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Scarborough Fair/Canticle, provided with The Elfin Knight, Whittingham Fair and Rosemary Lane, and with an Appendix on Riddles Wisely Expounded

Simon & Garfunkel


Lingua: Inglese


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(Simon & Garfunkel)


A1. Scarborough Fair :
Tradizionale inglese / English Traditional Folksong (Child #2S)
T. Bruce / J. Stokoe, Northumbrian Minstrelsy, 1882
Rielaborazione di / Reworking of Martin Carthy (1962)
A2. Canticle:
Lyrics by / Testo di Paul Simon (1963)
(Reworking of / Rielaborazione di The Side Of A Hill)
Musica / Music: Art Garfunkel
Album: Parsley, Sage, Rosemary and Thyme
B. The Elfin Knight:
Tradizionale scozzese / Scottish Traditional Folksong (Child #2 etc)
William Motherwell, Minstrelsy, Ancient and Modern, 1827
C. Ulteriori Versioni di “Scarborough Fair” / Further Versions of “Scarborough Fair”
D. Whittingham Fair:
Tradizionale inglese / English Traditional Folksong
Rielaborazione / Reworking: Nancy Kerr, 1993
Album:Eliza Carthy & Nancy Kerr

E. Rosemary Lane:
Tradizionale inglese / English Traditional Folksong
Rielaborazione / Reworking: Liz Jefferies, 1976
in: Barry & Chris Morgan, As Me and My Love sat Courting (Anthology, 1998)
Appendice / Appendix: Riddles Wisely Expounded
Tradizionale / Traditional (Child #1A)
Bodleian Library di Oxford (Rawlinson Ms., 328, fo. 174v)

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"Il brano, uno dei più famosi di Simon & Garfunkel, è tratto da una ballata inglese di epoca medievale, che il celebre duo folk ha ripreso (in parte) e arrangiato magistralmente, facendone un classico intramontabile, intervallando le parole originali con altre composte da Simon & Garfunkel (Canticle), di chiara impostazione pacifista, che si pongono a contrasto con la vecchia ballata. Quindi le due canzoni intervallate, sullo stesso bellissimo tema musicale della ballata tradizionale, mettono a confronto una immagine di guerra senza senso (sono gli anni della guerra del Vietnam) con le semplici parole della ballata tradizionale, che rimandano ad un mondo sereno ed equilibrato, anche se non mancano le pene d'amore, quasi un obiettivo, un mondo lontano e felice da riconquistare."
(da Musica e Memoria di Alberto Truffi)

La Northumbrian Minstrelsy di Bruce e Stokoe (1882), contenente la prima versione stampata di Scarborough Fair
La Northumbrian Minstrelsy di Bruce e Stokoe (1882), contenente la prima versione stampata di Scarborough Fair
DAL CAVALIERE ELFO AL CENTRAL PARK: STORIA DI UNA CANZONE IMMORTALE
di Riccardo Venturi, da
Child Ballads - Ballate Popolari Inglesi e Scozzesi
[1996]

The Elfin Knight, la ballata alla base di Scarborough Fair e di cui rappresenta la forma più antica, è una delle più vivaci ballate del corpus childiano, certo non troppo adatta ai bambini e alle fanciulle. Nella nostra versione, il Cavaliere Elfo propone alla ragazza una serie di compiti impossibili (ad iniziare dalla strofa 10); lei gli ribatte con un'altra serie, ugualmente impossibile, con cui smaschera il Cavaliere, potenziale fedifrago (le sequele di compiti impossibili sono uno dei τόποι più usuali delle ballate angloscozzesi. Il ritornello (My plaid awa ecc.) rappresenta, come già Child sottolineò, un "unicum" nell'intera raccolta, dato che si tratta dell'unica ballata in cui esso è più lungo della strofa che esso accompagna. Dalle numerose versioni scozzesi che presentano il motivo della "coperta che vola via" si può dedurre che tali versi si riferiscono piò o meno velatamente alla perdità della verginità, e del resto, almeno una parte dei compiti impossibili sottintendono chiariamente delle allusioni sessuali (il "corno in grembo", il "campo da arare e da seminare" ecc.). Gli Elfi delle ballate, inutile dire, sono degli uomini adulti e pieni di "voglie", non le creaturine asessuate delle filastrocche per bambini. Sebbene conservata in un foglio volante scozzese del 1670 (in caratteri gotici), il nostro testo (da William Motherwell, Minstrelsy, appendice) è indubbiamente una ballata popolare dal punto di vista stilistico.

Le ballate basate sui "compiti impossibili", come detto, sono assai diffuse, anche perché si tratta di un elemento che indubbiamente "fa presa" sull’immaginazione collettiva (come si vede anche dalla tradizione inglese delle lying songs). Logico che una ballata come The Elfin Knight abbia dato luogo a moltissime versioni in cui il contrasto viene a trasformarsi in una sorta di ripicca fra innamorati; viene eliminata ogni allusione sessuale, e la ballata diviene una deliziosa canzone d’amore. È il caso della versione raccolta alla fine del XIX secolo a Newcastle-upon-Tyne, che si giova d’una delle più belle melodie fra le canzoni popolari inglesi (testo: Child II, 495, versione 2S, da T. Bruce / J.Stokoe, Northumbrian Minstrelsy, 1882), un chiaro esempio di derivazione, erosione e trasformazione di una ballata. Il suo titolo tradizionale è Scarborough Fair, anche perché essa non è inserita nel canone childiano e, più che altro, è notissima per la curiosa e bella interpretazione datane da due artisti pop di fama planetaria, nel cui repertorio un’antica ballata è sicuramente insolita: Paul Simon e Art Garfunkel. Durante il loro famoso concerto tenuto nel Central Park di New York il 19 settembre 1981, mezzo milione di persone ascoltarono dunque, forse ignorando del tutto la cosa, anche una versione di The Elfin Knight.


UNA LUNGA, LUNGA STORIA
Riccardo Venturi, giugno/luglio 2017


The Elfin Knight fu cantata nel 1955 da Martha Reid, di Blairgowrie nel Perthsire, a Maurice Fleming, che era pure di Blairgowrie. Si tratta della prima registrazione dell'antichissima ballata: come tale, fu inclusa nel 2011 nel CD Greentrax Songs and Ballads from Perthshire (Scottish Tradition 24). Ma, nella sua versione posteriore Scarborough Fair la canzone era stata cantata già alla fine degli anni '40 a Ewan MacColl da Mike Anderson, un minatore pensionato del Weardale. Nel 1956, Ewan MacColl e A.L. Lloyd interpretarono Scarborough Fair nell'antologia Riverside The English and Scottish Popular Ballads (The Child Ballads) Volume IV.

tradsungNel 1956, Ewan MacColl e Peggy Seeger interpretarono una versione di The Elfin Knight nel loro album di ballate tradizionali scozzesi Classic Scots Ballads. Così Ewan MacColl scrisse nelle note di copertina:

“Un tema universale sia della narrativa che delle ballate popolari è quello dei compiti impossibili. In questa ballata assume la forma del corteggiamento, con uno degli innamorati che pone una serie di compiti, e l'altro che accetta la sfida ponendone una serie altrettanto difficile. Nelle forme primitive della ballata, i compiti sono posti da un cavaliere elfo al quale una fanciulla risponde, per restare libera, escogitando una serie di compiti di non minore difficoltà ai quali, però, il cavaliere deve rispondere per primo. Nella tradizione popolare più recente, entrambi i personaggi sono divenuti assai più mortali. Il Child fornì diciannove versioni di questa ballata, per la quale rintracciò ballate affini in tutte le lingue europee ed anche asiatiche. E' notissima sia in Inghilterra che in America. La presente versione proviene da Last Leaves of Traditional Ballads and Ballad Airs di Gavin Greig”. (Aberdeen, The Buchan Club, 1925


Ewan MacColl interpretò The Elfin Knight anche nel suo album Folkways del 1964, The English and Scottish Popular Ballads: Vol. 3 – Child Ballads. Sia Bob e Ron Copper di Rottingdean che Thomas Moran di Mohill hanno interpretato The Elfin Knight in medley nell'antologia The Child Ballads (The Folk Songs of Britain Volume 4: Caedmon 1961, Topic 1970).

falsetrueLa storia di Scarborough Fair come “hit popolare” moderno inizia molto prima di Simon e Garfunkel. E' il 1955 quando due artisti americani, gli attori e cantanti Gordon Heath e Lee Payant, che gestivano un café chantant sulla Rive Gauche a Parigi, L'Abbaye, la registrano su un album Elektra, Encore from the Abbaye. E' da questo primo album che provengono le notizie sulla melodia originale, che è quella riportata nella raccolta Traditional Tunes di Frank Kidson (1891). Kidson specificava che si trattava della "melodia che si sentiva per le strade di Whitby una trentina di anni fa"; risalirebbe quindi a circa il 1860. Tale melodia presenta ancora delle differenze con quella più nota attualmente, ed è comunque la stessa che A.L. Lloyd usa nel 1955 nel suo album The English And Scottish Popular Ballads.

La melodia generalizzata così come la si conosce attualmente, vale a dire quella usata anche da Simon e Garfunkel (sia pure con lievissime varianti) fu registrata per la prima volta in un album del 1956, English Folk Songs di Audrey Coppard. Fu poi ripresa da Ewan MacColl in Matching Songs For The British Isles And America (1957), da Ewan MacColl e Peggy Seeger in The Singing Island (1960) e infine sempre nel 1960, quando Shirley Elizabeth Collins, figura centrale nel Folk Revival britannico negli anni '60 e '70 nonché folklorista e collaboratrice del grande Alan Lomax, interpretò a cappella una versione della canzone nel suo secondo album, False True Lovers (il titolo è derivato da un diffusissimo ballad commonplace, i “falsi innamorati” o “innamorati infedeli”), Folkways Records, FG 3564. Così si legge nelle note di copertina:

“Ewan MacColl la riprese da English Folk Songs di Cecil Sharp. Si tratta di un frammento di una ballata antichissima (Child n° 2, The Elfin Knight), comune in tutte le aree britanniche e nordamericane. Nella canzone originale, una ragazza ode in lontananza il suono del corno del Cavaliere Elfo, e vorrebbe essere in camera sua in quel momento. Lui appare all'improvviso, ma lei non acconsente ad essere la sua amante se non risponde a una serie di indovinelli. Il motivo degli indovinelli risale alla più remota antichità. La sopravvivenza di questo antico brano popolare è stata garantita anche dal fatto che le strofe contengono blandi, ma chiarissimi simboli erotici.”

Ewan MacColl (1915-1989)
Ewan MacColl (1915-1989)
Nella riscoperta della canzone, Ewan MacColl sembra comunque essere la figura centrale. Egli affermò di averla raccolta “in parte” da un minatore scozzese. Secondo la rivista Teesdale Mercury e la figlia di Martin Carthy, MacColl redasse un quaderno di canzoni popolari del Teesdale dopo aver sentito il minatore Mark Anderson (lo stesso che cantò a MacColl The Bonny Moorhen) che le cantava alla fine degli anni '40. Il quaderno comprendeva anche una versione di una canzone semisconosciuta chiamata “Scarborough Fair”. Secondo Alan Lomax, però, la fonte di MacColl era in realtà (come correttamente scritto da Shirley Collins) il volume One Hundred English Folk Songs di Cecil Sharp, pubblicato nel 1916. La quale raccolta non era neppure la prima che la includeva; la più antica attestazione a stampa di Scarborough Fair si trova, infatti, nella raccolta Northumbrian Minstrelsy, a Collection of Ballads, Melodies and Small Pipe Tunes of Northumbria di T. Bruce e J. Stokoe, pubblicata nel 1882. Il 1882 è anche l'anno in cui Francis James Child inizia la pubblicazione del suo canone, quelle che poi diverranno per sempre le Child Ballads; The Elfin Knight è la ballata n° 2 e comprende già, tra le sue varianti e derivate, la versione di Scarborough Fair pubblicata da Bruce e Stokoe (n° 2S). Con tutto ciò, non può essere messo in dubbio che il minatore abbia effettivamente cantato una parte della canzone a Ewan MacColl, ma è altrettanto indubbio che MacColl già la conoscesse.

Nel 1962, Martin Carthy "scopre" la canzone e ne fa una sua personale rielaborazione, arrangiando la melodia ed eseguendola in dei concerti; ma non la incide fino al 1965, quando la interpreta Scarborough Fair nel suo primo album, Martin Carthy (poi inclusa in vari altri album e compilations). Martin Carthy mostra un'autentica predilezione per questa canzone: ne canta infatti una versione leggermente differente nell'album Wood Wilson Carthy (il cui titolo è un evidente omaggio a Woody Guthrie, che si chiamava in realtà Woodrow Wilson Guthrie), mentre assieme a Bert Jansch (che sarà dei Pentangle) ne canta un'ulteriore versione in Acoustic Routes riprendendo però l'antico titolo di The Elfin Knight.

Nelle note di copertina dell'album, Martin Carthy fa alcune interessantissime considerazioni sul celebre ritornello “botanico” della canzone:

“I folkloristi e gli studiosi della mitologia botanica sanno bene che a certe erbe era attribuito un significato magico, vale a dire che erano usate dai maghi per i loro incantesimi e, di converso, come antidoti da coloro che volevano romperli. Le erbe nominate nel ritornello di Scarborough Fair (prezzemolo, salvia, rosmarino e timo) sono tutte note per essere associate alla morte, e anche come antidoto contro il malocchio. I personaggi di The Elfin Knight (di cui Scarborough Fair è una versione sono un demone e una fanciulla. Il demone pone compiti impossibili e dalle risposte della fanciulla dipenderà se lei cadrà o meno nelle sue grinfie. Il Child riteneva che l'elfo fosse una sorta di “intruso” proveniente da un'altra ballata (Lady Isabel and the Elf Knight) [...], e che il protagonista della ballata fosse in realtà il Diavolo. Sir Walter Scott, nella sua prefazione alla Minstrelsy of the Scottish Border ricorda di avere ascoltato la ballata di “un demone...che rivolge le sue attenzioni a una fanciulla ma viene poi sconcertato dalle erbe sacre che costei reca in grembo”. Lucy Broadwood si spinge fino a ritenere che il ritornello possa essere una sopravvivenza di un incantesimo contro Satana.”

parsleysimgarfComincia da questo punto l' “ascesa” di Scarborough Fair, versione tarda (sette/ottocentesca) di una ballata soprannaturale le cui origini si perdono nella notte dei tempi, verso lo status di evergreen a livello planetario. L'oscura canzoncina dello Yorkshire scovata da alcuni folkloristi e pubblicate in raccolte note soltanto a livello locale (con il possibile intervento di un minatore), ed interpretata in album “per addetti ai lavori” ed appassionati del folk britannico, va nelle mani di Paul Simon, che la ascolta nel 1965 a Londra proprio da Martin Carthy, il quale a sua volta aveva ripreso la melodia e il testo dal canzoniere di Ewan MacColl e Peggy Seeger. Nel frattempo, però, Paul Simon (già in coppia con Art Garfunkel) viene “preceduto” da Marianne Faithfull, che nell'aprile del 1966 registra la sua versione di Scarborough Fair nel suo album North Country Maid. Simon e Garfunkel fanno invece uscire il brano il 10 ottobre 1966 in un album il cui titolo riprende esattamente il “ritornello botanico” della canzone: Parsley, Sage, Rosemary and Thyme.

thegraNell'album, Scarborough Fair viene eseguita da Simon e Garfunkel in contrappunto con Canticle, il cui testo è una rielaborazione di The Side Of A Hill, canzone contro la guerra scritta ed eseguita da Paul Simon nel 1963; ma la melodia, adattata a quella di Scarborough Fair per l'esecuzione in contrappunto, è del tutto nuova e composta quasi interamente da Art Garfunkel. Nell'album, la “doppia canzone” è ovviamente la traccia principale; nel 1967, la canzone entra a far parte della colonna sonora del celeberrimo film Il Laureato (The Graduate) di Mike Nichols (interpretato da Dustin Hoffman, Anne Bancroft e Katharine Ross), interamente basata su brani e musiche di Simon e Garfunkel. Nel 1968, Scarborough Fair/Canticle viene fatta uscire come single in un'incisione olandese della Philips. Sia nell'album che nel single, come autori compaiono esclusivamente Paul Simon e Art Garfunkel, suscitando risentimento da parte di Martin Carthy sia per la mancata menzione della fonte tradizionale, sia per il fatto che Paul Simon la aveva appresa da lui. Tale risentimento durò fino al 2000, quando Paul Simon invitò Martin Carthy a cantare la canzone assieme a lui in duetto (senza Canticle) durante un concerto londinese.

La canzone (sempre senza Canticle fu eseguita da Paul Simon anche in una circostanza quantomeno curiosa: nell'episodio 5/11 del Muppet Show, prodotto tra il 19 ed il 23 maggio 1980 e andato in onda nel Regno Unito il 22 febbraio 1981 (e negli Stati Uniti il 25 aprile 1981), Paul Simon la esegue con un liuto e in ambientazione “rinascimentale” (la fiera di Scarborough) assieme a Miss Piggy, musicisti, “maypoles” (vale a dire i pali ornati di nastri e fiori intorno ai quali i giovani usavano danzare nelle feste di Calendimaggio) e pecore. Il ritornello Parsley, sage, rosemary and thyme viene cantato più o meno graziosamente da Miss Piggy in duo con Paul Simon mentre Scooter suona il flauto e Fozzie Bear gironzola qua e là recitando la filastrocca Simple Simon met a Pieman. Alla fine del numero, lo sceriffo Link Hogthrob arresta Paul Simon per “aver suonato il liuto senza licenza”.



Un'ulteriore e precedente “diramazione” della canzone si ha nel 1963, quando Bob Dylan ne riprende la melodia (ed anche parecchi versi) nella sua canzone The Girl of the North Country, la quale appare per la prima volta nel fondamentale The Freewheelin' Bob Dylan del 1963 (e poi anche in Nashville Skyline del 1969 eseguita insieme a Johnny Cash, in Real Live del 1984 e in The 30th Anniversary Concert Celebration del 1993). Deve essere sottolineato che Bob Dylan scrisse la canzone dopo il suo viaggio in Inghilterra nel dicembre del 1962 ed è ispirata alla sua ex ragazza, Echo Helstrom, che Dylan aveva conosciuto prima di trasferirsi a New York. Dylan lasciò l'Inghilterra per l'Italia, dove Suze Rotolo, con la quale era allora fidanzato e che è celebre anche per comparire assieme a Dylan nella foto di copertina di The Freewheelin' Bob Dylan, stava continuando i suoi studi. La canzone fu terminata da Bob Dylan proprio in Italia. Mentre era a Londra, Bob Dylan aveva incontrato molti esponenti della scena folk britannica, tra cui proprio Martin Carthy:

« In Inghilterra ho incontrato alcune persone che conoscono davvero quel tipo di canzoni [tradizionali inglesi]. Martin Carthy, e anche un altro che si chiama Nigel Davenport. Martin Carthy è incredibile. Ho imparato moltissimo da Martin. Girl from the North Country è ispirata a una canzone che ho sentito cantare da lui, [...] Scarborough Fair.» [Bob Dylan]




Nel frattempo, mentre Scarborough Fair è diventata oramai uno standard internazionale con o senza il Canticle di Paul Simon, l'antichissimo originale, The Elfin Knight e le sue varie versioni tarde con le “fiere” continuano a circolare negli ambienti della musica tradizionale britannica. Così, ad esempio, Cyril Tawney (1930-2005) fa una specie di “collage” di varie versioni (con il titolo The Tasks) nel suo album The Outlandish Knight: Traditional Ballads from Devon and Cornwall. Così la introduce:

“Una versione composita di The Elfin Knight ripresa dai manoscritti Baring-Gould. Tranne due versi di John Hext di Postbridge, Devon (ottobre 1890), tutti gli 'ingredienti' provengono dall'area a occidente del Tamar. Una fonte sconosciuta dal distretto di Camelford ha fornito a Baring-Gould tutti gli altri versi, mentre per il ritornello ho usato quello cantato da Joseph Dyer di Mawgan-in-Pyder, assieme alla melodia cantata da quest'ultimo. Baring-Gould venne a sapere che, in Cornovaglia, la canzone veniva cantata come una specie di gioco nelle case contadine,tra un giovane che usciva dalla stanza, una ragazza che stava seduta su una sedia e un coro misto di ragazze e ragazzi. Il giovane rientrava nella stanza e rivolgeva alla ragazza la prima metà della ballata, mentre lei gli rispondeva con la seconda metà. Nel Northumberland è nota come Whittingham Fair, mentre nello Yorkshire si chiama Scarborough Fair. Una versione sdolcinata di quest'ultima è diventata assai popolare tra i moderni cantautori.”

(Si noti il modo in cui il serissimo Cyril Tawney, che aveva collaborato con Alan Lomax ed era un folklorista di vaglia, liquida sbrigativamente la versione “planetaria” della canzone facendone appena menzione).

Nel 1970, Robin e Barry Dransfield interpretano Scarborough Fair nell'album The Rout of the Blues.Una registrazione dal vivo di Robin Dransfield al Medway Folk Centre del novembre 1972 viene poi inserita nel suo album del 2008 A Lighter Touch. Nel settembre 1976, Liz Jefferies canta la canzone, con l'insolito titolo di Rosemary Lane, a Barry e Chris Morgan nella loro casa di Bristol. L'incisione che ne risulta si trova nell'antologia As Me and My Love sat Courting (The Voice of the People Series Volume 15; Topic 1998). Con il titolo (del tutto inventato) di Whittingham Fair è interpretata da Nancy Kerr nel 1993 assieme a Eliza Carthy, nell'album eponimo Eliza Carthy & Nancy Kerr. Scrive così Nancy Kerr nel libretto:

Whittingham Fair proviene da Folk Song of the North Countrie di Frank Kidson e Alfred Moat, con il titolo di Scarborough Fair. La versione “northumbrizzata” proviene da mia madre, e la melodia si trova nei Traditional Tunes di Kidson”. Aggiunge Eliza Carthy: “Il titolo di Whittingham Fair mi è venuto come in un lampo di ispirazione mentre stavo imparando la canzone in cameria mia. Titolo originale, no?”

Nel 1994, Brian Peters interpreta Scarborough Fair nel CD Squeezing Out Sparks; lo stesso fanno Sue Brown e Lorraine Irwing nel 1997, nell'album Call & Cry. I Lucky Bags incidino invece Whittingham Fair nel CD Delight in Disorder (1998). Così commentano:

“Il testo di questa versione proviene da Songs of Northern England (Stokoe) e ha lo stesso 'pedigree' della sua ben più nota cugina, Scarborough Fair. Entrambe traggono origine dalla Child Ballad n° 2, The Elfin Knight. Porre compiti e domande impossibili sembra essere stato un popolare passatempo in parecchie aree britanniche.”

Tra le altre interpretazioni si segnalano: Tim van Eyken (2003, The First Cut, con il titolo di The Cambric Shirt; Chris Wood (2010, Empire and Love, come Scarborough Fair; John Boden (2011, nel progetto A Folk Song a Day, come Scarborough Fair; Emily Smith, nell'album Traveller's Joy (2011), interpreta la ballata come Sweet Lover of Mine. La pagina en.wikipedia dedicata a Scarborough Fair riporta l'interminabile lista di altre incisioni della canzone in varie versioni, che include autentiche curiosità (o aberrazioni, a seconda dei punti di vista) come la versione “jazzeggiante” di Sergio Mendes and Brasil '66 (1968), la versione al moog di Gershon Kingsley (1969), la versione in lingua ceca del gruppo Spirituál Kvintet (1971), le due versioni coreane del duo Toi et Moi (뚜아에무아) (1970) e di Eunhee (은희) (1971), l'ulteriore versione coreana di Park Inhee ( 박인희) (1976) ed altre. In italiano si segnala la versione di Angelo Branduardi (in realtà della moglie Luisa Zappa), che sarebbe comunque più corretto definire una cover in quanto reca solo scarse tracce dell'originale.

Non mancano neppure recenti interpretazioni del lontanissimo originale, The Elfin Knight; ad esempio quella di Mike e Ali Vass (Waiting to Fly, 2011). Nel 1952, Jim Copper aveva interpretato The Elfin Knight con il titolo di An Acre of Land per la BBC; così viene riproposta da John Kirkpatrick nell'album Sound and Rumour (2013). La folksinger scozzese Kim Edgar torna letteralmente alle origini interpretando The Elfin Knight in una versione scozzese, nell'album 2016 Yet we Sing, ma con un nuovo arrangiamento.

Seppure per capi assai sommi, giustificati dai limiti di una pagina come questa, non è possibile non fare menzione anche di un'altra ballata tradizionale britannica che ha molti punti di contatto con The Elfin Knight / Scarborough Fair: Riddles Wisely Expounded. Basata anch'essa su una serie di domande e compiti impossibili, essa appartiene senz'altro alla medesima e millenaria fonte della cultura popolare. Ma una trattazione seppur non eccessivamente approfondita fa parte dell'apposita appendice. [RV, 1/7/2017]

A. SCARBOROUGH FAIR / CANTICLE
Paul Simon / Art Garfunkel, 1966


La fiera di Scarborough. Immagine del 1893.
La fiera di Scarborough. Immagine del 1893.


Nota.Per completezza si danno e si traducono entrambe le parti, che nella versione originale, come detto, si intervallano nel canto. Alcune parole di "Scarborough Fair" sono riprese anche nella famosa Girl of the North Country di Bob Dylan.
A1. SCARBOROUGH FAIR


Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine

Tell her to make me a cambric shirt
Parsley, sage, rosemary & thyme
Without no seams nor needlework
Then she'll be a true love of mine

Tell her to find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary & thyme
Between the salt water and the sea strand
Then she'll be a true love of mine

Tell her to reap it in a sickle of leather
Parsley, sage, rosemary & thyme
And to gather it all in a bunch of heather
Then she'll be a true love of mine

Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine.

2. CANTICLE


On the side of a hill in the deep forest green
Tracing a sparrow on snow-crested ground
Blankets and bedclothes a child of the mountains
Sleeps unaware of the clarion call
On the side of a hill, a sprinkling of leaves
Washed is the ground with so many tears
A soldier cleans and polishes a gun
War bellows, blazing in scarlet battalions
Generals order their soldiers to kill
And to fight for a cause they've long ago forgotten.

inviata da Riccardo Venturi




Lingua: Italiano

Versioni italiane
A1. LA FIERA DI SCARBOROUGH
Versione di Riccardo Venturi (1996) da
Child Ballads - Ballate Popolari Inglesi e Scozzesi


* Nota: La traduzione è quella della ballata tradizionale completa il cui testo originale può essere desunto dal sito sunnominato. Simon & Garfunkel ne hanno cantato solo alcune strofe.

"State andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì,
Un tempo era la mia innamorata.

"Ditele di farmi una camicia di batista,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Senza cucirla nè usare l’ago;
Un tempo era la mia innamorata.

"Ditele di lavarla in quel pozzo là
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Sempre vuoto d’acqua di fonte o piovana;
Un tempo era la mia innamorata.

"Ditele d’asciugarla su quello spino
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Che mai è fiorito da quando Adamo è nato.
E un tempo era la mia innamorata.

"Ora lui mi ha chiesto tre cose,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Spero che risponderà alle mie tre,
Un tempo era il mio innamorato.

"Ditegli di trovarmi un acro di terra
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Fra l’acqua del mare e la spiaggia sabbiosa.
Un tempo era il mio innamorato.

"Ditegli di ararlo con un corno di montone
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E di seminarlo tutto con un chicco di pepe.
Un tempo era il mio innamorato.

"Ditegli di mieterlo con un falcetto di cuoio
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E di legare i covoni con una penna di pavone.
Un tempo era il mio innamorato.

"Quando avrà fatto tutto, e fatto bene,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Ditegli di venirsi a prendere la sua camicia
E sarà di nuovo il mio innamorato."

2. CANTICO
Versione italiana da Musica e Memoria di Alberto Truffi


Sulla costa di una collina nel verde profondo della foresta
seguendo un passero sul suolo innevato
sotto coperte e lenzuola un bambino di montagna
dorme incurante dei clamori che chiamano
sulla costa di una collina, una spruzzata di foglie
sparse sul terreno con così tante lacrime
Un soldato smonta e pulisce un fucile
grida di guerra, infiammano di luce scarlatta i battaglioni
i generali ordinano ai loro soldati di uccidere
e di combattere per una causa che hanno dimenticato da molto tempo.



Lingua: Italiano

La versione italiana di Luisa Zappa, interpretata da Angelo Branduardi
Italian version by Luisa Zappa, performed by Angelo Branduardi



Come per molte "operazioni" branduardiane (la versione è, come sempre, della moglie Luisa Zappa), l'originale serve soltanto per la falsariga (e, in questo caso, anche per il ritornello "botanico" dove però c'è la menta al posto del rosmarino) e la canzone si trasforma in un rimpianto amoroso puro e semplice. Fa parte dell'album "Futuro antico" del 1996.
SCARBOROUGH FAIR

Quando andrai a Scarborough Fair
salvia, menta, prezzemolo e timo
Tu porta il segno del mio rimpianto
alla donna che allora io amavo.

Vorrei in dono una camicia di lino
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu dille che non voglio ricami
ma che sappia che ancora io l'amo.

Per me basta un acro di terra
salvia, menta, prezzemolo e timo
Quella casa tra il mare e le dune
e la donna che allora io amavo.

Tornerò a coltivare i miei campi
salvia, menta, prezzemolo e timo
e distese di erica in fiore
perché sappia che ancora io l'amo.

inviata da Riccardo Venturi - 3/7/2017 - 05:41




Lingua: Polacco

Versione polacca di Jarosław Stypa, filologo e regista polacco, dallo spettacolo di teatro della televisione di stato.
Il canto fu eseguito da Danuta Stenka e Maciej Zakościelny nella rappresentazione teatrale del testo di Petera Quilta - "Rodzinny Show" (The Coogan Act) (Da YT).
TARG W SCARBOROUGH

Gdy na targ zechcesz w Scarborough wejść,
Tam gdzie pieprz, rozmaryn i mak...
Pewnemu chłopcu przypomnij mnie,
Co miłości wykradł mi kwiat.

Powiedz, niech zrobi mi kaftan ze lnu,
Tam gdzie pieprz, rozmaryn i mak...
Nietknięty igłą, bez żadnych szwów.
Wtedy pokocham go jeszcze raz.

Powiedz, niech znajdzie mi pszeniczny łan,
Tam, gdzie pieprz, rozmaryn i mak...
Pośrodku głębiny, wśród morskich fal,
Wtedy pokocham go jeszcze raz.

Powiedz, niech zrówna go sierpem ze szkła,
Tam gdzie pieprz, rozmaryn i mak...
Gdy zapadnie noc, lecz przed końcem dnia,
Wtedy pokocham go jeszcze raz.

inviata da Krzysiek Wrona - 10/6/2017 - 15:00




Lingua: Polacco

Versione polacca di Tomasz Borkowski
Esecuzione di due gruppi polacchi riuniti, Na Bani e Enigma (Celtic Tree).

TARG W SCARBOROUGH


Jeśli targ w Scarborough odwiedzić chcesz
Szałwia, rozmaryn, tymianek tam
Tej co tam mieszka przypomnij mnie
Com raz prawdziwą miłość jej dał.

Koszulę z muślinu niech zacznie szyć
Szałwia, rozmaryn, tymianek tam
Lecz szwu ni haftu niech nie tknie nić
Wtedy prawdziwą miłość jej dam.

Potem niech znajdzie mi morgę ziemi
Szałwia, rozmaryn, tymianek tam
Pomiędzy morską wodą a brzegiem
Wtedy prawdziwą miłość jej dam.

Skórzanym sierpem niech później skosi
Szałwię, rozmaryn, tymianek tam
I niech je zwiąże w bukiecie z wrzosem
Wtedy prawdziwą miłość jej dam.

inviata da Krzysiek Wrona - 10/6/2017 - 15:14




Lingua: Polacco

La versione "polonizzata" (o polacchizzata) di Robert Zienkiewicz.
Al posto di Scarborough (Inghilterra) c'è Danzica (Gdańsk – Polonia ) (Da YT)

TARG W GDAŃSKU

Jeśli jedziesz do Gdańska na targ
Szałwia, nać, rozmaryn i kmin
Przypomnij mi tę, co mieszka tam
Kiedyś miłość wyznała mi

Każ jej mi robić z batystu strój
Szałwia, nać, rozmaryn i kmin
Żadnych igieł i żadnych szwów
Tak swoją miłość okaże mi

Każ jej mi znaleźć sześć ziemi włók
Szałwia, nać, rozmaryn i kmin
Między słoną wodą i brzegiem mórz
Tak swoją miłość okaże mi

Każ jej niech bierze skórzany sierp
Szałwia, nać, rozmaryn i kmin
I niech nim natnie wrzosów pęk
Tak swoją miłość okaże mi

inviata da Krzysiek Wrona - 10/6/2017 - 15:28




Lingua: Polacco

La versione polacca da YT
(Contiene tra parentesi anche la traduzione di Canticle)
TARG W SCARBOROUGH


Jeśli targ w Scarborough odwiedzić chcesz.
Pietruszka, szałwia, rozmaryn i tymianek.
Pozdrów ode mnie jedną z mieszkanek
Ona kiedyś była moją prawdziwą miłością.

Powiedz by uszyła mi koszule z muślinu (Na zboczu wzgórza, głęboko w zielonym lesie).
Pietruszka, szałwia, rozmaryn i tymianek. (Śledząc wróbla na zaśnieżonej ziemi).
Lecz szwu ni haftu niech nie tknie nić. (Koc i pościel dziecka góry).
Wtedy będzie moją prawdziwą miłością. (Śpi nieświadoma apelu trąbki).

Potem niech znajdzie mi morgę ziemi. (Na zboczu wzgórza, odrobina liści).
Pietruszka, szałwia, rozmaryn i tymianek. (Myje nagrobek srebrzystymi łzami).
Pomiędzy morską wodą a brzegiem. (Żołnierz czyści i poleruje broń).
Wtedy będzie moją prawdziwą miłością.

Skórzanym sierpem niech później skosi. (Wojna ryczy, płonąc w szkarłatnych batalionach).
Pietruszka, szałwia, rozmaryn i tymianek. (Generałowie rozkazują żołnierzom zabijać).
I niech je zwiąże w bukiecie z wrzosem. (I walczyć za coś, o czym dawno zapomnieli).
Wtedy będzie moją prawdziwą miłością.

Jeśli targ w Scarborough odwiedzić chcesz.
Pietruszka, szałwia, rozmaryn i tymianek.
Pozdrów ode mnie jedną z mieszkanek
Ona kiedyś była moją prawdziwą miłością.

inviata da Krzysiek Wrona - 10/6/2017 - 12:25




Lingua: Ceco

Trh ve Scarborough, la versione ceca dello Spirituál kvintet
Trh ve Scarborough, the Czech version by Spirituál kvintet



Lo Spirituál kvintet è una folk band ceca attiva fin dal 1960 (!!!). La versione di Scarborough Fair è del 1971, ma fu incisa solo nel primo album del gruppo, Písničky z roku raz dva del 1973 (ripubblicato nel 2003). La versione è, ovviamente, una sorta di riscrittura sebbene sia stata mantenuta l'ambientazione a Scarborough (dove viene introdotta una "Market Street"). [RV]
TRH VE SCARBOROUGH

Příteli, máš do Scarborough jít,
dobře vím, že půjdeš tam rád,
tam dívku najdi na Market Street,
co chtěla dřív mou ženou se stát.

Vzkaž jí, ať šátek začne mi šít,
za jehlu rýč však smí jenom brát
a místo příze měsíční svit,
bude-li chtít mou ženou se stát.

Až přijde máj a zavoní zem,
šátek v písku přikaž jí prát
a ždímat v kvítku jabloňovém,
bude-li chtít mou ženou se stát.

Z vrkočů svých ať uplete člun,
v něm se může na cestu dát,
s tím šátkem pak ať vejde v můj dům,
bude-li chtít mou ženou se stát.

Kde útes ční nad přívaly vln,
zorej dva sáhy pro růží sad,
za pluh ať slouží šípkový trn,
budeš-li chtít mým mužem se stát.

Osej ten sad a slzou jej skrop,
choď těm růžím na loutnu hrát
až začnou kvést, tak srpu se chop,
budeš-li chtít mým mužem se stát.

Z trní si lůžko zhotovit dej,
druhé z růží pro mě nech stlát,
jen pýchy své a Boha se ptej,
proč nechci víc Tvou ženou se stát...

inviata da Riccardo Venturi - 3/7/2017 - 05:13


B. THE ELFIN KNIGHT
Child #2


elfthree

22/6/2017 - 00:47




Lingua: Scozzese

B1. THE ELFIN KNIGHT - La ballata tradizionale originale (Child #2A)
B1. THE ELFIN KNIGHT - The original traditional ballad (Child #2A)

chd


My plaid awa, my plaid awa,
And ore the hill and far awa,
And far awa to Norrowa,
My plaid shall not be blowen awa.

The elphin knight sits on yon hill,
Ba, ba, ba, lilli ba
He blaws his horn both lowd and shril.
The wind hath blowen my plaid awa

He blowes it east, he blowes it west,
He blowes it where he lyketh best.

"I wish that horn were in my kist,
Yea, and the knight in my armes two."

She had no sooner these words said,
When that the knight came to her bed.

"Thou art over young a maid," quoth he,
"Married with me thou il wouldst be."

"I have a sister younger than I,
And she was married yesterday."

"Married with me if thou wouldst be,
A courtesie thou must do to me.

"For thou must shape a sark to me,
Without any cut or heme," quoth he.

"Thou must shape it knife-and-sheerlesse,
And also sue it needle-threadlesse."

"If that piece of courtesie I do to thee,
Another thou must do to me.

"I have an aiker of good ley-land,
Which lyeth low by yon sea-strand.

"For thou must eare it with thy horn,
So thou must sow it with thy corn.

"And bigg a cart of stone and lyme,
Robin Redbreast he must trail it hame.

"Thou must barn it in a mouse-holl,
And thrash it into thy shoes' soll.

"And thou must winnow it in thy looff,
And also seck it in thy glove.

"For thou must bring it over the sea,
And thou must bring it dry home to me.

"When thou hast gotten thy turns well done,
Then come to me and get thy sark then."

"I'l not quite my plaid for my life;
It haps my seven bairns and my wife."
The wind shall not blow my plaid awa

"My maidenhead I'l then keep still,
Let the elphin knight do what he will."
The wind's not blawen my plaid awa

inviata da Riccardo Venturi - 29/3/2007 - 01:11




Lingua: Italiano

B1a. THE ELFIN KNIGHT
Versione italiana della ballata tradizionale
di Riccardo Venturi [1996]
B1a. THE ELFIN KNIGHT
Italian translation of the original traditional ballad
by Riccardo Venturi [1996]


The Elfin Knight, disegno di Vernon Hill (1912)
The Elfin Knight, disegno di Vernon Hill (1912)
IL CAVALIERE ELFO

Via la coperta, via la coperta
Sopra quel colle, via lontano,
Via lontano, fino in Norvegia
La mia coperta non volerà via

Il Cavaliere Elfo siede su quel colle,
Ba, ba, ba, lilli ba
Suona il suo corno a pieni polmoni
Il vento ha fatto volar via la mia coperta

Lo suona a oriente, lo suona a occidente,
Lo suona verso dove più gli piace.

"Vorrei avere quel corno in grembo,
Ed il Cavaliere tra le mie braccia."

Non appena ebbe detto queste parole
Il Cavaliere giunse al suo letto:

"Sei troppo giovane, fanciulla", disse,
"E tu mia moglie non sarai mai."

"Ho una sorella minore", lei disse,
"E si è sposata proprio ieri."

"Se vorrai essere mia moglie
Mi devi fare un bel piacere.

"Mi devi fare una camicia
Senza tagliarla e imbastirla", disse.

"La devi fare senza forbici e coltello
E cucirla senza ago e filo."

"Io ti farò questo bel piacere
Se tu ne farai un altro a me.

"Ho un acro di buona terra
Là, vicino a quella spiaggia.

"Devi ararmela con il tuo corno
E seminarmela con il tuo grano;

Poi fare un carro di pietra e fango,
Un pettirosso lo tirerà fino a casa.

"Lo dovrai tenere nella tana di un topo
E follarlo con la suola delle scarpe;

Poi spularlo nel palmo della mano
Ed imballarlo nel tuo guanto.

"Poi tu dovrai portarlo per mare
E portarmelo a casa asciutto.

"Quando avrai fatto bene queste cose
Vieni da me, e avrai la tua camicia."

"Non lascerò la mia coperta per tutta la mia vita,
Ché serve a coprire mia moglie e i miei sette figli."
Il vento non farà volar via la mia coperta

"La mia verginità allora mi terrò ben stretta,
E il Cavaliere Elfo faccia quel che gli pare."
E il vento non ha fatto volar via la mia coperta

29/3/2007 - 01:31




Lingua: Scozzese

B2. THE ELFIN KNIGHT. La versione cantata nel 1955 da Martha Reid a Maurice fleming (fonte)
B2. THE ELFIN KNIGHT. The version sung 1955 by Martha Reid to Maurice Fleming (source)

scotstrad


Scottish Tradition 24:
Songs and Ballads from Perthshire Field Recordings of the 1950s
Various Artists
Greentrax Recordings CDTRAX 9024 (CD, UK, May 2011)
THE ELFIN KNIGHT

O fetch to me aye a Holland shirt,
Aye thout either needle or needle work.
For you'll wash it in to yon draw well
Where there never was water nor one drop o dew fell.

For you'll hing it oer yon Thornhaugh bush,
Where there never was thorns since Adam was born.
And it's ho, ho the wind'll blow.

For you'll fetch to me two acres of land
Between thon salt sea and thon salt sea strand.
For you'll ploo it up with a devil tup's horn,
You will sew it ower with one grain of corn,
And it's ho, ho the wind'll blow.

For you will ripen it up with one blink o sand,
You'll cut it down with a pea-hen's feather.
You'll stook it up by the stung of a nettle,
And it's ho, ho the wind'll blow.

For you'll yoke two sparrows in a matchbox,
An cart it home to your own farm yard,
And it's ho, ho the wind'll blow.

For surely when you put such task on me,
I'll surely put aye as hard on you.
You'll, how many ships sails in thy forest?
How many strawberries grows on the salt sea?
And it's ho, ho the wind'll blow.

inviata da Riccardo Venturi - 21/6/2017 - 21:21




Lingua: Italiano

B2a. THE ELFIN KNIGHT (Martha Reid, 1955)
Traduzione italiana di Riccardo Venturi (21-6-2017 22:04)
B2a. THE ELFIN KNIGHT (Martha Reid, 1955)
Italian translation by Riccardo Venturi (21-6-2017 22:04)
IL CAVALIERE ELFO

Oh vammi a prendere, sì, una camicia d'olandina
Che non sia stata né cucita e né imbastita.
Perché poi la laverai lì a quel pozzo a carrucola
Dove non c'è mai stata acqua né ve ne cadde goccia o stilla.

Perché poi la stenderai là a quel pruneto di Thornhaugh, [1]
Dove non ci son mai stati pruni fin dal tempo di Adamo.
E oh, e oh, oh soffierà il vento.

Perché poi mi farai avere due acri di terra
Tra il mare salato e la la sua riva salmastra.
E poi li arerai a fondo con un corno di quel caprone del Diavolo,
E li seminerai con un solo grano di frumento,
E oh, e oh, oh soffierà il vento.

Perché poi lo farai maturare con un refolo di sabbia,
E lo mieterai con una piuma d'una pavoncella.
Lo ammasserai vicino alla spina di un'ortica,
E oh, e oh, oh soffierà il vento.

Perché poi aggiogherai due passeri in una scatola di fiammiferi,
E li porterai in un carretto nel cortile della tua fattoria,
e oh, e oh, oh soffierà il vento.

Però, certo, se mi affibbi dei compiti del genere,
Di certo io te ne affibbierò di altrettanto duri.
Dimmi su, quante navi navigano nella foresta?
Quante fragole crescono nel mare salato?
E oh, e oh, oh soffierà il vento.
[1] Il toponimo significa in scozzese: "spiaggetta o terreno piano in riva al fiume o a un lago, dove crescono arbusti spinosi".

21/6/2017 - 22:06




Lingua: Scozzese

B3. THE ELFIN KNIGHT
Ewan MacColl and Peggy Seeger, 1956, Classic Scots Ballads
Alexander Keith (editor),
Last Leaves of Traditional Ballads and Ballad Airs,
collected in Aberdeenshire by the late Gavin Greig.
Aberdeen: The Buchan Club, 1925. pp. xliv + 320.

THE ELFIN KNIGHT

There stands three trumpeters on yon hill
Blaw, blaw, blaw, winds, blaw
And they blaw their trumpets sae loud and shrill
And the wind it blaws aye my plaid awa'.

Gin I'd his trumpet in my kist
And was in the lad's arms that I like best

Gin ye would be wed wi' me
There's ae thing ye maun dae for me

Gin I mak' a leather sark for thee
There's ae thing ye maun dae for me

My faither has an acre o' land
Ye maun plough it wi' you ae hand

Ye maun sow it wantin' corn
And roll it wi' a sheep's shank-bone

Ye maun shear it wi' a scythe o' leather
And bind it wi' a peacock's feather

Ye maun stook it in the sea
And bring the whaetsheaf dry to me

And gin ye wark noo all this wark
Come to me and you'll get your sark.

inviata da Riccardo Venturi - 21/6/2017 - 23:42




Lingua: Italiano

B3a. THE ELFIN KNIGHT - Ewan MacColl e Peggy Seeger, 1956
Traduzione italiana di Riccardo Venturi (22-6-17 00:02)
B3a. THE ELFIN KNIGHT - Ewan MacColl and Peggy Seeger, 1956
Italian translation by Riccardo Venturi (22-6-2017 00:02)


lastleaves
IL CAVALIERE ELFO

Stavan tre trombettieri su quel colle
Soffiate, soffiate, vènti, soffiate
E suonavan le loro trombe forti e squillanti
E il vento la mia coperta l'ha soffiata via

Se avessi la sua tromba nel mio grembo
E se fossi tra le braccia del ragazzo che più mi piace

Se tu fossi sposato con me
C'è una cosa che tu devi fare per me

Se io faccio per te una camicia in pelle
C'è una cosa che tu devi fare per me

Mio padre ha un acro di terra,
Lo devi seminare con le tue mani

Lo devi seminare senza frumento
E spianarlo con la tibia di una pecora

Lo devi mietere con una falce di cuoiuo
E legarlo con una piuma di pavone

Lo devi ammassare nel mare
E portarmene il fior di farina bello asciutto

E se tu farai questo lavoro tutto quanto,
Vieni da me e avrai la tua camicia.

22/6/2017 - 00:03


C. ULTERIORI VERSIONI DI SCARBOROUGH FAIR
C. FURTHER VERSIONS OF SCARBOROUGH FAIR


scarbfair

22/6/2017 - 03:10




Lingua: Inglese

C1. SCARBOROUGH FAIR
Shirley Collins, False True Lovers, 1960

Are you going to Scarborough Fair?
    Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me to one who lives there,
    For once he was a true love of mine.

Tell him to make me a cambric shirt,
    Parsley, sage, rosemary and thyme,
Without a seam or needlework,
    And he shall be a true love of mine.

Tell him to wash it in yonder dry well,
    Parsley, sage, rosemary and thyme,
Where water ne'er sprang nor drop of rain fell,
    And he shall be a true love of mine.

Tell him to hang it on yonder thorn,
    Parsley, sage, rosemary and thyme,
Which never bore blossom since Adam was born,
    And he shall be a true love of mine

Oh can you find me an acre of land,
    Parsley, sage, rosemary and thyme,
Between the sea foam and the sea sand,
    And you shall be a true love of mine.

inviata da Riccardo Venturi - 22/6/2017 - 03:17




Lingua: Inglese

C2. SCARBOROUGH FAIR
Martin Carthy, Martin Carthy, 1965

SCARBOROUGH FAIR

Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me to one who lives there,
For once she was a true love of mine.

Tell her to make me a cambric shirt,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Without no seam nor needlework,
And then she'll be a true love of mine.

Tell her to find me an acre of land,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Between the salt water and the sea strand,
And then she'll be a true love of mine.

Tell her to plough it with a lamb's horn,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And to sow it all o'er with one peppercorn,
And then she'll be a true love of mine.

Tell her to reap it with a sickle of leather,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And to thrash it all out with a bunch of heather,
And then she'll be a true love of mine.

Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me to one who lives there,
For once she was a true love of mine.

inviata da Riccardo Venturi - 22/6/2017 - 03:24


C3. SCARBOROUGH FAIR
John Renbourn, The Lady and the Unicorn, 1970

Riccardo Venturi (da un'idea di Flavio Poltronieri) - 9/7/2017 - 07:19


C4. ARE YOU GOING TO SCARBOROUGH FAIR
Pentangle, One More Road, 1993

Riccardo Venturi (da un'idea di Flavio Poltronieri) - 9/7/2017 - 07:13


D. WHITTINGHAM FAIR

1/7/2017 - 11:23




Lingua: Inglese

D1. WHITTINGHAM FAIR
Nancy Kerr (1993)
Are you going to Whittingham Fair?
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
Remember me to one who lives there,
    She once was a true lover of mine.

Tell her to make me a cambric shirt,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
Without any stitches or needlework,
    Then she'll be a true lover of mine.

Tell her to wash it in yonder dry well,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
Where water ne'er sprung nor a drop of rain fell,
    Then she'll be a true lover of mine.

Tell her to hang it on yonder thorn,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
That never bore blossom since Adam was born,
    Then she'll be a true lover of mine.

Now he has asked me questions three,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
I hope that he'll answer as many for me,
    Then he'll be a true lover of mine.

Tell him to find me an acre of land,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
Betwixt the salt water and the sea sand,
    Then he'll be a true lover of mine.

Tell him to plough it with a ram's horn,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
And sow it all over with one peppercorn,
    Then he'll be a true lover of mine.

Tell him to reap it with a sickle of leather,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
And tie it all up with a peacock's feather,
    Then he'll be a true lover of mine.

When he has done and finished his work,
    Savoury, sage, rosemary and thyme,
Well, tell him to come and tear up his shirt,
    And he'll be a true lover of mine.

inviata da Riccardo Venturi - 1/7/2017 - 11:32


E. ROSEMARY LANE


Bert Jansch.

1/7/2017 - 12:01




Lingua: Inglese

E1. ROSEMARY LANE
Liz Jefferies, 1976
As you will go down Rosemary Lane,
    Where every rose grows merry and fine,
Oh, you'll pick me out the finest girl there,
    And I will make her a true lover of mine.

Oh, tell her to get me a camberic shirt,
    Every rose grows merry and fine,
To be done without needle or needle's work,
    And then she will be a true lover of mine.

And tell her to wash it in yonder well,
    Every rose grows merry and fine,
Where water ne'er sprung nor rain never fall,
    Then she will be a true lover of mine.

And tell her to dry it on yonder sharp thorn,
    Every rose grows merry and fine,
For one of her rose since Adam was born,
    Then she will be a true lover of mine.

When she is finished all of her work,
    Every rose grows merry and fine,
Oh, tell her I'll got her camberic shirt,
    Then she will be a true lover of mine.

And as you will go down Rosemary Lane,
    Where every rose grows merry and fine,
Oh, you'll pick me out the finest boy there,
    And I will make him a true lover of mine.

Tell him to get me an acre of land,
    Every rose grows merry and fine,
Between the salt sea and the salt-sea sand,
    And then he will be a true lover of mine.

Tell him to plough it with a ram's horn,
    Every rose grows merry and fine,
And sow it all over with one ben of corn,
    Then he will be a true lover of mine.

Tell him to reap it with a cock's feather,
    Every rose grows merry and fine,
And bind it all over with strappings of leather,
    Then he will be a true lover of mine.

And tell him to drive home on a snail,
    Every rose grows merry and fine,
And thrash it all over with a mouse's tail,
    And then he will be a true lover of mine.

And when he has finished all of his work,
    Every rose grows merry and fine,
Oh, tell him to call for his camberic shirt,
    And then he will be a true lover of mine.

inviata da Riccardo Venturi - 1/7/2017 - 12:13


APPENDICE: RIDDLES WISELY EXPOUNDED [Child #1]
APPENDIX: RIDDLES WISELY EXPOUNDED [Child #1]


virgoetdiabolus

1/7/2017 - 19:14




Lingua: Inglese

RIDDLES WISELY EXPOUNDED




(Tale introduzione è la riproposizione, discretamente ampliata tanto da poterla considerare un rifacimento, dell'introduzione da me fatta verso il 1985 per il vecchio e archiviato sito sulle Child Ballads. La versione originale dell'introduzione è reperibile anche nell'articolo di it.wikipedia da me redatto a suo tempo. Per ulteriori approfondimenti sulla ballata è d'obbligo segnalare le due relative parti provenienti da Terre Celtiche, il sito di Cattia Salto, con numerose versioni tradotte: qui la prima parte e qui la seconda.)

Riddles Wisely Expounded (“Gli indovinelli ben risolti”) è, dopo Judas, la ballata tradizionale britannica con la più antica tradizione manoscritta dell'intero corpus Childiano; ma è anche la ballata che lo apre in assoluto, essendo la n° 1. Non è certamente un caso: il Child dovette ritenere, a ragione, che l'argomento della ballata (e delle sue numerose versioni più tarde) affondasse le sue radici nelle fasi più antiche della cultura popolare di ogni tempo e paese.

Il testo della ballata che qui si presenta in appendice a corredo di questa pagina (per far risaltare l'evidente ceppo comune che ha con il “ramo” di The Elfin Knight / Scarborough Fair) è la versione Child #1A e proviene da un manoscritto del 1445 circa, conservato presso la Bodleian Library di Oxford (Rawlinson Ms., 328, fo. 174v); nel manoscritto la ballata è redatta in distici, e preceduta da un titolo latino Virgo et diabolus (“La fanciulla e il diavolo”), che è usualmente integrato nel testo. Il titolo inglese con la quale è generalmente nota, usato anche dal Child, è proprio di versioni più tarde; altre versioni sono note con il titolo di Lay the Bent to the Bonny Broom, derivato evidentemente dal comune “ritornello botanico” presente anche in altre ballate di diverso soggetto (ad esempio, alcune versioni di The Cruel Sister).

Gli indovinelli e gli enigmi hanno sempre giocato un ruolo importante nella cultura popolare, e fin dai tempi più antichi; basterebbe, a tale riguardo, ricordare gli enigmi che la Sfinge propose a Edipo, oppure gli indovinelli che il biblico Sansone pone ai trenta Filistei (Giudici, 13-16). Per quanto riguarda specificamente questa ballata, si tratta di un τόπος talmente diffuso nella cultura popolare, da rientrare perfettamente nel modello (il n° 875) di Aarne-Thompson, denominato The Clever Girl (“La ragazza intelligente”, o “furba”): il medesimo in cui rientra The Elfin Knight / Scarborough Fair, così come vi rientrano analoghe ballate tedesche e un'altra analoga in gaelico, diffusa sia in Irlanda che in Scozia (si ricordi che il gaelico scozzese è una lingua di importazione assai simile a quello irlandese).

Alla base di tutte queste storie resta naturalmente il carattere magico della parola segreta (si potrebbe dire con Dante: “Sotto il velame de li versi strani”), presente in tutte le culture popolari e che non ha cessato di esistere neppure ai nostri ed ipertecnologici giorni. La tradizione popolare britannica conserva ancora bene tale carattere arcaico dell'indovinello in questa ballata della fine del XV secolo, costruita, al pari di The Elfin Knight, con elementi non solo molto antichi, ma che riecheggiano decisamente motivi già presenti nell'epica germanica antica: si pensi ad esempio all'Alvíssmál (“Carme del Nano Onnisciente”) dell'Edda, dove Thor sconfigge il Nano Onnisciente (al-víss “che sa tutto”) grazie alla sua astuzia. Nella ballata, invece, la saggia ragazza mette a tacere nientemeno che il Diavolo in persona.

La presenza del “Diavolo” non deve trarre in inganno: la tradizione relativamente tarda (in termini di tradizione popolare) risente evidentemente del Cristianesimo (mentre in The Elfin Knight ancora non ne risente). Ma il “Diavolo” e il “Cavaliere Elfo” sono il medesimo personaggio, così come identica è la situazione (la seduzione della fanciulla) e identici sono in sostanza gli indovinelli e i “compiti impossibili”. Gli intenti sessuali sono piuttosto ovvi: anche il ritornello “botanico” delle versioni tarde, generalmente reso con “piega la graziosa ginestra” (lay the bent to the bonnie broom) può essere inteso in tale modo. A.L. Lloyd si è spinto fino a dare a bent il significato di “corno”, vale a dire l'organo sessuale maschile (si veda l'inglese gergale horny “eccitato, 'arrapato'”). “Infila il corno nella graziosa ginestra”.

Da questi motivi comuni derivano sia Riddles Wisely Expounded, sia The Elfin Knight. Non è inopportuno, credo, ricordare che quello che è probabilmente il primo testo manoscritto in un volgare italiano (o in un inestricabile miscuglio di volgare e latino) è un indovinello, l'Indovinello Veronese risalente ad un periodo tra l'VIII e il IX secolo: Se pareba boves / alba pratalia araba / et albo versorio teneba / et negro semen seminaba. Rinvenuto da Luigi Schiaparelli, fu interpretato da Vincenzo de Bartholomaeis grazie a una sua studentessa che ricordava un indovinello del tutto simile fattole da sua nonna (circa nel 1924). L'indovinello “girava” nel Veronese, quindi, almeno da circa mille anni.

Riddles Wisely Expounded non è una ballata “popolare” quanto The Elfin Knight, che ha “beneficiato” del successo planetario di Scarborough Fair grazie a Simon e Garfunkel ed altri artisti. Sono i casi che si danno nell'infinita storia della cultura e della canzone popolare. La prima melodia che si conosca risale al 1719. Tra i suoi interpreti moderni: Jean Redpath (1980, Riddles Wisely Expounded, nell'album Lowlands), gli Steeleye Span (1980, Tell Me Why, in realtà una rielaborazione che presenta gli stessi indovinelli, nell'album Sails of Silver), i Demon Barbers (2005, Noble Riddles Wisely Expounded, nell'album Waxed) e Anais Mitchell / Jefferson Hamer (2013, Riddles Wisely Expounded, in Child Ballads. [RV]
.virgo et diabolus. Wol ye here a wonder thynge
Betwyxt a mayd and the fovle fende?
Thys spake the fend to the mayd:
"Beleue on me, mayd, to day.

Mayd, mote y thy leman be,
Wyssedom y wolle teche the:
All the wyssedom off the world,
Hyf thou wolt be true and forward holde.

"What ys hyer than ys the tre?
What ys dypper than ys the see?
What ys scharpper than ys the thorne?
What ys loder than ys the horne?

"What ys longger than ys the way?
What ys rader than ys the day?
What ys bether than is the bred?
What ys strenger than ys the dede?

"What ys grenner than ys the wode?
What ys sweetter than ys the note?
What ys swifter than ys the wynd?
What ys recher than ys the kynge?

"What ys yeluer ys the wex?
What ys softer than ys the flex?
But thou now answery me,
Thu schalt for sothe my leman be."

"Ihesu, for thy myld myghth,
As thu art kynge and knyght,
Lene me wisdome to answer here ryghth
And schylde me fram the fovle wyghth!

"Hewene ys heyer than ys the tre,
Helle ys dypper than ys the see,
Hongyr ys scharpper than ys the thorne,
Thonder ys lodder than ys the horne.

"Loukynge ys longer than ys the way,
Syn is rader than ys the day.
Godys flesse ys betur than ys the brede,
Payne ys strenger than ys the dede.

"Gras ys grenner than ys the wode,
Loue ys swetter than ys the notte.
Thowt ys swifter than ys the wynde,
Ihesus ys recher than ys the kynge.

"Safer is yeluer than ys the wexs,
Selke ys softer than ys the flex.
Now, thu fende, styl thu be;
Nelle ich speke no more with the!"

inviata da Riccardo Venturi - 1/7/2017 - 20:55




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi (1985 ca.)
(Ripresa da it.wikipedia)
GLI INDOVINELLI BEN RISOLTI

.virgo et diabolus. Volete sentire una cosa incredibile
Tra una ragazza e il diavolo schifoso?
Così disse il demonio alla ragazza:
"Oggi devi fidarti di me, fanciulla.

Se potrò essere il tuo amante
T'insegnerò io la scienza:
Tutta la sapienza del mondo
Se sarai la mia amante e mi sarai fedele.

"Cos'è più alto dell'albero?
Cos'è più profondo del mare?
Cos'è più aguzzo della spina?
Cosa fa più rumore del corno?

Cos'è più lungo della strada?
Cos'è più rosso del giorno?
Cosa è più buono del pane?
Cos'è più forte della morte?

Cos'è più verde del bosco?
Cos'è più dolce della nocciola?
Cos'è più veloce del vento?
Chi è più ricco del re?

Cos'è più giallo della cera?
Cos'è più soffice della canapa?
Se adesso non mi risponderai
Di certo sarai la mia amante."

"Gesù, con la tua dolce potenza
E poiché sei re e cavaliere,
Dammi la scienza per risponder bene
E proteggimi dal lurido demonio!

"Il cielo è più alto dell'albero,
L'inferno è più profondo del mare,
La fame è più aguzza della spina,
Il tuono fa più rumore del corno.

Lo sguardo è più lungo della strada,
Il peccato è più rosso del giorno,
La carne di Dio è più buona del pane,
Il dolore è più forte della morte.

L'erba è più verde del bosco,
L'amore è più dolce della nocciola,
Il pensiero è più veloce del vento,
Gesù è più ricco del re.

Lo zafferano è più giallo della cera,
La seta è più soffice della canapa,
Ora tu, Satana, stattene zitto
Ché non voglio più parlare con te."

1/7/2017 - 21:01


Ieri a "Ślimak" (La lumaca). Breslavia.
Da sfigato che sono, non ho potuto andarci.
Mannaggia. :)

Krzysiek - 10/6/2017 - 12:18


Nelle ULTERIORI VERSIONI DI SCARBOROUGH FAIR, almeno per rispetto dovuto alla statura dei personaggi in questione, ci vedrei bene anche le versioni di:

John Renbourn - Scarborough Fair - YouTube

Pentangle - Are you going to Scarborough Fair - YouTube

Flavio Poltronieri - 7/7/2017 - 21:29


Sarà assolutamente fatto.

Riccardo Venturi - 7/7/2017 - 22:11


From assoluto

krzyś - 19/7/2017 - 21:41


Stefano Rosso la incise due volte, una per il disco "Live at the station" e l'altra per "Banjoman"
stefanorossouniverse

Dq82 - 14/8/2017 - 18:36


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