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Sant Trofima

Lo Còr de la Plana


Lingua: Occitano (Marsigliese / Marseillais)


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[2012]
Testo / Lyrics / Paroles
Poesia di / A Poem by / Poème de Michel Capoduro [1880]
Album: Marcha!

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Se la Comune di Parigi è un avvenimento capitale nella storia moderna, e che quindi ha giustamente molto rilievo in questo sito (si pensi solo all'Internazionale...), non sembra essere altrettanto noto che, a partire dal 18 marzo 1871, il giorno dell'instaurazione della Comune parigina, varie altre città francesi si sollevarono e proclamarono le loro Comuni. Tra di esse, Marsiglia: la Comune di Marsiglia fu proclamata pochi giorni quella parigina, il 23 marzo 1871. Tutte le Comuni al di fuori di quella di Parigi ebbero vita più breve; quella marsigliese ebbe fine con le tre giornate di lotta e con le barricate del 4, 5 e 6 aprile. La sera stessa del 3 aprile, il generale Espivent (descritto dallo storico della Comune Marsigliese, Prosper-Olivier Lissagaray, come “un legittimista ottuso, un ebete devoto e un generale da anticamera”), di stanza a Aubagne con le sue truppe afferenti ai Versaillais di Thiers, dà l'ordine di marciare su Marsiglia per schiacciare la Comune; è l'inizio dei combattimenti, nella tarda serata e nella notte, con le barricate erette attorno alla Prefettura. Ma, per una storia dettagliata della Comune di Marsiglia, si rimanda alla lettura dell'articolo (parzialmente in italiano, il resto in francese) di John Sutton. Si è occupato della Comune di Marsiglia anche il celebre scrittore Jean-Claude Izzo, l'autore della “Trilogia Marsigliese” con il commissario Fabio Montale e del Sole dei morenti, con un cospicuo articolo (“La Commune de Marseille”) pubblicato nel marzo 1977 dalla rivista La Commune. La battaglia ebbe termine alle 19.30 del 6 aprile 1871: tra gli insorti marsigliesi si ebbero circa 150 morti con esecuzioni sommarie, seguite dall'incarceramento di altre 900 persone (particolarmente nel famoso e terribile castello d'If).

cordelaplanamarchaNel 1880, nove anni dopo gli avvenimenti, un non meglio specificato Michel Capoduro (qualsiasi notizia su di lui è assente in rete) pubblica una “raccolta di canzoni provenzali e francesi” intitolata Le Phocéen (dolente di dover ricorrere a Amazon per renderne conto seppur minimo), tra le quali questa ironica e assai anticlericale Sant Trofima, che fa riferimento proprio alle barricate marsigliesi del 4 aprile 1871 (la data è specificata a chiare lettere nel testo). Sulle barricate marsigliesi, accanto agli insorti, ci sono addirittura la Madonna (una tiratrice infallibile!) e San Nicola, che prendono a cannonate il povero San Trofimo, vale a dire San Trofimo di Arles, santo venerato dalla Chiesa Cattolica e vissuto nel III secolo, il quale, senza mezzi termini, ci rimette la testa. Canzone che, non è da dubitarne, sarebbe rimasta seppellita nella vecchia raccolta di canzoni di Michel Capoduro, se non fosse stata “disseppellita” da Lo Còr de la Plana, coro polifonico marsigliese originario, appunto, del quartiere de La Plaine (Manu Théron, Denis Sampieri, Benjamin Novarino-Giana, Sebastien Spessa, Rodin Kauffmann). Il brano, probabilmente tra quelli divenuti più celebri del coro marsigliese, fa parte dell'album Marcha! del 2012.

Un piccolo dilemma “interno”: mettere o no questa canzone nel percorso sulla Comune di Parigi? Come detto all'inizio, varie Comuni furono messe in piedi in Francia dopo il 18 marzo 1871; oltre che a Marsiglia, ad esempio, a Lione (ma non ne mancarono anche in centri più piccoli). Si tratta di avvenimenti molto meno noti che, a mio parere, meriterebbero di essere “indagati” storicamente in modo assai più dettagliato. Ma, sempre a mio parere, non c'è dubbio che le varie insurrezioni della primavera del 1871 presentano dei caratteri comuni ed avvennero in conseguenza di quella parigina. Comune è il anche il modo in cui esse vennero represse e schiacciate dalle truppe dei “Versagliesi” di Thiers. Mi sono quindi deciso a mettere anche questa canzone nel percorso, in attesa magari di trovare altre canzoni o componimenti popolari relativi a quegli eventi. [RV]
Messièrs ai l’arma desvirada
Despuei lo jorn dau quatre abriu
Car aqueu jorn la fusilhada
M’aviá rendut pus mòrt que viu
Dins lei sovenirs que mi resta
Lo pus grand crime que se’s fach
Es qu’aqueu jorn de grand combat
Sant Trofima a perdut la tèsta

Pareis qu’en tirant lo canon
Siegue tot drech vò de rebond
Son còle a sautat rond
Aqueu malaür èra de resta
Ploratz vos Dieu gènts dau Bòn Dieu
Sant Trofima a perdut la tèsta

Voei despuei d’aquela novèla
Ai mancat la perdre a mon torn
Ai tant plorat que ma parpèla
Si ferma plus ni nuech ni jorn
Pareis donc que la Bòna Mèra
En tirant dessús l’enemic
A pres lo Sant per un bandit
Talament aviá la colèra

Pareis qu’en tirant lo canon
Siegue tot drech vò de rebond
Son còle a sautat rond
Aqueu malaür èra de resta
Ploratz vos Dieu gènts dau Bòn Dieu
Sant Trofima a perdut la tèsta

Dien qu’aqueu jorn la Bòna Mèra
Tirava ambé San Micolat
E qu’en pas viant lo sant ont èra
Es lo fòrt qu’èla a canonat
Mai puei qu’èra a la prefeitura
La Bòna Mèra l’a que dien
L’a pres per un Garibaldien
E l’a bombardat la figura

Pareis que la Vierge quand tira
Respeita pas manca leis sants
Pregatz-la ben car se vos mira
Seriatz perduts mei beis enfants
Vielhards e vos brava joinessa
Que l’aviatz pas vista tirar
Ren qu’aqueu fèt vos sufirà
Car viatz que tira emé justessa

Pareis qu’en tirant lo canon
Siegue tot drech vò de rebond
Son còle a sautat rond
Aqueu malaür èra de resta
Ploratz vos Dieu gènts dau Bòn Dieu
Sant Trofima a perdut la tèsta

De tot çò qu’aviá pres leis armas
Per sostenir la libertat
Se ne’s mòrt tòmbi pas de larma
Car elei podián v’evitar
Mai planhi totjorn Sant Trofima
Aviá ren fach e lo mesquin
A subit lo sòrt d’un coquin
De la Bòna Mera es vitima

Mai se quauque jorn nom de nom
Trobam sa tèsta a un canton
Fau que cantem un Te Deum
E direm dins la glèisa en fèsta
Cantatz vos Dieu gènts dau bòn Dieu
Sant Trofima a trobat sa tèsta

inviata da Riccardo Venturi - 17/3/2018 - 10:57



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
Piacenza, 17 marzo 2018 10:58
SAN TROFIMO

Signori, ho l'anima scombussolata
Dopo la giornata del quattro aprile
Perché, quel giorno, le fucilate
Mi avevan reso più morto che vivo
Nei ricordi che mi restano
Il più gran crimine commesso
È che, quel giorno di gran battaglia
San Trofimo ha perso la testa

Sembra che una cannonata
Lo abbia preso dritto di rimbalzo
Il collo gli è saltato di netto
Ci mancava pure quella disgrazia
Piangete Dio, gente del Buon Dio,
San Trofimo ha perso la testa

Ecco che dopo quella notizia
Ci è mancato poco che la perdessi a mia volta
Ho pianto tanto che la mia palpebra
Non si ferma più né giorno né notte
Sembra dunque che la Madonna
Mentre sparava addosso al nemico
Ha preso il santo per un bandito
Talmente era arrabbiata

Sembra che una cannonata
Lo abbia preso dritto di rimbalzo
Il collo gli è saltato di netto
Ci mancava pure quella disgrazia
Piangete Dio, gente del Buon Dio,
San Trofimo ha perso la testa

Dicono che, quel giorno, la Madonna
Sparava assieme a San Nicola
E che, non vedendo dov'era il santo
Per forza ha tirato una cannonata
Ma poiché era alla prefettura
C'è chi dice che la Madonna
Lo ha preso per un Garibaldino
E lo ha preso a cannonate addosso

Sembra che la Vergine, quando spara,
Non rispetta nemmeno i santi
Pregatela bene, perché se vi mura
Sarete perduti, miei bei ragazzi,
Vegliardi, e voi brava gioventù
Che non la avete vista sparare
Niente di quel che fate vi basterà
Perché vedete che spara con precisione

Sembra che una cannonata
Lo abbia preso dritto di rimbalzo
Il collo gli è saltato di netto
Ci mancava pure quella disgrazia
Piangete Dio, gente del Buon Dio,
San Trofimo ha perso la testa

Di tutti quelli che avevan preso le armi
Per sostenere la libertà,
Se ne sono morti, non cada una lacrima
Perché loro potevano evitarlo
Ma si pianga sempre San Trofimo,
Lui non aveva fatto niente, il poverino,
Ha subito la sorte d'un cretino,
Della Madonna è vittima

Ma se un giorno, santiddìo,
Troveremo la sua testa in un angolo
Bisognerà cantare un Te Deum
E diremo, nella chiesa in festa:
Cantate Dio, voi gente del Buon Dio,
San Trofimo ha ritrovato la testa.

17/3/2018 - 10:59



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