Comme dans un film de John Woo
Rat-tat-tat-tat-tat ou bien fout du voudou
Une balle dans le corps, l'homme est mort
Les colleurs d'affiches se fichent du fait qu'on le commémore
Pas de balle à blans quand ils tirent sur un Noir
Triste histoire! Un gamin tombe sur le trottoire
Les langues se délient, on dit que c'est une délit
Ils s'en foutent, comme des crottes de nez a New Delhi
J'ai vu la comcubine de l'hémoglobine
Jeter dans l'abîme un mec bien clean, Bing!
Quel est l'animal qui a appris dans le maquis
à tirer des balles qui tuent comme les mecs en kaki?
Si dans le ghetto certain portent une arme,
C'est que c'est plus facile à trouver que du shit a Amsterdam.
D'Honk Kong fou fou, qui fait du kung fu
On voit des mecs fous et tout le monde s'en fout!
Et de la mort ils ne voient qu'un trou,
Comme dans un film de John Woo.
Une balle dans le corps, un homme est bien mort,
Le SS laisse sa gestapo taper fort.
Peut-être est-ce parcequ'on laisse le collabo
L'élite des lâches faire sa tâche comme un boulot.
Attention car le bouc émissaire change
Selon les coutumes selon les lubies, selon l'hemisphère.
Vit ainsi si tu le souhaites soit,
Mais qui vas-tu choisir cette fois, le Serbe ou le Croate?
Dieu est grand si l'on y croit,
J'y ai cru et je crois que l'on croit que je n'y croit pas,
En un mot comme en cent comme en dix
Les fils du complice du vice le nient, mais tout le monde a bien vu
Auchwitz!
Qui a pu créer un tel endoit
Où l'on solde la mort que l'on donne sans le moindre émoi?
Une cité de malheur de haine et de douleur
Où science sans conscience asphixie des mineurs.
Les révisionniste, fils du sophiste, se fixe avec vice, le but etant de
nier ce préjudice.
Le xénophobe englobe notre beau globe
Mystifie la masse pendant que le gogo-baba gobe!
Si c'est un point de détail, mon point est de taille,
Le bétail braille pensant lire mais c'est du braille
Ton slogan personne n'y croit
Quand tu dis tout haut ce que l'on ne pense même pas tout bas.
Et c'est la haine qui guide les fous,
Comme dans un film de John Woo
(inviata da Alessandro)
inserita il 9/4/2009 - 09:57
( Alessandro)
inserita il 9/4/2009 - 13:08
( adriana)
inserita il 9/4/2009 - 16:31

( Riccardo Venturi)
inserita il 9/4/2009 - 16:41
( Riccardo Venturi)
inserita il 9/4/2009 - 16:43
Dalla colonna sonora de “La Haine”, il celebre film di Mathieu Kassovitz
Nei giorni scorsi ho letto su di un quotidiano nazionale la seguente notiziola, per nulla offerta o tanto meno commentata dai tiggì: “Milano - Quello che è successo una sera di sei mesi fa negli uffici della Polfer lo sanno solo loro, ma tutto accusa due giovani agenti in servizio alla Stazione Centrale di Milano di aver pestato così violentemente lì dentro un inerme alcolizzato vagabondo da spaccargli la milza facendolo morire per un’emorragia interna e di aver poi tentato goffamente di coprire la verità con una relazione di servizio falsa inventandosi una colluttazione per un taglierino con il quale l’uomo li avrebbe minacciati.” Per farla breve (se inserite su google news “barbone milano” vi trovate da soli tutti gli articoli), il 6 settembre 2008, in piazza IV Novembre, accanto alla stazione centrale milanese, due giovani poliziotti (uno di Roma, 27 anni, l’altro di Barletta, 26), forse annoiati dalla routine, decidono di scaldarsi un po’ e se la prendono con Giuseppe Turrisi, un clochard di 58 anni, originario di Agrigento. Se lo portano in centrale, lo massacrano a calci e botte fino a spappolargli la milza, tanto che Giuseppe in ospedale ci arriva già morto. I due assassini in divisa, coperti da colleghi e superiori, scrivono un sacco di palle nel loro rapporto. Ma una telecamera ha registrato la scena del fermo: Giuseppe è ubriaco, barcolla, ma cammina sulle sue gambe... gli assassini se lo portano via... poi Giuseppe, la faccia tumefatta, esce dalla centrale in barella... il rapporto del pronto soccorso parla di ecchimosi al volto, al capo, al torace e al braccio sinistro, infiltrazioni emorragiche alla testa e alle reni, ma soprattutto di una costola che rompendosi ha spaccato la milza…
Londra, aprile 2009 – Nel corso delle manifestazioni contro il summit del G20, ci scappa il morto. Ci raccontano però che si tratta soltanto di un anziano signore, stroncato da un infarto per strada... “Non è successo niente! Circolare, circolare!”. Si chiamava Ian Tomlinson, aveva 47 anni e stava rientrando a casa dopo aver chiuso l’edicola dove lavorava, poco distante da dove è morto. Subito Scotland Yard dice che Ian si è sentito male e che i poliziotti hanno addirittura fatto fatica a soccorrerlo, perché tempestati dal lancio di oggetti da parte dei manifestanti anti-G20... Poi qualcuno racconta che i cordoni della polizia erano strettissimi e feroci, tanto che in molti sono rimasti feriti... Ian forse si è trovato sfortunatamente lì in mezzo e il suo cuore non ha retto... Poi spuntano questo video e questa sequenza fotografica... La polizia aggredisce Ian alle spalle, senza alcun motivo... Vista da un’altra angolazione, la sequenza mostra che Ian, prima della spinta che lo fa cadere, riceve anche un fortissimo colpo di manganello nelle gambe da parte di un bastardo in antisommossa con il volto travisato...
Ora, sono così incazzato che avrei voluto postare una canzone tipo “Cop Killer” di IceT & Body Count, o “Sacrifice de poulets” dei Ministère A.M.E.R., o “L'Etat Assassine” degli Assassin, tutte canzoni che raccontano di quanto sia giusto sparare ad uno di questi bastardi in divisa che ammazzano la gente... ma queste sono le Canzoni Contro la Guerra, e non tutti i poliziotti ammazzano la gente e noi non siamo come quei luridi figli di puttana in divisa che, invece di servire e proteggere, massacrano ed ammazzano...
Per cui ho deciso di postare questa canzone di McSolaar, che pure fa parte della colonna sonora de “L’Odio” di Kassovitz... perché c'est seulement la haine qui guide les fous... [Alessandro]