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Song Itinerary Racism and Slavery in the USA

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Song of Myself (Section 10)

[1855]
Versi del grande poeta americano Walt Whitman (1819-1892)
Nella raccolta "Leaves of Grass"
Nella prima edizione il poema era senza titolo e indiviso. A partire dall'edizione del 1867 venne diviso in 52 sezioni e in quella finale del 1891-92 prese finalmente il titolo di "Song of Myself"

Ignoro se il giovane Whitman abbia realmente avuto le esperienze che qui descrive, o se il testo sia frutto della sua fantasia poetica ed etica... Resta il fatto che qui c'è un po' tutta la "americanità", quella buona, non quella di Trump, piuttosto quella di Bruce Springsteen, per intenderci... Le montagne, il mare, il rapporto con la natura selvaggia, l'entusiasmo (non la semplice accettazione) per un paese nato dalla mescolanza delle razze - bianchi, rossi e neri - che tutte hanno la stessa dignità, tanto nella descrizione del matrimonio del trapper con la bella pellerossa quanto in quella di... (Continues)
Alone far in the wilds and mountains I hunt,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/7/25 - 15:14
Video!

Alma Mater

[1963]
Scritta da Jerry Powell e Michael McWhinney
Nell'album "Singin' Our Mind"

Credo si tratti di una parodia di una qualche marcetta militare stile West Point, o sudista...
Parodia, che il testo fa riferimento ai cosiddetti "Ole Miss riot of 1962", o "Battle of Oxford", quando nel settembre del 1962 il governo federale statunitense dovette intervenire all'Università del Mississippi per consentire a James Meredith, studente di colore, di accedere al campus. I segregazionisti, spalleggiati dal governatore democratico, ma razzista, Ross Barnett, tentarono di impedire al "negro" di entrare nell'Università e negli scontri si registrarono due morti (un giornalista francese e un giovane bianco, entrambi assassinati con colpi a bruciapelo) e centinaia di feriti.

The Mitchell Trio had its beginning when we were still in College, and we found that in traveling throughout the Country, and singing... (Continues)
Bright college years, we sing to thee
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/7/14 - 21:17
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It's Just Begun

[1970-71]
Scritta da Gerry Thomas, Jimmy Castor e John Pruitt
La traccia che dà il titolo al disco pubblicato nel 1972

"Bianchi e neri, la pace verrà, in questo mondo regnerà finalmente la calma solo quando saremo uniti..."

Un pezzo incredibile di una band guidata dal musicista polistrumentista afromericano Jimmy Castor, che su queste pagine è stato riscoperto dal nostro Webmastro Lorenzo Masetti con l'inserimento, solo pochi giorni fa, di When?. E solo qualche ora dopo il sottoscritto, contribuendo il brano République tratto dall'album "11.08.73" dei francesi La Canaille, riscopre questa "E' solo l'inizio" addirittura come brano seminale dell'Hip Hop, il pezzo che ne decretò la nascita quando l'allora giovanissimo Clive Campbell, in arte Kool Herc, DJ del West Bronx, lo cominciò a mixare alla festa di compleanno della sorella, l'11 agosto del 1973.

Incrèdibol bat trù!

"Per quanto... (Continues)
Watch me now
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/6/1 - 22:58
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Avance

Chanson sur Martin Luther King
Texte Raff AGOSTI
Par-delà nos cris
(Continues)
Contributed by Stef 2019/5/25 - 19:22
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Sonia

Album LEGACY! LEGACY! (2019)
Featuring Nitty Scott

Il nuovo album della cantante e poetessa Jamila Woods è dedicato a dodici figure di poetesse, attiviste e musicisti e che l'hanno ispirata. Il lavoro affronta le questioni che costituiscono il cuore pulsante della produzione musicale e letteraria di Jamila, ovvero, da un lato, il recupero e la messa in valore delle radici afroamericane, dall’altro, l’autoaffermazione dell’identità femminile, tema spinoso, ancora più difficile se affrontato nella comunità nera.

Leggi la recensione su Coeurs & Choeurs


How did the poet Sonia Sanchez inspire this song?

She has a poem written in the voice of an enslaved black woman that repeats this refrain: “It was bad.” She was on “Def Poetry Jam” doing this jazz inflection with her voice, and she was like, “It was baaaad,” stretching it out so long. I saw her perform it in person last summer... (Continues)
Once upon a time, little girl on the grind
(Continues)
2019/5/11 - 23:26
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We Shall Not Be Moved

Anonymous
Registratori, resistenze e lotte contro le ingiustizie

Alessandro Portelli, storico
1 maggio 2019 10.04
CCG Staff 2019/5/5 - 09:23

Theme From the March on Washington

[1965]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album "Shawn", riedito l'anno seguente con il titolo "First Impressions"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site

Featuring Steve Winwood on piano and Jim Capaldi on drums.

(B.B.)
From the lowest prairie to the highest sea
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/4/14 - 11:28
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Black Myself

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Amythyst Kiah, vocals and guitar;
Rhiannon Giddens, backing vocals and minstrel banjo;
Leyla McCalla, backing vocals;
Allison Russell, backing vocals;
Jamie Dick, drums and percussion;
Dirk Powell, electric guitar and accordion;
Jason Sypher, bass

Dai versi finali della stessa “John Henry”, nella versione del “musicista delle colline” Sid Hemphill, il bluesman compositore e pluristrumentista registrato da Alan Lomax, arriva il titolo del R&B di apertura, “Black Myself”, scritto da Kiah, la più giovane del quartetto, esponente del alt-country blues, nativa del Tennessee, che lo interpreta con la sua voce soul. 
blogfoolk.com

This song was inspired by a line from north Mississippi hill country musician Sid Hemphill’s “John Henry:”

I don’t like no red-black woman Black myself, black myself

This sentiment is linked... (Continues)
I wanna jump the fence and wash my face in the creek
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/4/12 - 11:34
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I Asked the Bossman

[1965]
Nell'album "Down Home Blues" e poi in diverse raccolte successive.
We were down in Louisiana
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/4/4 - 17:02
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Abbasso lo zio Tom

1972
Showmen 2

Gli Showmen 2 nascono dalle ceneri degli Showmen, formazione storica del beat italiano nelle cui fila militarono James Senese e Elio D'Anna (il primo con Napoli Centrale, il secondo con gli Osanna). Proprio James Senese, sassofonista e flautista di grande talento, dopo lo scioglimento inaspettato degli Showmen, assieme a due altri ex della band, Pepè Botta (basso, voce) e Franco Del Prete (batteria), decide di rimettere in piedi il gruppo, al quale si aggiungono nuovi elementi ovvero Gianmichele Mattiuzzo (tastiere, voce), Piero Alonso (chitarra) e Mario Archittu (trombone, piano). Questa nuova formazione incide nel 1972 un bel padellone in vinile su cui campeggia il nome "Showmen 2". Il disco è stampato da una piccola etichetta napoletana (la BBB) che non si adopera assolutamente per la sua promozione. In compenso sceglie un bellissimo formato con copertina apribile e comprensivo... (Continues)
Negro, vicino a casa mia non ti voglio più
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/4/4 - 10:15
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Come Sunday

[1942]
Scritta da Duke Ellington e divenuta subito uno degli standard assoluti della musica jazz.
Nella sua opera forse più ambiziosa, "Black Brown And Beige (A Duke Ellington Tone Parallel To The American Negro)", pubblicata nel 1946, sorta di storia in musica dei neri d'America, parallela a quella allora ancora ufficiale, e bianca, fatta di segregazione, razzismo, soprusi, miseria, linciaggi.
Il brano fu composto per il primo concerto di Ellington alla Carnegie Hall di New York, nel gennaio del 1943, ma non mi pare che poi si trovi in quella registrazione, almeno, come traccia visibile.
La prima interprete della versione cantata (di cui riporto qui il testo), struggente, paradossalmente quasi totalmente priva di accompagnamento musicale, fu Mahalia Jackson nel 1958
Ripresa da una sfilza lunghissima di grandi artisti.
Lord, dear Lord I've loved, God almighty
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/4/3 - 14:06
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Song for a Dark Girl

Here's an audio link to "Song for a Dark Girl" performed by Leyla McCalla on her 2013 album "Vari-colored Songs - A Tribute to Langston Hughes":

Juha Rämö 2019/3/6 - 16:01
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F.U.B.U.

Album A Seat at the Table (2016)
Featuring BJ the Chicago Kid & The-Dream


One of the tracks is called "F.U.B.U.," which stands for "For us by us." I read that your working title for the song was "Be Very Afraid." When you talk about choosing optimism over pessimism, "For us by us" versus "Be very afraid" is a pretty stark contrast.

It is, it is. And to be honest, "F.U.B.U." was the song I had the hardest time writing in terms of conceptualizing. Before, that song specifically was about people being afraid of us and fear being at the root of so many murders from policemen, so many murders that we have constantly seen in the past few years. And it was really, really hard for me to put that in a four-minute song. And I kept trying, and I kept trying, and it hurt so much and it was so painful for me and it was so sad. And one day, I put on the track again, probably the fifth or sixth... (Continues)
One for us
(Continues)
2019/3/2 - 23:55
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Queen of the Field (Patsey's Song)

[2013]
Brano da "12 Years A Slave (Music From And Inspired By)", che non è la colonna sonora del film di Steve McQueen (quella fu composta da Hans Zimmer) ma una raccolta di canzoni connesse al tema di quel film, che racconta la storia vera di Solomon Northup, un afroamericano libero del nord degli USA che nel 1841 venne sequestrato e venduto come schiavo nel Sud, rimanendo in schiavitù per 12 anni prima di riuscire a riacquistare nuovamente la libertà.
Queen of the field
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/3/2 - 22:20
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Freedom

con l'aiuto di questa e dei commenti su genius
LIBERTÀ
(Continues)
2019/3/1 - 22:48
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Preacherman

[2015]
Scritta da Melody Gardot e dal batterista Chuck Staab
Nell'album "Currency of Man"

Com'è che ci sono sfuggite fino ad ora questa bellissima canzone e questa grandissima artista americana?!?

Un capolavoro assoluto, musicalmente, ed un testo dedicato ad Emmett Till, a 60 anni dal suo brutale assassinio, un episodio che scosse la coscienza degli interi Stati Uniti d'America e che segnò una svolta epocale nel movimento per la libertà degli afro americani, allora ancora purtroppo ferma a prima della guerra di secessione, nonostante fosse passato già un secolo dalla fine della schiavitù...
(Ooooh ooooooh oooooh ooooooh)
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/2/2 - 21:58
Video!

Early

Featuring BOOTS
Album Run the Jewels 2 (2014)

Testo da genius

Altra canzone contro le violenze e la corruzione nella polizia.

The song covers the topic of police corruption and brutality. It’s extremely relevant right now with the incidents taking place in Ferguson and NYC 2014.

Not only have they covered the topic in their music, but Killer Mike was actually interviewed by CNN about this in August.

[Verse 1: Killer Mike]
(Continues)
2019/1/30 - 23:27
Video!

Close Your Eyes (and Count to Fuck)

(2014)
Album Run the Jewels 2
Testo da genius
Featuring Zack de la Rocha

I Run The Jewels si uniscono all'ex RATM Zack de la Rocha per un potente rap contro le violenze della polizia nei confronti delle minoranze, sia gli afroamericani che gli ispano americani. Il video ufficiale riprende un lungo corpo a corpo tra un nero e un poliziotto bianco.
[Intro: Zack De La Rocha]
(Continues)
2019/1/30 - 23:21
Video!

Little Bit

Album: If All I Was Was Black (2017)

“The song is a cautionary anthem of all the ways in which those regarded as suspicious have to weigh their actions just to survive day to day.”
Mavis Staples
This life surrounds you
(Continues)
2019/1/25 - 15:08
Video!

Get Your Rights Jack

(1961?)

Nuove parole sulla musica della celebre "Hit The Road, Jack" scritta da Percy Mayfield e interpretata da Ray Charles

Testo e illustrazione ripresi da Sing for Freedom - The story of the Civil Rights Movement through its songs, edited and compiled by Guy and Candie Carawan (1990)
Get your rights, Jack
(Continues)
2019/1/22 - 23:21
Video!

Black Christmas

[1969]
Scritta da Richard Wolfe
Interpretata da The Harlem Children’s Chorus, formazione vocale di bambini afroamericani residenti in Harlem, Manhattan, New York, attiva alla fine degli anni 60.
La traccia che apriva l'album natalizio "Christmas Time with The Harlem Children's Chorus", 1970.
Poi anche nella più recente compilation "VV.AA. - In The Christmas Groove", 2009
Testo trovato sul blog Bells Will Be Ringing!
Bitter days, december nights
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/12/24 - 14:29
Video!

16 Shots

(2016)
Album There's Alot Going On

Scritta in seguito all'uccisione di un diciassettenne nero a Chicago da parte della polizia e a sostegno del movimento Black Lives Matter.

Il video mostra come Laquan McDonald, 17 anni, pur avendo un coltello in mano non rappresentasse in quel momento alcuna minaccia per i poliziotti intervenuti. Camminava in mezzo alla strada, al centro della carreggiata. E' passato a fianco di alcune auto della polizia, ma tenendosi bene alla larga, anzi, allontanandosi. Nessun cenno di aggressione. A riprendere tutto le telecamere poste su una seconda auto che seguiva il giovane.

Fatto sta che improvvisamente, senza alcun apparente motivo, uno degli agenti presenti, Jason Van Dyke, ha fatto fuoco, a bruciapelo, senza lasciare scampo al giovane diciassettenne, stramazzato in terra. E, nonostante tutto, viene ancora bersagliato dai colpi.

16 Shots, meno dei 41 Shots... (Continues)
Ready for the war we got our boots strapped
(Continues)
2018/12/11 - 00:03
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Rank & File

[2018]
Parole e musica di Moses Sumney
Nell'EP "Black in Deep Red, 2014"

Canzone ispirata alle proteste seguite all'omicidio del diciottenne nero Michael Brown, avvenuto il 9 agosto 2014 a Ferguson, Missouri, ad opera dell'agente di polizia Darren Wilson, un bianco. Sulle prime la corte di Saint Louis decise di non incriminare nemmeno l'assassino, facendo ricorso ad una procedura molto sommaria, irrituale, che scatenò la rabbia della comunità nera. Alle proteste lo Stato oppose non solo la polizia in assetto antisommossa ma addirittura squadre speciali SWAT pesantemente armate, militarizzando la città e dichiarando il coprifuoco.
Poi l'inchiesta fu avocata dalle autorità federali, le quali comunque sentenziarono che Wilson aveva agito per legittima difesa.
Curiosamente però la città di Ferguson ha accettato di pagare un risarcimento di 1,5 milioni di dollari alla famiglia di Brown...
They're in soldier mode, they're in toy soldier mode right now
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/11/10 - 22:33
Video!

American Soul

Fortunati sono i bulli
(Continues)
Contributed by Federico Mina 2018/11/4 - 11:51




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