Lingua   

Almen nel canto

Rocco Rosignoli
Lingua: Italiano



Non ho capito
stasera in questo vortice di specchi
dov’è che sono, e dove il mio riflesso,
ogni canzone mi pare morta adesso,
nella mia casa risuonan versi vecchi.

Ma vorrei tacessi,
perché se fossimo abbracciati e soli
sentirei il canto che mi stringe il cuore.
Vorrei che fossimo lontani e muti
per ascoltare dal fondo quel rumore.

È un’aria triste,
una canzone fatta di sconfitte
che lungo i secoli ha cantato la mia gente.
É un’aria bella, ma a parte quello, niente.
Non porta in dono dritte di vittoria.

È un’aria lenta,
una manfrina lunga e senza gloria,
ed in quei canti sento ribollire
le rabbie che tacevano nel cuore
degli antenati morti senza dire.

Senza gridare,
senza arrabbiarsi, senza dar fastidio,
la vita è un male a cui non c’è rimedio,
perfino i figli vanno avviati presto
a un mondo altrui, che loro non han chiesto.

Ma dentro al canto,
almen nel canto non vogliam padroni,
portiamo un peso sulla nostra schiena
ma non andremo più a incendiarci i sogni
come fa attorno al fuoco la falena.

C’è chi va schiavo,
noi invece trasciniamo a testa alta
un passo lento, che lo sforzo opprime
portando tra la gente la rivolta
e il nostro sputo in faccia a ogni regime.


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