Lingua   

La casa del pazzo

Rosario Di Bella
Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

Un matto [Dietro ogni scemo c'è un villaggio]
(Fabrizio De André)
Welcome Home (Sanitarium)
(Metallica)
Der Schandfleck
(Die Toten Hosen)


1995
album: Esperanto
Rosario Di Bella – Esperanto (1995, CD)
C’era la casa di un pazzo, immersa nel bosco
Dove tutto sembrava normale, semplice e a posto
Lui era un folle, sapeva soltanto che urlare
Era malato, pazzo da incatenare
C’erano oggetti di tutte le forme, elefanti volanti
E fiori secchi odoranti e lampade nere adombranti
E c’era un cane a tre zampe e una coda e una gamba di legno
E un pappagallo parlante che non parlava mai

Da quella casa potevi vedere le auto sporcare
Potevi sentire il rombo di mille aeroplani partire
Da quella casa potevi toccare la schiuma inquinante
E alte montagne di copertoni vedere bruciare
Era una casa nascosta nel verde dagli alberi freschi
Ai bordi di una città nata tanti anni fa
Era una casa di legno con tante finestre blu
Che quando nevica non la vedi più

E c’era una donna piccolina che lo svegliava ogni mattina
Poi lui andava a lavorare, lei restava a cucinare
Così, così passava il tempo e passavano le stagioni
Lui tornava a sera tardi e cantavano le canzoni

Poi all’improvviso due camici bianchi e una strana ambulanza
Con un sorriso lo fecero uscire per dargli una stanza
Gli promettevano giorni felici e più comodità
Quella di avere un bellissimo bagno nella città
Era una casa nascosta nel verde dagli alberi freschi
Ai bordi di una città nata tanti anni fa
Era una casa di legno con tante finestre blu
Che quando nevica non la vedi più

E c’era una donna piccolina che si svegliava ogni mattina
Poi lei andava a lavorare, poi tornava a cucinare
Così, così passava il tempo e passavano le stagioni
Ma lui non torna più a cantare le canzoni

inviata da Alberto Scotti - 20/6/2021 - 15:30



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org