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A Zonzo

Ernesto Bonino
Lingua: Italiano


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(1942)
Testo di Riccardo Morbelli
Musica di Gino Filippini
canta Ernesto Bonino con l'Orchestra della Rivista diretta da Carlo Zeme
Incisa nell'Estate del 1942

A Zonzo

Ernesto Bonino


1942, nel pieno della seconda guerra mondiale qualcuno - su un ritmo swing, musica spesso messa al bando dal regime fascista, sognava un tempo in cui tutto sarebbe cambiato, quando il cielo sarebbe tornato blu e la felicità sarebbe tornata nel paese dell'eterna primavera. *

L'ha cantata stasera Stefano Bollani con la moglie Valentina Cenni nella loro trasmissione "Via dei Matti n. 0", dedicata oggi alla censura.

La melodia della canzone fu ripresa per la versione italiana del film di Stanlio e Ollio I diavoli volanti interpretata da Alberto Sordi, all'epoca doppiatore italiano di Ollio, con un nuovo testo surreale: Guardo gli asini che volano nel ciel. Nel film in inglese la canzone originale, cantata da Oliver Hardy (Ollio) in persona, era Shine On, Harvest Moon (popolare brano del 1908 della coppia Nora Bayes e Jack Norworth).

* riprendiamo parte del commento di Andrea Canton su Youtube
Zonzo, paese di pace, paese di sole,
dove trascorrere tutta la vita vorrei.
Dolci sentieri di sogno fra tenere aiuole,
angolo di Paradiso, chissà dove sei.

Vado a Zonzo dove il cielo è sempre blu,
dove i passeri che svolazzano sopra gli alberi
mi cinguettan di lassù.
Quanta poesia! Oh!

Vado a Zonzo col mio cuore sognator
e gironzolo per i viottoli
dove olezzano sulle fronde mille fior
che parlano d'amor.

Questo è il paese dell'eterna primavera,
il Paradiso dove è nato il nostro amor.
Per le sue strade il cuore insegue una chimera,
mi sento l'anima leggera, bianca e pura come un fior.

Vado a Zonzo,
me ne vo di qua e di là,
vado libero come un passero
e sento l'anima ebbra di felicità.

Sopra le carte geografiche e sul mappamondo
e sugli atlanti, per giorni e per notti cercai,
vane ricerche, il più dolce paese del mondo,
Zonzo, paese felice, chissà dov'è mai.

Vado a Zonzo dove il cielo è sempre blu,
dove i passeri che svolazzano sopra gli alberi
mi cinguettan di lassù.
Quanta poesia! Oh!

Vado a Zonzo col mio cuore sognator
e gironzolo per i viottoli
dove olezzano sulle fronde mille fior
che parlano d'amor.

Questo è il paese dell'eterna primavera,
il Paradiso dove è nato il nostro amor.
Per le sue strade il cuore insegue una chimera,
mi sento l'anima leggera bianca e pura come un fior.

Vado a Zonzo,
me ne vo di qua e di là,
vado libero come un passero
e sento l'anima ebbra di felicità.

16/3/2021 - 23:02



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