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Author Pino Masi

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Viva o poder popular

[1975]
Testo e musica: José Afonso
Lyrics and music: José Afonso
Letra e música: José Afonso
Single: LUAR (Viva o poder popular / Foi na cidade do Sado)

E' il 7 marzo del 1975, a Setúbal in Portogallo. Si deve tenere una manifestazione-comizio del PPD, il Partido Popular Democrático fondato dal primo presidente del Portogallo post-rivoluzionario, il generale António De Spínola, uno dei protagonisti della Rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974; è lui che viene investito dal Movimento delle Forze Armate, che hanno rovesciato la dittatura cinquantennale portoghese, ad arrestare e spedire in esilio in Brasile il successore di Salazar, Marcelo Caetano. De Spínola diviene subito presidente della Giunta di Salvezza Nazionale e, il 15 maggio 1974 viene nominato presidente della repubblica. Durante la sua carica, De Spínola, feroce anticomunista, si oppone in modo ferreo alle forze di sinistra... (Continues)
Não há velório nem morto
(Continues)
2017/10/24 - 02:18
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Sette anni fa

1967
Pino Masi e Riccardo Bozzi

Fer

ando Tambroni nell'aprile 1960 formò un governo con la fiducia dell'MSI. Nel giugno 1960 l'MSI convocò il congresso a Genova, città medaglia d'oro alla Resistenza. Il 30 giugno la contro manifestazione sfocia in scontri con le forze dell'ordine che oltre ai lacrimogeni usano anche armi da fuoco.
Sette anni fa, luglio infuocato:
(Continues)
Contributed by Dq82 2016/10/12 - 13:23

Siamo al guinzaglio del capitale

[1969]

Come per tutti i brani del Canzoniere Pisano, anche questo potrebbe essere stato scritto da Pino Masi; ma notizie più precise su di esso sono del tutto assenti in rete. E' riportato sia da Canti di lotta, sia dal Deposito; è stato inciso anche da Leoncarlo Settimelli in Ogni giorno in piazza. Da qui anche su WikiTesti. [RV]
Tu che sei stato per otto ore
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/2/16 - 23:10

Sandrino della Solvay

[1969]
Testo di Pino Masi
Musica del Canzoniere Pisano
(o del proletariato?)
Dedicata a A.B.

Qualche tempo fa, in una pagina di questo sito, si ebbe un'interessante discussione sull'opportunità o meno di sparare ai padroni. C'è da dire che, in quel caso, si trattava di una cosa squisitamente teorica; non risulta infatti che l'autore della canzone in questione, Paolo Pietrangeli, abbia mai sparato a un padrone, nemmeno a quello d'un cane; in compenso i padroni hanno continuato imperterriti a ammazzare la classe operaja, con il gentilissimo aiuto, va detto, della classe operaja medesima. E così arriviamo ai giorni nostri, giorni di Marchionne e Renzi, giorni di Amaro 18, giorni di firme di accordi, di pomigliani, di camusse, di bonanni in anni pessimi, di mobilità, di tutto quel che si vuole e anche oltre.

Questa canzone qua, scritta con ottima probabilità da Pino Masi (il “Deposito”... (Continues)
Anche nei giorni degli anni '50
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2014/9/27 - 00:31

Tu m’hai promesse quatte muccadora [Canto delle lavandaie del Vomero]

Anonymous
[XII/XIII sec. ?]
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo nel 1969, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo trovato sul libretto dello spettacolo.



Canto antico del XV secolo cantato dal popolo napoletano per protestare contro la mancata ridistribuzione della terra promessa da Alfonso D’Aragona. Infatti i fazzoletti di cui si parla sono gli appezzamenti che il potere si è tenuto per sé.
Tu m’hai promesse quatte muccadora,
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/8/27 - 00:13

E mi sont chi in filanda

Anonymous
[1969]
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo nel 1969, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo trovato sul libretto dello spettacolo.

cirag




Canto protestario di filanda
E mi sont chì in filanda
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/8/26 - 23:51

Cosa suced cus'è?

[1969]
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo nel 1969, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo e traduzione trovati sul libretto dello spettacolo.
Cosa suced cusé?
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/26 - 08:57

Vieni fuori compagno

[1930/1969]
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo nel 1969, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo trovato sul libretto dello spettacolo.

Si tratta della rielaborazione di una poesia di Bertolt Brecht il cui primo verso è “Komm heraus, Genosse! Riskiere” tratto dalla Commedia didattica "la linea di condotta"

cirag


Vieni fuori compagno
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/26 - 08:46

Non è tempo di cantare d'amore

[1969]
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo nel 1969, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).

Testo trovato sul libretto dello spettacolo.
Vorrei cantar d’amore
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/26 - 08:10

Eppure da un poco di tempo

[1969]
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo nel 1969, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo trovato sul libretto dello spettacolo.

cirag


Eppure da un poco di tempo i padroni han paura
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/25 - 17:22

Quando sento il primo fischio

Anonymous
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”, scritto da Dario Fo, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo trovato sul libretto dello spettacolo.

Canto protestario di filanda proveniente dal bergamasco, raccolto per primo da Gianni Bosio nel 1966 dalla voce dell’informatrice Palma Facchetti di Cologno al Serio.

Benchè non sia riuscito a reperire la copertina del disco, all’indirizzo sopra indicato questa è visibile, con ben chiaro il titolo “Ci ragiono e canto, vol. 2”. Ora, le edizioni dello spettacolo sono state diverse nel tempo, e probabilmente diverse le sequenze dei brani, sicchè nelle introduzioni ad altre canzoni già presenti sul sito i 3 volumi di “Ci ragiono e canto” hanno di volta in volta scalette differenti…

cirag


Quando sento il primo fischio
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/25 - 17:09

Matri ch'aviti figghi a l'abbatìa

Anonymous
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 1”, scritto da Dario Fo nel 1966, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo e traduzione trovati sul libretto dello spettacolo.





Canto dell’antico carcere di Palermo, la Vicarìa. Questa versione è stata ricavata da G. Ganduscio mettendo a confronto le odierne testimonianze orali coi documenti raccolti da A. Favara nel Corpus di musiche popolari siciliane. Dall’opera del Favara egli ha ripreso la melodia e i primi due distici, integrando poi con la testimonianza orale questo canto di carcere che è appunto detto Vicariota.

Il carcere della Vicarìa è stata la storica prigione palermitana, dal XVI secolo.... (Continues)
Matri ch’aviti figghi a l’abbatìa
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/25 - 16:08
Song Itineraries: From World Jails

El vilano e el faraone

[1966]
Parole di Dario Fo su musica lombarda del Quattrocento
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 1”, scritto da Dario Fo nel 1966, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo e traduzione trovati sul libretto dello spettacolo.

Un testo sicuramente ispirato a Domande di un lettore operaio di Bertolt Brecht. Dario Fo lo riprese in seguito, modificandolo, per la Canzone del Faraone nello spettacolo “Fedayn” del 1971.

cirag


[coro donne]
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/25 - 15:25

O Signur di puveritt

Anonymous
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 1”, scritto da Dario Fo nel 1966, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo e traduzione trovati sul libretto dello spettacolo.

Tiritera lombarda. Dal punto di vista melodico il canto risente di influenze ottocentesche.
Trattasi di melodia assai usata in tutta l’area lombarda.
Molto simile nell’andamento e nella struttura a Sun cuntent de vess al mund.

cirag




Meno male che ci sono ancora Cristo e i Santi che aiutano i poveretti… Come dici? Nemmeno più loro…?!?
O Signur di puveritt
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/25 - 15:10

Sun cuntent de vess al mund

Anonymous
Dallo spettacolo “Ci ragiono e canto, vol. 1”, scritto da Dario Fo nel 1966, come messo in scena nel 1977 dal Collettivo teatrale La Comune (con Concetta Busacca, Pina Busacca, Delio Chittò, Giorgina De Negri, Ciccio Giuffrida, Pino Masi, Amedeo Merli, Gaia Mezzadri, Norma Midani, Ivana Monti, Piero Sciotto e gli Aggius, ossia il Coro del Galletto di Gallura).
Testo e traduzione trovati sul libretto dello spettacolo.

cirag




Canzone popolare lombarda raccolta nella campagna tra Cremona e Bergamo. Parecchi autori del Cinquecento (per esempio Ruzzante) ironizzano sul fatto che, malgrado il mondo sia rotondo, nulla è cambiato. La melodia è di tipo ottocentesco.
Sun cuntent de vess al mund
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/25 - 14:58
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Gino della Pignone

[1967]
Scritta da Pino Masi o da Alfredo Bandelli o da entrambi.
Nel disco intitolato “Canzoni per il Potere Operaio”, pubblicato da I Dischi del Sole.
Gino è il nome del Manfredi
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/30 - 10:58
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Stornelli pisani

[1967]
Nel disco “Canzoni per il potere operaio”
Cantano Pino Masi, Piero Nissim e Carla Lantery.
fonte: Il Canzoniere dei Ribelli
Il centrosinistra è un grande governo,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby, The Copypaster 2014/1/7 - 11:22

Ballata dell'ostruzionismo

[1920/1970]
Un testo scritto da Pino Masi ma ricavato da documenti risalenti al 1919-20.
Nello spettacolo del Collettivo teatrale di Parma intitolato “La grande paura” (1970)

Il periodo compreso fra il 1919 e il 1920 fu in Italia e in Europa quello del cosiddetto “biennio rosso”, per via delle agitazioni sociali e delle lotte operaie e contadine culminate da noi nell’occupazione delle fabbriche del settembre 1920.
Il “biennio rosso” fu per le classi dirigenti il biennio della “grande paura”, quella del dilagare della rivoluzione comunista, ma lo spavento passò dopo poco: in Germania, l’insurrezione berlinese e la Repubblica dei consigli bavarese furono schiacciate nel sangue; in Italia i padroni, coadiuvati dal “pompieraggio” di Partito socialista e sindacati, fomentarono l’ascesa del movimento fascista e delle sue squadracce.

«Ho voluto che gli operai facessero da sé la loro esperienza,... (Continues)
Forza compagni, per battere il padrone
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/11/25 - 12:57
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L'Internationale

ITALIANO [4A] / ITALIAN [4A]

Una delle tante – e molto simili fra loro - versioni della cosiddetta “Internazionale di Fortini”.
Questa fu scritta da Franco Fortini, Luigi Manconi e Pino Masi mentre aspettavano un qualche treno alla stazione Cadorna di Milano nel 1970.
Testo trovato su Pino Masi. Quarant’anni di canzoni. Dal Canzoniere Pisano al Tribal Karma Ensemble
NOI SIAMO I PROLETARI IN LOTTA!
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/8/31 - 15:32

La bomba atomica

[1966/67?]
Testo trovato su Pino Masi. Quarant’anni di canzoni. Dal Canzoniere Pisano al Tribal Karma Ensemble

“Fu allora che, dai cortili delle Accademie delle Belle Arti (fin lì ben poco utilizzate), dalle soffitte dove dipingevi isolato in quarantena, dalle aule delle sedi universitarie, dalle misere stanze in affitto dove, separato, studiavi, dalle entusiasmanti - ma solo estive - escursioni in autostop (nelle culture di un’Europa vissuta solo ‘on the road’) e dalla assidua lettura dei coevi poeti e scrittori californiani, [fu allora che] la nostra deliziosa pratica, sostanzialmente innocua e socialmente indispensabile, dell'appena scoperto e universalmente diffuso 'love&peace' - gioiosa affermazione del diritto di tutti alla vita - dovette trovare - e fu così anche nell'Arte - altre forme (nella naturale nostra opposizione mondiale alla guerra, nel dissenso alla politica dei blocchi... (Continues)
No!
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/8/31 - 14:33

È proprio inutile

[1966?]
Testo trovato su Pino Masi. Quarant’anni di canzoni. Dal Canzioniere Pisano al Tribal Karma Ensemble

“Fu allora che, dai cortili delle Accademie delle Belle Arti (fin lì ben poco utilizzate), dalle soffitte dove dipingevi isolato in quarantena, dalle aule delle sedi universitarie, dalle misere stanze in affitto dove, separato, studiavi, dalle entusiasmanti - ma solo estive - escursioni in autostop (nelle culture di un’Europa vissuta solo ‘on the road’) e dalla assidua lettura dei coevi poeti e scrittori californiani, [fu allora che] la nostra deliziosa pratica, sostanzialmente innocua e socialmente indispensabile, dell'appena scoperto e universalmente diffuso 'love&peace' - gioiosa affermazione del diritto di tutti alla vita - dovette trovare - e fu così anche nell'Arte - altre forme (nella naturale nostra opposizione mondiale alla guerra, nel dissenso alla politica dei blocchi... (Continues)
É proprio inutile
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/8/31 - 14:22
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La caccia alle streghe (La violenza)

[1968-69]
Parole e musica di Alfredo Bandelli (anche se a volte viene erroneamente attribuita a Giovanna Marini).
Nel disco intitolato “Fabbrica, galera, piazza” pubblicato da I Dischi del Sole nel 1974.
Interpretata anche da Pino Masi e dal Canzoniere Pisano.




Inserita da Jean-Luc Godard nella colonna sonora del suo “Adieu au langage”, presentato in questi giorni nella selezione ufficiale al Festival del cinema di Cannes. (alla fine del trailer)
È cominciata di nuovo
(Continues)
Contributed by Daniel(e) Bellucci - 27.07.11 - con la testa fracassata di polvere e rumori - Nizza 2011/7/27 - 22:22
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Os meninos nazis

Palavras e música de José Afonso
Testo e musica di José Afonso
Lyrics and music by José Afonso

Quest'altra canzone dell'immenso "Zeca" giunge, come si suol dire, a puntino. Proprio nel giorno in cui, sulla canzone dedicata all'assassinio di Claudio Varalli (di Pino Masi) l'ennesimo nazistello ha pensato bene di inserire a commento alcuni deliri –peraltro consueti per quei personaggini- che, come tutti gli altri consimilari, sono stati grazïosamente archiviati, ecco qualcosa che ci sta proprio bene (oltre ad essere, ovviamente, una canzone pienamente in tema). Ora, non vorremmo essere ripetitivi, e ci scusiamo a tale riguardo con tutti i lettori e frequentatori di questo sito; ma ancora, nonostante le parole chiarissime che finora abbiamo usato, ancora certa gente non ha capito che qui, per loro, non c'è posto e neanche trippa pe' gatti. Sito di parte? Certamente, e senza nessuna remora.... (Continues)
O país vai de carrinho
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/6/12 - 20:34
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Liberare tutti

[1969]
Scritta da Pino Masi e Alfredo Bandelli
Ci son tanti compagni
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2007/11/6 - 23:19
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Su patriottu Sardu a sos feudatarios [Procurad' e moderare]

[1794]



L'Innu de su patriottu Sardu a sos feudatarios fu stampato clandestinamente in Corsica e diffuso in Sardegna, e divenne il canto di guerra degli oppositori sardi, passando alla storia come la Marsigliese sarda. E' composto da 376 ottonari fortemente ritmati, in lingua sarda logudorese, e ricalca contenutisticamente gli schemi della letteratura civile illuministica. L' incipit è costituito da un perentorio attacco alla prepotenza dei feudatari, principali responsabili del degrado dell'isola: Procurad'e moderare, Barones, sa tirannia… (Cercate di moderare, o Baroni, la vostra tirannia…). Il canto si conclude con un vigoroso grido d'incitamento alla rivolta, suggellato da un detto popolare di lapidaria efficacia: Cando si tenet su bentu est preziosu bentulare ("quando si leva il vento, è d'uopo trebbiare").
(Da questa pagina)

Come ci informa DonQuijote82, il canto è stato interpretato,... (Continues)
1. Procurade e moderare,
(Continues)
Contributed by daniela -k.d.- 2007/4/5 - 18:10

È troppo comodo

[1966-67]
Testo e musica di Pino Masi

"Ti ho appena offerto, prima di ogni altro mio testo, caro Lettore, quello di una canzone scritta tra il '66 ed il '67 - la mia prima, ancora ingenua, canzone - e colgo l'occasione al volo per adempiere - pur se in maniera non meditata fino a un attimo fa - anche alla seconda, non secondaria, richiesta dell'Editore (la prima fu quella di raccogliere, in un libro, tutti i testi): "...affiancare, ai versi di tutte le tue canzoni, un commento utile al Lettore per poterli 'vedere'... nel loro contesto culturale, storico, sociale." Come potevo quindi, adesso, non sottolineare subito la parola Vietnam e dire quanto forte abbia 'suonato il campanello' di quel dramma - nel '66 compivo i miei primi venti anni - per quelli della mia generazione? Fu, quello, un 'campanello' della Storia. E suonò, allora, tanto forte quanto, alle nuove generazioni, suona ora quello... (Continues)
È troppo comodo
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2007/4/4 - 02:15
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L'antisociale

Ho assistito ieri sera in T.V a "Ballarò" a questa deplorevole scena:

Da un lato le famiglie ricche (vip,star...il biglietto gli e' stato regalato) che non ho mai capito perchè vengono definite gente da "bene".

E da un altro lato persone disperate come disoccupati, cassaintegrati, ecc. che contestano davanti al teatro della Scala di Milano contro le famiglie da " bene " che se ne fregano di chi soffre; l'importanza è divertirsi e fare dell'esibizionismo alla faccia dei disperati.

Povera Patria...ci vuole una rivoluzione armata !!!

Essendo molto giovane, non potrai ricordarti che le contestazioni davanti al teatro alla Scala erano un tempo frequenti. In particolare, resta famosa quella del 7 dicembre 1968, quando l'intero movimento studentesco milanese, i collettivi dei disoccupati e altre entità della sinistra extraparlamentare si recarono davanti al Teatro alla Scala rigorosamente munite... (Continues)
Willy 2006/12/13 - 20:18
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Quello che mai potranno fermare

[1973]
Incisa dal Canzoniere del Proletariato

Sull'assassinio di Franco Serantini, nel 1973 Pino Masi compose questa canzone da cantarsi sull'aria di I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night di Alfred Hayes e Earl Robinson, la famosissima canzone dedicata a Joe Hill cui Masi si ispirò chiaramente anche per il testo.

Incisioni:

- Canzoniere del Proletariato: 45 Lotta Continua LC 14
- Canzoniere del Proletariato: 45 Circolo Ottobre CO SP 07

Sull'assassinio di Serantini si veda La ballata di Franco Serantini.
Ho fatto un sogno questa notte
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2006/5/23 - 23:37
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Saltarelli: 12 dicembre 1970

[1971]
Testo di Pino Masi
Sull'aria de "La povera Rosetta"
Testo ripreso da La musica dell'altra Italia

Incisioni:

- Canzoniere del Proletariato: 45 Lotta Continua LC 3
- Canzoniere del Proletariato: 45 Circolo Ottobre CO SP 02
- Pino Masi: 12 dicembre

Si veda Saltarelli per l'introduzione e l'iconografia.
Il 12 dicembre un anno era passato
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2006/5/23 - 21:52
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La ballata del Pinelli

Per una breve storia di Lotta Continua, si veda la pagina del Centro di Documentazione Storica [CEDOST]. Alla pagina: Nel Vento, di Joe Fallisi, si trova una raccolta di documenti del movimento.



La versione più celebre della "Ballata del Pinelli" resta però senz'altro quella di Lotta Continua sulla base delle strofe originali degli anarchici mantovani e della versione di Joe Fallisi, e generalmente presentata con la dicitura "Parole e musica del proletariato". Eseguita dal Canzoniere del Proletariato, viene cantata anche da Pino Masi e da lui inserita nella raccolta intitolata significativamente "12 dicembre".
LA BALLATA DEL PINELLI
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2005/7/30 - 15:26
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Partono gli emigranti

[1972]
Testo e musica di Alfredo Bandelli
Interpretata in origine dal Canzoniere del Proletariato e da Pino Masi
Dall'album "Fabbrica Galera Piazza"
Non piangere oi bella se devo partire
(Continues)
Contributed by adriana 2005/7/28 - 10:37
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Quella notte davanti alla Bussola [La ballata della Bussola]

(1969)
Parole scritte in collettivo dal Gruppo del canzoniere Pisano
Interpretazione, e probabilmente musica, di Pino Masi
Album: Quella notte davanti alla Bussola, DS18, Dischi del Sole

La ballata è la cronaca fedele dell'episodio della contestazione avvenuta il 31 dicembre 1968 presso il locale alla gran moda "La Bussola" di Focette, in Versilia, dove alcuni studenti medi e universitari si erano recati (come il 7 dicembre a Milano per la celebre contestazione alla prima della Scala) per lanciare uova sui ricchi borghesi che si recavano al locale "chic" per festeggiare il capodanno col concerto delle due "vedettes" Fred Bongusto e Shirley Bassey. Partecipare al cenone e assistere allo spettacolo costava 36.000 lire dell'epoca, vale a dire l'intero stipendio mensile di un operaio della Fiat.

Gli studenti erano armati di uova; i carabinieri, di armi. Fu la prima volta in assoluto in Italia... (Continues)
Quella notte davanti alla Bussola
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2005/4/15 - 02:21
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Il soldato Bruna

(1973)

Tra le prime canzoni di Pino Masi scegliamo questa, che riteniamo uno dei capolavori della canzone antimilitarista italiana. Narra un episodio realmente accaduto in una caserma del pisano.
C’era un tale Riccardo Bruna
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi
Song Itineraries: Deserters
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E anche al mi' marito

Anonymous
(ca. 1917)

Raccolta a Pisa nel 1966 dal Canzoniere Pisano e nel 1970 da Pino Masi da alcuni anziani che avevano fatto la prima guerra mondiale e da una donna di ottantasei anni.



Canzone raccolta dal Canzoniere pisano nel 1966 e poi da Pino Masi nel 1970 a Pisa, è stata registrata su un disco a 45 giri dal Canzoniere del Proletariato (gruppo legato a Lotta Continua). Una buona esecuzione è quella del Collettivo teatrale di Parma nell'LP "Le canzoni de 'La grande paura' - Settembre 1920 - L'occupazione delle fabbriche" (Dischi del Sole, DS 1000/2)
(Nota tratta da "Canzoni italiane di protesta - 1794/1974 - Dalla Rivoluzione Francese alla repressione cilena", a cura di Giuseppe Vettori, Paperbacks poeti/26, Newton Compton Editori, 1974) [Alessandro]

Incisioni:
- Le canzoni de "La grande paura"
- 45 giri del Canzoniere del Proletariato

Altre versioni in:
- Dodi Moscati: Con i pugni alzati camminano
- Dodi Moscati: La miseria l'è un gran malanno

Fonti:
- G. Vettori - Canzoni italiane di protesta 1794/1974
E anche al mi' marito tocca andare
(Continues)




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