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Guerrillero santiagueño (Chacarera a Santucho)

[2012]
Parole e musica di Peteco Carabajal (1956-), compositore, cantante e polistrumentista folklorico argentino.
Non credo che questa canzone sia stata inclusa in qualche disco, almeno per il momento.

Chacarera - danza tipica di Santiago del Estero, nel nord-est argentino - dedicata Mario Roberto Santucho (1936-1976), santiagueño, fondatore del Partido Revolucionario de los Trabajadores (PRT) e comandante della più importante formazione guerrigliera marxista d’Argentina, l’Ejército Revolucionario del Pueblo (ERP).

Mario Roberto Santucho fu ucciso il 19 luglio 1976 in un conflitto a fuoco con un commando dell’esercito che lo aveva scovato in un rifugio dell’ERP a Villa Martelli, nord di Buenos Aires. Purtroppo Santucho aveva con sè documenti importanti della guerriglia, compresi i nomi di circa 400 militanti, e non fece in tempo a distruggerli: furono tutti uccisi tra il 1976 ed il 1977.
Inaugurando la vida
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/13 - 23:24
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Le temps ne fait rien à l'affaire

da "Brassens - tutte le canzoni tradotte".
IL TEMPO NON C'ENTRA NIENTE
(Continues)
2015/1/13 - 22:58
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Georges Brassens: Tempête dans un bénitier

da "Brassens - tutte le canzoni tradotte".
TEMPESTA IN UN'ACQUASANTIERA
(Continues)
2015/1/13 - 22:48
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Perdimos

[2006]
Nell’album intitolato “Algo tiene que pasar”

Una canzone che racconta della sanguinosa storia argentina degli anni 70 e 80, quella iniziata con il massacro di Trelew del 1972 (l’uccisione sommaria e la sparizione di molti militanti politici che avevano tentato l’evasione dal carcere di Rawson) - atto che costituì l’annuncio di ciò che sarebbe capitato tre anni più tardi con l’avvento della feroce dittatura di Videla & soci - e conclusasi con la battaglia de La Tablada del 1989 (l’assalto ad una caserma dell’esercito a Buenos Aires, finito con la strage degli assalitori, militanti del Movimiento Todos por la Patria, in gran parte ex guerriglieri dell’ERP, sandinisti e montoneros), il canto de cigno della guerriglia di marca guevarista e sandinista.
Perdimos
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/13 - 22:37
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Dziwny jest ten świat

Nell'interpretazione di Farida Gangi

https://www.youtube.com/watch?v=VX8wmGW1l6M
Krzysiek Wrona 2015/1/13 - 21:36
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La ragazza e la miniera

non credo che si riferisca alle miniere del Belgio, infatti l'interpretazione comune e' che questa canzone sia la "seconda parte" de L'abbigliamento di un fuochista, quando il fuochista, arrivato in America, si trova obbligato a fare il minatore.
Leonardo 2015/1/13 - 15:58
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Mourir pour des idées

da "Brassens - tutte le canzoni tradotte".
MORIRE PER DELLE IDEE
(Continues)
2015/1/12 - 22:29
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Elio e le Storie Tese: Complesso del Primo Maggio

ragazzi nella parte di Mengoni col megafono dice "Roma" e non "o ma" :)
(Gabbro)

Giusto!! Grazie.
2015/1/12 - 17:51
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Bliss

Quando dice "they are watching you from above" a chi si riferisce? quel "they" intendo ovviamente
Alex 2015/1/12 - 16:28
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Ceux qui sèment la mort

[2000]
Parole e musica di Alan Stivell
Nell’album intitolato “Back To Breizh”
Ceux qui sèment la mort et font récolter l'or noir
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/12 - 15:25
Song Itineraries: War on Earth
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Show Some Love

BJ SAM the wonderfuld International Composer and Song Writer known for uplifting and inspiring music, whose music always move the listeners to ecstasy or tears, has finally released the long awaited single titled ''Show Some Love" which is composed to bring harmony to the Universe, due to the series of crisis and war around the world today. The song will erased hatred, racism, revenge, bitterness & injustice from the heart of every listeners and compel the world to embrace one another irrespective of our differences, colours, cultures and languages.
Show Some Love
(Continues)
Contributed by BJ SAM 2015/1/12 - 12:54
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Il ne faut plus tuer

[1974]
Parole e musica di Émile Le Scanff (Milig ar Skañv, in bretone)
Nell’album intitolato “Ouvrez les portes de la nuit”
Il ne faut plus tuer
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/12 - 11:04
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Dieu me damne

[1969]
Parole e musica di Émile Le Scanff (Milig ar Skañv, in bretone)
Nell’album d’esordio intitolato “Cet amour-là”
Dieu me damne
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/12 - 10:30
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Pour me rendre à mon bureau

Pour me rendre à mon bureau

Chanson française – Pour me rendre à mon bureau – Jean Boyer – 1943
Version complète : Interprétation Georges Tabet – 1943




Notre ami Georges Brassens a certes produit une excellente version de cette chanson de Jean Boyer. Mais...

Cela ne se discute pas, dit Lucien l'âne en ouvrant des yeux plus grands que le ventre.

Mais cependant, Lucien l'âne mon ami, la version de Tonton Georges n'est pas complète. Il l'a raccourcie d'un couplet ; le dernier. Peut-être trouvait-il la fin de la chanson originale un peu, comment dire, triviale. D'un autre côté, il semblerait bien qu'elle – la version originale – ait été interprétée en 1943 par Georges Tabet. Ce sont là deux rectifications qu'il me faut apporter à ce qui en est dit dans les Chansons contre la Guerre. Je le fais d'autant plus volontiers que ce qui en était dit, était dit par moi.

C'est bien beau ton commentaire,... (Continues)
Pour me rendre à mon bureau,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/11 - 21:59
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Sales nègres

Versi di Jacques Roumain (1907-1944), poeta haitiano, fondatore del Partito comunista nella nazione caraibica, nella raccolta intitolata “Bois d'ébène” pubblicata a Port-au-Prince nel 1945, un anno dopo la morte dell’autore.
Musica di Ismaila “Izo” Diop, bassista dei Trust
Interpretata da Stomy Bugsy, rapper e membro fondatore del gruppo hip hop francese Ministère AMER
Eh bien voilà:
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/10 - 21:35
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Hoka Hey

Chanson (Lombardo "Laghèe") italienne – Hoka Hey – Davide Van De Sfroos – 1999

David parle souvent de minorités et les Indiens sont un de ses sujets préférés et une référence obligatoire dans son imaginaire. Hoka hey signifie « C'est un beau jour aujourd'hui pour mourir » et se réfère au souvenir du massacre de Wounded Knee, comme, de même manière, quelques annnées avant, Fabrizio De André et Massimo Bubola avaient fait avec «"Fiume Sand Creek » « Fleuve Sand Creek ». Les deux chansons sont incomparables : Fleuve Sand Creek est un chef-d'oeuvre et Hoka hey une bonne chanson, mais il est significatif qu'ils trouvent l'inspiration dans le même bouillon.

(Giorgio Maimone, de Bielle)
En somme, l'histoire est simple : un jeune Indien raconte le massacre de Wounded Knee , où des centaines d'indiens Cree – y compris femmes et enfants furent massacrés par la cavalerie étazunienne. Le but étant... (Continues)
HOKA HEY
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/10 - 21:23

Jacques Roumain: Madrid

Je suis Charlie malgré les sacré-cœurs brodés sur l’étendard de Mahomet
les scapulaires les reliques
les grigris du lucre
les fétiches du meurtre
les totems de l’ignorance
tous les vêtements du mensonge les signes démentiels du passé

[Non me ne vorrà il Poeta]
L.L. 2015/1/10 - 17:55
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Géronimo

[1976]
Nell’album intitolato “Folle avoine”
Sous les vitrines illuminées de ma première enfance
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/10 - 14:18
Song Itineraries: Native American Genocide

Libera nos Domine

Antiwar Songs Blog
De tous les imbéciles de toute race, de toute couleur De ces foutus calotins et de leur odeur Des jacobins fous et de leur ardeur Des visionnaires et des martyrs de la haine et de la terreur. De celui qui t’envoie au paradis en disant « C’est par amour » Des manichéens qui te hurlent « Ou avec […]
Antiwar Songs Staff 2015-01-10 14:10:00
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Dernier voyage

[1978]
Singolo poi incluso nell’album intitolato “Derrière le rideau”

Se dovessi fare un bilancio della mia vita, potrei dire di non aver mai versato del sangue, di non aver mai amato il rumore degli stivali in marcia, di non aver mai avuto lo spirito di queegli "eroi" che partono la domenica presto per sparare a tutto quello che si muove e cinguetta...
Quand la mort cognera chez moi,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/10 - 14:01
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Malaunità

Apprezzo molto la competenza culturale ed il coraggio dell'Autore, insieme alla bravura nell'aver realizzato la bella, chiara e avvincente canzone, che rimarrà nel cuore di chi non ha deformato e non ha dimenticato quei momenti storici. Solo la speranza di una giustizia eterna può sopire l'inquietudine e la tristezza degli animi onesti e non trasformare in odio il legittimo disappunto.
Grazie a Eddy. W la memoria del Regno delle due Sicilie.
Valerio
Valerio 2015/1/10 - 11:08
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Convien partir

Vi segnalo un'alta opera di Donizetti con un testo che si può definire pacifista: si chiama "Il Paria".

Il finale
La morte di noi miseri,
Fra stragi e tanti orrori,
Ai tardi e colti posteri
Il tempo additerà!
E legge così barbara,
Scudo degli oppressori,
Distruggeranno i popoli
de le future età.

Il libtretto lo potrete trovare a questo indirizzo a pagina 4136. Vi consiglio di scaricarlo.

Una registrazione del finale dell'opera. https://www.youtube.com/watch?v=fMwQVXbTb4g
Gabriele 2015/1/10 - 03:05
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Valery

E' MORTO ALFREDO COHEN

Pubblicato oggi, 3 dicembre 2014, su Facebook: Ciao Alfredo!
Ci hanno comunicato ieri mattina che è morto a Tunisi per cause naturali Alfredo D'Aloisio, conosciuto come Alfredo Cohen. Aveva 72 anni e da quasi un paio di decenni aveva preso le distanze dal suo passato politico ed artistico, e non voleva più essere coinvolto in nulla. Noi non possiamo dimenticare che fu tra i fondatori torinesi del Fuori!, ed insieme all'attivismo politico fu poeta, scrittore, cantautore, attore.
Con calma proverò a scriverne un profilo biografico, almeno per ricordare i tratti essenziali della sua vita e della sua attività, che per la storia del Fuori! e del primo teatro politico omosessuale (lui ne fu il fondatore in Italia già all'inizio degli anni 70) sono stati molto significativi. Qui ricordo solo il suo disco "Come barchette dentro a un tram" del 1977, realizzato con la collaborazione... (Continues)
CCG/AWS Staff 2015/1/10 - 01:04
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Badstreet USA

Michael Hayes
I want to tell you a story
(Continues)
2015/1/9 - 22:55

Quando lo sciopero

È appena stata usata in una puntata di Wikiradio (trasmissione di Radio 3) sull'eccidio delle Fonderie Riunite di Modena (1950) - lo trovate nella sezione Podcast di Radio Tre.
anna aglietti 2015/1/9 - 15:07
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Fabrizio De André: Jamin-a

Vivo vicino a Genova, dove ancora si parla un po' di dialetto genovese, e riuscendo a capire poco il testo della canzone l'ho ricercato, e devo dire che mi ha molto stupito, perché pensavo parlasse di lavoro e spiego il perché:
Il verbo "jami-nna" in genovese vuol dire faticare, si riferisce ad una azione che riesci con difficoltà a compiere, di solito si usa in ambito lavorativo per es un motorino che si accende a stento, o il pagamento di una multa alle poste, o ancora persona un po' difficile... Come in questo caso!
Riccardo Berton 2015/1/9 - 12:59
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Anna verrà

Chanson italienne – Anna verrà – Pino Daniele – 1989
ANNA VIENDRA
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/9 - 12:36
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You Can Get It If You Really Want

Gianluca è di Cliff
bianca 2015/1/9 - 09:49
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Union Strike Folk Song

Come gather 'round children
(Continues)
2015/1/9 - 02:59
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Si tu t’demandes où est Charlie

[8 Janvier 2015]
Parole di JB Bullet
Prendendo a prestito la melodia di Hexagone di Renaud
J’ai pas peur de toi l’extrémiste
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/9 - 01:07
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Sympathy

....la cantavo più di quaranta anni fa (con un complessino musicale)..ma... non ne conoscevo il testo in italiano; oggi, una cara persona me lo ha fornito ed ho avuto modo di riflettere.
kociss 2015/1/8 - 22:13
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Difendi l'allegria


Pavane per Charlie Hebdo.
di Alessio Lega

A me proprio l’idea del “tanto peggio” a tutti i costi non mi commuove…

A me, dal fondo di ghiaccio costernazione e rabbia in cui m’ha gettato la mattinata di mercoledì, ha fatto piacere vedere una mobilitazione così collettiva in difesa della satira tignosa, scorretta, aggressiva di “Charlie Hebdo”… quella satira che - molti si sono affannati a ripeterlo - pareva ogni tanto un po’ pesante, “louche” dicono i francofoni con la loro bella lingua. Ma è necessario, se si vuole essere cattivi, per colpire al cuore del “buon senso” bisogna colpire molte volte a cazzo. Tanto si tratta di disegni e nuvolette, mica muore nessuno.

Così se leggo di tanti che ora prendono le distanze da quelli che esprimono solidarietà mi girano le palle. Abbondano ora i “voi non li avete mai letti”, “voi non sapevate manco chi erano”, “troppo facile ora”… come dire che... (Continues)
2015/1/8 - 22:01

Par le Grand Manitou

Par le Grand Manitou

Chanson de langue française – Par le Grand Manitou – Marco Valdo M.I. – 2015


Par le Grand Manitou,
Fanatiques de tous les pays, 
Calmez-vous !

Pourquoi ce Grand Manitou ?, demande Lucien l'âne en inclinant la tête du bon côté.

Oh, Lucien l'âne mon ami, car il y avait dans ma jeunesse, une ritournelle – d'où venait-elle ? - qui précisément disait : « Par le Grand Manitou ». Et ces ritournelles sont souvent un bon départ pour une parodie ; alors la tête s'emballe, la ritournelle tourne, tourne, peuple le moindre silence et l'oreille n'entend plus qu'elle.

Moi, je m'en souviens bien aussi et je peux même te dire que cette ritournelle n'était pas anonyme. C'était une chanson-scie du dénommé Jim Larriaga et chantée par le dénommé Carlos qui en fit un vrai tube. Comme disait Boris Vian, qui avait le premier usé de ce terme à cet usage. Vian précisait : un tube, c'est... (Continues)
Par le Grand Manitou,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/8 - 14:40

J’ai tout scié (Profession de foi)

[1888]
Parole e musica del poeta e chansonnier anarchico Paul Paillette (1844-1920)
Nella raccolta intitolata “Tablettes d’un lézard”, nel capitolo “Les Enfants de la nature”, pubblicata a parigi nel 1888.
Ripresa nella raccolta “Anthologie de la subversion carabinée” curata da Noël Godin nel 1988.

Di Paul Paillette si veda anche Heureux temps.
J’suis un bohême, un révolté.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/8 - 11:24




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