Language   
Simple list
Show Filters
Language
Song Itinerary
Date

Before 2014-5-21

Remove all filters

Tornavamo dai lager (Salmo dei deportati)

[1985]
Versi di padre David Maria Turoldo
Non sono certo che siano stati messi musica, anche se molta della produzione poetica di Turoldo è stata effettivamente musicata da Bepi De Marzi... Comunque, si tratta di u vero e proprio canto, come il suo autore stesso afferma:

“[...] «E l'Angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco che non si consumava.» Così il roveto della libertà non si spegnerà più. E perciò l’Esodo sarà il libro di tutti e di sempre. Oltre che una realtà, esso è una perenne profezia. Solo la voce che parla da quel roveto è voce di liberazione. Il nome del Dio dell'Esodo è «colui che libera». E solo quando Mosè ritorna dai fratelli, nella forza di quel nome, sarà un vero Liberatore.
Ma tutti i nostri Mosè di oggi si chiamano Dayan e per di più hanno un occhio solo: mancano precisamente dell'occhio della fede. E allora mi sono messo a cantare così: non mi restava altro da fare.”

David Maria Turoldo, “O sensi miei... (Poesie 1948-1988)”, Rizzoli, 1990.
Tornavamo dai lager
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 22:38
Video!

Ricky Gianco: Compagno sì, compagno no, compagno un caz..

[1977]
Scritta da Gianfranco Manfredi e Ricky Gianco.
Musica di Ricky Gianco.
La canzone che apre il disco intitolato “Arcimboldo” pubblicato nel 1978.
Sto facendo il notiziario cambogiano
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 21:49
Video!

Le Père Noël et la petite fille, incl.Leggenda di Natale; La canzone di Marinella; Bocca di Rosa

Frammento di versione in onore di Rosa Luxemburg risalente alla fine degli anni 60, come ricordata da Luigi Manconi, all’epoca militante in Lotta Continua.
Testo trovato su “La musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoni”, di Luigi Manconi, Il Saggiatore, 2012.

LUXEMBURG ROSA

La chiamavano Luxemburg Rosa metteva le masse
metteva le masse metteva le masse
la chiamavano Luxemburg Rosa metteva le masse sopra a ogni cosa.
Appena giunta alla stazione della città di Berlino
tutti si accorsero al primo sguardo
che era venuta per fare casino.
C’è chi il casino lo fa per gioco
e chi lo fa per professione
Luxemburg Rosa né l’uno né l'altro lei
lo faceva per passione.
Bernart Bartleby 2014/5/21 - 21:13
Downloadable! Video!

Atomowa śmierć

d'après la version italienne de Riccardo Venturi d'une
Chanson polonaise - Atomowa śmierć – Dezerter – 1981
LA MORT ATOMIQUE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/5/21 - 21:07
Video!

La fille soldat

21 maggio 2014
LA FANCIULLA SOLDATO
(Continues)
2014/5/21 - 20:17

November

[1933]
Parole di Ralph Chaplin.
Sulla melodia di un inno ottocentesco di John Zundel.

22 novembre 1886, Thibodaux, Louisiana: sciopero dei tagliatori di canna. Tra i 30 e i 100 lavoratori, quasi tutti neri, vengono trucidati dai vigilantes organizzati da un giudice locale;

11 novembre 1887: esecuzione dei dirigenti radicali ed anarchici condannati – innocenti - per la strage di Haymarket Square a Chicago;

19 novembre 1915: fucilazione di Joe Hill da parte delle autorità dello Stato dell’Utah;

5 novembre 1916: Everett, Washington. Un gruppo di lavoratori dell’IWW in sciopero viene affrontato dalla polizia, che apre il fuoco uccidendone 11;

11 novembre 1919: Centralia, Washington. Membri dell’America Legion, fanatici nazionalisti, attaccano la sede dell’IWW. Il lavoratori si difendono. Tra di loro un veterano di guerra pluridecorato, Wesley Everest, che viene accusato dell’uccisione... (Continues)
Red November, black November,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 16:25

Joe Hill

[1915]
Parole di Ralph Chaplin.
Sulla melodia di un inno religioso ottocentesco composto da Lowell Mason.
La canzone fu pubblicata nel “Red Songbook” dell’IWW.
Ralph Chaplin fu anche autore di una biografia di Joe Hill, publicata nel 1923.
Joe Hill, murdered by the Authorities of the State of the Utah, November the 19th, 1915.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 15:21

I.W.W. Prison Song

[1917-21]
Parole di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del gatto nero incazzato simbolo dell’IWW e poi dell’anarco-sindacalismo.
Sulla melodia de The Red Flag di Jim Connell.
In “Bars And Shadows: The Prison Poems”, una raccolta di poesie scritte in prigione negli ultimi anni della Grande Guerra e immediatamente successivi. Ralph Chaplin era statto infatti condannato a scontare una pena di 20 anni (ridottisi poi a 4) per la sua attività volta a boicottare l’arruolamento e favorire la diserzione.

Alla fine della seconda strofa Chaplin fa riferimento ai cosiddetti “Centoneri” (Черносотенцы, Černosotency), un'organizzazione nazionalista, reazionaria e antisemita russa sorta per contrastare la rivoluzione del 1905 ed attiva anche negli anni immediatamente successivi. Si trattava di un gruppo paramilitare, incoraggiato e foraggiato dallo zar (che... (Continues)
The pale and dismal daylight falls
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 14:20
Video!

Manovra a tenaglia

[1997]
Parole e musica di Frankie hi-nrg MC.
Nel disco intitolato “La morte dei miracoli”

Miele, foglie d’acacia e segale cornuta, estratto di silfio (sorta di finocchio gigante, una pianta estinta già nell’antichità), radice di giglio e rue, misture, unguenti, oggetti di varia natura inseriti profondamente nella vagina… E poi, lavande interne, bagni caldi e senape, fosforo, purghe, sale, olio, catrame, piombo, succo di menta, semi di cavolo, rosmarino, mirto, coriandolo, foglie di salice, balsamina, mirra, apiolo (l’olio di prezzemolo, venduto in farmacia fino al 1949), semi di trifoglio e persino urina animale…

Oltre alle immancabili botte, metodica immutata nei secoli, il cui uso è ancora oggi molto in voga, che la malcapitata sia incinta o meno…
Nella casa la situazione è tesa
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 12:05
Video!

I trafficati

[2003]
Parole e musica di Frankie hi-nrg MC.
Nel disco intitolato “Ero un autarchico”
Scorre su nastri d'asfalto l'Italia all'assalto del proprio presente, un serpente si snoda su neri sentieri che uniscon canteri che fan prigionieri interi quartieri ordinati in colonne, collane rombanti di uomini e donne dentro abitacoli monoporzione, incubati nel ventre dell'alienazione di questa nazione che sgassa uscendo di casa già tesa, che cerca ogni scusa per fare l'offesa e per autodifesa al prossimo incrocio è già scesa a chiedere il conto e rubar la ragione - ripetilo ancora coglione se c'hai coraggio - parte il pestaggio, lava l'oltraggio, paga il pedaggio e buon viaggio.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 11:32
Song Itineraries: War on Earth
Video!

Il giocattolo

[2008]
Parole e musica di Frankie hi-nrg MC.
Nel disco intitolato “DePrimoMaggio”
Sveglia ore cinque e trenta, immerso in un buio che mi spaventa, muovendo lenta una mano attenta cercando ciò che più mi rappresenta: la trovo già pronta, anatomica edura, prolunga il mio corpo ben oltre natura
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 10:54
Song Itineraries: Weapons: our daily home war
Video!

Direttore

[2008]
Parole e musica di Frankie hi-nrg MC.
Collaborazione musicale di Giorgia
Nel disco intitolato “DePrimoMaggio”
Spettabile direttore responsabile dell'ufficio imperturbabile gestione risorse umane commestibile della multinazionale nordoccidentale stabile dalla bella incontestabile situazione contabile.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 10:38
Video!

Essere umani

[2014]
Parole e musica di Frankie hi-nrg MC
La canzone che dà il titolo al suo ultimo disco.
Poi venne la crisi, sparirono i sorrisi, le frasi col vicino divennero scortesi: nervi troppo tesi, tasse tutti i mesi, i soldi peggio spesi, i soldi sempre attesi. Intanto tutti a testa bassa negli androni, le tasche coi bottoni, le case, i padroni, i brutti contro i buoni, i matti contro i pazzi, gli Orazi, i Curiazi, le liti, gli scazzi. Tutti a campare in apnea, c'è sempre l'alta marea, pure il weekend all'Ikea è mors tua vita mea. Il tablet per la scuola, i libri perché non funziona, il treno che ritarda tutti i giorni un'ora. Il posto traballa, il posto crolla: tutti per strada e nessuno se l'accolla. Tutti con la netta sensazione di esser soli: non c'è nessuno che ascolti nonostante ci si sgoli.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 10:24
Video!

L’ovvio

[2014]
Parole e musica di Frankie hi-nrg MC.
Nel disco intitolato “Essere umani”
L'ovvio fin da subito, prima d'ogni cosa, ovvio come i fiocchi, ovvio come il rosa, ovvio come le allusioni erotiche, ovvie quanto il nome con le consonanti esotiche. Ovvio che sai già che nella vita sarai madre di maschi, sposa di maschi, amante di maschi e comunque sarai sempre raccontata da maschi, con meno fantasia dei pastori tedeschi. L'ovvio, sempre l'ovvio, fondamentalmente l'ovvio, la fuga da ogni dubbio: dentro le canzoni ti sussurrano l'ovvio, ti danno le istruzioni per vestire il tuo doppio, ti dicono le marche, ti elencano i modelli, così vuoi sempre quelli perché sono i più belli. Ti dicono "per sempre", ma intendono "per ora": ti dicono l'ovvio, di quell'ovvio che innamora.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/21 - 07:44
Video!

Aqualung

Complimenti, davvero tanti complimenti per la cura del tuo lavoro! Finalmente un'interpretazione soddisfacente!
Ester 2014/5/20 - 21:52
Video!

Chiamami ancora amore

LLAMAME AÚN AMOR
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/20 - 18:56
Video!

Supper's Ready

Tutte le lingue, dietro la vetrina "Ufficiale" hanno un meraviglioso sottobosco quali sono le così dette frasi idiomatiche, altro modo per dire "intraducibili". Ma tutto l'insieme dell'ambito dove sono immerse, può dare una precisa idea di cosa vogliono dire e sopratutto comunicare. Sta alla sensibilità di chi legge, riuscire a capirne il vero senso.
Sergio SEU 2014/5/20 - 17:35

Mourn Not the Dead

[1917-21]
Parole e musica di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del gatto nero incazzato simbolo dell’IWW e poi dell’anarco-sindacalismo.
In “Bars And Shadows: The Prison Poems”, una raccolta di poesie scritte in prigione negli ultimi anni della Grande Guerra e immediatamente successivi. Ralph Chaplin era statto infatti condannato a scontare una pena di 20 anni (ridottisi poi a 4) per la sua attività volta a boicottare l’arruolamento e favorire la diserzione.
Mourn not the dead that in the cool earth lie
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/20 - 14:38

Chant du drapeau noir

LA BANDIERA NERA
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/20 - 13:55

The Harvest Song

[1915]
Parole di Ralph Chaplin (1887-1961), scrittore, giornalista e “Wobblie”, autore del disegno del gatto nero incazzato simbolo dell’IWW e poi dell’anarco-sindacalismo.
Sulla melodia de I Did Not Raise My Boy To Be A Soldier
Testo trovato nel volume curato da Salvatore Salerno intitolato “Red November, Black November: Culture and Community in the Industrial Workers of the World”, State University of New York, 1989.

“Un giorno ci prenderemo le buone cose della terra
Che i parassiti accumulano e vendono;
Ci terremo per noi ciò che produciamo
E i capi se ne vadano all'inferno.
La terra è sul bottone che portiamo noi del sindacato
Noi scateneremo il gatto del sabotaggio se non avremo quel che ci spetta!”
The ripening grain is waiting for us now,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/20 - 13:20
Video!

Ta-Ra-Ra Boom-De-Ay

[1914]
Parole di Joe Hill.
Sulla melodia di una nota canzonetta di varietà ed avanspettacolo risalente alla fine dell’800.

Sabotaggio: il termine ha origine durante la rivoluzione industriale, nel settore tessile, nei paesi francofoni di fine 700, inizio 800. Quando cominciarono a diffondersi i telai a vapore, i lavoratori in sovrannumero che venivano licenziati li danneggiavano infilando negli ingrannaggi i loro “sabots”, gli zoccoli di legno…


L’uomo dal cacciavite in mano: il sabotaggio.

Di Valerio Evangelisti, da “Come si fa: tecniche e prospettive di rivoluzione”, a cura di Franco "Bifo" Berardi e Valerio Monteventi, Manni editore.

Esiste una forma di lotta che ha gli effetti di uno sciopero di massa, pur se attuata da un numero esiguo di lavoratori o, in certi casi, persino da uno solo? Sì, esiste, e si chiama sabotaggio. Era comune, e teorizzata da alcune forze sindacali, nei... (Continues)
I had a job once threshing wheat
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/20 - 11:39
Video!

Ribbons Fall

[2013]
Parole e musica di Duncan McFarlane
Nell’album della Duncan McFarlane Band intitolato “Poachers Bold”
Testo trovato sul sito dell’autore.

Duncan McFarlane è nato nel 1954 in una base militare della RAF e dunque sa bene che quando “the ribbons fall” da sotto le ali dei jet in assetto tattico vuol dire che di lì a poco gli aerei scaricheranno il loro carico di morte sugli obiettivi previsti… E lo sanno anche gli attivisti contro la guerra che manifestano all’esterno delle basi: quando gli ordigni vengono liberati dalle loro fettucce colorate la guerra è già in atto ed è il momento di cercare di superare le recinzioni ed invadere la pista di decollo (anche se ignoro se qualcuno ci sia mai riuscito…)
I still see you as a girl - Party frock and hair in curls
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/20 - 10:26
Downloadable! Video!

Dio è morto

2012
I luf cantano Guccini

Certo che si può sempre dire che "Dio è morto" non ha nessun bisogno di essere rifatta. E' perfetta così. Cristallizzata nella versione di Augusto Daolio e dei Nomadi di quasi 50 anni fa (47 per la precisione). Tanto che anche i rifacimenti dello stesso Guccini non hanno aggiunto niente. Ma provate ad ascoltarla."Dio è morto" non è che uno degli undici capitoli in cui si dipana questa "Guccineide", ma l'ho citato non a caso subito, perché è forse la canzone che ha subito la trasformazione più profonda e peraltro azzeccata. Se facciamo la tara delle parole, potrebbe anche trattarsi di una canzone del tutto nuova. Il plagio lo concedono solo con prove maggiori. La musica resta sospesa e in sottofondo, dando la sensazione di una tensione crescente, mentre Canossi salmodia il celebre testo, facendone una sorta di preghiera laica, sommessa e intensa. Più che un urlo... (Continues)
donquijote82 2014/5/20 - 10:23
Video!

Il vecchio e il bambino

2012
I luf cantano Guccini

"Il vecchio e il bambino" è uno dei maggiori classici gucciniani, un brano che si ascolta una volta e si fa fatica a scollarsi, pubblicato in "Radici", album del 1972, e scritta probabilmente qualche anno prima "Il vecchio e il bambino" risente positivamente del clima di riscoperta della fantascienza che animava gli anni '60. La fantascienza che traeva le sue origini in Robert Scheckley, Philip K. Dick, Richard Matheson o, guardando più indietro Ray Bradbury e Isaac Asimov. Quel bacino di fantasia stellare che fornirà i migliori semi per l'indimenticabile serie telvisiva "Ai confini della realtà". Guccini è culture di fantascienza e anche sceneggiatore delle "Storie dallo spazio profondo" disegnate da Bonvi e con lui concepite. Inoltre alle spalle c'è anche Bob Dylan e il suo canto sulla "dura pioggia che cadrà", inteso come fallout nucleare. Con tutti questi... (Continues)
donquijote82 2014/5/20 - 09:55
Video!

La complainte du coureur de bois

Colpisco ancora ma lascio a metà le introduzioni :-)
Sarà bene quindi ripigliare questa pagina e terminarla...come dire, un po' di autocritica ci sta sempre bene, e fa parecchio bene alla salute...
Riccardo Venturi 2014/5/19 - 18:48
Downloadable! Video!

La pianura dei sette fratelli

il vostro sito è molto interessante
rebecca 2014/5/19 - 14:07
Video!

All Things Are Quite Silent

[18° secolo?]
Un brano tradizionale, quasi sicuramente di epoca settecentesca, il cui testo compare per la prima volta in una raccolta datata 1904.
Nel primo album degli Steeleye Span, “Hark! The Village Wait” del 1970.
Testo trovato sull’ottimo Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music.

Lamento di una donna il cui marito è stato sequestrato da una “press-gang”, costretto con la forza ad arruolarsi nella Royal Navy… Cose che capitavano tra 600 e 700, quando ogni cosa era consentita in nome di Dio, del re e delle loro guerre… L’odiosa pratica terminò solo dopo la sconfitta di napoleone nel 1814.
All things are quite silent, each mortal at rest,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/19 - 09:46

Scarecrow

A dire il vero "lying" può voler significare sia giacere che mentire... E' molto probabile, visto il contesto; che sia buona la prima: i vecchi che nella strofa precedente piangevano, nell'ultima giacciono, morti ammazzati... Però il "missiles" finale porta la descrizione della guerra ai giorni nostri, e nel periodo in cui gli Steeleye Span componevano questa canzone USA e URSS stavano effettivamente dialogando di disarmo senza però addivenire a nessuna soluzione concreta, illudendo l'umanità intera...

Comunque, senza scomodare Reagan e Gorbachev, una lettura possibile del brano è la seguente: nella prima strofa lo spaventapasseri assiste ad un periodo della Storia in cui l'umanità vive in pace (si sente solo il verso della volpe e lo stridìo delle rondini, si vede solo il quieto mutare delle stagioni), poi la guerra comincia (e sono i vecchi che piangono i giovani caduti, mentre tutt'intorno... (Continues)
Bernart Bartleby 2014/5/19 - 08:34
Downloadable! Video!

There But For Fortune

Paroles: Eddy Marnay.

OÙ VA LA CHANCE ?
(Continues)
2014/5/18 - 22:14




hosted by inventati.org