Language   
Simple list
Show Filters
Language
Song Itinerary
Date

Before 2014-11-4

Remove all filters
Video!

Chi mi ha ucciso questa notte

[2013]
Parole e musica di Andrea Moraldi, in arte il Pap3ro, cantautore romano, scrittore e poeta urbano.
Era ottobre e il mio veleno
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/4 - 22:19
Video!

The Ghost Of Tom Joad

What books are you embarrassed not to have read yet?
I read “The Grapes of Wrath” very late, long after I’d written the song “Ghost of Tom Joad.” However, it ended up being everything I’d hoped it to be. I haven’t read “East of Eden” yet, and I’d like to.

*

Quali libri si vergogna ad ammettere di non aver ancora letto?
"Ho letto Furore molto tardi, molto dopo che avevo scritto la canzone The Ghost of Tom Joad. Ma poi non mi ha deluso per nulla, era proprio come speravo. Non ho ancora letto La valle dell'Eden, e voglio farlo"

Bruce Springsteen, By The Book (Sunday Book Review - New York Times) - traduzione italiana
2014/11/4 - 21:58

The Maunding Souldier, or the Fruits of Warre is Beggery

[1629?]
Printed at London : for F. Groue on Snow-hill.
Lyrics: M. P. [Martin Parker]
To the tune of Permit My Friend

Nelle nostre città, ed in quelle di tutta Europa, si sono vendute fino alla memoria dei nostri nonni, agli angoli delle strade, per pochi centesimi. Sono le Canzoni da foglio volante (questa l'origine del nome “volantino”), che nel mondo anglosassone si chiamano Broadside Ballads. Per secoli, in ambito cittadino, le ballate da foglio volante hanno svolto la funzione di “notiziario popolare”, ricettacoli generalmente di fatti e fattacci, turpi episodi di cronaca e pubbliche esecuzioni di delinquenti scritti da poetastri specializzati, di solito ignoti, e da cantarsi “sull'aria di” (o to the tune of) qualche canzone popolare conosciuta da tutti. Se è facile ironizzare sulla qualità poetica dei testi, che sono usualmente spazzatura a base di quintali di linguaggio aulico non... (Continues)
The Maunding Souldier:
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2014/11/4 - 20:35

Evviva i disertori!

Antiwar Songs Blog
Antiwar Songs Staff 2014-11-04 20:18:00

Na buachaillí bána

[1800s]
Parole e musica di Antoine Ó Raifteirí (Antoine Ó Reachtabhra, Anthony Raftery, 1779–1835), poeta irlandese che viene comunemente indicato come l’ultimo dei bardi erranti.
Per via di questa sua canzone pare che l’autore trascorse qualche tempo in galera.
Le canzoni composte da Antoine Ó Raifteirí furono sempre tramandate oralmente e questa ed altre furono raccolte e trascritte ai primi del 900 da Dubhghlas de hÍde (Douglas Hyde), autore di diverse raccolte di racconti, poesie e canti irlandesi, nonchè presidente della Repubblica d’Irlanda dal 1938 al 1945.
Testo trovato su The Irish Page

Antoine Ó Raifteirí – originario di Killedan, contea Mayo, rimasto cieco da piccolo in seguito al vaiolo che sterminò quasi interamente la sua famiglia – visse al termine delle ultime rivolte agrarie (quelle dei Whiteboys, eredi dei Levellers seicenteschi), fu testimone della ribellione contro... (Continues)
A Dhonncha Brúin 's deas do chraithfinn lámh leat
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/4 - 16:33
Video!

Bagenal Harvey's Lament

Anonymous
[1798]
Testo trovato su A Small Collection Of '98 Songs

Nonostante fosse un ricco proprietario e fosse protestante, Beauchamp Bagenal Harvey (1762-1798) di Wexford, capoluogo dell’omonima contea, fu uno dei comandanti locali degli United Irishmen durante la sollevazione contro gli inglesi nel 1798. Al fallimento dell’insurrezione cercò di riparare in Francia, ma fu tradito da un informatore (sicuramente irlandese, magari cattolico). Arrestato e processato, Bagenal Harvey fu impiccato a Wexford Bridge il 28 giugno 1798. Il suo cadavere fu poi decapitato, la testa innestata su di una picca esposta di fronte al palazzo di giustizia, il corpo gettato a fiume, dove venne recuperato dagli amici che gli diedero sepoltura.
Farewell to Bargy's lofty towers, my father's own estate
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/4 - 11:58
Video!

Dunlavin Green

Anonymous
Canzone di autore anonimo dalla ribellione irlandese del 1798, quella capitanata da Wolfe Tone.
Incisa da innumerevoli autori e in un numero notevole di dischi compilativi. Per citarne alcuni, in ordine cronologico: Patrick Galvin (1956), Wallace House (1959), Frank Harte (1973), Christy Moore (1978), Dolores Keane (1997), Karan Casey (2008).
Nella compilation “Canti della Resistenza irlandese”, versione italiana per la Albatros dell’“Irish Rebellion Album” pubblicato dalla Folkways Records nel 1975, la canzone è interpretata da Paddy Mahone.

La canzone racconta un episodio della feroce repressione dell’insurrezione irlandese del 1798.
Il 26 maggio di quell’anno fatidico, a Dún Luáin (Dunlavin), un paese nella contea di Wicklow, a pochi chilometri da Dublino, i soldati britannici furono protagonisti di una delle tante esecuzioni extragiudiziali di prigionieri irlandesi.

La rivolta... (Continues)
In the year one thousand seven hundred and ninety eight
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/4 - 11:12
Song Itineraries: Conflicts in Ireland
Video!

Wulf ond Ēadwacer [Wulf and Eadwacer]

Anonymous
Tratta da: Poemi anglosassoni, VI-X secolo, traduzione, introduzione, note e bibliografia a cura di Roberto Sanesi. Ugo Guanda editore, Parma, 1975 (1a ed. Lerici editore, 1964). La traduzione si trova a pagina 101 dell'edizione in mio possesso. Si riproduce qui anche la breve introduzione al componimento che si trova a p. XLVI dell'introduzione, e nella quale si dà scarno conto della passata (e immotivata) attribuzione a Cynewulf:

“Oscura e molto controversa, questa poesia di 17 versi [19 in realtà: svista del curatore!, ndr] contenuta nei fogli 100b-101a del Codex Exoniensis è stata considerata volta a volta come il primo degli Enigmi (cfr.), come un frammento lirico o come una poesia drammatica conclusa. Si tratta del monologo, attribuito a Cynewulf senza alcuna motivazione ragionevole, di una donna, probabilmente la moglie di Eadwacer, che lamenta l'assenza dell'amante Wulf. Come nel Canto di Deor è da notare la presenza di un ritornello. […] Per la mia traduzione ho tenuto presente solo quella del Mackie.”
WULF E EADWACER
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2014/11/4 - 09:00
Video!

Hommage à Rémi Fraisse

[2014]

Texte de Daniel Mermet en hommage à Rémi Fraisse pour les 20 ans des Les Ogres de Barback



30 ottobre 2014
REMI, UNO DI NOI.
Si chiamava Remi. Uno studente di Tolosa colpito a morte da una granata assordante durante una notte di assedio al cantiere per la diga di Sivens.
La polizia francese le chiama armi non letali. Ma fanno male. Tanti sono stati feriti, Remi invece è morto. Un omicidio di Stato.
Aveva 21 anni. Non lo conoscevamo, ma era uno di noi. Uno dei tanti che hanno scelto di mettersi di mezzo, di lottare contro l’imposizione di un’opera inutile e costosa. Contro la distruzione di una zona umida, per un’agricoltura misurata sulla qualità, non sul peso, per una vita libera dalla feroce logica del profitto.
La piccola dimensione, l’autogestione dei territori e delle proprie vite, un’idea di relazioni sociali che rifiuta il profitto e sceglie la solidarietà, un’utopia... (Continues)
C’est l’histoire de deux enterrements. Voilà deux enterrements qui tombent nez à nez, face à face.
(Continues)
Contributed by adriana 2014/11/3 - 15:10

The Liberty Tree

Anonymous
[1798]
Canzone di autore anonimo dalla ribellione irlandese del maggio-settembre 1798, quando gli United Irishmen, sulla scorta delle rivoluzioni americana e francese, tentarono l’insurrezione contro i dominatori inglesi, convinti del supporto delle truppe francesi, che però fu scarso e non determinante. La ribellione fallì e molti dirigenti irlandesi furono catturati e giustiziati. Fra di loro Wolfe Tone, che preferì suicidarsi prima dell’esecuzione.

Ripresa da Karan Casey nel suo disco “The Winds Begin To Sing” del 2001.

The Winds Begin To Sing
It was the year of '93
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 14:35
Video!

The Liberty Tree

[1775]
Versi di Thomas Paine, ideologo della Rivoluzione Americana, poi pubblicati in “The American Patriotic Songbook”, 1813.
Sulla melodia della popolare “Once the Gods of the Greeks”


In a chariot of light from the regions of day
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 14:08
Video!

Waiting for the Snow

[2005]
Scritta da Barry Kerr, musicista e pittore di Belfast.
Nell’album di Karan Casey intitolato “Chasing The Sun”
Feed us with your left hand
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 13:30
Video!

Mother Earth's Revenge

[2005]
Scritta da Barry Kerr, musicista e pittore di Belfast.
Nell’album di Karan Casey intitolato “Chasing The Sun”

“Ma voi avete abbattuto tutti gli alberi, con le vostre esalazioni avete soffocato le brezze, avete bruciato il mondo per il petrolio, avete avvelenato le terre… E così io inonderò le pianure, vi affogherò nelle piogge acide, rovescerò su di voi la mia maledizione e vi farò ritornare alla polvere.”
I am a hawk on a mountain side
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 13:23
Song Itineraries: War on Earth
Video!

NPWA (No Power Without Accountability)

[2002]
Parole e musica di Billy Bragg
Nel disco intitolato “England, Half English”, con il gruppo The Blokes.

Un disco incentrato sul razzismo in Gran Bretagna, il diffuso sentimento contro gli immigrati e le violente campagne di stampa, in particolare quelle del Daily Mail, contro i profughi richiedenti asilo. Ma anche a proposito dei problemi della globalizzazione capitalistica: delocalizzazione, irresponsabilità delle grandi multinazionali, concentrazione della ricchezza e diffusione della povertà, grandi istituzioni internazionali che dovrebbero proteggere le masse e invece sono al soldo di ricchi e potenti.
I grew up in a company town
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 11:25
Video!

England, Half English

[2002]
Parole e musica di Ian McLagan, Martyn Barker, Lu Edmonds, Ben Mandelson, Billy Bragg & the Blokes
La traccia che dà il titolo all’album del 2002, con il gruppo The Blokes.

Un disco interamente incentrato sul razzismo in Gran Bretagna, il diffuso sentimento contro gli immigrati e le violente campagne di stampa, in particolare quelle del Daily Mail, contro i profughi richiedenti asilo.
My mother was half English and I’m half English too
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 11:15
Video!

Distant Shore

[2002]
Parole e musica di Ian McLagan, Martyn Barker, Lu Edmonds, Ben Mandelson, Billy Bragg & the Blokes
Nel disco intitolato “England, Half English”, con il gruppo The Blokes.

Un disco interamente incentrato sul razzismo in Gran Bretagna, il diffuso sentimento contro gli immigrati e le violente campagne di stampa, in particolare quelle del Daily Mail, contro i profughi richiedenti asilo.
Everyone knows
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/3 - 10:51

Business as Usual

AFFARI COME AL SOLITO
(Continues)
Contributed by Anonimo 2014/11/2 - 19:08

Foglie tremule

Canto Partigiano
"FOGLIE TREMULE"

- Parole del partigiano MAMELI
- Musica del partigiano ULISSE

Il brano musicale puo' anche essere ascoltato nel cd "Chicchirichì" ristampato dall'ISRAL

Il testo del canto partigiano è quello pubblicato sull'Opuscolo "CANZONI PARTIGIANE" della 58° BRIGATA GARIBALDI "ORESTE", entroterra di Genova.

Il Canto è presente con piccole varianti anche su altri siti ON-LINE:

dal sito anpi-piacenza

Valzer composto probabilmente da Francesco “Ulisse” Pini, partigiano genovese vicecomandante della brigata “Oreste”.

da "il deposito"

Raccolta dalla voce di Tullio Cammellini, operaio genovese, antifascista, cantastorie, famoso perché girava per i carug(g)i con i volantini contro l'occupazione nascosti dentro la chitarra.

Commento inviato da ezio cuppone
12/10/2014 - 23:14

Walzer attribuito a Francesco Pini “Ulisse” vice comandante della brigata “Oreste”... (Continues)
Foglie portate dal vento
(Continues)
Contributed by gianfranco 2014/11/2 - 11:40
Video!

Mi vecino de arriba

IL VICINO DEL PIANO DI SOPRA
(Continues)
2014/11/1 - 23:18
Downloadable! Video!

Pietà l'è morta

SUI MONTI DI VAL TREBBIA (CANTO PARTIGIANO)

La canzone "Sui monti di Val Trebbia", anch'essa in uso alla "Cichero", utilizza interamente una canzone assai famosa del repertorio alpino: "Sul Ponte di Perati".
Nello scritto di Castagnino "Saetta", I canti della Resistenza, si tratta quest'argomento, ricordando la tragedia della Divisione Julia e dei suoi alpini, mandati a morire sui monti della Grecia. La canzone alpina fu bandita dai fascisti e ritenuta "disfattista".

Interessante notare che gli alpini della Julia, in Grecia ne1 1940, cantando la tragedia del Ponte di Perati... avevano riutilizzato un'aria, a sua volta, già in uso ...Sul Ponte di Bassano bandiera nera...
La trasformazione continua ed, in un distaccamento della "Divisione Cichero", si compone la canzone che diventerà popolarissima in tutta la VI zona Operativa Ligure.

...Sui Monti di Valtrebbia
c'è il partigiano... (Continues)
SUI MONTI DI VAL TREBBIA
(Continues)
Contributed by gianfranco 2014/11/1 - 22:07
Video!

Viva l'Italia

Máter España - La riscrittura di Joaquín Sabina
da "Alivio de luto" (2005)
MÁTER ESPAÑA
(Continues)
2014/11/1 - 20:03
Video!

One For The Vine

29 ottobre/1° novembre 2014
QUELLO DAVANTI ALLA VITE
(Continues)
2014/11/1 - 19:47
Video!

The Return Of The Giant Hogweed

Del tutto casualmente, guardate dove mi sono ritrovato l'altro giorno durante un giro di lavoro:
Riccardo Venturi 2014/11/1 - 19:38
Video!

Il testamento del parroco Meslier

La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l'anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Carlo Marx
red 2014/10/31 - 18:54
Video!

The Pressers

Anonymous
Canzone risalente alle guerre napoleoniche (1803-1815… il “Boney” nella terza strofa è proprio Napoleone Bonaparte), nel testo ripreso e riadattato da Mary Brooksbank (1897-1978), operaia tessile, sindacalista e militante socialista originaria di Aberdeen, Scozia.
Incisa da artisti come Ray Fisher (album “Willie's Lady”, 1982) e gli Stravaig (album “Movin' On, 1994).
Testo trovato su Traditional Music




Ancora una per le già molte canzoni presenti sul sito a proposito del cosiddetto “Impressment”, la pratica di arruolamento forzato (spesso un sequestro violento) con cui la Royal Navy, tra la fine del 17° secolo ed il 1815 (definitiva capitolazione di Napoleone), si procurò le ciurme per le sue navi da guerra…
There is nocht in this wide world but sorrow and care
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/10/31 - 13:46
Video!

By Memory inspired

A tributary role-call of many of the rebel heroes who died in the rebellion, anonymous, recorded by Frank Harte, music by Donal Lunny.

Poesia anonima raccolta da Padraic Colum (1881–1972) in Anthology of Irish Verse (1922)
By Memory inspired,
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/10/31 - 12:11
Song Itineraries: Conflicts in Ireland
Video!

Boolavogue

"Boolavogue" is a famous Irish ballad commemorating the Irish Rebellion of 1798. It was composed by Patrick Joseph McCall in 1898, for the centenary of the Rebellion issued Irish Noíníns (Dublin 1894).[1]

Father John Murphy of the town of Boolavogue in County Wexford led his parishioners in routing the Camolin Cavalry on 26 May 1798. The Wexford insurgents were eventually defeated at the Battle of Vinegar Hill on 21 June and Father Murphy and the other rebel leaders were hanged.

McCall, who also composed the popular Irish ballads "Kelly the Boy from Killanne" and "Follow Me up to Carlow", wrote "Boolavogue" to the old Irish air "Eochaill" ("Youghal Harbour"). The tune had previously been used in the Australian traditional song "Moreton Bay", about an Irish convict's travails in Australia, and was also used by Seán Ó Riada as part of the film score for Mise Éire (1959). The song is inspired... (Continues)
At Boolavogue as the sun was setting
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/10/31 - 12:05
Song Itineraries: Conflicts in Ireland
Video!

Freeborn Man

[1964]
Parole e musica di Ewan MacColl
Scritta per “The Travelling People”, l’ultima serie delle “Radio Ballads” curate e trasmesse da MacColl sulla BBC.
Ripresa in seguito da diversi artisti, quali Noel Murphy, Nigel Denver, Dave Burland, Tony Capstick e Dick Gaughan.
La canzone compare in alcuni dischi di MacColl con Peggy Seeger, compresa la compilation “Freeborn Man” del 1983.
I'm a freeborn man of the travelling people
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/10/31 - 09:51
Song Itineraries: Rom, Racism, Porrajmos
Video!

Go, Move, Shift

Miguel Martínez traduce anche la testimonianza che ispirò la ballata scritta da Ewan MacColl e che nella trasmissione radiofonica originale precedeva la sua esecuzione. Si tratta del racconto di una traveller del Kent di nome Minty Smith.
“Stava per nascere uno dei miei figli, e mio marito va a chiamare l’ostetrica e mentre lui è via, arriva il poliziotto. “Forza, spostati. Muoviti”, dice, “non ti voglio qui nel mio territorio.” E allora mio marito dice, “Guarda, lasciami stare”, dice, “mia moglie sta per partorire.” “Non importa”, dice, “andate via”. Hanno fatto spostare mio marito, e il mio bambino è nato per strada e mio marito è rimasto nella carovana e mio figlio è nato all’incrocio nella mia carovana. Il cavallo era bardato e noi viaggiavamo e il poliziotto ci seguiva, mandandoci via, e il figlio è nato, nato all’incrocio”.

(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/10/31 - 09:22




hosted by inventati.org