Cella quattro per due un’isola nel
deserto
la testa è affollata e il cielo è coperto
non bastano i ricordi per arrivare al
sole
ma somme di rimpianti e trasparenze
di parole.
La strada si avvicina in un punto all’infinito
la vita come luce si spegne con un dito
fuori le voci flebili che nessuno sta a
sentire
dentro cresce un silenzio un silenzio da
morire.
Le luci si addormentano ma solo per un
momento
splende una stella inutile in una notte
senza tempo
la vita si addormenta in un sonno senza
fine
se ci sarà un risveglio è il segreto da
scoprire.
L’ultimo appuntamento più volte allontanato
lacrime che si sciolgono come d’estate
fa un gelato
cani che non abbaiano annusano il
futuro
e testimoni immobili mentre il passo si
fa più sicuro.
(inviata da DonQuijote82)
inserita il 26/7/2010 - 17:32
Da "Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty