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Il paese dei balocchi

Banda Bassotti
Lingua: Italiano

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[2003]
Dall'album "Amore e odio"

Amore e Odio. Banda Bassotti, 2003.
Amore e Odio. Banda Bassotti, 2003.

Non l'avevo capita
che l'era dei diritti era scaduta
che morire di fame
è il nuovo programma contro la povertà
che un'idea può emigrare
e un'altra idea chiude le frontiere
non avere futuro è un brivido
che dovreste provare anche voi

Quanta democrazia
urlavano quelle sirene
quanta ipocrisia gettata negli occhi
di voi gente perbene
sempre la stessa canzone
è un divieto di accesso la nuova realtà
è un parco giochi privato
la zona rossa degli 8 grandi

Di nuovo con le spalle al muro
è la sola vera novità
la vita è una passeggiata
sulla testa di chi nun ce vole stà

Non ci fate paura
torturatori e picchiatori in divisa
quando avrete finito
la rabbia che è in noi
è quello che ci resterà

Ma quanti sogni agitati
spiacenti per voi l'incubo si ripeterà
non avrete futuro, la vita è una guerra
per la libertà

Cresce la rabbia e l'attesa
per il secondo tempo dell'umanità
sarà una bella sorpresa
trovarsi un bel giorno senza la povertà

Non ci regalerà niente nessuno
prendiamocelo il diritto di vivere
basterà crederci ancora
nessun santo avremo in paradiso
se ancora non si è capito
il sangue non si ferma a Genova
qui nel paese dei balocchi
guarda pure ma nun provà a toccà

E allora canteremo forte
con chi proprio non ce la fa
e dalle selve dei quartieri
a testa alta si uscirà.

inviata da Riccardo Venturi - 5/8/2006 - 19:22


Irruzione di un gruppo di militanti di Forza Nuova, armati di bastoni e coltelli
L'assalto ai cancelli di Villa Ada e il lancio di bombe-carta al grido di "Viva il Duce"


Roma, raid fascista durante concerto
Tre feriti, un carabiniere contuso


(da La Repubblica online, 29 giugno 2007)

ROMA - Tre ragazzi feriti, due auto dei carabinieri danneggiate, un militare contuso. Questo il bilancio della notte di paura vissuta al termine di un concerto della Banda Bassotti nel parco di Villa Ada, a Roma. Una spedizione punitiva, compiuta da militanti - circa 150, raccontano i testimoni - del movimento di estrema destra "Forza Nuova", che si sono presentati in colonna gridando "Duce! Duce!", con i volti coperti da caschi, armati di bastoni, catene e coltelli. A farne le spese sono stati tre ragazzi. Fra questi, uno è stato colpito da un'arma da taglio, l'altro ferito al capo. Numerose le persone sotto shock: nel parco c'erano anche famiglie con bambini. La Banda Bassotti, storica formazione del "combat rock" romano, è nota per l'impegno sociale e la militanza politica di sinistra.

A raccontare la dinamica dell'accaduto, a Repubblica Tv, è Luca Bracci, direttore artistico di "Roma incontra il mondo", manifestazione dell'Estate Romana nell'ambito della quale si è esibita la Banda Bassotti. "Il concerto era finito, quattrocento persone se n'erano già andate, quando mi hanno chiamato i membri della band, che stavano salendo in macchina su via Salaria. Mi hanno detto che stava arrivando una colonna di fascisti, alcuni con il coltello in mano".

"Ci siamo sbrigati, siamo riusciti appena in tempo a chiudere il cancello interno - spiega Bracci - ma quelli, arrivati all'ingresso, hanno cominciato a lanciare petardi e bombe carta, inneggiando al Duce e gridando slogan fascisti. All'interno si è creato il panico, l'area non è grande, c'erano ancora circa mille persone".

Poi, i fascisti si sono allontanati, i cancelli sono stati riaperti e qualcuno ha iniziato a uscire. A quel punto gli aggressori sono passati all'attacco, che è andato avanti per almeno mezzora. I carabinieri sono intervenuti immediatamente ma hanno faticato per riportare la calma. "Erano agguerriti, è chiaro - spiega ancora Bracci - che si è trattato di un'aggressione organizzata, in una zona dove sono presenti numerosi covi di estrema destra: già in passato sono comparse scritte antisemite sui negozi di Viale Libia e Viale Somalia".

La manifestazione "Roma incontra il mondo" è iniziata da dieci giorni, "e già tre volte - racconta l'organizzatore - erano state gravemente danneggiate le macchine degli spettatori, vetri rotti, gomme bucate. tant'è vero che proprio ieri sera erano venuti due ispettori della polizia per cercare di capire come mettere riparo alla situazione. Poi, visto che era tutto tranquillo, verso mezzanotte se n'erano andati".

Scopa, il chitarrista della Banda Bassotti, è convinto che l'obiettivo fosse proprio la band: "Sapevamo di venire in una zona un po' a rischio, per questo siamo usciti velocemente. Gli aggressori cercavano noi, speciificamente. Perché con la nostra musica teniamo alta la cultura antifascista", ha detto ai microfoni di BBS Popolare Network.

Seguono vari commenti di politicanti che risparmiamo (e ci risparmiamo) volentieri. Un solo imperativo: il fascismo dev'essere annientato.

Riccardo Venturi - 29/6/2007 - 17:48


Come siete bravi a fare le vittime...

A ognuno la "sua" zona

Quando una nostra sezione vienne attaccata e distrutta tutto tace (e non si contano da un anno a questa parte)

A Napoli vi siete lamentati dell'apertura di una nostra sede in una zona "troppo centrale"...CHI LA FA L'ASPETTI !!!

Napoli come Roma : siamo pari oppure no ?

(Willy)

Pubblico questo tuo commento in quanto, ti garantisco, sarà l'ultimo qui dentro. Ti suggerisco di scomparire alla svelta di qui; ad ogni modo mi impegnerò personalmente perché più nessuna tua "esternazione" compaia nel sito. Come si suol dire: ragazzino, a tirare troppo la corda, si spezza. Questo non è un sito per fascisti & fascistelli, e mi sembra che ti sia stato fatto sempre presente in modo civile. Nonostante questo, ti è stato qui dentro dato uno spazio che non tutti i siti -nemmeno quelli dei tuoi "camerati"- avrebbero fatto, per di più regolarmente correggendo i tuoi numerosi errori di ortografia italiana per non farti fare pessime figure. Adesso vieni a berciare "Chi la fa l'aspetti" per un attacco vigliacco ad un gruppo musicale che fa parte da sempre di questo sito, e durante il quale sono rimaste ferite delle persone inermi che stavano assistendo ad un concerto. Questa è una cosa assolutamente inaccettabile, e quindi ti becchi il cartellino rosso, e definitivo. Finish. Molte grazie per i tuoi contributi, ma non ti fare più vedere da queste parti; ed è meglio che tu lo faccia volontariamente, perché ad ogni modo -e qualunque sia il nickname che usi- niente più di tuo comparirà qui dentro. [RV]

29/6/2007 - 20:47

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