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Powderfinger

Neil Young
Lingua: Inglese

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Da "Rust Never Sleeps" (1979)
Rust Never Sleeps

Un brano che racconta di un'aggressione da parte di uomini armati venuti dal fiume, di un ragazzo che, invece di tagliare la corda come consigliatogli dal padre, decide di prendere il fucile e così facendo perde, con la vita, tutto il suo giovane mondo.

Un brano di difficile interpretazione (chi sono gli aggressori e chi gli aggrediti? Giubbe Rosse inglesi contro ribelli americani? Guardia costiera contro contrabbandieri? Federali contro ribelli antigovernativi? Rimando a due analisi, una americana e una italiana), ma che ha la sua chiave nell'ultima strofa:

"Guardami dalla polvere e dal fuoco
Salvami con la forza del pensiero
Pensa a me che non avrei mai immaginato
Di dovermene andare così giovane
Con tante cose lasciate a metà
Ricordami al mio amore
So che le mancherò"

Look out, Mama, there's a white boat comin' up the river
With a big red beacon, and a flag, and a man on the rail
I think you'd better call John,
'Cause it don't look like they're here to deliver the mail
And it's less than a mile away
I hope they didn't come to stay
It's got numbers on the side and a gun
And it's makin' big waves.

Daddy's gone, my brother's out hunting in the mountains
Big John's been drinking since the river took Emmy-Lou
So the Powers That Be left me here to do the thinkin'
And I just turned twenty-two
I was wonderin' what to do
And the closer they got,
The more those feelings grew.

Daddy's rifle in my hand felt reassurin'
He told me, Red means run, son, numbers add up to nothin'
But when the first shot hit the docks I saw it comin'
Raised my rifle to my eye
Never stopped to wonder why.
Then I saw black,
And my face splashed in the sky.

Shelter me from the powder and the finger
Cover me with the thought that pulled the trigger
Think of me as one you'd never figured
Would fade away so young
With so much left undone
Remember me to my love,
I know I'll miss her.

inviata da Alessandro - 1/7/2008 - 11:24


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Lingua: Italiano

La cover italiana, con traduzione piuttosto fedele al testo originale, offerta da Mimmo Locasciulli e Cereno Diotallevi (alias Francesco De Gregori) nell'album "Il Futuro" del 1998.

POWDERFINGER

Mamma guarda c’è una barca
Che risale lungo il fiume
Ha un lampeggiante rosso e una bandiera
E un uomo pronto a saltare
È chiaro che non vengono mica
Per la posta da consegnare
Ed è a meno di un miglio da qua
Mi chiedo dove si fermerà
Guarda che fucili che hanno
E che onde che fa

Mio padre se n’è andato
E mio fratello è a caccia su in montagna
Da quando ha perso la moglie
Il guardiano non ragiona più
Ed io sono rimasto solo
A pensare a che fare
E ventuno anni ancora non ce l’ho
Dove andare proprio non lo so
E più la barca si avvicina
Più mi manca il coraggio che ho

Col fucile di mio padre tra le mani
Mi sentivo sicuro
Diceva sempre "Quando vedi rosso
Scappa lontano"
E allora ho visto il primo colpo partire
E ho spianato il mirino
E tutto è diventato nero
La faccia mi è scoppiata nel cielo
E non ho avuto nemmeno un minuto
Per capire perché

Guardami dalla polvere e dal fuoco
Salvami con la forza del pensiero
Ricordati di me per il ragazzo che ero
Che non doveva finire qua
Con tante cose lasciate a metà
Raccontalo al mio amore
Ogni giorno che mi mancherà

inviata da Alessandro - 1/7/2008 - 11:29


Perche' De Gregori uso' un'altro nome ? Uno pseudonimo ?
Lavorava forse in incognito ?

Biagio - 1/7/2008 - 16:47


La risposta potrebbe trovarsi in questa intervista a Locasciulli a proposito della cover italiana di Powderfinger:

[...] Ma perche' la scelta di 'mascherare' la partecipazione vocale di De Gregori? "Non c'e' una vera ragione. Più che altro è stato un gioco", sostiene. E rivela: "Francesco s'è inventato lo pseudonimo Cereno Diotallevi pensando al romanzo 'Benito Cereno' di Herman Melville e a chissà che altro... D'altra parte non sempre gli pseudonimi nascondono una vera motivazione. Io, per esempio, all'inizio mi facevo chiamare Mimmo Ferri e ancor oggi non saprei proprio spiegare perchè..."

Alessandro - 2/7/2008 - 08:35


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Lingua: Italiano

Versione italiana di Enrico

La versione Locasciulli/De Gregori è molto bella. Qui ho provato a fare una traduzione un po' più letterale. In USA/Canada c'è tutt'ora una discussione in merito al contesto e al significato del brano. Le tesi sono davvero le più varie. Non è una novità che i testi di Neil Young provochino diverse interpretazioni e soprattutto diversi ragionamenti, pensieri, sensazioni e associazioni mentali. Secondo me questo è proprio il compito dell'Arte e credo che N. Young sia davvero un grande artista, che fa benissimo a non svelare mai il reale motivo per cui ha scritto un brano (che può essere ben più "stupido" di quello che può apparire). Non è importante, in fondo, perchè lo ha fatto o cosa pensava esattamente quando lo ha fatto. E' importante l'effetto e lo stimolo che provoca in chi lo ascolta.

Guarda, mamma, c'è una barca bianca in arrivo sul fiume
Con una grande luce rossa, e una bandiera, e un uomo sulla battagliola!
Penso che sarebbe meglio chiamare John,
Perchè non sembra che siano qui per consegnare la posta...
Ed è a meno di un miglio di distanza...
Spero che non vengano per restare...
E vedo numeri sulla fiancata, e una pistola...
E sta facendo grandi onde.

Papà è morto, mio fratello è fuori a caccia sui monti,
Big John è ubriaco da quando il fiume si è presa Emmy-Lou.
Così, i capi [le autorità superiori] mi avevano lasciato qui conferendomi la piena responsabilità.
E avevo appena compiuto ventidue anni.
Mi stavo chiedendo cosa fare...
E quanto più si avvicinavano,
Quanto più la mia agitazione cresceva.

Il fucile di papà, nella mia mano, mi tranquillizzava...
Mi aveva detto "rosso significa correre [oppure "l'uomo rosso scappa" (a volte N.Y. canta "red man runs")], figlio, i numeri non contano [ossia "non aggiungono nulla a questo dato di fatto, non sono importanti"]",
Ma quando il primo colpo ha colpito i moli, me lo aspettavo.
Ho sollevato il mio fucile al mio occhio [ho preso la mira]
Non ho mai smesso di chiedermi il perché...
Poi ho visto nero,
E la mia faccia è schizzata nel cielo [*].

Proteggetemi dalla polvere e dal dito
Copritemi col pensiero che ho premuto il grilletto
Pensate a me come uno che non vi sareste mai aspettati
che sarebbe svanito così giovane
Con così tanto ancora da fare
Ricordatemi al mio amore,
So che mi mancherà.

inviata da Enrico - 5/4/2015 - 14:18


NOTA ALLA TRADUZIONE

[*] tra le varie tesi c'è chi sostiene a) che il protagonista si sia suicidato sentendosi inadeguato, b) che sia stato ucciso e sia caduto con la faccia nel fiume (splash è onomatopeico, il cielo si riflette nel fiume...potrebbe anche starci), c) che il vecchio fucile del padre morto gli sia scoppiato in faccia. Io propendo per quest'ultima tesi, ma è solo la mia opinione, molto legata al fatto che mi piace pensarla così: la cosa "stupida", che meno ti aspetti dopo tutta quella tensione, evidenzia al meglio l'assurdità della situazione, della scelta e dell'esito.

5/4/2015 - 20:35

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