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Before 2009-4-24

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Un'auto targata TO

Texte : Roberto Roversi.

« Chanson très années 70 ». Plaçons-nous en 2009. Une auto venant de Bucarest, ou Tirana, ou d'où vous voudrez. Ou même de Turin, avec ces nouvelles plaques ... Ou n'importe quelle autre plaque, même d'Italie du Sud. De vieilles autos chargées d'immigrés, des usines du Nord aux champs de tomates du Tavoliere ou de l'Agro Domizio. Ce pays qui a connu l'émigration interne et externe, à présent importe de la main d'œuvre méprisée. Dans de nombreux cas, ce sont des esclaves. Sans que pour cela, son Sud ait cessé de s'en aller ailleurs. Travail, travail, travail. Mains. Histoires. Je ne suis pas sûr que cette chanson soit tellement « années 70 ». Les autos sont différentes. Il n'y a plus l'Alfasud , il n'y a plus la 127. Il y a encore et toujours plus, des mères défaites, des pères qui cherchent à élever leurs enfants avec des salaires de famine, des jours de malheur,... (Continues)
L'AUTO DU SUD
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/24 - 21:55
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Ballata del marinaio


"LA BALLATA DEL MARINAIO" analisi di Renzo Zannardi

Luigi Tenco parla di guerra in diverse canzoni: “La ballata dell’eroe” (De Andrè), “E se ci diranno”, “Padroni della terra” (una sua versione del “Il disertore” di Boris Vian), “Io vorrei essere la”, “Li vidi Tornare”… In alcune di queste canzoni inserisce solo dei rimandi alla guerra, in altre se ne occupa in modo più diffuso, articolato, e compiuto. Però solo nella ballata del marinaio analizza così in profondità i motivi che portano alla guerra. Solo nella “ballata del Marinaio smaschera la truffa che subiscono i soldati che vanno a combatterla. Luigi Tenco ha trattato il tema della guerra interpretando, da protagonista, anche un film (“La cuccagna”), dove i generali, e guerra, vengono sbeffeggiati e ridicolizzati. Luigi Tenco parla diffusamente della guerra anche nel dibattito avvenuto a “Beat 72” nell’autunno del 1966. Insomma parla... (Continues)
2009/4/24 - 19:44
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Le Grand Coureur

Ue', Danie', ripensaci! (No More Blogs)

Ohimé, proprio oggi, con molto ritardo, abbiamo appreso che Daniele Sepe, alias MisterGo, ha deciso di chiudere il suo blog per passare, [CENSURA], a quell'emèrdita strunzata di Facebook.

Da antifacebucchiani di provata fede qual siamo, rivolgiamo a Daniele un invito a ripensarci; e, per farlo, abbiamo addirittura scomodato lo spirito di Phil Ochs. Appositamente contattato & evocato tramite Adrienne & Danielle the Witches, il grande Phil, evidentemente anche lui assai contrariato dell'avvenimento, ci ha inviato una nuova versione del suo capolavoro, No More Songs, composta per far desistere Daniele dal suo intento ed a farlo ritornare fra noi blogghisti duri e puri. Eccola:

NO MORE BLOGS
To Daniele S. by the late Phil Ochs, with love and sorrow.

Hello, hello, hello
Daniele, are you home?
I’ve only called to say I’m sorry.
Don't like... (Continues)
CCG/AWS Staff 2009/4/24 - 18:40
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Ninna nanna delle dodici mamme

April 24, 2009
LULLABY OF THE TWELVE MOTHERS
(Continues)
2009/4/24 - 17:06
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Mothers, Daughters, Wives

24 avril 2009

“J'ai écrit cette chanson pour ma mère (quoique pas tous les détails soient exactes à son égard), et pour toutes les femmes da sa génération qui me semble-t-il ont passé une bonne part de leur vie dans l'attente que leurs hommes reviennent de la guerre. Avec leur travail durant la IIème guerre mondiale, ces femmes ont montré qu'elles pouvaient faire n'importe quel travail et étaient parfaitement capables d'être indépendentes. Ma génération leur en sait gré pour l'exemple qu'elles ont donné, même si elle n'avaient pas beacoup de choix à ce temps-là, et j'espère que nous avons bien appri la leçon. C'est la chanson que je préfère parmi tous celles que j'ai écrit.” (Judy Small Songbook, 53)
MÈRES, FILLES, ÉPOUSES
(Continues)
2009/4/24 - 15:16

Marco Valdo M.I.: Zombies à Rome

[2009]
Paroles et musique de Marco Valdo M.I.

Les Zombies, un couple exemplaire, version moderne des touristes, visitent Rome, telle qu'elle se montre aujourd'hui au coin des rues ou le long des circonvolutions, boulevards romains où fleurissent les chandelles. Rome se maquille et se pomponne pour attirer le chaland et satisfaire ses promoteurs – terme discret pour signifier ceux qui la soutiennent... Bref, pour faire court, ses souteneurs, ses macs qui ne pensent que fric, fesses et Impero.

Les Zombies... Si elle se prénomme Ysolde, il ne peut être que Tristan. Ces amoureux tragiques, comme l'on sait, échappés de la légende arthurienne, sont absolument stupéfaits de trouver à Rome ces allures de vénale, ces proclamations mensongères et ces bandes de loups qui hantent les quartiers.

La belle princesse vend ses fesses dans les auberges et les hôtels touristiques sous la houlette d'un... (Continues)
2762 ans de soldes
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/24 - 14:56
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Sesto San Giovanni

... e c'è mancato poco che Sacconi scrivesse la postilla "salva-manager" nel nuovo testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro... era intenzione del ministro e del governo modificare l'art. 15 bis prevedendo che “la responsabilità del top manager è esclusa se l’evento sia imputabile a preposti, come il medico competente, progettisti, fabbricanti e soprattutto ai lavoratori, per violazione delle norme previste dal testo unico sulla sicurezza”...
La prevista retroattività della norma avrebbe potuto avere effetti devastanti sui processi in corso, primo fra tutti quello sul rogo alla Thyssen Krupp di Torino... al momento, pare che il governo abbia fatto marcia indietro, grazie alla denuncia della FIOM-CGIL e dei parenti delle vittime, cui è seguito anche l'intervento del presidente Napolitano...

Però, intanto, ci hanno provato...
Alessandro 2009/4/24 - 12:01

Il franco tiratore

[2008]
Testo di Paolo Donadoni
Musica di Graziano Nardini
Lyrics by Paolo Donadoni
Music by Graziano Nardini
Album: "Fino alla fine"

tutto è assurdo, tutto ha un senso
negli occhi dei bambini
ogni sogno è immenso



“Tutti giù per terra” è un gruppo di musicisti di Santa Margherita Ligure e dintorni che si sono riuniti per l’occasione attorno a Paolo Donadoni, autore di tutti i testi e fautore, nonché produttore, di questo libro e cd “Fino alla fine” dove il tema unico e filo conduttore è la guerra.
I testi sono vere e proprie poesie che si muovono dentro la musica di Graziano Nardini e di questa piccola orchestra, sempre efficaci a descrivere l’atroce realtà della guerra che pervade ogni angolo ed ogni voce senza lasciare alcuno spazio se non quello, sporadico e sofferto, ad un anelito a qualcosa di più alto nella spietata lotta per sopravvivere tra il sangue, il dolore e la morte.
Le... (Continues)
Questa pistola non è a salve
(Continues)
Contributed by i.fermentivivi 2009/4/24 - 11:13
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Nessun fiore

[1984]
Album "Irreale realtà"

Nei Kina suonavano Gianpiero Capra (basso elettrico e voce), Sergio Milani (batteria e voce) e Alberto Ventrella (chitarra e voce). Nella formazione ha militato anche Stefano Giaccone (chitarra e sax)
L'impero avanza su di noi,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 10:52

Shuttle nello spazio

[1984?]

Il testo l'ho trovato su "Nel cuore della bestia", fondamentale lavoro di Stefano Giaccone e Marco Pandin sul mondo dell'autoproduzione musicale in Italia negli anni '80.
Shuttle nello spazio
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 10:29
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Jeřabiny

Ciao Riccardo!

Ricambio il saluto a ti faccio i miei complimenti per questo sito!
Martina 2009/4/24 - 10:02

Dodici ottobre

[1991]
Album: "Religione oppio dei popoli"

Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo "scoprì" le Americhe...

Il testo l'ho trovato su "Nel cuore della bestia", fondamentale lavoro di Stefano Giaccone e Marco Pandin sul mondo dell'autoproduzione musicale in Italia negli anni '80.
E l'uomo bianco mantenne quella sua promessa
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 10:00

Vatikan Army



Primi anni '80

Punk "hardecore" da Roma!

Il testo l'ho trovato su "Nel cuore della bestia", fondamentale lavoro di Stefano Giaccone e Marco Pandin sul mondo dell'autoproduzione musicale in Italia negli anni '80.
E' un esercito di ladri che ruba in nome della fede
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 09:53
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical

L'avenir en rose

[2009]
Paroles et musique de Marco Valdo M.I.
Chansonchôme wallonne de langue française
Parodie de – La Vie en Rose – Édith Piaf – 1946

Marco Valdo M.I. ne fait pas que traduire ou écrire des canzones pour Canzoni contro la Guerra, il fait un blog – provisoirement suspendu , mais on peut toujours aller voir ses 300 articles ou presque à l'adresse marcovaldo.over-blog.com – où il fait dialoguer l'âne Lucien (mieux connu dans la canzone sous son nom anglosaxon de Lucien Lane), à la recherche de roses et lui-même. Il en fait même un deuxième où il regroupe les traductions qu'il fait pour Canzoni contro la Guerra et ses propres canzones; c'est un blog de langue française pour faire connaître les chansons italiennes....canzones.over-blog.com..

Il a retrouvé dans ces dialogues cette chansonchôme et les commentaires qui l'introduisent. Il les offre tels quels.

« Tant qu'à faire des parodies... (Continues)
Des yeux qui font baisser les miens
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/24 - 09:42

Mai più tortura

[1982]
Da "Papi, Queens, Reichkanzlers & Presidenti" compilation prodotta dalla bolognese Attack Punk Records.

Il nome del gruppo faceva riferimento al 5° braccio del carcere di San Vittore, quello destinato ai detenuti politici.

Il testo l'ho trovato su "Nel cuore della bestia", fondamentale lavoro di Stefano Giaccone e Marco Pandin sul mondo dell'autoproduzione musicale in Italia negli anni '80.
Mai più tortura nelle galere
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 09:26
Song Itineraries: From World Jails

Repressione

[1982]
Dal demotape intitolato "Assillo Politico"

Il nome della band faceva riferimento al 5° braccio del carcere di San Vittore, quello destinato ai detenuti politici.

Il testo l'ho trovato su "Nel cuore della bestia", fondamentale lavoro di Stefano Giaccone e Marco Pandin sul mondo dell'autoproduzione musicale in Italia negli anni '80.
La repressione si espande in ogni strada
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 09:21
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Pace non vuol dire solo niente guerra

1985 - L’Indifferenza Uccide (EP, Suoni Di Pace)

L'originale 7" è stato ripubblicato nel 2007 dalla label "Frammenti di Vita" nel cd intitolato "AA.VV. - I Giorni Della Rabbia (6 Furious Italian HC 7" From The 80's)"

Il testo l'ho trovato su "Nel cuore della bestia", fondamentale lavoro di Stefano Giaccone e Marco Pandin sul mondo dell'autoproduzione musicale in Italia negli anni '80.
Stragi e massacri sullo schermo della televisione
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/24 - 09:08
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Il testamento di Neri

Splendida. Non la conoscevo. Grazie infinite per queste parole.

Johnny 99
johnny 99 2009/4/24 - 00:18
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Daou dewezh eus Maria Otaegui

[1976]
Paroles et musique de Gilles Servat
Testo e musica di Gilles Servat
Album: Le pouvoir des mots


L'ultimo assassinio del boia
di Riccardo Venturi.

La Maria Otaegui di questa canzone bretone di Gilles Servat è la madre di Angel Otaegi Etxebarria, o Ángel Otaegui Echevarría in grafia spagnola. Angel Otaegui fu tra i cinque, accusati dell'uccisione di un poliziotto, fatti fucilare con ostinazione da Francisco Franco, il 27 settembre 1975, in una caserma di Burgos. Fu l'ultima sentenza di morte del regime franchista e di tutta la storia spagnola; il “caudillo” morì circa mesi dopo, con la speranza che bruci per l'eternità tra le fiamme dell'inferno, e la pena capitale fu abolita in Spagna definitivamente nel 1978.

Così Franco, oramai ridotto ad uno spettro, rispose all'esecuzione del suo viceboia, Luis Carrero Blanco, avvenuta il 20 dicembre 1973 per mano e per bomba dell'ETA in... (Continues)
Ur c'habiten eus ar "Guardia Civil"
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2009/4/23 - 22:54

Exclusion

Exclusion

Version française – Exclusion – Marco Valdo M.I. – 2009
Texte original Martin Niemöller.
Merci aux pasteurs Niemöller, Kaltenborn et à Bertolt Brecht

Cette canzone est bien évidemment une parodie, mais une parodie d'un modèle des plus rares, une parodie qui n'introduit pas la dimension humoristique et ironique que l'on y trouve souvent. Elle est cependant conforme au principe de la parodie et à sa définition.

Comme on peut s'en rendre compte à la lecture, elle parle de la chasse aux chômeurs que mènent les sicaires du libéralisme. Sicaires est le mot qui vient de l'italien sicario, tueur à gages. C'est très exactement la fonction de ces gens qui sont chargés d'exclure les chômeurs du droit aux allocations et de les jeter corps et biens dans l'océan de la misère.

Ces gens-là vous diront qu'ils le font en toute bonne foi, qu'ils ne font qu'appliquer les ordres et même, respecter... (Continues)
Quand les contrôleurs ont exclu un chômeur
(Continues)
Contributed by Marco valdo M.I. 2009/4/23 - 22:40
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Figli del vento

Chanson italienne – Figli del Vento – Modena City Ramblers – 2009

Une chanson dédiée au peuple Rom, lié par un drapeau appelé liberté. Sans armée ni patrie, mais éternellement contraint à jouer le rôle de « qui fait peur ».
FILS DU VENT
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/23 - 21:57
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Král a klaun

d'après la version italienne - - IL Re e il Buffone – tirée du livre « 21 Agosto 1969 Prague non tace. »
de la chanson tchèque – Král a Klaun – Karel Kryl.
LE ROI ET LE BOUFFON
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/23 - 21:34
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Cinq cents hivers (Indien de ma mémoire)

[1997]
Album "Cinq cents hivers"
Musique: J.-I. Duchesne
Et que me sert de dire
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 21:29
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Litanies pour l'an 2000

23 aprile 2009
LITANIE PER IL DUEMILA
(Continues)
2009/4/23 - 18:27
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Mi fa male il mondo

Parole comprate


Ascanio Celestini, Parla con me 28/02/2009
daniela -k.d.- 2009/4/23 - 16:20
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Pour tromper mon ennui

[1973]
Musique: Jean-Paul Roseau

"[...] Per rompere la noia ho dichiarato la guerra... la guerra alla coglionaggine, la guerra alla stupida guerra... Ho spento la fiamma del milite ignoto che brucia in memoriam di milioni di fottuti... Ho moltiplicato i minuti di silenzio per i fucilati che giacciono negli immensi cimiteri [...]"
Pour tromper mon Ennui
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 13:56

Pas vieillir, pas mourir

[1973]

"[...] Voglio che i bambini non siano più vittime,
che si cancellino dai dizionari le parole 'bombardare', 'uccidere', 'assassinare' [...]"
Je veux avoir le temps d'apprivoiser les mouches,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 13:45

Dans les grands magasins

[1967]
Musique: Jean-Paul Roseau
Dans les grands magasins,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 13:38

Le village

[1978]

Il piccolo, bucolico, ridente villaggio è spesso "[...] una falsa leggenda che i grandi raccontano ai piccini [...] è nel villaggio che crescono le future milizie dei cacciatori che ammazzano le lepri e gli zingari [...]"

... non ho solo capito il riferimento, nell'ultima strofa, al Libano...
Un village,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 13:20

Pas d'enfant

[1974]
Album "Henri Tachan"

"[...] Nessun bambino. Lo dico in faccia a questo mondo dei grandi, grandi assassini a rapaci. Non faccio un bambino per le vostre guerre. Le farete senza di lui. Nel grembo di sua madre lui rifiuta il suo destino [...]"
Je ne veux pas d'enfant,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 13:01
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Henri Tachan: J'ai pas vécu

[1981]
Album "Henri Tachan"

Bellissima! Ci sta, ci sta! Come canzone anticlericale o come extra! Ci sta, ci sta! Neh, che ci sta?

"[...] Il mistero dell'Incarnazione mi faceva gonfiare il pantalone... voglio dire... [in collegio] Maria vergine fu l'unica donna che vidi [...]"
Belles familles que j'entends
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 12:05
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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La chasse

[1974]
Album "Henri Tachan"

"[...] La caccia è la follia nazionale, la valvola di sfogo / l'orgasmo / il piccolo Vietnam dei frustrati
La caccia è la guerricciola permessa agli uomini in tempo di pace [...]"
Sur un'e boîte de conserve, sur un pigeon d'argile, vains dieux, c'est pas pareil !
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 11:56
Song Itineraries: War against Animals

À la Poursuite du chômeur

À la Poursuite du chômeur

Chansonchôme wallonne de langue française - La Poursuite du chômeur - Marco Valdo M.I. 2009
Parodie à partir d'une chanson de Francis Blanche /mus: Serge Soudoplatoff
intitulée Le Complexe de la Truite.

En hommage à Franz Schubert, mort lui aussi de misère.

Dans nos sociétés gangrénées par l'argent, où le cancer de l'avidité et de la cupidité a presque réussi à tuer la pensée et l'art, on croit (oh, les béates gens !) toujours que la culture est le fait de budgets, de gens dorés en tous genres...
Et de fait, la culture diffusée et vendue, celle des droits d'auteur, du copyright et autres stupidités mercantiles, cette culture telle qu'elle est épandue par les médias sur la société n'a comme but et principe de vie que le fric... Les « créations » de ces « créatifs » puent le cadavre avant même d'être achevées... Elles entretiennent avec le travail de l'artiste... (Continues)
Il y avait un jeune homme
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/23 - 11:46

L'histoire

[1979]
Album "Inventaire"
L'histoire,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 11:43
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Bas Biribi

Credo che la canzone abbia ispirato o sia ispirata dal romanzo "Biribi, discipline militaire" scritto nel 1890 da Georges Darien, scrittore anarchico e libertario la cui opera più famosa è "Le Voleur" del 1897, diventato poi anche un celebre film di Louis Malle con Jean Paul Belmondo...
Alessandro 2009/4/23 - 11:03

Le sang des martyrs

[1887]

Questa e altre 30 canzoni scritte da Jules Jouy si trovano nel doppio cd "Du rire aux armes" (Label de Cadisc/Édito Hudin), interpretate da Annie Papin, Christophe Bonzom e Jean-Luc Debattice, con l'accompagnamento musicale di Philippe Leygnac e la partecipazioe di Serge Utgé-Royo.
Croyant étrangler les pensées,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 10:41

Le temps des crises

[1886]
Sur l’air du "Temps des cerises"
Vous regretterez le beau temps des crises,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/23 - 10:02
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Perché mai parlarvi di pace?

PERCHÉ MAI PARLARCI DI PACE?
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2009/4/22 - 23:18

Dottore!

L'autre face de la guerre : celle sans drapeau au vent, hymnes, « gloires », « honneurs » et blablabla tant de beaux discours.
Dans les guerres, il y a aussi les blessés et souvent, s'ils survivent, ils sont marqués à jamais.
Il y a aussi les docteurs qui doivent recoudre celui que les armes ont déchiré.
Parmi tous les médecins qui se prodiguent sur les fronts des conflits – parmi des difficultés énormes et des douleurs qu'on en peut rapporter – nous voulons rappeler en particulier ceux qui travaillent pour les associations humanitaires, surtout Emergency et Médecins sans Frontières.
Quand il n'y aura plus besoin de leur œuvre précieuse, cela voudra dire que les guerres n'existeront plus.

Dans le même sens, il est bien d'aller voir la canzone de Marco Valdo M.I., intitulée « L'homme qui répare les femmes », qui sont elles aussi parmi les victimes (souvent doublement) de ces idioties infantiles... (Continues)
DOCTEUR!
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I 2009/4/22 - 22:05
Just in these days, a collaborator to this site, Alessandro has given his contribution nr 1,000. Well, at least one small piece of news to thank him is necessary, and with extreme pleasure!
Riccardo Venturi 2009/4/22 - 19:39
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Gegen den Krieg

sono troppo belle ed mi fanno un certo brivido
by sconosciuta
2009/4/22 - 18:58
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Within You Without You

George e' un grande,aveva un'anima limpida e questa canzone rappresenta il fatto che il chitarrista dei fab,molto spesso sottovalutato ci sapeva veramente fare con la musica.Questa canzone da un'idea di pace interiore!!
2009/4/22 - 15:58
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Thanksgiving Prayer

PREGHIERA DEL RINGRAZIAMENTO
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/4/22 - 14:52

Cent mille chômeurs dans la rue...

Cent mille chômeurs dans la rue...
Chansonchôme wallonne de langue française - Cent mille chômeurs dans la rue – Marco Valdo M.I. – 2009
Parodie de la chanson « La Valse à Mille Temps » – Jacques Brel – 1959

Quelques mots sur la chanson et sa parenté avec « La Valse des Chômeurs ». En fait, elles ont toutes deux la même source : celle-ci est directement issue de la chanson originelle de Brel – « La Valse à Mille Temps »; l'autre est issue de la parodie qu'en fit Jean Poiret. Si les deux versions ont été conservées et sont proposées par Marco Valdo M.I., c'est qu'elles parlent du même sujet (Le chômeur), mais n'en disent pas les mêmes choses.

Comme on le sait, ce qui manque aux chômeurs dans cette société, ce n'est pas vraiment de l'emploi; c'est tout simplement de quoi vivre décemment.

Cela dit, les chômeurs ne rechigneraient pas nécessairement à apporter leur contribution en temps... (Continues)
Au premier jour de chômage
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/4/22 - 14:31

Partono i nuovi emigranti

La "Porta del migrante" a Lampedusa

Una poesia di Alda Merini dedicata ai migranti inghiottiti dal mare nel tentativo di guadagnare un approdo migliore... credo che l'abbia scritta proprio per l'inaugurazione della "Porta di Lampedusa"...


Una volta sognai

Una volta sognai
di essere una tartaruga gigante
con scheletro d'avorio
che trascinava bimbi e piccini e alghe
e rifiuti e fiori
e tutti si aggrappavano a me,
sulla mia scorza dura.

Ero una tartaruga che barcollava
sotto il peso dell'amore
molto lenta a capire
e svelta a benedire.

Così, figli miei,
una volta vi hanno buttato nell'acqua
e voi vi siete aggrappati al mio guscio
e io vi ho portati in salvo
perché questa testuggine marina
è la terra
che vi salva
dalla morte dell'acqua.
Alessandro 2009/4/22 - 14:30

Poderes

Riccardo, ho trovato questo passaggio da "Maledetti toscani" (1956) di Curzio Malaparte e l'ho subito associato alla battuta di tuo padre su Perón ed allo spirito di cui spesso sono intrisi i tuoi commenti...

"O italiani che usate abbracciarvi l’un l’altro, e prendere tutto in facile, e veder tutto roseo, e tutto quel che fate lo gabellate per eroico, e vi credete virtuosi, e avete la bocca piena di libertà mal masticata, e pensate tutti a un modo, sempre, e non v’accorgete di esser pecore tosate.
O italiani che non amate la verità, e ne avete paura. Che implorate giustizia, e non sognate se non privilegi, non invidiate se non abusi e prepotenze, e una cosa sola desiderate: esser padroni, poichè non sapete essere uomini liberi e giusti, ma o servi o padroni.
O poveri italiani che siete schiavi non soltanto di chi vi comanda, ma di chi vi serve, e di voi stessi; che non perdete occasione... (Continues)
Alessandro 2009/4/22 - 14:01




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