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Fratelli?

Chanson italienne – Fratelli? – Roberto Vecchioni – 1973
FRÈRES ?
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2017/3/10 - 14:50
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Caro Pepè

2016
Greetings from Fireland

Pepe Mujica, uruguagio, di origini basche e italiane (la madre era di Favale di Malvaro (GE)), fu guerrigliero tupamaro, più volte imprigionato, rimase in cella di isolamento in fondo ad un pozzo per 12 anni durante la dittatura militare (1973-1985), fu poi deputato e senatore, e infine presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015. Ha condotto la sua presidenza all'insegna della sobrietà. Durante la sua presidenza sono state approvate leggi per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali e per la legalizzazione delle droghe leggere.
Tu che hai fatto il ciclista
(Continues)
Contributed by dq82 2017/3/10 - 11:42
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Es ist doch ein friedlicher Ort

E' CERTAMENTE UN LUOGO DI PACE
(Continues)
Contributed by Federico Mastellari 2017/3/10 - 10:40
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Renegade

Ho apprezzato molto la traduzione di Roberto . Integrando con la sua quella che avevo già fatto , ne è uscita questa versione , che vi propongo.
RENEGADE
(Continues)
Contributed by gabriele 2017/3/10 - 10:35
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At the Purchaser's Option

(2017)
dal secondo album solista di Rhiannon Giddens, Freedom Highway
Scritta dalla Giddens insieme a Joey Ryan, del duo indie-folk The Milk Carton Kids.

La canzone è ispirata ad un annuncio pubblicitario datato intorno al 1830 che pubblicizzava una giovane donna nera da vendere come schiava. La pubblicità terminava con la frase "Ha con sé un bambino di nove mesi, che è disponibile su richiesta dell'acquirente".

Last year I came across an advertisement from the 1830s for a young woman. Thinking about her, and how she had to maintain her humanity against horrific odds inspired this song named for the end of the ad: ‘She has with her a nine-month old baby, who is at the purchaser’s option.’
(Rhiannon Giddens)


Una bella recensione dell'album
I've got a babe but shall I keep him
(Continues)
Contributed by Lorenzo Masetti 2017/3/9 - 23:50
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Una ragione per vivere

La ricerca per il testo originale non è terminata, ho quindi provato a chiedere direttamente a Roberto Billi, che è l'autore di questa canzone. Mi ha detto di averla trovata tempo addietro in un libro di canti curdi in biblioteca.
L'unico libro che risulta abbastanza facile da reperire è "Biancamaria e Gianroberto Scarcia. Un destino in versi. Lirici curdi. Chieti, Vecchio Faggio, 1990 (168 p.)"

Purtroppo la raccolta non presenta i testi originali. Però fornisce notizie sull'autore e sul traduttore

Scelta e traduzione sono perlopiù risultato di lunghe piacevoli ore di lettura trascorse insieme da chi scrive (Gianroberto Scarcia ndr) (iranista, quindi solo "orecchiante" di curdo, incapace di afferrar bene, da solo, un testo, soprattutto contemporaneo) e dell'amico curdo Hinir Salim, pittore e cultore d'arte, cui dobbiamo anche la copertina di questo libro

KAMURAN BADR KHAN (sec. XX)
Emiro,... (Continues)
CANZONE POPOLARE CURDA
(Continues)
Contributed by dq82 2017/3/9 - 17:40

Digor eo an hent

Traducción al castellano de Flavio Poltronieri
EL CAMINO ESTÁ ABIERTO
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2017/3/9 - 15:44
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! בלײַב געזונט מיר, קראָקע


La canzone venne composta da quella autentica "forza del bene" che fu Mordechai Gebirtig, a Cracovia il 24 ottobre del 1940.
ADDIO CRACOVIA!
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2017/3/9 - 14:51
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L'Homme de Cro-Magnon

Bonjour apris en ce moment par ma flle de 9 ans en Suisse est par moi même a son âge de de bon souvenir merci merci merci a l'auteur
Coyotte 2017/3/9 - 13:23
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Il sovversivo

Canzone dedicata all'anarchico Franco Serantini
Nato in provincia di niente
(Continues)
Contributed by gianluca grossi 2017/3/9 - 10:25
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To był chłop

La vorrei dedicare al mio zio Kazek... che è mancato da poco
Krzysiek 2017/3/9 - 04:06
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Shaking the Tree

(1989)
con Youssou N'Dour

Originariamente apparsa sull'album di Youssou N'Dour e poi in una nuova versione nella raccolta di Peter Gabriel "Shaking the Tree" del 1990, una bella canzone sui diritti delle donne e sulla necessità della lotta per l'emancipazione femminile, in Africa e nel mondo.
Souma Yergon, Sou Nou Yergon, We are shakin' the tree
(Continues)
2017/3/8 - 23:53
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Kto dziś największy w Polsce skurwysyn?

[1968]
Parole di Natan Tenenbaum
Musica tradizionale (anonimo)
Ripreso da YT

Nell'anniversario del Marzo Polacco 1968

The Polish 1968 political crisis, also known in Poland as March 1968 or March events (Polish: Marzec 1968; wydarzenia, wypadki marcowe), pertains to a major student and intellectual protest action against the government of the Polish People's Republic. The crisis resulted in the suppression of student strikes by security forces in all major academic centres across the country and the subsequent repression of the Polish dissident movement. It was also accompanied by a mass emigration following an antisemitic (internally branded "anti-Zionist" at the time) campaign waged by the minister of internal affairs, General Mieczysław Moczar, with the approval of First Secretary Władysław Gomułka of the Polish United Workers' Party. The protests coincided with the events of the... (Continues)
Kłócą się w Kłaju, kłócą w Warszawie
(Continues)
Contributed by Krzysiek 2017/3/8 - 20:36

Ballata per Salvador Puig

Il giorno della sua esecuzione, erano dieci anni che nessuno più veniva garrotato, il generale Franco graziò una guardia civile condannato alla stessa pena per avere ucciso il suo capitano.
Flavio Poltronieri 2017/3/8 - 19:13
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The Long Black Veil

Grazie tante, impeccabile.
Anon01 2017/3/8 - 17:58
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Erupt and Matter

[2016]
Scritta da Richard Melville Hall, in arte Moby
Nell'album intitolato “These Systems Are Failing”, con The Void Pacific Choir (Mindy Jones, Julie Mintz, Jonathan e Joel Nesvadba, Jamie Drake e Lauren Tyler Scott)

“These systems are failing” è un bel calcio nel culo. Un calcio in culo sferrato con forza. Un calcio in culo sferrato con rabbia. E’ un album da ascoltarsi preferibilmente ad alto volume, senza tregua. Moby & the Void Pacific Choir hanno espresso in questo disco il loro punto di vista che è uno e uno solo: il nostro sistema ha fallito.
(dalla recensione di Paolo Panzeri su Rockol)
Step out of the dancehall
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/3/8 - 15:58
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Via dei Georgofili

Raja Marazzini
"Il concerto musicale" di Bartolomeo Manfredi, galleria degli Uffizi, Firenze, 2013. L’opera è stata danneggiata dall’esplosione di una bomba in via dei Georgofili, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993. Nell’attentato morirono cinque persone. Anche se restaurato, il dipinto presenta delle parti mancanti ed è esposto nel corridoio Vasariano all’interno degli Uffizi. (Valerio Spada)

Da Internazionale
Krzysiek 2017/3/8 - 14:37

De rerum natura Liber V, 1283-1307

Fra le recenti traduzioni in Italiano del De Rerum Natura, mi permetto di segnalare la mia, pubblicata nel 2001 da Bonanno Editore - Acireale, col titolo Il "Poema della Natura", volume che accompagna l'altro su I "Templa serena" e il pessimismo di Lucrezio - echi lucreziani nella letteratura.
La traduzione del poema latino è metricamente regolare, vale a dire, musicale, fluida, limpida e puntualmente fedele al testo latino, in un linguaggio elegante, ma non aulico, cioè obsoleto.
Enrico Fichera P.za Sgriccio 14 Biancavilla (CT) 2017/3/8 - 10:20

Vietnam Veterano

Album: California Corazón (1983)

Una canzone dedicata ai chicanos, gli statunitensi di origine messicana che hanno combattuto nella guerra del Vietnam. Al pari dei neri, los chicanos sono stati mandati a morire in guerra ma hanno continuato ad essere discriminati, sia all'interno dell'esercito che nel loro paese.


An emotional musical saga, "Vietnam Veterano" portrays the feelings that Chicano communities experienced during the Vietnam War. In the song, Al Reyes, a musician and an award-winning journalist, reveals some of the tensions caused by the war; however, it is the interview excerpts (with veteran David Rodriguez) woven into the composition that illuminate the hard-to-understand feelings soldiers and protesters of the war were having. Combat soundscapes, added to the musical and narrative sections, intensify the affect of the track, complementing Reyes' plaintive vocals.

(liner notes from Rolas de Aztlán: Songs of the Chicano Movement, Smithsonian Folkways)
You found yourself on a beach in Da Nang
(Continues)
2017/3/7 - 22:23
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La C.I.A.

Anche il ritornello in origine era una quartina...
Il verso all'epoca censurato è il terzo e diceva:

"E con l'aiuto della Cristiana Democrazia"
Bernart Bartleby 2017/3/7 - 21:04
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If I Can Dream

Non ho vissuto elvis perché ero troppo piccola ma dopo... quando ho scoperto della sua esistenza non sono più riuscita a staccarmi da lui... anche oggi lo ascolto praticamente ogni giorno e lo adoro sempre più e questa canzone é per me una perla nella sua carriera spesso incompresa e controversa... il re è vivo e lo sarà in eterno.. Elvis Grant me serenità!!!!
dany67 2017/3/7 - 20:42
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Ponte de Priula

Anonymous
Una testimonianza agghiacciante:

C’è un canto che non entrò nei canzonieri, e rimase confinato in una delle tante memorie di piccolo raggio. È “Ponte de Priula l’è un Piave streto”. Racconta i giorni della ritirata, quando sul Piave venivano uccisi i soldati italiani che erano scappati e avevano perso o buttato il fucile per strada, e quando il fiume diventò rosso di sangue. Io la conosco per caso, da un amico veneto che l’aveva ascoltata dal suo nonno materno (classe 1889). Il testimone raccontava che sul ponte della Priula si accalcava una folla con carri, bestie da soma e soldati in fuga, e che nessuno obbediva più agli ordini. Un ufficiale italiano tentò di fermare i soldati sparando con la pistola e gridando “Vigliacchi”. Riuscì a fermare un gruppetto di soldati del genio, tra cui il testimone, e ordinò loro di far saltare il ponte. Siccome i soldati non volevano obbedire, l’ufficiale... (Continues)
Bernart Bartleby 2017/3/7 - 10:24
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Non vogliamo più la guerra

Canto del secondo dopoguerra, registrato negli anni 70 da un coro di mondine di Lavezzola, frazione di Conselice, Ravenna.
Nel volume con CD intitolato “Noi siam le canterine antifasciste. I canti delle mondine di Lavezzola”, a cura di Cristina Ghirardini, pubblicato nel 2012.

Il volume è stato realizzato nell’ambito delle attività del Centro per il dialetto romagnolo della Fondazione Casa di Oriani e ripercorre le attività del coro delle mondine di Lavezzola – che preferiva farsi chiamare Coro della Bassa Romagna - e i suoi legami con la Federbraccianti, il Partito Comunista e il mondo cooperativo, che lo hanno portato a cantare anche nella ex Jugoslavia, nell’URSS e in Germania.

Il CD allegato al volume ripropone i canti delle mondariso, alcuni dei quali furono registrati in un LP intitolato “Unità e lotta. Lotta e unità” prodotto negli anni Settanta proprio a cura della Fedrbraccianti CGIL. I brani sono stati digitalizzati nel laboratorio musicale del Dipartimento Beni Culturali dell'Università di Bologna.
Non vogliamo più la guerra
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/3/6 - 22:36
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Tema del soldato eterno e degli aironi

la piu' struggente canzone di Vecchioni ! inimitabile
Grazie Roberto, Augusta
Augusta 2017/3/6 - 21:21
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Piramide

[2015]
Parole di Helios Pu (ovvero Porz, fontman della band) e Magoni (Marcello, ossia Gumira)
Musica di Lanzoni (Simone, ovvero Mort)
Da “Swinesong”, l'ultimo – proprio l'ultimo – album della band folk black metal bolognese (da non confondersi con gli omonimi fascisti skinhead di Milano)

Copio e incollo dal booklet dell'album dei Malnàtt:
“Malnàtt da sempre è un gruppo apolitico. La band non promuove né ideali né partiti né movimenti politici neppure sotto il pagamento di cospicue somme di denaro.
Malnàtt è contro tutto e contro tutti, sempre.
Però se credi di essere nazifascista o se hai mai votato un partito che promuovesse qualsiasi forma di nazismo, fascismo, capitalismo, neoliberismo o neomercantilismo, sappi che ci fai schifo ci fa schifo pensare che un album di Malnàtt si trovi in casa tua.
Ti preghiamo di buttare via tutti i nostri cd o di regalarli a qualcuno di più intelligente... (Continues)
Arrivano i mostri della propaganda
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/3/6 - 20:26
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Er soudarded zo gùisket é ru [Ar soudarded zo gwisket e ruz]

Max Ar Fur
In alto a questa pagina campeggia la foto del 45 giri, la canzone la si può ascoltare anche nel relativo LP "Chants Celtiques" uscito nel 1973 per la major Atlantic (fatto piuttosto insolito per questo tipo di musica).
Una curiosità può essere che il pezzo di apertura del 33, "An drop hep penn na lost" ovvero "Andro senza capo nè coda" altro non è che la "Suite sudarmoricaine" che di quei tempi Alan Stivell suonava all'Olympia di Parigi. Che altro non è che il tradizionale bretone "E pardon Spezed". Per completezza d'informazione, ne riporto il testo ma reputo meglio non tradurla in italiano perchè di Antiwar non c'è proprio niente e non vorrei espormi a eventuali strali...kenavo

E pardon Spezed e oan bet
Ur plac'h yaouank am eus kavet
la la la la le lo

'Barzh ar park vras hon eus kousket
Ur verol bras am eus paket
la la la la le lo

D'an ospital on bet kaset
War an daol vras on... (Continues)
Flavio Poltronieri 2017/3/6 - 18:15
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Canto dei morti invano

Chanson italienne – Canto dei morti invano – Primo Levi – 1985



Il y a là des accents d’ode, des accents et des réminiscences de poésie lapidaire et peut-être même, une volontaire parenté avec l’Ode à Kesselring Lo avrai camerata Kesselring de Piero Calamandrei. Cette armée des morts en vain est de la même famille, du même peuple que celui de Lo avrai qui attend l’envahisseur aux bords des chemins.

« Si tu voulais un jour revenir sur ces routes
tu nous trouverais à nos postes
morts et vivants avec le même engagement
peuple serré autour du monument
qui s’appelle
aujourd’hui et pour toujours
RÉSISTANCE ! »

Dis-moi, Marco Valdo M.I., mon ami, dis-moi avant d’aller plus avant : ce peuple qui parle dans cette canzone de Primo Levi, ce peuple quel est-il ? Cette armée de morts en vain, quelle est-elle ?
Elle est longuement décrite et énumérée dans la chanson, Lucien l’âne mon ami. Je résumerai... (Continues)
CHANT DES MORTS EN VAIN
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2017/3/6 - 17:05
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A Nanni Sulis II

Ascoltare canto ha tenores quando non sono in sardegna mi aiuta tanto

Giuseppe 2017/3/6 - 16:28




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