catturato un soldato tedesco che continuava a chiedere chi avesse suonato la tromba la notte precedente.
Tueller andò a trovare quel prigioniero, e questi scoppiò in lacrime: "Mi sono ricordato della mia ragazza e di mia madre. Non ho potuto sparare."
"Mi porse la mano e io strinsi la mano... (continuer)
Federica 10/4/2012 - 00:49
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Canto dei sanfedisti

anonyme
Canto dei sanfedisti
Criticare un'educazione autoritaria non significa chiedere l'abolizione della scuola pubblica...
Gabriele 9/4/2012 - 23:46
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God Is a Bullet

God Is a Bullet
[1988]
Songwriters: Johnette Napolitano and James Mankey
Album: Free

“Free” is the second album by alternative rock band, featuring the addition of second guitarist Alan Bloch...
There's a green plaid jacket on the back of the chair
(continuer)
envoyé par giorgio 9/4/2012 - 20:30
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Alla rovescia

Alla rovescia
Chanson italienne (Romanesque) – Alla rovescia – Radici nel Cemento

Le monde est vraiment le royaume de l'à l'envers.

Voilà une chanson dont le titre paraît dire l'état du monde... dit Lucien l'âne. Il suffit de voir ce qu'ils font aux Grecs pour s'en rendre compte. (REGARDEZ CE QU'ILS FONT AUX GRECS !... C'est ignoble !) D'un côté, les riches qui ne sont même pas effleurés par les mesures assassines prises par le Comité Central du Parti Économiste (C.C.P.E.) et de l'autre, les pauvres qui sont carrément malmenés, rackettés, rançonnés et finalement, détruits. Il y en a qui commencent même à s'autodétruire... Tel ce pharmacien d'Athènes... Mais que feront les riches quand il n'y aura plus de pauvres ? Quand les derniers pauvres seront tous morts ou quasi-morts de misère, d'inanition, de désespoir ?

Quand il n'y aura plus de pauvres auxquels extorquer des bribes de plus-value... Alors,... (continuer)
À L'ENVERS
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 9/4/2012 - 16:43
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Que me pisen

Que me pisen


Luca Prodan, chi era costui? In Italia è sconosciuto, in Argentina è un mito, forse la più famosa icona rock degli anni successivi alla dittatura. Il tano Prodan era un italo-scozzese cresciuto musicalmente in un esilio volontario a Londra sulla scia dei Joy Division e arrivato in Argentina negli anni grigi della dittatura militare per sfuggire alla morsa dell’eroina. Aveva fondato una band che cantava in inglese e alla batteria picchiava sul rullante una ragazza anglosassone. Ma la propaganda di guerra si strinse anche addosso ai gruppi musicali.

Aprile 1982. La batterista dei Sumo torna in Gran Bretagna: in quei giorni a Buenos Aires essere inglese, donna e batterista è troppo. Le radio smettono di trasmettere canzoni in inglese: bisogna cantare in spagnolo. Anche un caffé storico, il Britanico, è costretto a cambiare nome e si trasforma nel “Tanico”, con un processo di italianizzazione... (continuer)
Que me pisen
(continuer)
9/4/2012 - 16:31
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Abbiamo vinto la guerra

Abbiamo vinto la guerra
[2012]
Testo e musica di Lo Stato Sociale
Lyrics and music by Lo Stato Sociale
Album: "Turisti della democrazia"
Abbiamo vinto la guerra
(continuer)
envoyé par daniela -k.d.- e Riccardo Venturi 9/4/2012 - 11:26
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Saddle

Saddle
[2007]
Lyrics & Music by Mike Skliar

"This is an anti-war song, played on dobro, with vocal and harmonica added as well.."
It's not getting better
(continuer)
envoyé par giorgio 9/4/2012 - 11:25
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Introduzione

Introduzione
primo brano di Battaglione Alleato

(Modena City Ramblers)

Bruno Cappagli e Modena City Ramblers (tradizionale/ Modena City Ramblers)
Bruno Cappagli: voce recitata, Franco D'Aniello: tin whistle, Luciano Gaetani: e-pipe, Francesco Fry Moneti: violino

Sulle note di Highland Laddie, lo scottish tune suonato dal piper David Kirkpatrick durante l'attacco alle ville Rossi e Calvi, l'amico attore bolognese Bruno Cappagll della compagnia teatrale La Baracca, interpreta un estratto dell'introduzione ad "Asce di Guerra", di Wu Ming e Vitaliano Ravagli (Einaudi, 2005).
(DoNQuijote82)
Per la libertà
(continuer)
envoyé par DoNQuijote82 9/4/2012 - 11:22
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The Lag's Song

The Lag's Song
My recollection of the verses 1-2 below is a little different:

The prison is sleeping, the night watch is keeping
His watch over 700 men
And behind every cell door, a sleeping lag is dreaming,
"Oh , to be free again!"

The prison is sleeping, the night stars are keeping
The watch over us 700 men.
....
Nazar Büyüm 9/4/2012 - 10:23
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Not My Policy

Not My Policy
[2004]
Songwriters: Pukin' Monkeys
Album: Home Made Demo #1
This song is sung for leaders of this world
(continuer)
envoyé par giorgio 9/4/2012 - 10:10
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Oltre il giardino

Oltre il giardino
Chanson italienne – Oltre il giardino – Fabio Concato - 2007

San Remo 2007, un morceau courageux et consacré à ceux qui perdent leur travail après 50 ans... Après cinq ans, il est toujours plus actuel.

Voilà, dit Lucien l'âne, une chanson qui me rappelle une conversation que je vais ici même te relater, afin de te rafraîchir la mémoire... Et tu verras que par certains côtés, elle conforte la conviction de cet homme qui ambitionne de rester chez soi et de cultiver son jardin... Voici donc ce qui y est dit : « - Je sais aussi, dit Candide, qu'il faut cultiver notre jardin.
- Vous avez raison, dit Pangloss : car, quand l'homme fut mis dans le jardin d'Éden, il y fut mis ut operaretur eum, pour qu'il travaillât, ce qui prouve que l'homme n'est pas né pour le repos.
- Travaillons sans raisonner, dit Martin ; c'est le seul moyen de rendre la vie supportable. »
...
- Cela est bien dit, répondit... (continuer)
APRÈS, LE JARDIN..
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 8/4/2012 - 22:38
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Raise A Voice

Raise A Voice
Il titolo può essere tradotto in "Sollevare una voce" o "Alzare un grido", entrambi calzanti.
SOLLEVARE UNA VOCE
(continuer)
envoyé par Enrico 8/4/2012 - 21:32
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Contra la guerra

Contra la guerra
Primer disco de Samuel Leví. "Turno de noche" (2004).

La canción "Contra la guerra" Samuel la compuso en plena ebullición de la invasión armada sobre Irak por parte de los Estados Unidos con el apoyo de Reino Unido y España

Via Cantemos como quien respira
Me voy a quedar un rato sin pensar en nada,
(continuer)
8/4/2012 - 16:48
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Figurante forçado

Figurante forçado
[2007]
Álbum: Compilations
Liberdade?!?!?!
(continuer)
envoyé par giorgio 8/4/2012 - 14:25
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Partaker of Evil

Partaker of Evil
[2005]
Album: Shadowed Force
{*Solo – Lozon*}
(continuer)
envoyé par giorgio 8/4/2012 - 11:59
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Shadowed Force

Shadowed Force
[2005]
Album: Shadowed Force
Human race -watches you
(continuer)
envoyé par giorgio 8/4/2012 - 11:31
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Burden of the Pacifist

Burden of the Pacifist
[2005]
Album: Shadowed Force
Lingering over my dying son
(continuer)
envoyé par giorgio 8/4/2012 - 10:50
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Rivolta 2.0

Rivolta 2.0
[2012]

Album : L'Amore ai tempi del default
feat. Militant A
La normalità della rivolta
(continuer)
envoyé par adriana 8/4/2012 - 10:22
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The Last Man

The Last Man
[2003]
Lyrics & Music by Robbing Banks
Album: Wanted For Robbing Banks

I was thinking that if everyone died in a nuclear war, it would stand to reason that there would be like, one last guy to go. This is his song...
He sits in the darkness, behind the closed doors
(continuer)
envoyé par giorgio 8/4/2012 - 10:20
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No Tav

No Tav
Tributo musicale alla Lotta Valsusina
Special dedication to all No Tav Movement
Strumentale
envoyé par adriana 8/4/2012 - 09:18

Être, être

Être, être
Être, être


Canzone française – Être, être – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 65

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.



Mon ami Lucien l'âne, nos Histoires d'Allemagne se compliquent et diablement.

Dis-moi, Marco valdo M.I., mon ami, en quoi peuvent-elles bien se compliquer encore ?

En ceci que le récit est fait cette fois par un étudiant en philosophie et donc, naturellement, parle de philosophie et de philosophes. Et tout naturellement se pose des tas de questions qui ne viendraient pas à l'esprit de l'humain ou de l'âne moyen. Certes, tel n'est pas ton cas et j'ai aussi quelques familiarités avec l'histoire de ces moments – tu comprends, à force...

À force ?, dit... (continuer)
Être, être, mots sublimes, crépusculaires
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 7/4/2012 - 23:33
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Le blason

Le blason
Blason:
Forme de poème court, datant du XVIe s., décrivant élogieusement ou satiriquement quelqu'un ou quelque chose

Clément Marot semble être à l'initative de la publication en 1536 d'un ouvrage nommé "Les Blasons Anatomiques Du Corps Féminin". Ce recueil rassemble plusieurs blasons honorant le corps féminin, sur le modèle l'épigramme du "Beau Tétin" qu'a écrit Clément Marot à l'intention de quelque belle demoiselle. Voici une nomenclature des Blasons qui composent cet ouvrage :

- la Chevelure blonde, par de Vauzelles
- le Coeur, par Albert le Grand
- la Cuisse, par Lelieur
- la Main, par Claude Chapuys
- l'Oeil, par A. Heroet
- l'Esprit, par Lancelot Carle
- la Bouche, par Victor Brodeau
- la Larme, par Maurice Sceve
- l'Oreille, par Albert le Grand
- le Sourcil, par Maurice Sceve

Il est fort à penser que cette liste n'était pas étrangère à Georges Brassens, et qu'il a pris coquin plaisir à la compléter.
Analyse Brassens
7/4/2012 - 20:28




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