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Before 2015-3-31

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La voix des sages (No More Fighting)

dall'album Yannick Noah (2000)
Testo e musica di J. Kapler, pseudonimo di Robert Goldman, fratello di Jean-Jacques Goldman
Quand je ne crois plus à mes rêves
(Continues)
2015/3/31 - 22:51
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Safà

2012
Safà

Marco Lai e Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo, interpretano la storia di una bimba irachena, Safa’, in un brano dedicato ai bambini violati dalla guerra. Sullo sfondo, la Nassirya descritta dal Tenente Dott. Giorgio Alagna, ufficiale medico del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Il suo nome è Safa’, della guerra non sa
Con il cuore malato nel deserto lei va
Il suo sogno più grande è soltanto una vita senza bombe e mitraglie, con una via d’uscita...

Siamo nel 2005 a Nassirya, Iraq. Il Tenente Dott. Giorgio Alagna, fra gli altri compiti, ha quello di svolgere il servizio di triage per la popolazione civile. Si tratta di visitare gli abitanti del posto, smistarli nelle strutture mediche adeguate, talvolta saper dire di no. Safà ha 12 anni, grandi occhi neri, ed “il suo sorriso avrebbe intenerito anche il cuore più duro”. Con la mano stretta in quella del padre, la... (Continues)
Il suo nome è Safà,
(Continues)
Contributed by dq82 2015/3/31 - 15:10
Song Itineraries: Child Abuse

Oh! maritu meu

In realtà il brano è originale, scritto e composto da Giuseppe Cordigliani. Il brano è interpretato dall'Ursupanaru
Jpage 2015/3/31 - 01:15

Deserto

Chanson italienne – Deserto – Davide Giromini – 2014
Texte de Luca Rapisarda

Les énormes sacs de plastic de cette brève, mais très dense chanson écrite par Luca Rapisarda pour « Rivoluzioni sequestrate » (Révolutions séquestrées), nous les voyons tous les jours, dans nos villes. Ce sont les conteneurs de tout ce qui reste à des êtres humains de leur invisible quotidien. Des sacs qui ont traversé le désert, ont traversé la Libye que maintenant on voudrait envahir après l'avoir livrée au chaos et à l'exquise création néocolonialiste appelée ISIS, et qui traversent l'Italie, pays toujours plus hostile et froid. Une chanson faite de peu d'images, mais toutes terriblement exactes et glaçantes. Il n'y aurait pas de raison de se défendre et s'enfuir, pourtant il y en a mille, aucune que nous sommes en mesure de comprendre quoique nous aussi, un temps, nous avons voyagé par les déserts du monde avec des valises liées avec la ficelle. La mémoire s'en est allée, et nos yeux sont fermés. [RV].
DÉSERT
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/3/30 - 21:21

Un canto di pace, un canto di libertà dal Kurdistan

Antiwar Songs Blog
Dalla lotta del PKK e di Kobanê ci viene la splendida Egît, nota anche come Dûr neçe heval. “Non andar via lontano, compagno” è una canzone di lotta militante che non rinuncia, anzi rivendica, la sua natura di canto di libertà e di pace. Scritta da Nuray Şen, Nail Yurtsever e Nuro Aksoy per il […]
Antiwar Songs Staff 2015-03-30 19:05:00
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Primavera di Praga

Salve a tutti,

la scorsa settimana sono stato in gita con la scuola e ho visitato il museo del comunismo di Praga: sono rimasto veramente incantato dal video che viene fatto vedere nella piccola saletta a metà percorso della primavera di Praga. Qualcuno di voi ci è mai stato? Se la risposta fosse si si ricorda del video (circa 10/15 minuti) che viene mostrato? Perché mi piacerebbe recuperare le canzoni che vengono riprodotte nel filmato e non so come recuperarle.

Grazie a tutti in anticipo

Giovanni
Giovanni 2015/3/30 - 18:52
From the struggle of PKK and Kobanê, here's to us the wonderful Egît, also known as Dûr neçe heval. “Don't go so far away, comrade”; this song, written by Nuray Şen, Nail Yurtsever and Nuro Aksoy in the Kurdish language for Îbrahim Rojhilat, is a struggle militant song that doesn't renounce, yet it strongly claims, its nature of freedom and peace song. Heval is a Kurdish word where the meanings of “friend”, “comrade” and “brother” strongly coincide.
Riccardo Venturi 2015/3/30 - 18:45
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Von der Kindsmörderin Marie Farrar

あかんぼ殺しのマリー・ファラーについて
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/30 - 16:21
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Almost Cut My Hair

Voglio lasciare un mio commento personale, magari non condivisibile.
In realtà credo che la frase "I'm going to find a place inside to laugh"
intenda "Troverò un posto dentro cui ridere", probabilmente "un posto" nel senso di "un posto dentro di me".
Io l'ho sempre intesa come se fosse

"I'm going to find a place inside to laugh,
(to) separate the wheat from the chaff"

Quindi
"Troverò un posto dentro me in cui ridere,
in cui separare il grano dal loglio"

Quest'ultima espressione, poi, è idiomatica, e sta a significare distinguere ciò che è realmente importante da ciò che non lo è; così come il loglio (o zizzania, da cui probabilmente l'espressione "seminare zizzania"), che infesta il grano, viene scartato all'atto della mietitura.
Rob 2015/3/30 - 15:35
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Prega Crest

PREGA CRISTO
(Continues)
Contributed by dq82 2015/3/30 - 10:12
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The trumpets of Jericho

2015
Tracce Clandestine

L’unico brano di nuova composizione, arrangiato e registrato assieme a Terry Woods (Pogues) nel corso di tre giorni di live sessions in uno studio sperduto nella campagna irlandese. Quante canzoni ancora si dovranno cantare prima che ogni muro diventi semplice riparo e non serva invece a dividere gli uomini?
History should teach us something
(Continues)
Contributed by dq82 2015/3/30 - 09:41
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust
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The Ghost Of Tom Joad

Versione dei Modena City Ramblers da Tracce clandestine (2015)

dq82 2015/3/30 - 09:25
Downloadable! Video!

Saluteremo il signor padrone

Versione dei Modena City Ramblers da Tracce clandestine (2015) con Eugenio Finardi
(in corsivo le modifiche rispetto al testo di Finardi
Saluteremo il signor padrone
(Continues)
Contributed by dq82 2015/3/30 - 09:16
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Prega Crest

Versione dei Modena City Ramblers da Tracce clandestine (2015) con Alberto Bertoli
dq82 2015/3/30 - 09:09

Sempre i primi

[30 marzo 2014]
Scritta da Ahmed il Lavavetri
sull'aria di Poveri partigiani di Ascanio Celestini



“Occorre constatare”, scrive Ahmed il Lavavetri, “che noialtre persone comuni, che magari non abbiamo vite interessanti, non occupiamo posti ragguardevoli nella società, non abbiamo ricchezze e magari neppure tanti grandi sogni -tipo quello di volare-, va a finire praticamente sempre che siamo i primi a volare per davvero: da finestrini di treni saltati in aria, da finestre al quarto piano della questura, da undicimila metri su un aeroplano con il copilota depresso, dai cazzotti e dalle prese d'ingaggio di solerti tutori dell'ordine...così ho pensato di prendere una bella canzone (che, in fondo, parla pure di persone ordinarie come noi, tipo quei vecchi partigiani che oramai sono quasi tutti morti) e di scriverci sopra delle parole diverse. O forse uguali, chissà.”
Noi che vorremmo vivere, o avremmo voluto
(Continues)
2015/3/30 - 00:43

Les Coquets Lieutenants

Les Coquets Lieutenants

Chanson française – Les Coquets Lieutenants – Marco Valdo M.I. – 2015

ARLEQUIN AMOUREUX – 2

Opéra-récit historique en multiples épisodes, tiré du roman de Jiří Šotola « Kuře na Rožni » publié en langue allemande, sous le titre « VAGANTEN, PUPPEN UND SOLDATEN » – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1972 et particulièrement de l'édition française de « LES JAMBES C'EST FAIT POUR CAVALER », traduction de Marcel Aymonin, publiée chez Flammarion à Paris en 1979.



Revoici donc une canzone qui raconte la suite de l'histoire de ce Matĕj, alias Matthias, Matys, Matysek, Mathieu, qui n'est pas sans rappeler d'ailleurs, mon cher ami Lucien l'âne, un certain Fabrice del Dongo – tous deux assistant à une bataille napoléonienne en tant que simple soldat. Cependant, à part ça, tout les oppose : Fabrice est supposé beau, aristo, jeune et séduisant, séducteur, enthousiaste... (Continues)
Doucement, très doucement, je grimpe dans la paille
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/3/29 - 22:28
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Guiltiness

Il testo originario un po' meno asettico e un po' più reggaeggiante di quello a suo tempo contribuito da Parva Securis.

GUILTINESS

Guiltiness, (talkin' 'bout guiltiness)
Pressed on their conscience, oh yeah.
And they live their lives, (they live their lives)
On false pretence, every day,
Each and every day, yeah.

These are the big fish,
Who always try to eat down, the small fish,
Just the small fish.
I tell you what, they would do anything,
To materialize their every wish, oh yeah-eah-eah-eah.

Say, woe to the downpressors,
They'll eat the bread of sorrow!
Woe to the downpressor,
They'll eat the bread of sad tomorrow!
Woe to the downpressors,
They'll eat the bread of sorrow!
Oh, yeah-eah! oh, yeah-eah-eah-eah!

Guiltiness.. (talkin' 'bout guiltiness)
Pressed on their conscience, oh yeah, oh yeah.
These are the big fish, (these are the big fish)
Who always try to eat down... (Continues)
Bernart Bartleby 2015/3/29 - 21:03
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Joska la Rossa

io la storia non la so precisamente, ma secondo me è piu' una figura ideale che altro. Perchè è gran fatica che una famiglia russa sia arrivata in italia... Poi essendo in dialetto parla di guerra, di bambini, diciamo che la canzone racconta la situazione allora
nina 2015/3/29 - 17:54
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Divide et Impera!

Fino a poco tempo fa quasi tutte le canzoni erano ascoltabili...
Silvia 2015/3/29 - 14:33
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Nutri la memoria

Nutri la memoria
(Continues)
Contributed by mainardi patrizia 2015/3/29 - 08:50
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Wojna

[2014]
Testo di Przemek Paśko
Musica di Paśko i zespół Co To
Dall'album "Błędne koło"
Mówię ja
(Continues)
Contributed by Krzysiek Wrona 2015/3/28 - 23:42
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Frédéric

Frédéric

Chanson française – Frédéric – CLAUDE LEVEILLEE – 1962
Paroles et Musique: Claude Léveillée 1962



Québec, 1962. Claude Léveillée avait écrit cette chanson en s'inspirant de son idole au piano: Frédéric Chopin. En 2004, il fut terrassé par un ACV, suivi d'un autre l'automne de la même année, ce qui l'a paralysé en mettant fin à son grand talent de pianiste, ce qui est un deuil épouvantable pour lui. Il nous a hélas quittés le matin du 9 juin 2011, victime d'un problème cardio-vasculaire à l'âge de 78 ans, laissant derrière lui plus de 400 chansons.

Ah, enfin ! La voilà ta chanson de paix… dont tu me rebattais les oreilles l'autre soir dit Lucien l'âne en redressant le front. Je croyais que tu l'avais oubliée…

Mais pas du tout, comme tu vois, Lucien l'âne mon ami. D'ailleurs, tu sais bien que cette chanson de Frédéric, elle hante les têtes et les oreilles de tous ceux qui l'ont... (Continues)
Je me fous du monde entier
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/3/28 - 22:00
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Somos Sur

(la parte araba dalla traduzione inglese con alcune incertezze....)
SIAMO SUD
(Continues)
2015/3/28 - 21:57
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The Emperor's Clothes

(2009)

Un altro testo della rapper di Detroit di origine israeliana, scritto nel 2009 durante l'operazione "Piombo fuso" contro Gaza, che attacca frontalmente Israele.

In January 2009, Israel launched an assault on the Gaza Strip, causing massive damage to civilian infrastructure, killing more than 1,300 Palestinians and wounding 5,300. Israel has held Gaza under siege, controlling the borders, air and water space, preventing even the most basic humanitarian goods from entering.

The Emperors Clothes is a call to action. One of the most effective strategies we can pursue right now is boycott, divestment and sanctions (BDS) campaigns against Israel, as we demand an end to Israel's 60-plus years of occupation and war on Palestinian life.

First they hit with phase one
(Continues)
2015/3/28 - 20:11
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust
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No Compromises

Invincible (Ilana Weaver) è una rapper che vive a Detroit. Ha passato l'infanzia in Israele e si è trasferita in Michigan con la famiglia nel 1988.

A sette anni ha imparato l'inglese ascoltando l'hip hop. Nel giro di due anni ha cominciato a scrivere canzoni in inglese.

Nonostante le origini israeliane, Invincible è una convinta sostenitrice della causa palestinese e in questa canzone canta della necessità della resistenza "fino al giorno in cui non ci sarà più bisogno di combattere".
Free The P!
(Continues)
Contributed by CCG Staff 2015/3/28 - 19:55
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust
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Somos Sur

La traduzione dall'arabo proviene probabilmente da Entisar Mohannayeh
(ancora non abbiamo trovato il testo originale arabo)
WE ARE SOUTH
(Continues)
2015/3/28 - 19:10
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Antipatriarca

à partir de la version italienne de Lorenzo Masetti
d'une chanson chilienne de langue espagnole – Antipatriarca – Ana Tijoux – 2014

Antipatriarche est une chanson qui est née, je dois être extrêmement honnête, je me suis toujours sentie extrêmement ignorante en ce qui concerne le féminisme, car nous avons un machisme social intrinsèque. Sans nous en rendre compte, nous répétons des modèles de machisme, car ils nous sont imposés dans l'éducation dès le jeune âge, à travers la télé, et l'école. Et il m'a toujours semblé que le féminisme était quelque chose d'éloigné, et honnêtement, je me suis mis à lire Gabriela Mistral et Simone de Beauvoir. Gabriela Mistral, poétesse chilienne, prix Nobel et formidable féministe, libertaire. Et je suis tombé amoureuse de son œuvre, de sa poésie. Et cela aussi a fait une sorte de déclic, de mise en question et de réflexion en ce qui concerne la condition... (Continues)
ANTIPATRIARCHE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/3/28 - 18:06
Downloadable! Video!

Bella Ciao

Anonymous
The above Finnish version (number 34) of Bella ciao is performed by Raahen Laulutoverit Choir to lyrics written by Pentti Saaritsa. It's included in their 1982 album »Toverille« (To A Comrade). Arja Saijonmaa has recorded the song to these lyrics in 1972:



There's also an Italian (combined number 1a & 2) version of Bella ciao by her from 1977:



Furthermore, Finnish recordings of the song include a schlager version by Kai Hyttinen to lyrics written by Juha Vainio and even a punk version.
Juha Rämö 2015/3/28 - 15:38




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