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Le parti d'en rire

Le Parti d'en Rire

Chanson française – Le Parti d'en Rire – Pierre Dac et Francis Blanche – 1959



Le Parti d'en Rire a comme devise : « Contre tout ce qui est pour – Pour tout ce qui est contre ». Son organe officiel a existé quelques années, c'était L'Os à Moëlle, rédacteur en chef : Pierre Dac, journal où on a rencontré pêle-mêle outre Pierre Dac, Francis Blanche, Pierre Doris, Jean Yanne, Robert Nahmias...

Ah, Lucien l'âne mon ami, je ne sais trop ce que tu pourrais penser de la manie de Mélanie et encore moins, ce que tu pourrais penser de toute forme d'élections... En somme, je me demande, si tu as déjà voté... et pour quel parti , le cas échéant, tu le ferais...

Tu sais bien, Marco Valdo M.I., mon ami, que nous les ânes, nous sommes interdits d'élections – rassure-toi, pas d'érections... Bien au con traire, voilà qu'on nous en attribue (viriles) bien plus qu'il ne nous en faut.... (Continues)
Oui
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/4/12 - 23:29
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Riccardo Tesi & Banditaliana: Tre sorelle

Canzone popolare pistoiese
Arrangiamento di Riccardo Tesi, Maurizio Geri e Claudio Bonafé
Album: Riccardo Tesi e Banditaliana (1998)
A folksong from Tuscany (Pistoia)
Arranged by Riccardo Tesi, Maurizio Geri and Claudio Bonafé
Album: Riccardo Tesi e Banditaliana (1998)



Una serata qualsiasi

In una serata qualsasi di solito me ne vado, e in una serata qualsiasi ritorno. Non che la cosa rivesta una qualche importanza, compreso ai fini di questo sito (che va avanti perfettamente anche senza il sottoscritto); è solo perché, specialmente in certe serate qualsiasi, si ha voglia di chiacchierare con le nuvole. E, a dire il vero, di conversazioni con le nuvole, qua dentro, ne ho fatte parecchie.

Quando me ne vado da qualche posto, me ne vado sul serio. Scompaio. Inutile scrivermi o comunque cercarmi. Da alcuni luoghi sono scomparso definitivamente, senza più nessuna intenzione di ritornare;... (Continues)
Erano tre sorelle, e tutte e tre d'amor
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2012/4/12 - 21:50
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Montsegur

Molto interessante questa notizia riguardante la drammatica fine dei Catari di Sirmione; mi chiedo però perchè non venga indicato lo scritto dal quale Alessandro ha tratto l'informazione che lui fornisce; deve rimanere un segreto? Non credo. Saluti
Dr Luigi Andreozzi 2012/4/12 - 17:51
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Reign of Terror

[2005]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Primo Victoria

This song is about Operation Desert Storm and Saddam Hussein
The sky is on fire
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/12 - 17:14
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Siamo Guerriglia

Chanson italienne – Siamo Guerriglia – Banda Bassotti – 2012

Texte : David Cacchione, Musique : Angelo "Sigaro" Conti
GUÉRILLA
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/4/12 - 13:56
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Born-Again Cretin

‎[1982]‎
Album “Nothing Can Stop Us”‎


Azzardo un’interpretazione di questa canzone scritta da Wyatt…‎
La voce parlante è quella di un songwriter che rivendica la propria libertà di essere libero e felice, ‎senza correre il rischio di essere ammazzato per quel che dice… Insomma, un tranquillo esponente ‎di quella “cultura occidentale” protestataria quanto si vuole ma che di fatto contribuiva a che gente ‎come Nelson Mandela, visto come prototipo dei veri combattenti, continuasse a marcire in ‎carcere…‎
Azzardo anche il nome di colui cui il brano potrebbe essere dedicato: Bob Dylan, che ‎proprio tra la fine dei 70 e l’inizio degli 80 viveva la sua fase mistica da “cristiano rinato”, “born-‎again cretin”, per l’appunto…‎

O, secondo voi, ho preso lucciole per lanterne?‎
At least I won't be shot for singing
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/12 - 13:30
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Angels Calling

[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus
Sent to kill -to watch no man's land
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/12 - 13:15
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From Border to Border

‎[1942]‎
Trascrizione in inglese (che Robeson faceva sempre seguire dall’originale in russo) di una canzone ‎tratta dall’opera “Тихий Дон” (“Quiet Flows the Don”, da noi “Il placido Don) scritta nel 1935 dal ‎compositore russo Иван Иванович Дзержинский (Ivan Ivanovich Dzerzhinsky) e basata ‎sull’omonimo romanzo epico scritto tra la fine degli anni 20 e l’inizio dei 30 da Михаил ‎Алексaндрович Шолохов (Mikhail Aleksandrovich Sholokhov).‎
Testo (completo solo della parte cantata in inglese) trovato su ‎‎WWII In American Music

L’intenzione di Robeson – negro e comunistaccio – era quella di solidarizzare con il popolo ‎sovietico investito dalle forze dell’Asse ed impegnato in quel momento nella terribile battaglia di ‎Stalingrado (dall’estate del 1942 al febbraio del 1943)…‎
From borderland to border
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/12 - 11:57
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When Mussolini Laid His Pistol Down‎

‎[1943]
Scritta da Roy Starkey e Sid Nathan
Testo trovato su WWII In ‎American Music

Il 24 giugno 1943 Mussolini dichiarava che un eventuale sbarco degli alleati sarebbe stato bloccato ‎‎“su quella linea che i marinai chiamano del bagnasciuga”…‎
Il 10 luglio i soldati di Patton e Montgomery sbarcavano in Sicilia…‎
Il 22 luglio Palermo veniva liberata…‎
Il 25 luglio Mussolini veniva sfiduciato ed arrestato…‎
Fine della ventennale dittatura fascista.‎
Now many songs are written
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/12 - 11:10
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Last Page Of “Mein Kampf”‎

Last Page of “Mein Kampf”‎

‎[1945]
Scritta da Jack B. Johnstone e Will Livermash
Testo trovato su WWII In American Music


Nella prima strofa Hitler viene chiamato “Schicklgruber”, il cognome originale del padre Alois, ‎doganiere austriaco, che nel 1876 se lo fece cambiare in Hiedler (il cognome del suo presunto padre ‎biologico), nei certificati poi malamente trascritto in Hitler…‎
Now that we have won the fight
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/12 - 10:13
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We Burn

[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus

The track 5 is about Yugoslav Wars..
I've had a vision it's clear to me now
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/12 - 08:20
Song Itineraries: Balkan Wars of the 90's
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Perché una guerra

Version française – LE POURQUOI DE LA GUERRE – Marco Valdo M.I. – 2012
Chanson italienne – Perché una guerra – Fausto Amodei (1966)
LE POURQUOI DE LA GUERRE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/4/11 - 22:45
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Light in the Black

[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus
Sent into battle to aid strangers in need
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/11 - 19:15
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Gone With the Draft

‎[1940]‎
Scritto da Earl Dramin, Wesley Prince e Nat King Cole.‎
Incisa dal King Cole Trio
Testo trovato su WWII In American Music

Il tipo magrolino veniva preso in giro da tutti, ma ora che arrivano le cartoline per la guerra le cose ‎stanno un po’ diversamente… Quelli col bel fisico sono tutti abili e arruolati mentre “Skinny” è ‎stato riformato ed è lui a ridere ora: il presidente Franklyn D. Roosevelt ha spedito tutti a ‎combattere e a morire in Europa e nel Pacifico mentre Skinny se n’è rimasto a casa a spupazzarsi la ‎sua bella Minnie…‎
Gone, gone, gone with the draft,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 15:30
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I Feel the Draft Coming On

‎[1941]‎
Scritta da Bill Nettles e incisa con la Nettles Brothers String Band.‎
Testo trovato su WWII In ‎American Music

“Posso sentire la cartolina che sta arrivando… Dicono che tutti i isoldati sono felici e che ci ‎divertiremo un sacco… Ma io odio lasciarti, bambina, e preferirei avere 55 anni piuttosto dei 21 che ‎ho…”
Goodbye, goodbye little darling
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 14:58
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I Don't Want to Set the World on Fire

‎[1941]
Parole di Eddie Seiler e Sol Marcus
Musica di Bennie Benjamin e Eddie Durham‎
Testo trovato su WWII ‎In American Music

Una canzone molto popolare nel 1941, proposta da tante big band bianche (quelle di Horace Heidt, ‎Vincent Lopez e Tommy Tucker, per esempio) così come da questo gruppo vocale nero che negli ‎anni 30 e 40, insieme ai Mills Brothers, contribuì a definire il doo-wop.‎



Suona davvero piuttosto “pacifista” e “disfattista”, ma di lì a poco l’attacco giapponese a Pearl ‎Harbor e allora parole come queste avrebbero dovuto aspettare qualche anno per essere ‎riproposte…‎
I don't want to set the world on fire,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 14:24
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Stop the War (the Cats Are Killing Themselves)‎

‎[1941]‎
Scritta dallo stesso Wingy Manone‎
Testo trovato su WWII In American Music
[war sound effects]
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 13:49
Song Itineraries: Anti-War Jazz
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The Last Time I Saw Paris

‎[1940]
Parole di Oscar Hammerstein II
Musica di Jerome Kern (quello di “Ol’ Man River” e ‎‎"Smoke Gets in Your Eyes", per intenderci)‎
Voce solista di Buddy Moreno

La canzone fu scritta per l'omonimo film di Richard Brooks del 1954 (da noi "L'ultima volta che vidi Parigi"), con Elizabeth Taylor e Van Johnson...

Ricordo della bella Parigi prima dell’arrivo delle tenebre…‎
A lady known as Paris, romantic and charming
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 13:39
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7


La Casa del vento: "Articolo Uno"
Fuori dalle secche del lavoro, una voce "contro"
di Leon Ravasi

Crediti:
La Casa del Vento è abitata da: Luca Lanzi (voce, chitarra acustica, banjo); Sauro Lanzi (fisarmonica, tromba, trombone, thin whistle); Fabrizio Morganti (batteria, percussioni); Massimiliano Gregorio (basso); Andreas Petermann (violino); Riccardo Dellocchio (chitarra elettrica)

Ospiti: David Rhodes (chitarra in "Dal cielo"); Ascanio Celestini, Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers ( banjo, mandolino e violino in “Redemption song” e “L’Italiante”); Andrea “Pupillo” De Rocco dei Negramaro in “Campi d’oro” e i dialoghi tratti dal film “Tutta la vita davanti” che il regista Paolo Virzì ha concesso di utilizzare.
Non mancano le voci degli uomini e delle donne che lavorano e che hanno lavorato, gli operai di oggi e di ieri: Ciro Argentino - Thyssenkrupp di Torino; Adriana... (Continues)
DoNQuijote82 2012/4/11 - 13:17
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Blitzkrieg Baby (You Can't Bomb Me)‎

‎[1941]
Parole e musica di Fred e Doris Fisher
Testo trovato su WWII In American Music



“Blitzkrieg baby, tu non puoi bombardarmi perchè io sono neutrale… sono terrorizzato di ‎dover combattere… non voglio andare in fanteria… meglio che tu tenga per te tutto il tuo ‎esplosivo… Blitzkrieg baby, tu non puoi bombardarmi…”

‎‎

Canzone leggera ispirata alla tecnica della “guerra lampo”, la “Blitzkrieg” per l’appunto, messa in ‎atto dagli strateghi militari tedeschi all’inizio della seconda guerra mondiale, soprattutto in Polonia, ‎Francia e Balcani e che tanta impressione destò in tutto il mondo rivelando la temibile macchina da ‎guerra nazista…
Blitzkrieg baby, you can't bomb me
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 13:13
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Rise Of Evil

[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus

The third track is about the events surrounding the rise of Adolf Hitler and of the Third Reich and the events leading to World War II..



On May 10, 1933, Nazis in Berlin burned works of Jewish authors, and the library of the Institut für Sexualwissenschaft, and other works considered "un-German".

Among the books burned at Bebelplatz was Heinrich Heine 's Almansor, in which he suggested: "Where they burn books, they will ultimately also burn people"..
A nation in despair
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/11 - 12:33

We Want Peace

‎[1935]‎
Parole di Fritzie Haubiel
Musica di Charles Haubiel.‎
Testo trovato su WWII In American Music

Nei primi anni 30, dopo la presa di potere di Hitler, negli USA già era cominciato l’aspro dibattito ‎sulla necessità o meno di un intervento militare il Europa. Ma i “pacifisti”, i fautori dell’astensione, ‎gli isolazionisti dell’ “America First”, erano all’epoca molto numerosi perché le immagini degli ‎orrori della Grande Guerra erano ancora molto nitide e la bellicosità del regime nazista si sarebbe ‎rivelata solo qualche anno dopo, con la guerra di Spagna, l’ “Anschluss” e l’occupazione della ‎Cecoslovacchia…‎
Now ev'ry body listen, Oh listen to me
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 11:48
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Der Fuehrer's Face

‎[1942]‎
Parole e musica di Oliver Wallace (1887-1963), il ‎compositore inglese noto per la sua collaborazione con i Disney Studios americani (sue le musiche ‎di “Dumbo”, “Peter Pan”, “Cenerentola”, “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ecc.).‎



Parodia dell’ “Horst-Wessel-Lied”, uno degli inni nazisti, che nel cartone animato della Walt ‎Disney originariamente intitolato “Donald Duck in Nutzi Land”, uscito all’inizio del 1943, viene ‎intonata da un grottesco quartetto costituito dalle caricature di Goebbels, Göring, Hess, Mussolini e ‎Hirohito (o il generale giapponese Tojo). ‎



Il protagonista del cartoon è Paperino, cittadino tedesco costretto a vivere nell’assurda ed alienante ‎società nazista. Per fortuna è solo un brutto incubo e Donald Duck si sveglia negli USA ‎abbracciando e baciando la Statua della Libertà.‎



La parodia fu a sua volta parodiata da Spike Jones che la impreziosì... (Continues)
Ven der Fuehrer says, Ve iss der Master Race!
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 10:45
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Hitler Song

‎[1942?]‎

Nota anche con i titoli alternativi di “Mr. Hitler” e “We're Gonna Tear Hitler Down”.‎
Viene anche spesso attribuita a Josh White, ma nelle note al disco ‎‎“That's Why We're Marching: World ‎War II and the American Folksong Movement” pubblicato nel 1996 dalla Smithsonian Folkways ‎Recordings la canzone viene definitivamente assegnata all’icona del blues Huddie William ‎Ledbetter detto “Leadbelly”.‎

Inclusa anche nella compilation intitolata “Kickin' Hitler's Butt: Vintage Anti-Fascist Songs 1940-‎‎1944”‎
Hiltler started out in nineteen hundred and thirty two ‎
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/4/11 - 09:24
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Non toccate la mia terra


11 Aprile, in Valsusa e in ogni città
da No TAV info

Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. Al Pacino nello spogliatoio di Ogni maledetta domenica

L’appuntamento è fissato, ed è di quelli che fanno meglio comprendere tutta la vicenda della Torino Lione. Espropri dei terreni che le truppe del Tav si erano già prese in quella triste mattina del 27 febbraio, con l’inganno del tempo, incuranti delle decine di migliaia... (Continues)
adriana 2012/4/11 - 08:19
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Attero Dominatus

[2006]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Attero Dominatus

Attero Dominatus is the third album by Swedish power metal band Sabaton, as well as the first to feature keyboardist Daniel Mÿhr.

The Latin name is intended to mean "Destroy Tyranny" (lit. "Wear down absolute authority"), but it's syntactically incorrect: the imperative verb conjugation should be used in conjunction with the accusative noun form to accurately translate to the command – thus, Attere Dominatum, or Atterete if it is addressed to more than one person.

As with the Primo Victoria album, also the lyrics on Attero Dominatus deals with different war subjects as we are going to see later..

This first track, that the album was named after, is about the Battle of Berlin.
Attero!
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/11 - 08:16

Murales contro la guerra e di lotta da tutto il mondo / Antiwar and Militant Murals Around the World

Quarto stato no TAV
Un murales a Giaglione opera dello street artist GecArt
adriana 2012/4/11 - 08:09
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

GRECO / GREEK [1] - Gian Piero Testa



"Tante le traduzioni: ma ancora mancava quella in greco. Cerco di rimediare, come posso, io. Ho pensato che la cosa migliore fosse tradurre la traduzione dal tedesco offerta da Alfesibeo, il quale ne garantisce l'aderenza letterale." (gpt)

Nota. Nel titolo e nel testo è stata ripristinata la grafia "Λιλή Μαρλέν", che sembra essere quella tradizionale in lingua greca.

"There are so many translations of this song, but a Greek translation was still lacking. I did my best to fill this gap. In my opinion, the best thing to do is using Alfesibeo's Italian translation from German, assuring good literalness." (gpt)

Note. In the song title and lyrics, the spelling "Λιλή Μαρλέν" has been restored, as this seems to be the traditional Greek spelling.

Με τον τίτλο Λιλή Μαρλέν, (Lili Marleen), φέρεται το πλέον διάσημο τραγούδι στη διάρκεια του Β' Παγκοσμίου... (Continues)
ΛΙΛΗ ΜΑΡΛΕΝ
(Continues)
Contributed by Gian Piero Testa 2012/4/10 - 22:19
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Pourquoi ces canons

Ancora un esempio di traduzione volutamente travisata, sempre negli anni d'oro delle cover: una canzone destinata ad essere un lato B del primo grande successo del cantautore francese Antoine, famoso anche per essere stato l'"inventore" delle camicie a fiori per uomini. Antoine all'inizio era stato un cantante quasi di protesta, negli anni del beat, '66, '67, prima di essere omologato dal sistema discografico italiano come cantante bizzarro e spiritoso, fino ai vertici di “Ti chiamerò Cannella” e “Lei ha una voglia di fragola”, e poi al progressivo e veloce oblio, mitigato dal suo nuovo lavoro di organizzatore turistico nelle isole dei Mari del Sud.
I primi passi, con Elucubrations d'Antoine, L'alienation, e, appunto Pourquoi ces canons, li fece con canzoni che volevano fare riflettere, in contrasto con il look estroso.

"Pourquoi ces canons" era il lato B di Elucubrations e venne usata anche... (Continues)
LA FELICITÀ
(Continues)
2012/4/10 - 22:04
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Nomadi: Cammina cammina

Per chi fosse interessato il Cammina Cammina 2012 ha preso forma:
http://camminacammina.wordpress.com/du...
per un totale di 5 bracci (da Genova, da Venezia, da Roma, da Reggio Calabria e da Santa Maria di Leuca all'Aquila il 5 luglio)
DoNQuijote82 2012/4/10 - 19:54
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Nuclear Toy

[1979]
Lyrics & Music by Dave Brock
Album: Levitation [1980]

This song was first released as the B-side to the single "Who's Gonna Win The War?."
Nuclear facts are hard to take,
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/10 - 15:53
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Μια γόμα γλυκιά (Ο ήχος της καμπάνας)

Traduzione: «Certo che no, Grecia mia, non ti meriti tale "fortuna"».
Gian Piero Testa 2012/4/10 - 15:47
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Who's Gonna Win the War?

[1979]
Lyrics & Music by Dave Brock
Album: Levitation [1980]
Lonely figures waiting
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/10 - 14:47
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La Democrazià

Con gli amici degli United States
(Continues)
Contributed by adriana 2012/4/10 - 12:34
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

Non so se questa notizia è già stata postata, in tal caso mi scuso. Girando per Internèt, ho letto la storia del Capitano Jack Tueller:
lui aveva partecipato allo sbarco in Normandia, e giorni dopo il D-Day, decise di mettersi a suonare la tromba nella notte, anche se il suo comandante lo aveva avvisato: nelle vicinanze si nascondeva un ultimo cecchino tedesco.
Allora, pensando che anche il cecchino doveva essere solo e spaventato quanto lui, Tueller decise di suonare una canzone tedesca.
Lili Marleen.
Il cecchino non sparò.
Il mattino dopo, la polizia militare andò da lui e gli disse che avevano catturato un soldato tedesco che continuava a chiedere chi avesse suonato la tromba la notte precedente.
Tueller andò a trovare quel prigioniero, e questi scoppiò in lacrime: "Mi sono ricordato della mia ragazza e di mia madre. Non ho potuto sparare."
"Mi porse la mano e io strinsi la mano... (Continues)
Federica 2012/4/10 - 00:49
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Canto dei sanfedisti

Anonymous
Criticare un'educazione autoritaria non significa chiedere l'abolizione della scuola pubblica...
Gabriele 2012/4/9 - 23:46
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God Is a Bullet

[1988]
Songwriters: Johnette Napolitano and James Mankey
Album: Free

“Free” is the second album by alternative rock band, featuring the addition of second guitarist Alan Bloch...
There's a green plaid jacket on the back of the chair
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/9 - 20:30
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Alla rovescia

Chanson italienne (Romanesque) – Alla rovescia – Radici nel Cemento

Le monde est vraiment le royaume de l'à l'envers.

Voilà une chanson dont le titre paraît dire l'état du monde... dit Lucien l'âne. Il suffit de voir ce qu'ils font aux Grecs pour s'en rendre compte. (REGARDEZ CE QU'ILS FONT AUX GRECS !... C'est ignoble !) D'un côté, les riches qui ne sont même pas effleurés par les mesures assassines prises par le Comité Central du Parti Économiste (C.C.P.E.) et de l'autre, les pauvres qui sont carrément malmenés, rackettés, rançonnés et finalement, détruits. Il y en a qui commencent même à s'autodétruire... Tel ce pharmacien d'Athènes... Mais que feront les riches quand il n'y aura plus de pauvres ? Quand les derniers pauvres seront tous morts ou quasi-morts de misère, d'inanition, de désespoir ?

Quand il n'y aura plus de pauvres auxquels extorquer des bribes de plus-value... Alors,... (Continues)
À L'ENVERS
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/4/9 - 16:43
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Que me pisen



Luca Prodan, chi era costui? In Italia è sconosciuto, in Argentina è un mito, forse la più famosa icona rock degli anni successivi alla dittatura. Il tano Prodan era un italo-scozzese cresciuto musicalmente in un esilio volontario a Londra sulla scia dei Joy Division e arrivato in Argentina negli anni grigi della dittatura militare per sfuggire alla morsa dell’eroina. Aveva fondato una band che cantava in inglese e alla batteria picchiava sul rullante una ragazza anglosassone. Ma la propaganda di guerra si strinse anche addosso ai gruppi musicali.

Aprile 1982. La batterista dei Sumo torna in Gran Bretagna: in quei giorni a Buenos Aires essere inglese, donna e batterista è troppo. Le radio smettono di trasmettere canzoni in inglese: bisogna cantare in spagnolo. Anche un caffé storico, il Britanico, è costretto a cambiare nome e si trasforma nel “Tanico”, con un processo di italianizzazione... (Continues)
Que me pisen
(Continues)
2012/4/9 - 16:31
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Abbiamo vinto la guerra

[2012]
Testo e musica di Lo Stato Sociale
Lyrics and music by Lo Stato Sociale
Album: "Turisti della democrazia"
Abbiamo vinto la guerra
(Continues)
Contributed by daniela -k.d.- e Riccardo Venturi 2012/4/9 - 11:26
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Saddle

[2007]
Lyrics & Music by Mike Skliar

"This is an anti-war song, played on dobro, with vocal and harmonica added as well.."
It's not getting better
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/9 - 11:25

Introduzione

primo brano di Battaglione Alleato

(Modena City Ramblers)

Bruno Cappagli e Modena City Ramblers (tradizionale/ Modena City Ramblers)
Bruno Cappagli: voce recitata, Franco D'Aniello: tin whistle, Luciano Gaetani: e-pipe, Francesco Fry Moneti: violino

Sulle note di Highland Laddie, lo scottish tune suonato dal piper David Kirkpatrick durante l'attacco alle ville Rossi e Calvi, l'amico attore bolognese Bruno Cappagll della compagnia teatrale La Baracca, interpreta un estratto dell'introduzione ad "Asce di Guerra", di Wu Ming e Vitaliano Ravagli (Einaudi, 2005).
(DoNQuijote82)
Per la libertà
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/4/9 - 11:22
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The Lag's Song

My recollection of the verses 1-2 below is a little different:

The prison is sleeping, the night watch is keeping
His watch over 700 men
And behind every cell door, a sleeping lag is dreaming,
"Oh , to be free again!"

The prison is sleeping, the night stars are keeping
The watch over us 700 men.
....
Nazar Büyüm 2012/4/9 - 10:23
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Not My Policy

[2004]
Songwriters: Pukin' Monkeys
Album: Home Made Demo #1
This song is sung for leaders of this world
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/9 - 10:10
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Oltre il giardino

Chanson italienne – Oltre il giardino – Fabio Concato - 2007

San Remo 2007, un morceau courageux et consacré à ceux qui perdent leur travail après 50 ans... Après cinq ans, il est toujours plus actuel.

Voilà, dit Lucien l'âne, une chanson qui me rappelle une conversation que je vais ici même te relater, afin de te rafraîchir la mémoire... Et tu verras que par certains côtés, elle conforte la conviction de cet homme qui ambitionne de rester chez soi et de cultiver son jardin... Voici donc ce qui y est dit : « - Je sais aussi, dit Candide, qu'il faut cultiver notre jardin.
- Vous avez raison, dit Pangloss : car, quand l'homme fut mis dans le jardin d'Éden, il y fut mis ut operaretur eum, pour qu'il travaillât, ce qui prouve que l'homme n'est pas né pour le repos.
- Travaillons sans raisonner, dit Martin ; c'est le seul moyen de rendre la vie supportable. »
...
- Cela est bien dit, répondit... (Continues)
APRÈS, LE JARDIN..
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/4/8 - 22:38
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Raise A Voice

Il titolo può essere tradotto in "Sollevare una voce" o "Alzare un grido", entrambi calzanti.
SOLLEVARE UNA VOCE
(Continues)
Contributed by Enrico 2012/4/8 - 21:32




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