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Resurrezione per rivoluzione

Ivan Della Mea
Lingua: Italiano


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Testo inedito di Ivan Della Mea
Unreleased lyrics / Paroles inédites / Julkaisemattomat sanat: Ivan Della Mea
Musica e interpretazione: Davide Giromini
Music and performance / Musique et interprétation / Sävel ja tulkinta: Davide Giromini
Album / Albumi: Vento nero, 2019



Un inedito che Ivan Della Mea consegnò a Davide Giromini già alcuni anni fa; nel 2013 già lo interpretava assieme al chitarrista e cantautore Matteo Fiorino (si veda il video, registrato a Carrara nel gennaio di quell'anno). Ripreso spesso quest'anno, nel decennale della scomparsa di Ivan Della Mea; inserito, infine, nell'ultimo album di Davide Giromini, Vento nero, ancora in corso di stampa. Non essendovi per ora un testo disponibile in rete, né avendo ancora avuto la possibilità di consultarlo direttamente, inserisco per ora una problematica e incompleta trascrizione all'ascolto, incerta in alcuni punti. Spero di poter completare il testo quanto prima; nel frattempo, se qualcuno avesse capito meglio di me le parti mancanti, è pregato di segnalarlo al sito (grazie). Quel che appare è comunque un testo compiuto, "dellameiano" fino nel midollo, con un Cristo rivoluzionario sul serio, molto diverso da quello della "Buona Novella" di De André. Questo è un Cristo che dichiara la necessità della rivoluzione e guerra alla guerra, non una qualche "spiritualità" ancorché laica e umana come quella di De André. Puro Della Mea in questo suo testo dove la Pasqua e la Resurrezione lo sono di rinascita in un'autentica ribellione e comunanza (non "comunione") con gli emarginati, i diversi, gli ultimi. Il tutto innestato su una testura musicale tipicamente girominiana, quindi necessariamente insolita per un testo di Della Mea: un contrasto che colpisce. [RV]

Davide Giromini e Ivan Della Mea sul palco. Fosdinovo, 2008.
Davide Giromini e Ivan Della Mea sul palco. Fosdinovo, 2008.
Mi disse: "Col denaro ed il potere
L'uomo s'è morto tutto e anche di più,
E l'esistenza esiste come assenza,
E di rivolta non c'è più virtù."

Noi si ragiona fino a consunzione,
Si tira a fare cose già rifatte,
Né scintilla, una, di passione,
Si fan le ore sonnecchiate.

Ore vuote, non c'è più cultura,
In cazzo al mito di un progresso
Che devasta la natura
Che ha ognuno, ed esso stesso.

Così mi disse: "Muore ogni ragione,
E il mondo già conosce l'agonia".
“Che fare?”, chiesi. “La rivoluzione”,
Disse secco, “è la sola via.”

Così mi disse il Cristo mio rinato,
La voce aveva schiocchi di staffile,
“Non più Calvario”, disse, “né inchiodato”,
E poi con voce più gentile:

“Andrò nel mondo, cercherò i diversi,
Emarginati, morti, resi altri
Da falsi preti,
Da sfruttatori e da pirati scaltri
[ … ] e parlerò
Al vivo della terra.

Al povero e all'io di chi si tace,
E gli dirò: Guerra alla guerra,
Ed uguaglianza della pace.”

Di colpo mi rinvenni in allegria
E vidi chiaro che la redenzione
È la sua Pasqua, ora è anche la mia,
Resurrezione per rivoluzione
Resurrezione per rivoluzione
Resurrezione per rivoluzione.

inviata da Riccardo Venturi - 20/9/2019 - 21:06



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