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L'Internationale

Eugène Pottier
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ITALIANO [1] / ITALIAN [1]
Debout les damnés de la terre
Debout les forçats de la faim
La raison tonne en son cratère
C’est l’éruption de la fin
Du passé faisons table rase
Foule esclave debout debout
Le monde va changer de base
Nous ne sommes rien soyons tout
Bidou bidou dou

C’est la lutte finale groupons-nous et demain
L’Internationale sera le genre humain
Bidou bidou ouah
C’est la lutte finale groupons-nous et demain
L’Internationa-a-a-a-le sera le genre humain

Il avait de belles moustaches,
Le sourcil noir, le regard clair
Un peu bourru un peu bravache
Pour nous c’était presque un père
Joli coeur sous une peau d’vache
Grand coeur sans en avoir l’air
Révolutionnaire sans tâche
Oui Staline est exemplaire

C’est la lutte finale (O gué vive la rose)
Groupons nous et demain (O gué vive la rose)
Car l’Internationale (Vive la rose et le lilas)
Sera le genre humain (Vive la rose et le jasmin)

Ouvriers paysans nous sommes
Le Grand Parti des Travailleurs
La terre n’appartient qu’aux hommes
L’oisif ira loger ailleurs loger ailleurs
Com-ombien de nos chairs se repaissent
Mais si les corbeaux, les vautours
Un de ces matins disparaissent
Le soleil brillera toujours brille toujours
Brille toujou-ou-ours

C’est la lutte finale groupons-nous et demain
L’Internationale sera le genre humain
C’est la lutte finale groupons-nous et demain
L’Internationale sera le genre humain
L'INTERNAZIONALE

Al cittadino Gustave LEFRANÇAIS, membro della Comune

In piedi, dannati della terra,
In piedi, forzati della fame!
La ragione tuona nel cratere,
E’ l’eruzione finale.
Del passato facciam tabula rasa,
Folle, schiavi, in piedi! In piedi!
Il mondo sta cambiando base,
Non siamo niente, saremo tutto!

È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.
È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.

Non ci son supremi salvatori,
Né Dio, né Cesare, né tribuno,
Chi produce si salvi da solo,
Decretiamo la salute comune.
Affinché il ladro renda il maltolto
E respiri l’aria della galera
Soffiamo noi stessi nella forgia,
Battiamo il ferro quando è caldo!

È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.
È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.

Lo stato opprime e la legge imbroglia,
Le tasse dissanguano lo sventurato;
Nessun dovere è imposto al ricco,
Il diritto per i poveri è una parola vuota.
Basta languir nella tutela!
L’uguaglianza chiede altre leggi,
Niente diritti senza doveri, dice,
Uguali, nessun dovere senza diritti!

È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.
È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.

Orrendi nella loro apoteosi
I re della miniera e della ferrovia
Hanno mai fatto altra cosa
Che derubare il lavoro?
Nelle casseforti della banda
E’ stato fuso quel che ha creato;
Decretando che gli si renda
Il popolo non vuole che il dovuto.

È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.
È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.

I re ci hanno ubriacato di fumo!
Pace tra noi, guerra ai tiranni!
Mettiamo lo sciopero negli eserciti,
Cannone puntato in aria e rompiamo i ranghi!
Se si ostinano, questi cannibali
A far di noi degli eroi
Sapranno presto che le nostre pallottole
Son per i nostri generali!


È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.
È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.

Operai contadini, noi siamo
Il gran partito dei lavoratori,
La terra appartiene solo agli uomini,
Il fannullone sloggerà!
Quanto si nutrono della nostra carne,
Ma se i corvi e gli avvoltoi
Un mattino scompariranno
Il sole brillerà per sempre!

È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.
È la lotta finale,
Uniamoci, e domani
L’Internazionale
Sarà il genere umano.


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