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E per la strada (Poveri miei figli abbandonati)

Sandra Mantovani
Lingua: Italiano



Poveri figli miei abbandonati,
con dolore vi debbo oggi lasciare,
con fulgide speranze d'ideali
un dì, contenta, vi potrò abbracciare.

Sì, combattiamo per un fulgido avvenir
pei nostri figli siamo pronti anche a morir.

E per la strada gridava i scioperanti:
Non più vogliam da voi venir sfruttati;
siam liberi, siam forti e siamo tanti
e viver non vogliam di carcerati.

E nelle stalle più non vogliam morir;
è giunta l'ora, siam stanchi di soffrir.

Ma da lontano giungono i soldati
avanti tutti assieme coi padroni
e contro i scioperanti disarmati
s'avanzan sguainando gli squadroni.

Essi non fuggono, forti del loro ardir:
i figli del lavoro son pronti anche a morir.

Eppur convien restar senza dolore,
pronti a soffrir la fame e ogni tormento;
bisogna far tacer pur anche il cuore,
di madre il puro affetto e il sentimento.

Sebbene oppressi e torturati ancor,
noi combattiamo sempre, combatteremo ognor.

E presto il dì verrà che, vittoriosi,
vedrem la redenzion nell'albeggiare;
muti staran crumiri e paurosi
vedendo l'idea nostra trionfare.

Così il lavoro redento alfin sarà
e il sol del socialismo su noi risplenderà.


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