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Fern verbannt nach Emslands Norden

(?) Kaufmann
Lingua: Tedesco

Lista delle versioni e commenti


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O bittre Zeit
(Eva Lippold)
Si je te racontais
(Rémy Bossut)


[1933]
Dell’autore di questo brano si conosce solo il cognome, Kaufmann, e che fu internato nel lager di Neusustrum, Sustrum-Moor, nell’Emsland tedesco, uno dei primi campi di concentramento nazisti, istituito già nel 1933. A Neusustrum finì, tra gli altri, la maggior parte degli omosessuali tedeschi.
Testo trovato su Volksliederarchiv
Sulla melodia di una canzone popolare russa, “Стенька Разин”, dedicata al rivoluzionario seicentesco Stepan Timofeevič Razin, detto Sten'ka, un cosacco protagonista della rivolta contro lo zar Alessio I Romanov nel 1670.
Nella raccolta in 3 CD “O bittre Zeit - Lagerlieder 1933-1945”.

OBittreZeit

Fern verbannt nach Emslands Norden
wurd ich durch des Schicksals Macht
bin ein Moorsoldat geworden
in einer grauen Häftlingstracht.

Mit mir leiden viel Genossen
alles Burschen stolz und kühn
keine Träne ward vergossen
alle an einem Stricke zieh´n.

Schauen wir vom Moor ins Weite
in die weite Welt hinein,
zieht in unsre Häftlingsherzen
tiefbetrübte Sehnsucht ein.

Es flieht der Tag, es flieh´n die Wochen
nach dem Monat folgt das Jahr
all der Kummer, all die Sorgen
bleichen uns so früh das Haar.

Sehnen uns nach unsern Frauen
nach der Heimat, unserm Glück
trostlos wir nun wieder schauen:
Freiheit, wann kehrst du zurück?

inviata da Alessandro - 27/1/2009 - 13:37




Lingua: Italiano

ESILIATO NEL REMOTO NORD DELL’EMSLAND

Sono stato esiliato nel remoto nord dell’Emsland
dalla forza del destino
sono diventato un soldato di palude
con una tuta grigia da detenuto.

Con me soffrono molti compagni
tutti ragazzi fieri e coraggiosi,
non versiamo lacrime,
tiriamo tutti la stessa corda.

Se dalla palude scrutiamo l’orizzonte
e tuffiamo lo sguardo nel vasto mondo
nei nostri cuori di prigionieri
dilaga una mesta nostalgia.

Fugge via il giorno, fuggono le nuvole
al mese segue l’anno -
tutto il dolore, tutte le ansie
ci imbiancano precocemente i capelli.

Ci mancano le nostre donne,
la nostra patria, la nostra vita -
e sconsolati torniamo a scrutare:
libertà, quando ritornerai?

inviata da Alessandro - 27/1/2009 - 13:44




Lingua: Francese

Traduzione francese e note del pastore Yves Kéler, curatore del sito curatore del sito Chansons Protestants.
La fonte originale citata è il volume “Lieder aus den faschistischen Konzentrationslagern” (Hofmeister, Leipzig 1962) curato dalla celebre ricercatrice musicale, ebrea tedesca, Inge Lammel (1924-2015), coadiuvata nel lavoro da Günter Hofmeyer.

Le texte a été écrit par le camarade Kaufmann, de Lüdenscheid, qui à cette époque était interné dans le camp du Moorlager V, Neu-Sustrum. Le chant qui rencontra vite le succès, fut, selon que le camp était gardé par des unités de la police, des SS ou SA, chanté ouvertement ou en secret. (Notice du livre, op. cit.)
LOIN, BANNI DANS L’EMSLAND MORNE

Loin, banni dans l’Emsland morne
Par la force du destin,
Un soldat du marais tourne
En habit rayé, sans fin.

Avec moi des camarades,
Tous des gars costauds et fiers,
Nul ne pleure aucune larme,
Tirent tous au même fil.

Quand la vue se fait lointaine
Des marais vers l’horizon,
Dans nos cœurs monte la peine
D’un abattement profond.

Les jours passent, les semaines,
Suit le mois puis vient l’année,
Les soucis, tourments et peines
Ont blanchi nos chefs rasés.

Nous pensons tous à nos femmes,
La patrie et le bonheur,
Sans espoir, d’un œil sans flamme.
Liberté, quand vient ton heur’ ?

inviata da Bernart Bartleby - 25/8/2016 - 09:36



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