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Pettirosso

Lorenzo Riccardi
Lingua: Italiano


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[2003]

Da/From: "Tra fiamma e candela"

Lorenzo Riccardi


Il commento che segue è di Alessio Lega.
Su A - rivista anarchica la recensione completa all'album.

[...] Ecco dunque che il secondo pezzo, friabile, delicato e cantabilissimo parla di un pettirosso (ovviamente da combattimento, come quello di Faber e di Maggiani) lanciato a contrastare bombardieri e follia.
E' una canzone resa preziosa dalla voce argentina di Betti Verri, che duetta con quella ferrochinosa di Lorenzo in un contrasto carico di significato. L’apparente semplicità dei versi richiama, anche per il tema ornitologico, un tardo libro di Umberto Saba.
Radicale, s’è fatto il pensiero in musica di Riccardi, perché essenziale, intenso perché fatto di ben poche parole, di concetti mai arzigogolati, di armonie dritte, di vocalità sobria; appena e nient’altro che le parole, già cariche, come sono in natura, di suono e ideale.
Pettirosso batti le ali
Per scoprire se è vero che voli
Batti le ali, batti le ali
Che qui fuori siamo tutti speciali
Perfino quelli che non sembrano uguali
Anche l’aquila può cadere giù
Batti le ali che se non vola volerai tu

Vola vola batti le ali
Facci vedere se è vero che voli
Batti le ali, batti le ali prova e vedrai
Batti le ali, batti le ali e volerai
Vola vola che voli sul mare
Che è grande e lungo da traversare
Vola leggero, vola davvero se no cadi giù
Vola nel cielo sul mare nero più nero che blu

Anche se hai voglia di menare le mani
Contro i falchi e gli aeroplani
Che volteggiano per la libertà
Batti le ali finché la guerra non se ne andrà
Batti le ali finché la notte non passerà.

inviata da daniela -k.d.- - 5/6/2007 - 18:43



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