Language   
Simple list
Show Filters
Language
Song Itinerary
Date

Before 2010-5-6

Remove all filters
Downloadable! Video!

Перемен! [Хочу перемен!]

Peremen! [Xoču peremen!]
[1986]
Scritta da Viktor Coj (1962-1990)
Автор: Виктор Цой (1962-1990)
Written and composed by Viktor Tsoi (1962-1990)
Écrite et composée par Viktor Tsoi (1962-1990)
Säveltäjä: Viktor Tsoi (1962-1990)
Album / Альбум / Albumi:
Последний герой
L'ultimo eroe / The Last Hero / Le Dernier des Héros / Viimeinen sankari [1989]

"Cambiare è ciò che si aspettava la generazione dei giovani degli anni'80 nel periodo sovietico. Un gruppo italiano ha tradotto la canzone in modo non letterale, qui il testo integrale in Russo, la trascrizione fonetica, la traduzione in inglese e quella in italiano." [Donatella Leoni]

Перемен! ("Cambiamento") è una delle maggiori e più famose canzoni del gruppo new wave russo dei Kino. Rispetto all'originale, la versione (o resa) italiana di Davide Giromini contiene parecchi elementi autonomi, come ad esempio le notazioni "pietroburghesi"... (Continues)
Вместо тепла - зелень стекла, [1]
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/6 - 23:28
Downloadable! Video!

Join The British Army

[1958]
Album “Barrack Room Ballads”, con Peggy Seeger
Autore: anonimo di ambiente militare.

Con la melodia della popolare scozzese “The Lass O’ Killiecrankie” (precisazione di Cattia Salto), canzone di battaglia risalente alle guerre giacobite della fine del 17mo secolo [La battaglia di Killiecrankie fu combattuta nel 1689 fra i clan delle Highlands scozzesi, che sostenevano il re cattolico Giacomo II, e le truppo governative schierate con gli Orange protestanti], ecco uscir fuori una canzone contro il potere e contro l’esercito: “Il principe del Galles mi disse: ‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’… ‘sti inglesi sembrano delle scimmie dello zoo… Se avessi la tua faccia da scimmia, caro principe, mi piacerebbe essere un tuo soldato!”.
Non per nulla questo brano, con alcune varianti e strofe aggiuntive, fa parte del repertorio dell’irredentismo irlandese…
Sul fatto poi che il Prince of Wales abbia la faccia da scimmia, non ci possono essere certamente dubbi…
When I was young I used to be as fine a man as ever you'd see;
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/6 - 13:56
Video!

Derek Bentley

[1960]
Album “Chorus From the Gallows”, con Peggy Seeger.
Testo trovato su Mudcat Café


Derek Bentley aveva 20 anni quando il 28 gennaio 1953 fu impiccato nella prigione di Wandsworth a Londra. Derek, che da piccolino aveva contratto l’epilessia in seguito ad una brutta caduta, vide aggravarsi le proprie condizioni di salute quando, durante la seconda guerra, una bomba nazista distrusse la sua casa lasciandolo gravemente ferito. A causa dei danni ricevuti, lo sviluppo mentale di Derek era pari a quello di un bambino di 11 anni. Nel 1952, insieme ad un amico, tentò una maldestra rapina. Scoperti e raggiunti dalla polizia, il complice - tal Christopher Craig di 16 anni – sparò uccidendo un poliziotto. Benchè non fosse nemmeno armato, Derek fu condannato a morte al posto di Christopher, cui non poteva essere inflitta la pena capitale perché minorenne.
Nel 1998, 45 anni dopo, il povero Derek Bentley, maltrattato dalla vita e assassinato dalla “giustizia”, è stato ufficialmente riabilitato.

It's of a great adventure, to you that I will tell,
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/6 - 11:31
Downloadable! Video!

The Easter Tree

Album "Ashes and Diamonds" (1977)
Scritta da Dave Goulder e inclusa anche nel suo album “The January Man” del 1986.

Quella dell’albero pasquale è un’antica tradizione che ha origine in Svezia e che si è diffusa poi in tutto il nord Europa e in nord America. Ma in questa canzone l’Easter Tree non è che un agghiacciante patibolo, quel “Gallows Tree” o “Tyburn Tree”, come anticamente veniva chiamata la forca con riferimento a quella zona di Londra, vicino a Marble Arch, dove dal 16mo secolo cominciarono a tenersi le esecuzioni capitali mediante impiccagione.
A pendere da questo albero di Pasqua non sono uova colorate ma un davvero Strange Fruit
Rain falls upon the Easter Tree, the squirrel shakes his head
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/6 - 08:59
Video!

East Texas Red

In “Folk Song and Minstrelsy” (1963?)
Scritta con Woody Guthrie.
Ho preferito attribuirla a Cisco Huston perché non mi risulta che Guthrie l’abbia mai incisa.

Una canzone che fa il paio con Vigilante Man e che mi ha ricordato subito il bel film di Robert Aldrich “Emperor of the North Pole” (da noi “L’Imperatore del Nord”), basato su di un racconto di Jack London. Come la canzone, anche il film – ambientato durante la Grande Depressione - narra dello scontro tra un leader degli “hobos”, “N° 1” (impersonato da Lee Marvin), e Shack, un sadico vigilante delle ferrovie (interpretato da Ernest Borgnine), che è pagato dalla compagnia per buttare giù dai treni i “travellers”, vagabondi e barboni che clandestinamente se ne servono per spostarsi in cerca di lavoro. E Shack non si accontenta di fare il suo già sporco lavoro ma perseguita gli hobos, divertendosi ad ucciderli con il martello di ferro... (Continues)
Down in the scrub oak timber of the Southeast Texas Gulf
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/6 - 08:55

Canto della prigione

[1890]
Testo di Pietro Gori
Su un'aria tradizionale toscana

Il canto è ripreso dalle opere di Pietro Gori, che ne ha scritto i versi nel penitenziario di S.Giorgio [a Lucca, ndr] il 20 settembre 1890. È lo stesso Gori che ci fornisce alcune note:
'Coteste strofe mi furono suggerite da una serie di stornelli improvvisati, sul far di una sera, da un recluso, e dei quali giungeanmi le imprecazioni roventi sulle cadenze strascicate di una melodia popolare volgarissima, che avevo tante volte udita per le vie e sulle piazze delle città di Toscana. Il triste cantore era stato condannato, pochi dì innanzi, all'ergastolo per omicidio premeditato."
Con buona probabilità la melodia utilizzata dal carcerato citato da Pietro Gori è la stessa del tradizionale stornello toscano Bolli, bolli pentolino, una ninna nanna presa spesso a modello per canzoni scurrili. Sotto tale veste melodica il brano è... (Continues)
Quando muore triste il giorno,
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/6 - 03:55
Song Itineraries: From World Jails
Video!

Kaddish

A questo link - http://www.youtube.com/watch?v=aQ7PFoksnxk - troverete il video ufficiale della canzone con la traduzione in inglese della parte cantata in ebraico, così potrete inserire la traduzione completa ;)
E posso anche confermare che fa parte di un suo disco in cui parla del dolore umano e della guerra, temi ricorrenti in molte sue canzoni.
Un abbraccio
mSa
Mariastella Argenti 2010/5/5 - 21:00
Downloadable! Video!

Poor' Italia

I hann rubàa tütt quel che gh'era de rubà
i hann metüu in galera e i han tacàa a caragnà...
Va' pensiero a Claudio Scaloja, pioniere dell'aviazione del Ponente Ligure
Gian Piero Testa 2010/5/5 - 12:24
Downloadable! Video!

Εμείς που μείναμε

Versione italiana di Gian Piero Testa
NOI CHE SIAMO RIMASTI
(Continues)
Contributed by Gian Piero Testa 2010/5/5 - 10:50
Video!

Green, Green Grass of Home

[1964]
Album “Live on the Road” (1966)

Il più grande successo del songwriter di Nashville Claude "Curly" Putman Jr. e una delle più belle interpretazioni di Porter Wagoner, “il tipo smilzo dalle pianure dell'ovest", uno dei giganti della country music.
La canzone fu in seguito proposta da moltissimi artisti tra cui Joan Baez, Elvis Presley, Johnny Darrell, Gram Parsons, Jerry Lee Lewis, Johnny Cash, Merle Haggard, Bobby Bare, Joe Tex e Tom Jones.

Un uomo ritorna alla sua casa d’infanzia, che ha lasciato molto tempo prima. I suoi familiari sono lì ad accoglierlo. Anche la sua amata Mary gli corre incontro sorridente ad abbracciarlo. Tutto sprigiona amore e pace. L’uomo rivede i luoghi e le cose a lui care, come il vecchio albero dove era solito arrampicarsi… Com’è bello accarezzare la verde, verde erba di casa.
Improvvisamente l’uomo si sveglia. Era un sogno. Non è tra i suoi cari, a... (Continues)
The old home town looks the same
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/4 - 11:15

Kurdistan

[1992]
Album “Mad World Blues”



Quando Saddam Hussein era un amico ed alleato dell’Occidente, un figlio di puttana (“Ma il nostro figlio di puttana”, come ebbe a dire un funzionario della CIA) indispensabile agli americani per tenere sotto scacco l’Iran di Khomeini. Così l’Iraq fu inondato di armi di ogni tipo, convenzionali, chimiche e batteriologiche, per miliardi di dollari, e questo flusso ininterrotto non si arrestò nemmeno quando Alì il Chimico (Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh, ministro dell'interno e capo dei servizi segreti di Saddam Hussein) usò i gas contro i villaggi kurdi, come ad Halabja, dove l’aviazione irachena vomitò sui civili bombe al gas mostarda, al nervino, al sarin, al tabun e al VX causando 15.000 vittime in pochi minuti.
Kurdistan, Kurdistan
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/4 - 09:50
Video!

Some Fool Made a Soldier of Me

[1962]
Album “New Frontier”
Written by Jerry Fuller
I remember when I was a barefooted boy
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/4 - 09:07
Song Itineraries: Native American Genocide

Army (Dream Song)

[1990]
Album “Orb”
Words and music by Todd Menton
In my dream I'm suddenly in the army
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/4 - 08:33
Video!

Good Christian Soldier

"Good Christian Soldier" non è di Kristofferson. La scrissero due leggende della country music, Bobby Bare e Billy Joe Shaver. Quest'ultimo la incise anche nel 1973 nel suo primo album "Old Five and Dimers Like Me"...
Giusto comunque attribuirla a Kristofferson che la incise per primo, però sarebbe giusto cambiare i credits...
The Lone Ranger 2010/5/4 - 08:08
Downloadable!

È crollato il comunismo anche in Italia

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (Continues)
Eh no compagno, cioè, anche come è stato approvato dalla mozione del...della riunione del 25 aprile, i giovani comunisti si sono espressi chiaramente nella direzione di una riforma...comunque come anche avevamo discusso con i compagni di Gallarate, che quel giorno lì, se non è...se non fosse stato per l'intervento diciamo della controparte amendoliana, se non avessimo avuto tutta una discussione tra [sfuma nella musica]
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/4 - 02:54
Video!

L'inceneritore di Selvapiana

[2009]
Testo: Suonatori Terra Terra
Musica: Tradizionale messicana

"Sette volte più grande. Non è la promessa farlocca di una pomata miracolosa, ma la minaccia concreta di una giunta di centro-sinistra. Sette volte più grande sarà l'inceneritore; la scena del delitto Pontassieve (Firenze). Terrore e sconcerto! Poi, per fortuna, il sindaco ci ha rassicurati -in un'assemblea cittadina- sull'inoffensività del termovalorizzatore (leggi pure inceneritore) con argomenti scientifici, testualmente citati: 1. Anche i suoi figli vivono a Pontassieve, figuriamoci se farebbe mai qualcosa che li può danneggiare; 2. Anche lui, come noi (?!) non ci capisce niente su queste tabelle che indicano l'aumento di nanoparticelle...buffe, no? 3. Sì, ci sarà un po' più di traffico, tipo qualche decimigliaia di TIR al giorno, ma insomma, sempre meglio che vivere sui Viali a Firenze... Così abbiamo scritto questo... (Continues)
Cari concittadini con il nuovo inceneritore
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/4 - 01:03
Downloadable! Video!

Ballata di comunismo fine

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (Continues)
E l'uomo delle stelle si fermò a guardare
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/4 - 00:30
Downloadable!

Poveri noi

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (Continues)
È lecito affermare, che con l'inizio degli anni '80, il volume di affari delle multinazionali rappresenterà circa ¼ della produzione mondiale non comunista. È quindi evidente che le multinazionali si presentano come un importante veicolo di progresso che sta alterando i rapporti sociali in tema di valori, gli schemi comportamentali in misura tale da contribuire efficacemente a diminuire le barriere comunicative tra i popoli, e a proporsi quindi come un importante fattore di stabilizzazione dell'ordine mondiale.
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/3 - 22:30
Downloadable! Video!

Maremma

(revue par Marco Valdo M.I.)
3 mai 2010
MAREMME
(Continues)
2010/5/3 - 22:15
Video!

Gotcha

[1982]
Lato B del singolo Sheepfarming in the Falklands, poi inclusa nell'album "Best Before 1984" del 1986.

Questa canzone è un elenco di tutti i più tipici ingredienti degli anni bui del thatcherismo, nella cui ombra crebbero anche i fascisti del British National Party.... "Argie", "spik", "dago", "wok", "gook", "paki bum", "thieving arab"... sono tutte espressioni spregiative in slang, spesso nate in ambiente militare, con cui nel Regno Unito i razzisti designano i non britannici – nell'ordine - gli argentini, gli ispanici, gli italiani o i latinoamericani, i negri, i filippini e gli asiatici in genere, i pachistani (letteralmente "pachistani rottinculo"), gli arabi (sempre ladroni)... Noi italiani siamo pure dei "dago gimp", cioè qualcosa tipo impotenti o depravati, e "greasy pimp", cioè papponi impomatati... ma ce n'è pure per il "prog arsehole" (buco di culo sinistrorso), per il "commie... (Continues)
Gotcha, you Argie bastard, gotcha, you fucking spik,
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/3 - 22:10
Downloadable! Video!

La pazzia

Version française – LA FOLIE – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – La Pazzia – Assemblea Musicale Teatrale – 1976
LA FOLIE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2010/5/3 - 20:51

Centomila sbarre (Canzone per Enrico Signori)

Chanson italienne – Centomille Sbarre (Canzopne per Enrico Signori) – Riccardo Venturi – 2010

Il y a de ces soirs, quand il drache, où quelque chose tourne dans la tête. Une sorte de présence et la présence peut être celle d'Enrico. Ce soir, j'avais une grande envie de te parler, de choses sans importance, de nuages aussi. Avec lui qui avait connu les quatre mètres carrés d'une cellule de prison (quattro metri quadri ). Comme de le voir entrer ici chez moi, où il n'avait jamais mis les pieds; comme de lui raconter comment on fait, comment on fait, du premier mai sur une petite place pleine de gens, d'une marée de choses. On dit que cela ne se peut car Enrico est mort une stupide soirée d'octobre. Par moments, ça fait du bien de se le rappeler; parfois au contraire ça fait du bien de refuser d'y croire. Ainsi naît une chose dans la tête, qui n'a ni nom, ni définition. On sait seulement... (Continues)
CENT MILLE BARREAUX (CHANSON POUR ENRICO SIGNORI)
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2010/5/3 - 17:47
Downloadable! Video!

Ερωτικό τραγούδι (Παλικαρού - Παλικαρού)

Sul giornale greco "To Vima" (La Tribuna) del 1° Maggio, si legge che, in Germania, una simpatica scrittrice, storica e matematica di nome Leonora Zeelingk (o Zeelig ?), stancatasi delle ingiurie che i suoi connazionali mandano alla Grecia a causa della Geld (cioè i ghelli, i schei, le palanche, le svanziche) che bisogna prestarle per tirarla fuori dal buco, ha lanciato la proposta che ogni europeo versi alla Grecia 5 centesimi ogni volta che abbia bisogno di usare una parola greca o venuta dalla Grecia. Vorrebbe fare capire che il debito della Grecia verso l'Europa è sì madornale, ma anche quello dell'Europa verso la Grecia è piuttosto consistente... Solamente per queste righe dovrei già versare 25 centesimi, se ho contato bene.
Gian Piero Testa 2010/5/3 - 17:42
Downloadable!

Tu non puoi (discorso alla umanità)

Testo e musica di Arpa Davide
Lyrics and music by Arpa Davide
Luci suoni e ombre
(Continues)
Contributed by Arpa Davide 2010/5/3 - 17:35
Downloadable! Video!

Era una notte che pioveva (La sentinella)

Anonymous
Questo il mio piccolo contributo al vostro sito (... bravissimi, c'è bisogno di chi ha la coscienza volta a sensibilizzare il mondo ai temi della PACE ...)!
Ho trovato per caso il vostro sito che parla di PACE e soprattutto di PACE attraverso la musica. Io sono un funzionario del Ministero dell'Interno con la passione della musica e, in occasione dell'istituzione del Consiglio mondiale per il Perdono, la Riconciliazione e la Giustizia (ARA PACIS, Roma 21 aprile 2010) ho scritto una canzone il cui CD è stato distribuito in omaggio anche i 12 Saggi membri del Consiglio (i dodici Testimoni del Perdono: Ali Abu Awad, Robi Damelin, Ginn Fourie, Eva Mozes Kor, Francisco Galan Bermudez Sanchez, Shukrije Gashi, Michael Lapsley, Le Ly Hayslip, Svetlana Kijevcanin, Ron Kovic, Jesus Tecù Osorio, Jean-Paul Samputu). La canzone si intitola "Orel and Maria" raggiungibile al link Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=VzveRZCj0J8).(Breve... (Continues)
Angelo Casto 2010/5/3 - 15:31

The Terror Time (I Like to Settle in the Wintertime)

[1964]
Album “The Travelling People”, ultima puntata delle “BBC Radio Ballads 1957-1964”, con Charles Parker e Peggy Seeger.
Una canzone dedicata alla discriminazione e al pregiudizio di cui sono vittime, nella perfida Albione come in tutto il mondo, gli “zingari”.
Interpretata anche da altri artisti, come Archie Fisher e Iain MacKintosh


“This song from the last of Ewan MacColl's radio ballads, 'The Travelling People', a programme that dealt with the culture and the living conditions of Britain's gypsies, didikais and tinkers, the ordinary people's ignorance of their ways and the shameful intolerance that is shown them. It was one of the most successful of the radio ballads and was the only one which used traditional as well as revival singers. It also had one of the most shocking endings of any radio programme when the Birmingham Councillor, Harry Wottan, J.P., suggested his ultimate solution to Britain's nomad problem: 'There is nothing left for it but to exterminate them,' he said.”
(nota da MySongBook)
I like to settle in the wintertime
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/3 - 14:25

The Meeting At Peterloo

Anonymous
[1819?]
Brano che consta di diverse esecuzioni. Mi limito a citare quella di Mark Dowding e Chris Harvey in “Manchester Ballads” (1983), una raccolta curata da Harry Boardman e Roy Palmer per conto del Manchester Education Committee.
Testo trovato su Mudcat Café



Come spiegato nell’introduzione a The Nottingham Captain di Roy Bailey, dopo la fine delle guerre napoleoniche i sudditi del Regno Unito – che pure era uscito vittorioso dalla guerra – non se la passavano affatto bene. Alle devastazioni portate dalla guerra si aggiunse subito una terribile crisi occupazionale ed economica, aggravata da alcune criminali misure protezionistiche assunte dal governo che impedirono l’acquisto all’estero di generi alimentari di prima necessità a più basso costo e che determinarono un’impennata dei prezzi sul mercato interno. La gente che aveva combattuto e sofferto in 12 anni ininterrotti di guerra... (Continues)
Come lend an ear of pity while I my tale do tell.
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/5/3 - 13:36
Song Itineraries: Napoleon's Wars
Downloadable! Video!

L'odio

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (Continues)
L'odio lava i nostri cuori dalle foglie morte
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/3 - 12:43
Downloadable! Video!

Basta figa

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (Continues)
Quindici minuti di celebrità e poi ascoltare il vento
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/5/3 - 11:39
Video!

Il pornoattore

DA "Angeli e ribelli" live a Radio Sherwood (PD)
Una canzone molto ironica sul lavoro
Allora ho pensato di scrivere una canzone che parlasse del mondo del lavoro oggi cioé di quella flessibilità, sempre fregatura per chi la flessibilità la vive dalla parte del contraente debole, cioé dalla parte del lavoratore, sempre utile, sempre generosa per chi invece la utilizza naturalmente per i contratti a termine, i Co.Co.Co. di un tempo, i contratti a progetto, ma non solo ma anche quell'insegnamento che ci hanno dato in questi anni, che per essere flessibili e adatti al mondo del lavoro bisogna cambiare 6 o 7 lavori nella vita mediamente. Che se già consideriamo che magari ci si laurea a 35 anni, non si fa in tempo a cambiarli 6-7 lavori prima di arrivare alla pensione, pensione poi per modo di dire, prima di arrivare alla vecchiaia. Allora abbiamo raccontato la storia di un ragaz... (Continues)
Contributed by DonQuijote82 2010/5/3 - 11:16




hosted by inventati.org