Lingua   

Ti sveglierò in Aprile

Miqrà
Lingua: Italiano



(2019)

Ti sveglierò in Aprile


"Ti sveglierò in Aprile" è il titolo dell'ultimo lavoro della band siciliana Miqrà prodotto dall'etichetta discografica Jonio Culture e in uscita per Dicembre 2019.

Il brano interamente registrato presso gli SharkLair Recording Studio e mixato da Antonio Torresi rappresenta una svolta per la sonorità della band, messo da parte infatti il sound post rock che ha caratterizzato l'album d'esordio "Ultimo piano senza ascensore", questo singolo risulta spogliato da tutta l'elettronica lasciando spazio a suoni crudi di chitarra e lap steel.

Il testo è un inno alla ribellione, un invito all'amore nonostante lo sbiadire della bellezza intorno a noi. Le immagini del brano sono spaccati della realtà vissuta dall’Italia in questo periodo storico, narrate in modo diretto e disincantato, il brano però non è un racconto di rassegnazione anzi, al contrario, è un urlo di rinascita.

Il videoclip di questo brano è stato realizzato dal regista Gianluca Ricceri e girato per intero tra le caratteristiche vie di Caltagirone.
Finita la partita
si riunisce lo squadrone,
tutti con la stessa maglia
nera come un funerale
in cinque contro uno
perché in fondo siete quello:
masturbatori d'odio in lite a morte col cervello

Siete plastica facciale
un sorriso sempre uguale,
la vetrina di un negozio addobbata per Natale
col pensiero già schierato,
già sentito, già scaduto,
il mio ultimo viaggio tra il legno ed il velluto

Un pensiero come il vostro
affonderebbe anche una nave,
purché non coli a picco mai
il dato elettorale
Giudice io la prego
mi tratti con rispetto,
io non ho fatto niente
cosa è mai uno sputo addosso?!

Mi fa sempre più paura
il vostro modo di marciare,
la vostra unica scuola: la leva militare
Le donne tutte madri,
le donne tutte tristi,
le donne solamente per pensare ai cazzi vostri

Correre e andar via
senza voltarsi indietro
tanto se incontro Dio dimmi un po' come ci credo
Tra il frastuono della folla
ed il suono di una banda
chissà sotto quale casa
si inchinerà la santa

In mano un vangelo,
beati tutti loro
impegnati a non vedere le autostrade col tritolo,
le polveri sottili, i brogli elettorali,
i morti sul lavoro, le cantine sotto i mari

Dormi amore mio, dormi ancora un po',
tanto alla fine poi vinciamo noi
Le tue labbra sulle mie
ed è rivoluzione,
non sai la paura che hanno dell'amore
Quindi amore mio continua a dormire,
ti sveglierò in Aprile.

inviata da Jonio Culture - 15/12/2019 - 20:37



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