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Ivano Fossati, Fabrizio De André, Francesco De Gregori: Questi posti davanti al mare

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Lingua: Italiano


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[1988]
Testo e musica di Ivano Fossati
Lyrics and music: Ivano Fossati
Paroles et musique: Ivano Fossati
Interpretazione / Performed by / Interprétée par: Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Ivano Fossati
Album: La pianta del tè (Ivano Fossati)

morandibasko


Come, credo, milioni di persone, ho ripensato a quante decine di volte sarò passato sul “Ponte Morandi” a Genova, per un motivo o per un altro, per andare o per tornare, da solo o con qualcuno, guidando un automezzo o facendo il passeggero, per oltrepassare la città o per scendervi giù. Di una volta in particolare mi ricordo, però; una delle prime, tanti anni fa, entrando in Genova. Per il traffico, o per non so che cosa, il ponte tremava in modo del tutto percettibile. Il “Ponte Morandi” è crollato, portandosi via la vita di 39 persone, su una via dedicata a Walter Fillak, che da Gappista e partigiano aveva scelto come nome di battaglia “Gennaio” pur essendo nato un dieci di giugno. Morì una mattina di febbraio, impiccato dai nazisti: nella sua ultima lettera al padre, era convinto che lo avrebbero fucilato. Gli è crollato poi addosso un viadotto figlio dell'Italia del “boom”, e che continua a fare “boom” anche più di cinquant'anni dopo. E' crollato, il ponte, anche su quello che, in qualche notte dei tempi, era il “fiume che porta i salmoni”: il Polcevera, antichissima parola dell'estinta lingua ligure, *porko-bhera, ovvero “che trasporta i pesci-porco” (denominazione storica del salmone). Mentre Rai Isoradio 103, la radio di servizio sulle condizioni del traffico in tempo reale in Italia, trasmetteva le drammatiche notizie sul crollo del ponte, questa canzone è stata il primo “stacco musicale” trasmesso: l'ho ascoltata per puro caso. E così il “Ponte Morandi” si è portato via con sé le ragazze di Firenze, di Milano, di Torino, di Genova, le famiglie, i lavoratori albanesi, gli operai assunti con contratto a termine per tirare via la rumenta. Sin da Pavia si pensa al mare; dietro quella curva, improvvisamente, il mare. Sotto quel viadotto, invece, il vecchio fiume dei salmoni diventato uno scarico cittadino, e palazzi condominiali con i piloni sul terrazzo. [AT-XXI]
Ivano Fossati:
Le ragazze di Firenze vanno al mare
Le ragazze di Firenze vanno all'amore
Le ragazze di Milano han passo di pianura
che è bello da vedere
che è bello da incontrare
in questi posti davanti al mare
in questi cieli sopra il mare
quando il vento riscalda a suo tempo il mare

Fabrizio De André:
Le ragazze di Torino han smesso di lavorare
alle sette han smesso di lavorare
e anche il treno da Torino
è un treno di pianura
però dovrà arrivare
però dovrà arrivare
in questi posti davanti al mare
con questi cieli sopra il mare

Fabrizio De André e Ivano Fossati:
Sin da Pavia si pensa al mare
sin da Alessandria si sente il mare
dietro una curva improvvisamente il mare

Ivano Fossati:
E noi che siamo gente di riviera
dove passano i cuori d'avventura
e noi non ci sappiamo perdonare
di non sapere ballare
sapendo troppo aspettare

Francesco De Gregori:
E noi non ci sappiamo vestire
E noi non ci sappiamo spogliare
E noi non ci sappiamo raccontare
Quand'è il momento raccontare
nei bar davanti al mare
Le ragazze di Firenze vanno al mare
hanno tutte cuori da rivedere

Fabrizio De André:
Le ragazze di Milano han quel passo di pianura
che è bello da incontrare
che è bello da ricordare

Ivano Fossati:
in questi posti davanti al mare
con questi cieli sopra
quando il vento raffredda a suo tempo il mare.

inviata da L'Anonimo Toscano del XXI secolo - 16/8/2018 - 09:47



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