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La contrada dei papaveri

Daushasha
Lingua: Italiano


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2014
Canzoni dal fosso
fosso

Una favola ecologista e antimilitarista
Fabrizio triste dormiva
nel suo giardino segreto
col cuore colmo piangeva
sognando un vecchio roseto
Tagliava triste gli alberi
che lo avevano visto bambino
guardava i suoi papaveri
fiori del proprio destino

Ma tra i villani
nessuno lo capiva
da questo alto argine
la vita era cattiva
il gran giardiniere del conte
aiutato dai magici fiori
volava al di là del ponte
sorretto da esili ali

Gli avevano dato l'ordine
di tagliare il bosco degli olmi
perché lì doveva sorgere
una grande fabbrica d'armi
per armare i servi del conte
a combattere altri servi
e conquistare nuove terre
su cui sgobbare come schiavi

I papaveri ad un tratto gli dissero
la torcia che tieni in mano
non brucerà le stoppie
ma la reggia del villano
I papaveri ad un tratto gli dissero
rendi giustizia alla gente
salva il giardino incantato
e lascia alle fiamme il tuo conte

Ed ora lo vedi tra il vento
che corre e che sorride
ed alle sue spalle la villa
assalita da mille fiamme
che liberano gli uomini
i boschi e fiumi
chi voleva ammazzargli il cuore
per soldi e squallidi fini

Fabrizio triste si sveglia
e si accorge di aver sognato
quello che tanti anni fa
era sto un giardino incantato
ed ora che dove sorgeva
c'è una grande zona industriale
lui pianta un nuovo ciliegio
per far ombra ad un cartello stradale

inviata da Dq82 - 11/12/2019 - 19:04



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