Lingua   

Decline and Fall of the Roman Empire

Franco Battiato
Lingua: Italiano



Vivo alla fine dell’Impero Romano
In un giardino di ciliegie
Che sprizzano il loro succo
Sulla mia faccia slavata
Perfido Stilicone, barbaro multiforme
I monaci cantano il Vespro nel tempio di Giove
Decline and Fall
Dolce sole di Emesa, Eliogabalo imperatore
Celebrava pietanze invece di battaglie
Confondeva l’ordine delle stagioni
Faceva ministri mimi e ballerini…
Bolide solare, vaga per i mari come putrida barca l’Impero
Havel, Havelin [1]...
Tutto è vanità
Come in un gioco di bambini
Svicolo per viuzze piene di profumi e unguenti
Mentre leggo l’Anatomia dell’Urina [2] di James Hart
Assieme al Vangelo secondo S. Matteo
Mi beo di sulfuree intese con pianeti
E in un istante attraverso l’orbita celeste
Odo un canto all’orizzonte, m’assottiglio
Sono spirito puro, sono fiore, tigre, mi risveglio
Muffe, odori eziologici per mondi alla fine
Purificati da lirici antropoidi:
Qui a tre passi la decadenza avanza
Chiunque tu sia, ti prego, rispondi:
Ci sono ancora altre aurore?
Dona, abbi pietà, abbi misura
[1] Citazione dal Qoèlet, o Ecclesiaste.

[2] Opera del 1625 (Anatomy of the Urine) scritta dall'anatomista e fisiologo inglese James Hart.


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