Lingua   

Mrtvi vojak v tujini

Alojz Gradnik


Lingua: Sloveno


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(Beppe Chierici)


Poesia di A. Gradnik
Purtroppo in rete si trova solo questo frammento.
Ignoro se sia stata musicata in lingua originale, è stata musicata da Beppe Chierici e Daisy Lumini nella traduzione italiana

NOTA: Come si può evincere dai commenti, il testo sloveno di Gradnik è incompleto, ne abbiamo trovato un frammento corrispondente alle ultime 2 strofe qui e qui.
La traduzione, seppure probabilmente mal copiata e con qualche errore è quanto di più completo si trovi in rete, con alcuni passaggi tralasciati dalla bella versione di Beppe Chierici e Daisy Lumini.
Ovviamente chiunque sia in grado di contribuire la versione slovena completa e una traduzione corretta è il benvenuto.
Zemlja tuja, zemlja tudi moja:
zdaj, ko konec srda je in boja,
zemlja, mati sladka ti, če dosti
storil hudega sem ti, oprosti.

Naj moj grob bo zapuščen, brez cveta, 
in ko druge kitijo dekleta, 
naj brez znamenja bo in spomina, 
naj oran bo in ko ozimina
čezenj zrasla bo in čas bo žetve, 
v zlati blagoslov spremeni kletve.

inviata da Dq82 - 5/7/2017 - 21:12




Lingua: Italiano

Vversione italiana nell'album (introvabile) di Beppe Chierici e Daisy Lumini
La cattiva erba (1970)
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Autori: E. Damiani, A. Gradnik, Daisy Lumini



La Cattiva Erba (Contro la guerra e le armi) è un album del 1970 di Beppe Chierici e Daisy Lumini che raccoglie 15 canzoni in italiano frutto di traduzioni e reinterpretazioni di poesie e canzoni che vanno da Archiloco e Lao Tsu ad Antoine attraverso più di 2500 anni di storia. Credo che il titolo piacesse particolarmente a Beppe Chierici, visto che lo ha riutilizzato recentemente per un album su Brassens.
Il tema della guerra, della sua inutilità, del dolore delle madri o delle mogli che attendono il ritorno è ricorrente, essendo alcuni brani molto antichi, non possiamo però attenderci invettive contro la guerra.

Il disco è purtroppo introvabile, se non fosse stato per Flavio Poltronieri che ce ne ha fornito una copia, con tanto di fruscii del vinile inclusi nei brani, perchè in vinile uscì l'LP nel 1970, non saremmo mai riusciti a trovarlo. L'edizione era assai scarna, quindi priva dei testi che abbiamo dovuto pertanto sbobinare all'ascolto. Per quanto riguarda invece i testi originali, alcuni erano già presenti, altri li abbiamo trovati e inseriti.
Adesso l'album è interamente ascoltabile

Perchè quei cannoni? (Antoine) - Nenia (dalla guerra dei trent'anni) - Eravamo tre compagni - Compianto popolare - Il soldato morto in terra straniera - Alla guerra chi ci va - Il soldato dormiente (Rimbaud) - La guerra è truccata (Boris Vian) - Contro la guerra e le armi (Lao Tsu) - Lo scudo perduto (Archiloco) - Non avremo mai la pace, fratello? (Oliver De Magny) - Il condannato a morte - Testamento (Lermontov) - Il malcontento del soldato - Torna da in guerra un soldato



IL SOLDATO MORTO IN TERRA STRANIERA

Terra straniera, calpestata
ti ho con lo zoccolo del mio corsiero
e ti ho di sangue nero,
di nero sangue umano abbeverata.

Ti ho strappati dal petto
i figli, il focolare e il tetto
ti ho distrutto e le strade
t'ho devastato e i campi e le contrade, 
si che non più ondeggiare 
or vedo al vento delle spighe il mare.

Terra straniera, or anche terra mia,
deponi l'ira ed il furor perdona,
terra, mia dolce madre, madre buona,

E quando avrà corona ogni altra fossa
resta tomba mia deserta e muta
solcarlo solo possa l'aratro,
e quando sulla tomba avrò il frumento
la trista opera mia
in benedizione essa mutata sia .

inviata da Dq82 - 5/7/2017 - 21:15




Lingua: Italiano

Traduzione italiana tratta da Poesie.reportonline.it
Terra straniera, calpestata
con lo zoccolo t'ho del mio corsiero
e t'ho di sangue nero,
di nero sangue umano abbeverata.
T'ho strappati dal petto
i figli e il loro focolare e il tetto
ho distrutto e le strade
t'ho devastato e i campi e le contrade,
si che non più ondeggiare
or vedi al vento delle spighe il mare,
e più non vedi nulla
dove cespugli e viti e abeti e pini
dei piccoli uccellini - erano culla.
Terra straniera, diventata
oggi mia madre, oggi mia madre amata,
sol nel tuo cuore ho appreso come sia
fiume a fiume congiunto e via con via,
e come l'uomo all'uomo unisca un ponte,
e rifletta n le stelle all'orizzonte
sopra ogni patria ed oltre ogni frontiera ,
la luce della sera,
e come eguali
sian dell'erbe le brame - e del fogliame,
e uno stesso divino fuoco vanto
arda in tutti i mortali
che stan senz'armi l'uno all'altro accanto.
Terra straniera, or anche terra mia,
cessàti l'ira ed il furor, perdona,
terra, mia dolce madre, madre buona,
se gran male t'ho fatto. E quando .via
adorna di corone ogni altra fossa.
resti l'avello mio deserto e muto:
solcarlo solo possa
l'aratro, e allor che tutto di frumento
sia ricoperto e giunto sia il momenti
di mietere, la trista opera mia
mutata sia in benedizione.

inviata da dq82 - 6/7/2017 - 22:49


Scusa Dq82, ma il testo che hai qui contribuito era già stato segnalato a margine di Grob v tujini... Forse bisogna fare un po' d'ordine (anche nel testo stesso... "t'ho"???), giusto?

Saluti

B.B. - 5/7/2017 - 23:15


Trovati qui qualche verso in più:

Zemlja tuja, zemlja tudi moja:
zdaj, ko konec srda je in boja,
zemlja, mati sladka ti, če dosti
storil hudega sem ti, oprosti.

Naj moj grob bo zapuščen, brez cveta,
in ko druge kitijo dekleta,
naj brez znamenja bo In spomina,
naj oran bo in ko ozimina
čezenj zrasla bo in čas bo žetve,
v zlati blagoslov spremeni kletve

La traduzione italiana (da Poesie) è abbastanza zeppa di errori... Chissà da dove l'hanno presa?

B.B. - 6/7/2017 - 08:41


B.B. la pagina è in allestimento, ho ricevuto da Flavio Poltronieri il CD per cui al più presto trascriverò i testi corretti

Dq82 - 6/7/2017 - 12:58


Bene, grazie! Ciao.

B.B. - 6/7/2017 - 13:02


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