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Lo stadio e l'isola

Giorgio Lo Cascio
Lingua: Italiano


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[1976]
Parole e musica di Giorgio Lo Cascio
Nell'album intitolato "Il poeta urbano"



Lo stadio è quello di Santiago del Cile, l'isola quella di Dawson, nella Terra del Fuoco...


Per le onde del mare che ho visto crescere
Per i lupi dell'isola di Dawson
Per la presenza silenziosa dei delfini e dei gabbiani
Per il polline nell'aria e l'odore della terra

Per la sabbia rossa che ci viene negata
Per lo sforzo di trattenere un po' di fantasia
Per l'ansia, l'angoscia e il torpore
Per la vita di tutti e quella di ognuno

Devo parlarvi degli specchi infranti del palazzo
Delle stoffe e dei vestiti macchiati
Le numerose partenze ad occhi chiusi
E quelle più terribili ad occhi spalancati

Della musica scritta in due quarti
E centinaia di ordini non firmati
Della ruota‚ il bastone e il laccio
L'erba‚ la polvere e il filo spinato

La notte‚ la luce e il calore
Il silenzio e le mani sudate
L'acqua fredda sul corpo e il pensiero intorpidito
I talloni recisi e la voglia di correre

Il bastone, la maschera e il cappello
Le risate, le urla e i colpi del tuono
La nebbia e l'alta tensione
La pioggia‚ il cuoio ed il ferro

La rabbia del ricordo e l'odio del presente
La voglia di avere un'altra occasione
Ma sappiamo per certo che non servirà a niente
Il futuro non è del padrone

La rabbia del ricordo e l'odio del presente
La voglia di avere un'altra occasione
Ma sappiamo per certo che non servirà a niente
Il futuro non è del padrone...

inviata da Bernart Bartleby - 13/4/2020 - 13:30



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