Lingua   

Storia di guerra

Emilio Insolvibile


Lingua: Italiano



[1971]
[Emilio Insolvibile - A. Rossi]
Album: "Amore guerra e società"
Bentler Records - Milano
Written by Emilio Insolvibile and A. Rossi
Album: "Amore guerra e società" (Love war and society)
Bentler Records - Milan


insolvibile


Una pagina "storica" questa delle "CCG primitive" (le 600 canzoni originali di questo sito, raccolte in Rete tra il febbraio e l'aprile del 2003). Rimasta a lungo col solo testo della canzone e nessuna notizia sull'autore, fino all'intervento diretto dell'autore nel luglio 2012. [CCG/AWS Staff]

Insolvibile, storia di un bolzanino che rinunciò al successo
di Fabio Zamboni
da L'Alto Adige local, 15 gennaio 2011

Emilio Insolvibile adesso, con sullo sfondo la copertina del suo vecchio album Amore guerra e società.
Emilio Insolvibile adesso, con sullo sfondo la copertina del suo vecchio album Amore guerra e società.


Di musicisti che ci hanno provato e che non ce l'hanno fatta - chi per mancanza di talento, chi per mancanza di fortuna, oppure anche solo per eccesso di concorrenza e scelte fatte dal mercato al posto loro - l'Italia è strapiena. Basti pensare alle dozzine di concorsi, alle migliaia di dischi finiti al macero, e al moltiplicarsi di talent show per capire quanti sono quelli che, appunto, ci provano e quanto pochi siano invece quelli che arrivano al successo. Di musicisti che invece alla possibile carriera abbiano rinunciato volontariamente e improvvisamente dopo aver vinto un concorso e dopo aver iniziato ad apparire in tv e cantare in concerto ce ne sono davvero pochi. Ecco perché la storia del bolzanino Emilio Insolvibile va raccontata nei dettagli. Partendo dal 1967, quando emerse nella finale di Castrocaro, e arrivando ad oggi, cioè al momento in cui ha deciso di rimettersi a cantare dopo 40 anni di silenzio, ridando vita alle sue canzoni con la collaborazione di un'ottima band bolzanina con cui debutterà sabato prossimo 22 gennaio alla sala ExNovo del Masetti. Emilio Insolvibile, classe 1945, oggi pensionato, nel 1967 incise un album intitolato ambiziosamente "Amore, guerra e società": da cantautore di razza, cantava l'amore ma anche l'impegno pacifista: "Erano gli anni del Vietnam - ci racconta - e le mie idee erano influenzate dai primi fermenti che poi portarono al Sessantotto. Quindi armato di voce e chitarra, incisi una dozzina di canzoni che una casa discografica milanese mi pubblicò, ottenendo un discreto successo. Poi qualcuno, di nascosto, credo mia sorella ma non ne sono ancora sicuro, mi iscrisse al concorso di Castrocaro, dove approdai alla finale a otto dopo una selezione fra 15 mila iscritti. Vinsi un contratto con una casa discografica. Nel frattempo, varie apparizioni in tv, una volta anche presentato da Pippo Baudo, e l'offerta da parte della Rai di condurre una trasmissione per ragazzi. Ma quando fu il momento di incidere il secondo LP e mi ritrovai in sala di registrazione scoprendo di dover utilizzare delle basi musicali che non mi piacevano, piantai tutto e dissi basta. A tutto: proseguii gli studi, diventando poi direttore commerciale dell'azienda bolzanina Gritti".

Ma dove nasceva la passione per la musica?

"L'avevo scoperta grazie al Festival studentesco: le mie doti di musicista e intrattenitore mi portarono a collaborare alla Rai locale a trasmissioni radiofoniche con Ettore Frangipane, e con personaggi d'epoca come il Checo de la Portela e Sergio Modesto. "Dalle Dolomiti al Garda", si chiamava il programma più popolare".

Poi Castrocaro, una promessa di carriera, e il gran rifiuto. Più nulla sino ad oggi?

"La mia carriera durò meno di tre anni, nel corso dei quali cantai una dozzina di volte su palchi interessanti come quelli delle Feste dell'Unità in varie località italiane. Una volta accanto a Patti Pravo, un'altra prima di Ricky Maiocchi. Ma anche alla Rai di Roma chiusi subito quando non mi garantirono che la sigla del programma che dovevo condurre sarebbe stata quella che avevo scritto e proposto io. Dal 1970 più nulla fino al 2008, quando alcuni amici di Bolzano che si ricordavano dei miei trascorsi, mi coinvolsero facendomi cantare ogni tanto con loro. Poi è arrivato Michele Ometto (uno dei migliori e più attivi chitarristi altoatesini, ndr) che ha scoperto le mie vecchie canzoni decidendo di rimetterle in vita. E pensare che io non avevo più neanche una copia del mio vecchio long-playing: un amico ne aveva trovata una in un autogrill fra le rimanenze buttate a caso in una cesta di offerte speciali".

E così arriviamo a "Emilio & Gli Insolvibili".

"Eh sì: abbiamo battezzato così la band che Michele Ometto ha messo assieme creando una situazione di grande umanità oltre che di grande musicalità. Una band formata da Maurizio Conta basso, Niccolò Fornasini flauto e mandolino, Vito Mongelli tastiere e fisarmonica, Michele Ometto chitarre, Davide Ropele batteria, Claudia Zadra voce e piccole percussioni. Con loro le mie canzoni sono rinate. Se abbiamo fatto bene, se ne valeva la pena, lo dirà il pubblico, il 22 gennaio al Masetti e poi, speriamo, in altri concerti.".

Michele Ometto: ma funzionano ancora canzoni così datate?

"Beh, io sono rimasto colpito prima di tutto dal coraggio che ho trovato nei testi di quelle canzoni, una addirittura contro il servizio militare. E comunque come musicista sono poi stato affascinato proprio dalla sfida di dover dare un vestito nuovo e prezioso a melodie affidate solo a voce e chitarra. E' stato un lavoro di gruppo, tutti i musicisti della band ci hanno messo qualcosa, creando un feeling creativo davvero speciale. Abbiamo rispettato le melodie originali senza snaturare la sostanza delle canzoni. E siamo così soddisfatti che abbiamo deciso di incidere il nostro lavoro. Stiamo troppo bene assieme per disperdere subito il risultato senza immortalarlo in un cd". "Hanno fatto un lavoro di arrangiamento assolutamente miracoloso - dice entusiasta Insolvibile -. I pochi che ricordano la versione originale faranno fatica a riconoscere certi brani che hanno acquistato una nuova luce. Al Masetti forse proietteremo anche delle diapositive d'epoca, di sicuro gireremo un video per realizzare poi un dvd".

E questo nuovo debutto dopo 40 anni? Più emozionato nel '67 a Castrocaro o sabato prossimo al Masetti?

"Non ho dubbi: Sabato prossimo".
Eri felice e correvi nei campi
sentivi storie alla luce dei lampi
te ne hanno letta una di guerra
ama la patria ama la tua terra.
Eri bambino quando sei partito
a fare l'eroe saresti servito
avevi nel petto un orgoglio malato
sono un gigante sono un soldato.

Questa è la storia di tutte le guerre
che han seminato di morti le terre
ed anche se l'uomo è portato ad amare
per falsi miti è costretto ad odiare.

Scoppian le bombe ed ora sei al fronte
accanto a te c'è un uomo morente
la patria non c'è però a confortarti
cerca altri bimbi per rimpiazzarti
erano gli occhi di un uomo che muore
l'hai ucciso perchè era di un altro colore
non hai pensato sparando tra i tanti
che anche lui un giorno correva nei campi.

Questa è la storia di tutte le guerre
che han seminato di morti le terre
ed anche se l'uomo è portato ad amare
per falsi miti è costretto ad odiare

Ora sei a casa e si parla di pace
ma in tanta gioia c'è anche chi tace
ci son tante spose che per fare l'amore
in un cimitero portano un fiore.
Ti credono vivo perchè sei tornato
ma tu sei più morto di chi se n'è andato
non sai più correre felice nei campi
ma vedi quegli occhi alla luce dei lampi.

Questa è la storia di tutte le guerre
che han seminato di morti le terre
ed anche se l'uomo è portato ad amare
per falsi miti è costretto ad odiare.

inviata da Paolo Sollier




Lingua: Inglese

English translation by Riccardo Venturi
Traduzione inglese di Riccardo Venturi
July 16, 2012 / 16 luglio 2012
A WAR STORY

You were happy and ran in the fields,
you heard stories in the flash of lightnings.
They read you one about war,
love your fatherland, love your land.
You were a child when you had to leave,
you could be useful to be turned into a hero,
you had a sick pride in your heart,
I am a giant, I am a soldier.

And this is the story of all wars
that have sown the earth with dead,
and although man is inclined to love
for false myths they urge him to hate.

Bombs are exploding, you're in the frontline now
and there's a dying man at your side.
There's no fatherland comforting you now,
she's looking for other boys to replace you.
They were the eyes of a dying man,
you killed him because he was of a different colour,
you didn't think, when you shot in the crowd,
that he too, one day, ran in the fields.

And this is the story of all wars
that have sown the earth with dead,
and although man is inclined to love
for false myths they urge him to hate.

Now you're home and you talk of peace,
but in so much joy there's someone silent.
So many wives who have to bring a flower
in a war cemetery, if they want to make love.
They think you're alive because you came back home,
but you're more dead than those who are gone,
you cannot run happy anymore in the fields,
but you can see those eyes in the flash of lightings.

And this is the story of all wars
that have sown the earth with dead,
and although man is inclined to love
for false myths they urge him to hate.

16/7/2012 - 12:09




Lingua: Francese

Version française – HISTOIRE DE GUERRE – Marco Valdo M.I. – 2012
Chanson italienne – Storia di guerra – Emilio Insolvibile – 1971


Un poing et un sabot levés... pour saluer Emilio et cette chanson qui raconte une Histoire de Guerre, une histoire qui s'est répétée des millions de fois dans la Guerre de Cent Mille Ans...

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane
HISTOIRE DE GUERRE

Heureux, tu courais dans les champs
Tu écoutais des histoires entre les éclats des éclairs
Elles t'en ont contée une de guerre
Aime ta patrie, aime ta terre.
Tu étais enfant quand tu es parti
À faire le héros, tu as servi
Avec dans ta poitrine un orgueil délirant
Je suis un soldat, je suis un géant.

C'est l'histoire de toutes les guerres
Qui ont semé de morts les terres
Et même si l'homme est fait pour aimer
Par des mythes, à haïr il est entraîné

Les bombes explosent et au front te voilà
Il y a un homme qui meurt à côté de toi
Pourtant, la patrie ne te réconforte pas
Elle cherche d'autres enfants pour te remplacer
C'étaient les yeux d'un homme qui meurt
Tu l'as tué car il était d'une autre couleur
En tirant dans le tas, tu n'as pas pensé
Que lui aussi, un jour, courut dans les prés.

C'est l'histoire de toutes les guerres
Qui ont semé de morts les terres
Et même si l'homme est fait pour aimer
Par des mythes, à haïr il est entraîné

Tu es chez toi maintenant et on parle de paix
Mais parmi tant de joie, il y a aussi qui se tait
Il y a tant d'épouses qui pour seul bonheur
Au cimetière portent une fleur.
Ils te croient vivant car tu es retourné
Mais tu es mort plus que celui qui s'en est allé
Tu ne peux plus courir heureux vers la lumière
Tu vois toujours ces yeux entre les éclats des éclairs.

C'est l'histoire de toutes les guerres
Qui ont semé de morts les terres
Et même si l'homme est fait pour aimer
Par des mythes, à haïr il est entraîné

inviata da Marco Valdo M.I. - 16/7/2012 - 15:14


locandina insolvibile


Sono Emilio Insolvibile.
Ho visto che non trovate notizie su di me ed allora, se vi interessano, ve le fornisco io:
La mia canzone "Storia di Guerra" é incisa insieme ad altre 11 in un vecchio LP dei primi anni 70 (ormai irreperibile), edito dalla Bentler Records di Milano (non so se la casa discografica esiste ancora ). Il vecchio LP si chiamava "Amore, Guerra e Società".
Dopo aver abbandonato prestissimo l'attività musicale, ormai 67nne, canto nuovamente da un paio d'anni, a livello amatoriale, le mie canzoni riarrangiate in stile più moderno ed alcune cover di altri cantautori italiani in un gruppo di bravissimi musicisti locali denominato "Gli Insolvibili".
Mi ha fatto molto piacere vedere il mio brano nel vostro sito. Grazie per l'ospitalità. Cordiali saluti. Emilio Insolvibile

Emilio Insolvibile - 15/7/2012 - 10:52


Inutile dire quanto piacere ci faccia che un autore presente su questo sito fin dai suoi inizi (le "CCG primitive") dia notizie di sé. A Emilio Insolvibile, che ringraziamo veramente di cuore, vorremmo allora chiedere, se possibile, di inviarci una sua biografia, seppur breve ma più completa e magari (se lo desidera e/o lo ritiene opportuno) corredata da una sua immagine. Intanto, dopo 10 anni, integriamo questa pagina con le notizie discografiche da lui stesso fornite. A giudicare dal titolo, l'album "Amore, guerra e società" meriterebbe di essere inserito integralmente in questo sito: sarebbe possibile avere i titoli e i testi delle canzoni che vi sono contenute? In questo sito non è questione di semplice ospitalità, bensì di far conoscere testi difficilmente reperibili in altro modo, spesso e volentieri degli autentici tesori perduti o nascosti. In questa ottica il nostro ringraziamento a Emilio Insolvibile (cui porgiamo i nostri migliori auguri per la nuova carriera amatoriale) va ben oltre.

CCG/AWS Staff - 15/7/2012 - 22:34


E forse avremmo fatto meglio, in questi nove anni, a "scrutare" la rete ogni tanto; dato che, almeno da due o tre anni a questa parte, di notizie su Emilio Insolvibile e sulla sua incredibile storia ce ne sono parecchie, assieme a diverse foto alcune delle quali abbiamo voluto adesso riprodurre in questa pagina a lui dedicata (con la speranza che ce ne siano altre in futuro, se riusciremo a reperire i testi dell'album Amore guerra e società. Dopo il suo intervento diretto (per il quale ancora lo ringraziamo) abbiamo voluto quasi interamente rifare questa pagina delle "CCG primitive" rimasta "silente" per ben nove anni; particolarmente indicativo ci sembra il brano dell'intervista riprodotta nell'introduzione (e nella biografia), laddove Emilio Insolvibile dichiara di non avere avuto più nemmeno lui una copia del suo album; la aveva invece, evidentemente, Paolo Sollier, che a suo tempo ci inviò il testo di questa canzone (2003). Crediamo che possa far piacere anche a Emilio Insolvibile che tra i suoi ascoltatori ci fosse anche l'ex calciatore del Perugia, nonché autore di Calci, sputi e colpi di testa; lo abbiamo avuto anni fa come collaboratore di questo sito. Tra l'altro, Sollier è nativo di Chiomonte, e questo vorrà pur dire qualcosa. A questa pagina viene quindi dato adesso il risalto che merita; anche noi, quindi, arruolati tra gli "Insolvibili" :-))

Riccardo Venturi - 16/7/2012 - 11:15


Io continuo a sognare anche da grande, specialmente quando su www.goinfo.it un adige quotidiano pubblicano qualcosa di nuovo a riguardo

Davide - 25/1/2015 - 11:55


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