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An die Soldaten

Erich Mühsam
Lingua: Tedesco


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Christoph & Svenja Holzhöfer




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[1912]
Versi di Erich Mühsam, nella raccolta "Brennende Erde", Kurt Wolff editore, Monaco, 1920.
Trovo il brano nel disco di Alexander Lipping intitolato "Die Songs Vom Langen Kampf" (1989)
Anche in quello di Christof Herzog e Christa Weber intitolato "Erich Mühsam - Lieder - Songs – Gedichte"




Sauft, Soldaten!
daß das Blut
heißer durch die Adern rinnt!
Saufen macht zum Sterben Mut.
Sauft! Die Zeit der Heldentaten
fordert saftige Teufelsbraten.
Sauft! Der heilige Krieg beginnt.

Sauft und betet!
Gott erhört
liebvoll der Gläubigen Ruf.
Wünscht, daß er den Feind zerstört!
Wenn ihr über Leichen tretet,
dankt dem Herrn, zu dem ihr flehtet,
daß er euch zu Mördern schuf.

Feindeskissen
bettet weich.
Wo des Feindes Witwe weint,
ist des Siegers Himmelreich.
Fremde Weiber – Leckerbissen –
Schnaps, Gebet und kein Gewissen –
Krieg ist Krieg und Feind ist Feind.

Tapfrer Krieger,
der vergißt,
daß ein Herz im Leibe schlägt,
daß er Mensch gewesen ist,
eh er Kämpfer war und Sieger.
Edler Held, der gleich dem Tiger
blutige Beute heimwärts trägt.

Heldenscharen
kehrt ihr heim,
fielt ihr nicht von Feindeshand.
In der Brust den Todeskeim,
Krüppel mit gebleichten Haaren,
sucht, wo eure Stätten waren
im zerwühlten Vaterland.

Qual und Lasten
sind der Dank.
Weib und Kind in bittrer Not.
Euer Heldentum versank.
Darben lernt ihr nun und fasten.
Bettelnd mit dem Leierkasten
winselt ihr ums Gnadenbrot.

inviata da Bernart Bartleby - 2/2/2020 - 13:37



Lingua: Italiano

Traduzione italiana / Italienische Übersetzung / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 06-02-2020 06:00

AI SOLDATI

Trincate, soldati!
Ché il sangue
vi scorrerà più caldo nelle vene!
Trincare dà il coraggio per morire.
Trincate! I tempi eroici han bisogno
di tipi in gamba e succulenti da arrostire!
Trincate! La guerra santa ha inizio.

Trincate, e pregate!
Dio ascolta
pieno d'amore il grido di chi crede.
Pregate che distrugga il nemico!
Quando calpesterete i cadaveri,
rendete grazie a Dio, che supplicavate
di trasformarvi in assassini.

Sul guanciale del nemico
si va a letto nel morbido.
Dove piange una vedova nemica,
là è il paradiso del vincitore.
Femmine straniere, bocconcini,
grappa, preghiere e sballo.
La guerra è guerra, il nemico è il nemico.

Guerriero valoroso
che dimentica
che dentro gli batte un cuore,
che prima d'un combattente,
prima d'un vincitore, è stato un uomo.
Nobile eroe, che come una tigre
porta a casa prede insanguinate.

Schiere d'eroi,
tornatevene a casa
se non siete caduti per mano nemica.
Con dentro il germe della morte,
sciancati coi capelli bianchi,
cercate dov'eran le vostre case
nella patria disfatta.

Pene e dolori
Sono la ricompensa.
Moglie e figli allo sparo.
L'eroismo in fondo al cesso.
Ora imparate a far la fame.
Frignate e chiedete la carità
accattonando con l'organetto.

6/2/2020 - 06:01



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