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Brasil já vai a guerra

Juca Chaves
Lingua: Portoghese



[1960]
Parole e musica di Juca Chaves
Dall’album “As musicas proibidas“ pubblicato nel 1968.

As musicas proibidas

La dittatura militare in Brasile ebbe formalmente inizio nel 1964 ma anche lì - così come in Argentina e in molti altri paesi latinoamericani - non si può certo dire che i governi precedenti fossero stati democratici. E’ il caso di quello di Getulio Vargas, un nazionalista, populista e parafascista che fu presidente del Brasile dal 1930 al 1945 e poi ancora per qualche anno nel dopoguerra. Con Vargas e grazie all’impegno nel conflitto mondiale a fianco degli USA (una decisione puramente opportunistica, che Vargas era ideologicamente molto più vicino a Mussolini ed Hitler), l’esercito brasiliano accrebbe sempre di più la sua influenza fino - come si è detto - alla presa del potere con il golpe del 1964.



Questa canzone fu scritta dal grande umorista, cantautore e compositore Juca Chaves quando nel 1960 il governo brasiliano acquistò (usata) dalla Gran Bretagna la sua prima nave portaerei. La HMS Vengeance, costruita tra il 1942 ed il 1945, fu ribattezzata “Minas Gerais”, come la regione del sud est brasiliano. La portaerei fu acquistata per 9 milioni di $ ma poi dovette essere riparata e rimodernata, sicchè il costo finale dell’operazione ammontò a 36 milioni di $. Intanto, i contadini del Minas Gerais crepavano di fame...

Ovvio che l’allegra canzoncina non piacque al governo e ancor meno ai militari...
Dopo il golpe del 1964 le esternazioni di Chaves vennero censurate e alla fine fu costretto a lasciare il Brasile. Ma, siccome è sempre stato un allegro rompicoglioni, lui decise di andarsene in Portogallo per provare a romperli un po’ a Salazar. Il dittatore portoghese mal lo tollerò, sicchè Chaves fu costretto a venirsene per un po’ da noi in Italia...



La portaerei Minas Gerais è stata in servizio fino al 2001.
Ha finito i suoi giorni ad Alang, in India, dove migliaia di disperati sfruttati demoliscono quasi a mani nude le grandi navi dismesse...
Brasil já vai a guerra, comprou um porta-aviões
um viva pra inglaterra de oitenta e dois bilhões
ahhhh! mas que ladrões...

Comenta o zé povinho,
governo varonil,
coitado coitadinho,
do Banco do Brasil
há há, quase faliu.

A classe proletária
na certa comeria
com a verba gasta diária
em tal quinquilharia
sem serventia...

Alguns bons idiotas,
aplaudem a medida,
e o povo sem comida,
escuta as tais lorotas
dos patriotas.

Porém há uma peninha
de quem é o porta avião
é meu diz a Marinha,
é meu diz a Aviação
ahhhh! revolução!

Brasil, terra adorada
comprou um porta aviões
oitenta e dois bilhões
Brasil, oh pátria amada,
que palhaçada.

inviata da Dead End - 24/3/2013 - 17:35



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