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Before 2018-2-5

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Un'altra via d'uscita

Quando fu inserita questa canzone, più di dieci anni fa fu inserita tra gli extra, perchè non rientrava nei criteri per essere considerata un CCG/AWS. Nel frattempo il sito è cresciuto. E questa canzone parla di sfruttamento del lavoro, per cui abbiamo un apposito percorso, e indica uno di quelli che potremmo considerare un piccolo gesto di pace quotidiano che contribuisce un poco a rendere il mondo un po' meno iniquo
CCG/AWS staff 2018/2/5 - 19:38
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O Gorizia, tu sei maledetta

Anonymous
Carissimə, come state? Vi chiedevo per mail di separare la mia "O Torretta" dalla pagina. È possibile? Grazie.
[ΔR-PLU] 2018/2/5 - 19:26

Frühling In Chile

[1974]
Parole di Gerd Wollschon
Musica di Dick Städtler e Vridolin Enxing

Wollschon, Städtler ed Enxing sono stati tutti e tre membri del collettivo politico musicale tedesco Floh De Cologne, attivo tra il 1966 ed il 1983
Nell'album intitolato "Mumien"
Die Armee
(Continues)
Contributed by Bernart Bartelby 2018/2/5 - 18:22
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I Am an Immigrant

2017
Blood in the U.S.A.
I am an immigrant from Mexico
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/5 - 14:45
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Kleinstadtlehrlinge

[1973]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nel suo album eponimo del 1973

Non mi pare che le cose stiano oggi tanto diversamente che nel 1973, anzi...
In der netten, kleinen, dummen Stadt
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/5 - 14:40

Lied vom Nutzen

[1970]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nell’album intitolato “Süverkrüps Hitparade”
Testo trovato su LyricWiki
Denn was dem Unternehmen nützt
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/5 - 14:22

Lied

[1970]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nell’album intitolato “Süverkrüps Hitparade”
Testo trovato su LyricWiki
Wenn dieser Morgen kommt und dieser Tag
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/5 - 14:16

We Belong to Aleppo

La canzone è il risultato della lettura di tante testimonianze riguardo alla tragedia di Aleppo.
'Noi apparteniamo ad Aleppo', nel senso che quelle sofferenze sono anche le nostre, perché testimoniano l'insaziabile sete di guerra e odio che s'annida nell'animo umano.
'Noi apparteniamo ad Aleppo' anche perché rifuggiamo la tendenza a dimenticare il male che accecca le menti e i cuori degli uomini.
Sì, tutti noi siamo cittadini di Aleppo.
Children, have you ever heard of Aleppo?
(Continues)
Contributed by Francis Vithayathil 2018/2/5 - 12:20
Song Itineraries: Anti War Love Songs
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Come mi spendo

2001
Lillipuziani

Un'altra canzone dopo Un'altra via d'uscita sul Commercio Equo e Solidale.
Io non conto quasi niente,
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/5 - 12:00
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Il pazzo

2001
Lillipuziani
Le scimmie come sempre son sedute sul terrazzo
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/5 - 11:47

Reviendrons-nous un jour ?

[1944]
Versi di Marius Bailly, soldato francese prigioniero dei tedeschi prima nello Stalag di Rowen a Rumbske (oggi Równo a Rumsko) e poi nello Stalag II B di Hammerstein (oggi Czarne), campi che sorgevano entrambi in Pomerania, Polonia, non lontani da Danzica.
Sulla melodia di Lili Marleen
Testo trovato su questo sito dedicato allo Stalag II B
Les années coulent
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/5 - 08:34
Song Itineraries: From World Jails

Le plus beau de tous les instants du monde

[1942]
Versi di Marius Bailly, soldato francese prigioniero dei tedeschi prima nello Stalag di Rowen a Rumbske (oggi Równo a Rumsko) e poi nello Stalag II B di Hammerstein (oggi Czarne), campi che sorgevano entrambi in Pomerania, Polonia, non lontani da Danzica.
Sulla melodia de “Le plus beau tango du monde”, canzone da operetta del 1935.
Testo trovato su questo sito dedicato allo Stalag II B
Nous que la guerre
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/5 - 08:25
Song Itineraries: From World Jails
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Giovanni

Bellissima canzone con grande significato
Florindo 2018/2/4 - 22:42

Inno dei Prigionieri italiani di Hammerstein

[1943]
L'autore di questo brano fu il tenente Lorenzo Lugli, tra i soldati italiani che dopo l'8 settembre 1943 furono fatti prigionieri dai tedeschi e avviati nei campi di prigionia.
La musica, per voce e coro maschili ed orchestra, è stata ricostruita dal Maestro Francesco Lotoro, pianista e curatore della collana musicale "KZ Musik", in 48 CD-volumi, la più grande enciclopedia discografica mai realizzata sulla musica concentrazionaria.

Trovo il testo in "Ricordi di vita vissuta", di Domenico Morra, anche lui prigioniero ad Hammerstein (Czarne), scritto in occasione del Giorno della Memoria del 2001 e pubblicato a Barletta nel 2008, dopo la morte dell'autore.
Il brano si trova nel 16° volume di "Kz Musik"

Non so quasi nulla del tenente Lorenzo Lugli ma la vita nel campo di prigionia Stalag II B di Hammerstein (oggi Czarne, in Pomerania, vicino a Danzica) è ben descritta da Domenico... (Continues)
Scende la neve nel cuor della notte
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/4 - 17:40
Song Itineraries: From World Jails
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Non mi avete fatto niente

2018
Testo e musica di Fabrizio Moro, Ermal Meta e Andrea Febo
Negli album:
Pensieri rumori e anni, the best of, di Fabrizio Moro
Non abbiamo Armi, di Ermal Meta
Interpretata nella seconda serata di Sanremo con Simone Cristicchi




La canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 2018. Non mi soffermo sull'accusa di plagio. Il brano riprende il ritornello di "Silenzio" di Andrea Febo.
È una canzone contro la paura che si è generata soprattutto in questi ultimi anni nel mondo, dopo gli innumerevoli attentati terroristici. 

"Su quella canzone, su quel ritornello avevo lavorato per un anno cercamdo di dargli una forma che poi non è arrivata. L'idea, con Ermal, era quella di scrivere un pezzo sulla paura che in questo momento storico ha contaminato tutti noi. Un familiare di una vittima del Bataclan aveva scritto una lettera e l'aveva letta in mondovisione e quella lettera finiva proprio con la frase 'non ci avete fatto niente'. 
A Il Cairo(1) non lo sanno che ore sono adesso
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/4 - 14:18

Glen of Aherlow (Patrick Sheehan)

Il film vincitore della quarta edizione del Seeyousound International Music Film Festival è "Song of Granite" del regista irlandese Pat Collins.

Song of Granite

"Song of Granite" è un film biografico sul cantante tradizionale irlandese Joe Heaney (Seosamh Ó hÉanaí)
B.B. 2018/2/3 - 22:51

Schnee zu Ostern

[1984]
In Die Erde war nicht immer so, album dei Cochise, folk-rock band si Dortmund attiva tra il 1979 ed il 1988
Der erste Tag dieser Reise
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/3 - 21:38
Song Itineraries: War on Earth

Die Erde war nicht immer so

[1984]
La canzone che dà il titolo ad un album dei Cochise, folk-rock band si Dortmund attiva tra il 1979 ed il 1988
Wer immer ihr seid, ganz gleich wo ihr lebt
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/3 - 18:10
Song Itineraries: War on Earth
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Le Querce di Monte Sole

Le Querce di Monte Sole, brano di Alessandro Colpani e Francesco Brianzi. Testo tratto dalla poesia omonima "Le Querce di Monte Sole" di Luciano Gherardi (1919-1999), sull'eccidio di Marzabotto.

Dal sito www.chiesadibologna.it: "Chi sale oggi sulle colline di Monte Sole e si ferma sul prato antistante i resti della chiesa di San Martino di Caprara, trova una poesia incisa su dei lastroni posti sotto l'immagine di un Crocifisso. Si tratta di un canto spirituale, composto da monsignor Luciano Gherardi nel 1978, quando ancora le rovine di San Martino di Caprara, di Santa Maria di Casaglia e di Cerpiano, erano sommerse da cumuli di terriccio e da grovigli di sterpi e ortiche: in esso emerge tutta la sofferenza di un sacerdote che ha perso due «compagni di Messa», don Ubaldo Marchioni e don Giovanni Fornasini. Il canto è intitolato «Le querce di Monte Sole», e sarà poi il titolo del volume scritto... (Continues)
Si piegano le querce
(Continues)
Contributed by muffinthebest 2018/2/3 - 12:53
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Happiness and Sunshine

Exuma
Happiness and sunshine
(Continues)
2018/2/3 - 07:40

The Kriegie Ballad

[1943?]
Parole di Robert Garioch (1909-1981), poeta e traduttore scozzese
Sulla melodia di non so quale delle tante versioni di Botany Bay, ballata tradizionale sui trasporti nelle colonie penali australiane.
Testo trovato sull'ineguagliabile Mudcat Café

Robert Garioch era già un promettente giovane letterato, laureato nella natale Edimburgo, quando nel 1941 venne reclutato come telegrafista nella British Army e spedito in Africa. Catturato dai tedeschi nel novembre dell'anno seguente, si fece quel che restava della guerra come prigioniero in Italia. Qui da noi imparò la lingua e anche diversi dialetti e divenne un grande estimatore di Giuseppe Gioacchino Belli, la sua dichiarata maggiore influenza letteraria, insieme al poeta scozzese settecentesco Robert Fergusson.

A Brindisi e Vetralla (Viterbo), che Garioch cita nella sua "Ballata della (Crucca) Guerra", sorgevano due dei tanti campi di prigionia presenti sul territorio italiano.
Yes this is the place we were took Sir,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/2 - 23:52
Song Itineraries: From World Jails
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Piccola Bottega Baltazar: Rugby di periferia

Piccola Bottega Baltazar
2016
Sulla testa dell'elefante

Questa canzone parla di campi di periferia, di rugby. E il rugby è uno sport fatto di fango fatica e sudore, a volte pure un po' di sangue, e l'idea del cadere e rialzarsi è l'essenza di questo sport; è quindi una metafora del riscatto. E inserisco questa canzone, seppure tra gli extra, per raccontare due storie di riscatto... una è quella delle Tre Rose Nere (Il documentario), una squadra di rifugiati di Casale Monferrato.

L'altra è quella dei Briganti Rugby di Librino, cui è stata bruciata la club house al campo San Teodoro Liberato di Catania, con un chiaro messaggio mafioso, per un luogo di aggregazione doposcuola, un piccolo faro in un quartiere periferico di Catania, uno di quelli col più alto tasso di dispersione scolastico.
Il bocia è qui da poco e l’hanno messo all’ala
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/2 - 22:00
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Cermis

Domani saranno passati vent'anni.

Teatro di Cavalese, 2 febbraio 2002.
Andrea Castelli in "Ciò che non si può dire - Il Racconto del Cermis", piece teatrale dello scrittore Pino Loperfido.
Dq82 2018/2/2 - 19:12
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A foras sa lega

2012
Congestione mentale

Il ritornello è ripreso da Su patriottu Sardu a sos feudatarios [Procurad' e moderare]
Un nero nel ku klux klan, non si vede tutti i giorni
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/2 - 18:49
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A.F.S.L. part 2

2017
Odio EP

Il ritornello è ripreso da Su patriottu Sardu a sos feudatarios [Procurad' e moderare].
Il titolo è l'acronimo di A foras sa lega, brano di cui è la seconda parte
Ti ho visto festeggiare
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/2 - 18:44
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Le marchand d'canons

[1994?]
Parole e musica di Pierre Louki
Nell’album “Verses bissextils” del 1996
Testo trovato su Je Chante! Magazine, in un articolo a firma di Joseph Moalic

Un’altra pura CCG/AWS scritta da Louki, con echi de Le petit commerce di Boris Vian.
Le marchand d'canons,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/2 - 13:21
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La città dell'aria

Testo:Daniele Coccia Paifelman*, Simone Saccucci
Voce recitante: Simone Saccucci
Voci: Daniele Coccia Paifelman, Leonardo Angelucci, Francesco Polucci
Fisarmonica: Alessndro Marinelli*
Chitarra acustica: Eric Caldironi*
Chitarra elettrica: Francesco Argenis Grammatico

* de Il muro del Canto

Prima di Natale non avrei mai immaginato di ritrovarmi a scrivere una canzone sulla città in cui sono cresciuto, dove è nato mio padre e dove i miei nonni arrivarono in cerca di futuro negli anni ‘40.
Parlo di Guidonia Montecelio, terzo comune del Lazio per numero di abitanti. La "Cittá dell'Aria", così denominata in virtù del suo passato bellico poiché fondata da Benito Mussolini nel 1937 attorno ad un aeroporto militare.
Questo appellativo, oggi, risulta sconvolgente. Il livello critico della qualità dell'aria che respiriamo quotidianamente, per via di molteplici fattori che hanno contribuito... (Continues)
Questa è la storia di chi uccide figli
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/2 - 13:03
Song Itineraries: War on Earth
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Je ne ferai jamais...

[1958]
Parole di Pierre Louki
Musica di Jean Lemarie
Nel disco “Chansons zidiotes”
Testo trovato su LyricsWikia

CCG/AWS (anticléricale aussi) vraiment AOC (Appellation d'origine contrôlée)...
Je ne ferai jamais jamais
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/2 - 11:18

Je n'irai pas en Espagne

[1965]
Parole di Pierre Louki
Musica di Marc Heyral
Je n'irai pas en Espagne l'été qui vient
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/2 - 10:59
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Time Is Money

[1951]
Scritta da Claude Valéry e Raymond Asso
Singolo poi incluso nell’album “Mouloudji chante ses derniers succès” del 1954
Testo trovato su LyricsWikia
Time is money
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/2 - 08:12
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Hein, on s'en souviendra

[1968]
Sul lato B di un EP del 1968
On s'en souviendra d' cette planète
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/1 - 15:24
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Stolpersteine

[2015]
Scritta da Klaas Heufer-Umlauf e Mark Tavassol
Nell’album “Geister”

Stamattina ho inciampato in una “Stolpersteine”, una “pietra d’inciampo” che ancora non conoscevo. Sta davanti all’ingresso del civico 70 in corso Vittorio Emanuele II a Torino.

E’ quella dedicata a Umberto Nizza, nato a Torino nel 1893 da Teodoro Nizza e Elena Ottolenghi. Umberto Nizza fu arrestato il 3 novembre 1943 e rinchiuso alle Nuove per via del suo “crimine”: essere ebreo. Un mese dopo, il 6 dicembre, fu imbarcato a Milano su un convoglio che arrivò ad Auschwitz l’11. Umberto Nizza sparì in quei giorni. Non esiste nemmeno la registrazione del suo arrivo ed il numero di matricola che veniva tatuato ai prigionieri. Probabilmente morì nel viaggio o fu avviato subito alle camere a gas...
Die ersten Strahlen sind gekommen
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/1 - 14:05
Song Itineraries: Extermination camps
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Canta che ti passa la paura

Effettivamente, la canzone è di Herbert Pagani. Lo dice anche la zia Wiki

krzyś 2018/2/1 - 13:07
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Dans les Plaines du Far-West

Dans les Plaines du Far-West

Chanson française – Dans les Plaines du Far-West – Yves Montand – 1945
Paroles et musique : Charles Humel, Maurice Vandair


Dialogue maïeutique

L’autre jour, Lucien l’âne mon ami, on avait présenté – toi et moi – une chanson nouvelle intitulée « Ogalla, Ogallala », où on parlait d’un épisode de cette incroyable guerre de l’eau qui se déroule actuellement partout dans le monde, un épisode qui relatait assèchement de la plus grande nappe d’eau étazunienne, due aux pompages des fermiers et aux captages pour alimenter les grandes villes, leurs habitants et leurs entreprises.

À propos, Marco Valdo M.I. mon ami, on vient d’apprendre que la ville du Cap, au sud du sud de l’Afrique, métropole de ces autres USA (Union Sud Africaine, devenue République d’Afrique du Sud), une agglomération de plusieurs millions d’habitants est quasiment en état de pénurie et que la... (Continues)
Dans les plaines du Far-West, quand vient la nuit,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2018/2/1 - 12:37
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La ballata del pedone

[1963]
Scritta da Giorgio Gaber e Vittorio Pierantoni
Singolo sul lato B della mitica “Goganga”

Propongo questa canzone nel percorso “Guerra alla Terra” pensando al traffico che ci uccide giorno dopo giorno, nell’incertezza - quando non nell’indifferenza - degli amministratori pubblici, mentre le canaglie come Marchionne, Müller e gli altri industrialoni fanno soldi a palate, e per giunta ricorrendo alla truffa colossale dei software per alterare le rilevazioni sulle emissioni e utilizzando cavie, anche umane, per presunti esperimenti volti solo a favorire i grandi colossi dell’auto...
Veniva giù da corso Tricolore
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/1 - 11:42
Song Itineraries: War on Earth

Viaggiatori luminosi

[1992]
Parole e musica di Carlo Fava
Nel suo album d’esordio intitolato “Ritmo Vivente Muscolare della Vita”, pubblicato nel 1994.
Lieve per sempre la terra sia a quelli che
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/1 - 09:00
Song Itineraries: Anti War Love Songs
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Immagini

[1965]
Parole e musica di Giorgio Gaber
Nell’album “L’asse di equilibrio”, pubblicato nel 1968
Testo trovato sul sito della Fondazione Giorgio Gaber
Una strada una lunga strada
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/2/1 - 08:18
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Street Livin'

2018
Produced by Keith Harris & ​will.i.am

"Ci sono più negri in galera oggi di quanti schiavi ci sono stati a raccogliere il cotone"
Streets, streets
(Continues)
2018/1/31 - 23:45
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Lemmings

Seguo Peter Hammill e i VDGG dal 1972. L'8 febbraio erano al teatro Massimo di Milano per due concerti: pomeridiano e serale, dove eseguirono tra gli altri brani anche "Lemmings".
Per anni ho cercato il testo originale, tuttavia possedevo solo la traduzione(di Fiorella Gentile credo) da ciao 2001 e, riascoltandola continuamente, cercavo i termini inglesi per seguire quella splendida voce.
Scusa la lunga premessa, volevo complimentarmi e ringraziarti per la traduzione e le ottime note che contestualizzano il contenuto del brano.
Maximo 2018/1/31 - 17:17
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Ballade Vom Zufälligen Tod In Duisburg

[1974?]
Parole di Walter Mossmann (1941-2015), cantautore, giornalista e regista tedesco
Sulla melodia de Le roi a fait battre tambour
Nell’album “Frühlingsanfang” del 1979
Testo trovato su LyricWiki

Una canzone dedicata al sociologo tedesco Christian Sigrist (1935-2015), più volte arrestato e processato all’epoca per la sua condanna di omicidi politici da parte della polizia.
Infatti questa canzone parla di Günter Routhier, militante comunista che nel 1974 a Duisburg, durante i disordini scoppiati nel corso di un’udienza, fu fermato dalla polizia e trascinato giù per le scale, riportando lesioni alla testa tali da ucciderlo dopo due settimane di ricovero. Le due perizie ordinate arrivarono a conclusioni diametralmente opposte, ma i giudici accolsero quella favorevole alla polizia e stabilirono che fosse denunciato chiunque sostenesse la tesi dell’omicidio in custodia.

Nel testo si... (Continues)
Im Jahre dreiundsiebzig kam
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/1/31 - 16:25
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My Last Farewell to Stirling

Anonymous
[XIX° secolo]
Una ballata compresa in “The Greig-Duncan Folk Song Collection”, raccolta di canzoni del nord-est scozzese curata dai ricercatori Gavin Greig (1856–1914) e James Bruce Duncan (1848-1917), pubblicata poco prima dello scoppio della Grande Guerra.
La versione riportata, tratta dal sito dello Scots Language Centre, è quella di Charlie Murray, classe 1916. Interpretata in seguito da molti altri artisti, tra i quali in particolare Martyn Wyndham-Read e Ewan MacColl. La versione di quest’ultimo si trova in “Scots Street Songs” del 1956.

Un bracconiere – mestiere allora svolto da poveracci per fame – catturato nella tenuta di un signore, viene condannato a 20 anni di colonia penale in Australia, nella Van Dieman's Land, la Tasmania.
Nae lark in transport mounts the sky
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/1/31 - 11:05
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Diarsera posi un giglio, ovvero E cinquecento catenelle d'oro

Anonymous
I Cerchi Magici: Diarsera posi un giglio



Fisarmonica: Maurizio Francisci
Chitarre: Daniele Romeo, Claudio Carboni
Mandolino: Manuel Francisci
Clarinetto: Javier Camarda
Voci: Cristiana Alviti, Sonia Ciccolini, Angelica Simeoni e Manuel Francisci

Diarsera posi un giglio alla finestra,
diarsera il posi e stamani gli è nato,
andai per affacciarmi alla finestra,
con le sue fronde mi copriva il capo.
Giglio, mio giglio, quanto sei cresciuto!
ricordati del ben ch’io t’ho voluto;
giglio, mio giglio, quanto sei crescente!
ricordati del ben ch’io ti vò sempre.

E cinquecento catenelle d’oro
hanno legato lo tuo cuore al mio
e l’hanno fatto tanto stretto i’ nodo
che non si scioglierà né te né io,
e l’hanno fatto i’ nodo tanto forte
che non si scioglierà fino alla morte.

L'Anonimo Toscano del XXI secolo 2018/1/30 - 22:06




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